Yoga, tantrismo e Meditazione Trascendentale

Lo Yoga, Il tantrismo e la Meditazione Trascendentale

“Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina” (2Pt 2,1)

Da parte di molti lo Yoga è ritenuto una tecnica di rilassamento che dà ottimi risultati, oppure semplicemente una ginnastica; i più intellettuali pensano che si tratti di una filosofia di vita; alcuni insegnanti consigliano ai genitori di far praticare lo “Yoga” agli adolescenti che manifestano la tipica insofferenza ed il disagio di questa età di transizione; nei programmi televisivi si vedono eminenti medici consigliare lo Yoga come cura per diverse malattie, in particolare quelle cardiovascolari.
La pratica di questa disciplina viene incoraggiata per aiutare un armonioso sviluppo dell’uomo, grazie a delle forze interne che dovrebbero produrre benessere. Questa forma di meditazione si prefigge lo scopo di rendere l’individuo capace di interagire con delle forze esterne “cosmiche”.
Per questo non si tratta solo di una ginnastica dell’anima, ma ha delle implicazioni e dei fondamenti religiosi molto evidenti. Il dizionario della lingua italiana alla parola Yoga afferma chiaramente: “Dottrina filosofica indiana e sistema morale-religioso la cui essenza è la meditazione. Ammette l’esistenza di un’anima primordiale anteriore alla materia e sostiene che dall’unione della prima con la seconda nasca lo spirito della vita. La pratica Yoga consiste quindi in una specie di processo di divinizzazione di chi la segue”.
Infatti, l’ascesi dello Yoga dovrebbe permettere l’unione dell'”Atman” con il “Brahman”, cioè dell’individuo con l’essenza divina. Questo ci ricorda le parole di Satana nell’Eden: …i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio. (Gn 3,5)
Il dizionario Devoto-Oli afferma che lo Yoga è “un complesso di tecniche ascetiche indiane, comuni sia a varie forme di induismo, sia al buddismo”.

Oggi lo Yoga indù non è che una delle pratiche e dottrine Yoga; generalmente si dice che questa pratica ha lo scopo di raggiungere la salvezza per mezzo della conoscenza di una verità intima; ciò è possibile grazie a delle prodezze corporali e mentali che portano al progresso spirituale.
La parola “Yoga” letteralmente significa “giogo, attacco per gli animali da tiro”.
Questo giogo dovrebbe permettere l’unione con il divino, e la liberazione dalla sofferenza. Gli esercizi psichici e corporali dovrebbero permettere all’individuo di uscire dal mondo fenomenale, per raggiungere l’Unità essenziale e fondersi con lei.
Lo scopo dello Yoga è di sopprimere la coscienza normale per raggiungere un altro stato di coscienza. Ma tutto questo non ha nulla di scientifico, ed è in realtà una pratica spirituale vera e propria.
Apparentemente lo Yoga sembra inoffensivo nei suoi diversi esercizi; ma esso trasporta gradualmente i suoi adepti in un mondo spirituale e religioso. Offre all’uomo, momentaneamente, la liberazione dall’ambiente che lo circonda e che lo stressa, raggiungendo una sorta di pace interiore.
Lo Yoga è una religione (le cui radici affondano nell’induismo) e si va sostituendo sempre di più, per molte persone, alla fede cristiana. Che si creda o no all’induismo, la pratica dello Yoga avrà un’influenza nella vita del partecipante.

Lo Yoga si trova oggi in misura crescente al centro dell’interesse dei nostri paesi occidentali, lodato da molti come la soluzione nel deserto spirituale e religioso, che si estende come conseguenza del razionalismo, materialismo e ateismo. Ma la sua origine è in India, e trae le sue radici dall’induismo. Yoga non è un concetto unitario, ma nelle sue forme si presenta come una tavolozza multicolore di metodi e di esercizi, una pratica di vivere fino a raggiungere finalità religiose e spirituali. A questa immagine cangiante corrisponde anche la comunità Yoga, che oggi nell’occidente è composta da persone di tutte le età e classi sociali, interessate per motivi molto diversi.
Lo Yoga, nelle sue diverse forme, è presente spesso anche nei circoli cristiani. È significativo però che nell’India odierna esso abbia un ruolo di poca importanza. Proprio in India gli uomini hanno riconosciuto spesso che lo Yoga non dà loro quello che desiderano nel momento della disperazione. I cristiani indiani rifiutano fermamente una combinazione di Yoga e cristianesimo. Il fatto che questa dottrina in occidente metta radici, ci dice che proprio l’occidente si trova nell’allontanamento della fede e nella ribellione contro Cristo, quindi questa è una manifestazione del suo carattere anticristiano.

Secondo l’induismo lo Yoga è un insieme di metodi che, con l’aiuto dell’ascesi, di esercizi fisici, di tecniche di respirazione e di meditazione, dovrebbe liberare l’anima umana di tutto il suo peso materiale e terreno. Questa liberazione tanto ricercata ha un doppio significato: non è intesa soltanto per l’esistenza presente dell’uomo che pratica lo Yoga, ma soprattutto per il ciclo delle reincarnazioni. Secondo l’antica concezione induista a dipendenza del suo “Karma”, l’anima impura dell’uomo deve rientrare sempre in un seno materno e nascere di nuovo. Soltanto quando riesce per propria forza a purificarsi, raggiunge la redenzione e con questa la liberazione da nuove reincarnazioni. La redenzione induista significa anche che l’anima individuale (Atman) è alla fine identica all’anima cosmica (Brahman). Nello Yoga indiano c’è la concezione che ogni anima, nella sua natura e sostanza, è unita nel suo profondo alla divinità. Qui sta la tentazione segreta dello Yoga: esso insegna che l’uomo è Dio.
Nello Yoga l’uomo non è l’immagine di Dio danneggiata dal peccato originale, ma è Dio stesso. Le diverse scuole di Yoga si distinguono per il loro metodo. Lo Hatha-Yoga dà molta importanza alle tecniche propriamente corporali, per esempio alla purificazione dello stomaco e degli intestini, a certe posizioni (Asanas), a tecniche respiratorie (Pranayama). In queste ultime si tratta principalmente di rallentare arbitrariamente o volutamente il respiro, e questo effettua nell’esperienza un rallentamento del pensiero, uno svuotamento artificiale della coscienza. Altre scuole preferiscono tecniche meditative, per esempio il Mantra-Yoga, che lavora con la ripetizione dei mantra, ad alta e bassa voce o nel silenzio. Questi mantra sono nomi di divinità inferiori indù (demoni) o formule magiche che spesso non hanno un significato linguistico o grammaticale, come per esempio il conosciuto mantra “OM”. Essi dovrebbero esprimere immediatamente forze primitive divine o cosmiche, per esempio gli dèi Vishnu, Shiva o l’anima cosmica Brahman. Mediante la ripetizione incessante di tali formule, gli indù pensano di identificarsi con le potenze rappresentate in queste formule medesime. L’uomo perciò non si presenta umile davanti al suo Creatore, ma tenta attraverso i mantra di realizzare una sua latente identità divina, che in ultima analisi è pagana.
La maggioranza delle scuole di Yoga nell’occidente sono sotto l’influsso dell’Hatha-Yoga. Gli esercizi insegnati in questa scuola dovrebbero fortificare principalmente il corpo, mantenere elastiche le articolazioni, disintossicare gli organi, tranquillizzare i nervi e così aiutare gli uomini a condurre una vita armonica per riuscire meglio ad affrontare lo stress quotidiano.

Spesso si introducono i bambini ai corsi di Yoga. Nelle scuole occidentali di Yoga raramente si parla della liberazione dell’anima dal ciclo delle reincarnazioni, ma piuttosto del successo nel mondo. Questa trasformazione del significato di Yoga nell’occidente porta con sé un giudizio errato, sembra che si tratti soltanto di un esercizio fisico. Il principiante sente a volte alcuni effetti positivi di leggerezza, perciò è in grado di sopportare meglio certe situazioni di stress.
Queste esperienze iniziali, spesso soltanto apparentemente positive, inducono molti uomini ad occuparsi più da vicino dello Yoga, a penetrarne più profondamente la sua dottrina. Ecco perché molti ne sono sedotti e cadono nell’inganno.
Gli esercizi fisici però sono difficilmente separabili dagli aspetti spirituali. Anche lo spirito dell’uomo vi si trova inserito. Come veri iniziatori, dietro le quinte ci sono dei maestri di Yoga (yogin) formati nello Yoga dell’induismo indiano e che hanno un piano preordinato per condurre gli allievi alla meta dello Yoga indiano. Perciò il cammino iniziale di esercizi fisici, respiratori e di rilassamento, conduce ad ulteriori esercizi di conoscenza di se stessi, di tecniche di dominio dello spirito e dell’anima.
Con questo abbiamo accertato che il metodo Yoga non si può separare dall’induismo. Quello che viene praticato nei paesi occidentali non è soltanto una ginnastica che favorisce la salute; chi pensa cosi è vittima di un inganno, poiché in ultima analisi questi esercizi non sono separabili, come è stato detto tante volte, dalle concezioni speciali dell’induismo e del suo mondo spirituale occulto. I fautori dello Yoga dicono questo apertamente.
Apparentemente lo Hatha-Yoga è innocuo e non religioso; con esso si cerca di essere coscienti delle proprie capacità fisiche grazie agli esercizi nei corsi di ginnastica. Questa forma di Yoga è una preparazione per il “cammino regale” del Raja-Yoga. Certi aspetti del pensiero induistico devono essere accettati anche nello Hatha-Yoga. Gli esercizi apparentemente di pura ginnastica sono orientati spiritualmente e hanno effetti spirituali. In questi esercizi, non solo le membra sono attivate, ma vi sono anche effetti sugli organi interni e sulle ghiandole e su certi centri nervosi.

Se anche le singole scuole hanno le loro dottrine specifiche, nello Yoga classico si tratta del tema principale che è scoprire se stesso, quella parte essenziale, pura e divina in sé: il Dio nell’uomo.
Secondo la dottrina fondamentale dello Yoga, si afferma che la natura – specialmente la natura umana – è buona nel suo intimo. Tutti i maestri di Yoga credono in se stessi, nel senso di essere Dio o parte della divinità.
La conseguenza è che i maestri (Guru) che presentano questa dottrina hanno un’influenza immensa, come possiamo constatare nel mondo occidentale. Essi sono accettati come divinità personificate e approfittano di questa loro autorità, e ci si inchina perfino davanti ai piedi di un ragazzo.
Secondo lo Yoga la via da seguire per trovare il Dio in sé, è lo svuotarsi interamente di se stessi, con l’aiuto di esercizi fisici per aprirsi alle potenze cosmiche che agiscono nell’universo. Mediante questo, l’uomo si potrà unire alla fonte dell’energia presente in tutto l’universo, per esempio nell’aria, nell’acqua e nell’alimentazione. Così l’uomo diventerà Dio, cioè si eleverà allo stato originario, senza macchia, innocente, per diventare un superuomo. Con questo l’uomo riuscirebbe a raggiungere la meta desiderata: la felicità, la piena armonia, il supremo stato della coscienza che conduce all’essere divino.
Nella sua essenza lo Yoga è dunque una forma di auto redenzione. Ma se in realtà l’anima individuale tende a liberarsi dalla sua prigione corporale, in verità promuove l’io peccaminoso e di conseguenza l’egoismo.
Infatti l’allievo Yoga si occupa costantemente di se stesso, i suoi pensieri girano sempre attorno alla sua persona e diventa ogni volta più incapace di vivere in comunità.
Così alla fine questa sedicente auto redenzione porta ad una conclusione ingannatrice. Anche se questo fine si realizzasse mediante le forze dell’universo che pervadono l’uomo, non si deve dimenticare il fatto che non esistono forze neutre, come alcuni pensano, nemmeno nello Yoga.
Dietro a ogni forza invadente c’è piuttosto un essere o una personalità spirituale.
Gesù afferma di essere il Figlio di Dio che viene dall’alto. Ma esiste anche Satana, un anti-Dio che viene dal basso (cfr. Gv 8,23), anche questo può entrare nell’uomo e conferirgli determinate capacità.
Come già detto, nello Yoga ultimamente sono accettate le forze dell’anima cosmica induista del Brahman. Né può essere diversamente, perché gli yogin vivono nella tradizione induista. Credono da una parte in se stessi come Dio e dall’altra hanno ancora diverse divinità personali come Krishna, Shiva.
Gli allievi Yoga devono mettersi in comunicazione con queste divinità e sono inevitabilmente indotti ad accettarle. Questo però significa che c’è una relazione con un essere demoniaco, perché l’apostolo Paolo, quando parla dei sacrifici pagani, afferma: I pagani offrono sacrifici a entità demoniache e non a Dio (cfr. 1Cor 10,20).
Colui che coltiva intensamente lo Yoga finirà (a causa del mondo occulto che vi si cela dietro) inevitabilmente e inconsciamente sotto l’influenza di Satana. Attraverso l’influsso delle forze dell’universo che non sono altro che forze demoniache, l’uomo si espone al pericolo di cadere sotto la potenza degli inferi, anche se ci si illude di praticare dello “Yoga cristiano”. E alla fine l’allievo Yoga passa dal regno di Gesù, il regno della luce, al regno delle tenebre, cosa che si percepisce per lo più quando è troppo tardi. Questo passaggio, così decisivo per l’eternità, dal regno di Gesù al regno del Demonio, si realizzerà a causa della sorgente spirituale dello Yoga.
Il fatto che nello Yoga siano in azione forze preternaturali è dimostrato dai mantra, dei quali abbiamo parlato.

Kundalini Yoga

Vi sono diverse pratiche Yoga come il Karma Yoga, il Bhakti Yoga o il Raja Yoga, ma quando si parla di Yoga in occidente in generale si fa riferimento allo Hatha Yoga, che è una forma di Yoga basata sull’associazione di esercizi fisici (asana) e di esercizi respiratori (pranayama).
Questa tecnica promette di stimolare l’attività dei cosiddetti centri di energia psichica (chakra) per far emergere la Kundalini. Kundalini sarebbe un serpente femmina od una dea coricata, che dorme alla base della colonna vertebrale. Quando viene risvegliata per mezzo dello Yoga, s’innalza lungo la colonna vertebrale, aprendo i chakra e conduce all’unione con Brahman. Tradizionalmente essa è anche conosciuta con il nome di Durga la creatrice, Chandi la feroce ed assetata di sangue e Kalì la distruttrice. È anche Bhajangi il serpente. Come Chandi e Kalì, ha una ghirlanda di crani intorno al collo e beve il sangue umano. Non ci si deve divertire con incuranza del pericolo con Kundalini, a meno che non si amino i dolori violenti e la febbre, una salute che si deteriora, molte forme di follia o la morte improvvisa.
Bisogna sottolineare che gli stati di Kundalini, gli stati medianici e gli stati di possessione hanno delle caratteristiche in comune, tra cui diverse manifestazioni occulte, fino ad essere succubi di entità demoniache. Alla luce di questi fatti, la crescita enorme di interesse per lo Yoga Kundalini è una cosa molto grave.
Perciò sotto una veste religiosa, lo Yoga è in realtà una forma di contatto con le potenze occulte. Alcune posizioni prosternate con le mani piegate sul petto, il tronco eretto con lo sguardo estasiato verso l’alto, esprimono una ricerca di contatto occulto. Senza parlare poi delle “preghiere” dei manuali Yoga: l’emissione di suoni apparentemente insignificanti, in realtà nascondono vere e proprie invocazioni demoniache.

tantrismo

Anche il tantra Yoga (tantrismo) avrebbe come scopo quello di portare l’uomo a congiungersi con Brahman per sperimentare la beatitudine, ma la sua caratteristica è che questo scopo lo si raggiungerebbe facendo uso (tra le altre cose) di bevande inebrianti e pratiche sessuali estreme. Questo tipo di Yoga tantrico piace a molti, per ovvi motivi, e si sta diffondendo anche in occidente. Non c’è da meravigliarsene, infatti l’apostolo disse che negli ultimi giorni gli uomini saranno amanti del piacere anziché di Dio (cfr. 2Tm 3,4). Nel caso del tantra-Yoga viene persino asserito che questo piacere sensuale conduce alla salvezza: “I testi tantrici ripetono sovente un adagio; gli stessi atti che fanno bruciare taluni uomini nell’Inferno per milioni di anni, conquistano allo yogin la salute eterna”.
Gli insegnamenti buddisti in generale e l’esperienza tantrica sottolineano che in ciascuno di noi esiste una sorgente illimitata di profonda saggezza e di grande gentilezza, solo che noi non lo sappiamo e quindi bisogna sbloccare queste risorse ed attivare questa potenziale energia per ottenere l’illuminazione. Per fare ciò sarebbe necessario passare attraverso una efficace iniziazione che non si differenzia da alcuni rituali che troviamo nello spiritismo, nel Channeling o nella possessione da spiriti.
È veramente triste e sconcertante constatare come il Maligno sia riuscito a persuadere molti che degli atti sessuali immorali possano portare l’uomo alla salvezza. Secondo i testi tantrici l’uomo è incoraggiato a compiere atti sessuali con una donna che non sia sua moglie.
La realtà che c’è dietro alla pratica tantrica è molto in armonia con la classica dottrina indù, come si trova nei “Veda” e nelle “Upanishad”. Dio diventa perciò impersonale, lo stesso cosmo è Dio ed ha un valore molto negativo finché noi lo consideriamo reale, l’uomo non ha una sua natura definita in quanto tutto è illusione e l’uomo è “dio”, la morte ed il peccato non esistono, esiste solo un problema di ignoranza metafisica.
Soprattutto nel “tantrismo della mano sinistra”, la violazione di ogni norma è un atto efficace per raggiungere la vera illuminazione. I concetti sono molto simili a quelli presenti nella magia sessuale e nel satanismo crowleyano, come ad esempio l’acquisizione di potenza mediante ribellione alla normalità, uso di un linguaggio segreto, orge, particolari tecniche sessuali e la spinta verso svariate pratiche perverse.
Questi e tanti altri sconvolgenti aspetti del credo tantrico risultano essere in completa antitesi con il cristianesimo. Stiamo parlando di vero e proprio satanismo mascherato da filosofia orientale che fa della magia sessuale e del rinnegamento di tutti i dogmi cristiani il proprio punto di forza. Il tantrismo rappresenta infatti una tra le forme più perverse e depravate di rinnegamento di Dio e di consacrazione al Demonio.

Meditazione Trascendentale

La Meditazione Trascendentale del Maharishi Mahesh Yogi, che è largamente diffusa, agisce principalmente con l’uso dei mantra. I “mantra” sarebbero dei suoni che agirebbero come veicolo della meditazione e non avrebbero alcun significato concettuale. Il Maharishi dice ai suoi allievi che i suoi mantra sono di origine indù, però non dice loro nulla sulle potenze, cioè sulle divinità induiste che si identificano in queste forze. Negli scritti dei suoi adepti si afferma il contrario, cioè che in questi mantra si tratta soltanto di “vibrazioni fisiche”. Queste dichiarazioni servono a velare la realtà. In questo modo una tecnica magica religiosa di origine pagana viene interpretata come una “scienza della intelligenza creatrice”. Il principiante non percepisce che l’accettazione in questa comunità equivale ad aver fede nella tradizione induista. La pratica di iniziazione dell’adepto comporta inoltre l’abiurazione della propria religione, prostrandosi di fronte alla foto di un presunto “maestro” e consacrando a lui le propria forze, volontà e fede; vera e propria idolatria.
L’occultamento dei mantra davanti al pubblico e ai principianti e il nascondere le potenze che stanno dietro ad essi, confermano il fatto che i mantra non possono essere paragonati alla preghiera o alla meditazione in senso biblico. I mantra sono sillabe magiche o formule occulte.
Che le pratiche di Yoga nell’India antica siano miste a magia e forze occulte, appare chiaramente quando si sente che i manuali tradizionali di Yoga promettono all’allievo forze soprannaturali (Siddhis), durante il progresso in questo cammino.
Mediante queste capacità gli yogin fanno i cosiddetti miracoli. Ma se le potenze alle quali gli adepti dello Yoga alla fine si aprono sono potenze oscure, allora esse non potranno mai portare una soluzione, la liberazione e l’armonia, come viene invece affermato in questa dottrina. Satana è il distruttore di ogni felicità, di ogni gioia e armonia, di ogni bene; è lui che sta dietro a tutti gli idoli e gli dei, ed è anche lui che sta dietro le dottrine induiste. Egli vuole mettere l’uomo sotto il suo potere per condurlo alla perdizione. Di conseguenza se uno è un cristiano fedele non può far altro che combattere con Gesù contro l’occultismo e il Demonio che si presenta nello Yoga.
Gesù Cristo è venuto per distruggere le opere delle tenebre e di Satana (cfr. 1Gv 3,8). Egli è il Signore e il vincitore su Satana e su tutti i demoni, sulle autorità e sui dominatori di questo mondo di tenebre e sugli spiriti del male che sono sotto il cielo (cfr. Ef 6,12).

La Sacra Scrittura ci mostra innumerevoli esempi nei quali Dio ha punito il popolo dell’Antico Testamento con castighi durissimi quando questo ha voluto unire il Dio vivente con gli idoli, cioè con i demoni delle altre religioni. Era soprattutto questo il suo peccato, e non la mera idolatria.
Non ci si può in nessun modo scusare portando a favore dello Yoga per esempio questo argomento: un Dio giusto non può escludere dalla salvezza eterna un buddista, un indù o un credente di altre religioni che cercano con sincerità di salvarsi, e quindi si può andare anche su questa “altra via”. Lo sbaglio di questo argomento è il seguente: è vero che la grazia di Dio non ha limiti, ma c’è una differenza sostanziale tra coloro che hanno ricevuto la rivelazione del Figlio di Dio, Gesù Cristo, e coloro che non l’hanno ancora udita. Per noi cristiani vale questo: E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati> (cfr. At 4,12).
Per i cristiani lo Yoga è una via di apostasia che conduce alla perdizione.
La nostra redenzione è stata pagata a caro prezzo. Perciò, ogni volta che pensiamo di poter seguire, accanto a Gesù, altri dei e idoli pagani, Dio chiama noi, redenti dal sacrificio di Gesù e dal prezioso Sangue dell’Agnello di Dio: Fino a quando zoppicherete da due parti? (1Re 18,21).

In base a quanto esposto fino ad ora, risulta manifesto e chiaro che non può esistere una forma di Yoga o un suo surrogato che sia compatibile con il cristianesimo. È sconcertante che nei paesi occidentali molti usano lo Yoga sotto vesti cristiane, per esempio, mettono parole cristiane e orazioni come il Padre Nostro al posto dei mantra. Ci sono perfino teologi che favoriscono questi esercizi e invitano gruppi cristiani a simili pratiche. Lo Yoga viene presentato come una via che si potrebbe usare per la meta cristiana. Una cosa è chiara: lo Yoga e la fede cristiana si escludono a vicenda non soltanto per il fondamento, il cammino e la meta, ma anche perché il Cristo vivente con la sua chiamata a seguirlo fino alla meta, e tutta la Parola di Dio, sono contrari alla dottrina, al cammino e alla finalità dello Yoga.
A parte il pericolo principale che deriva da questa origine demoniaca, la dottrina dell’auto redenzione è già completamente contraria alla fede cristiana. L’uomo è peccatore e non ha assolutamente alcun potere per redimersi attraverso esercizi fisici e spirituali con i quali pensa di elevarsi sempre più in alto fino a diventare un uomo-dio. Chi appartiene alla verità si rende intimamente conto di non essere imprigionato nel proprio io originariamente buono, ma di vivere nella prigione del proprio peccato, e quindi di Satana, a causa della sua natura imperfetta. E proprio da questa prigione deve essere liberato. Il cristiano non cercherà mai di scoprire il suo “io divino” per raggiungere la redenzione, perché conosce già il suo proprio essere incline al male (cfr. Gn 8,21). Egli conosce la realtà del peccato e della colpa e ha bisogno di un Redentore. L’unico Redentore è Gesù Cristo. Gesù si è fatto uomo ed è morto per noi sulla croce per redimerci dal nostro io decaduto e sede di ogni male, dell’egoismo, della superbia e di ogni brama illecita. Per il suo Sangue versato e il suo atto redentore, secondo la parola “Tutto è compiuto!”, Satana e il peccato sono stati vinti. In questa fede, quando il nostro uomo vecchio, quello naturale, è dato alla morte in Cristo, risorge l’uomo nuovo, l’io redento.
Soltanto Gesù, il Figlio di Dio, ha il potere di creare questo in noi. Per un vero cristiano Gesù è il grande protagonista della sua vita. Vive con Lui e segue Lui, fino alla meta per essere per sempre con Lui nel suo Regno.
Chi realmente ama Gesù, l’Agnello di Dio, come il suo Redentore, chi ha una relazione personale con Lui, non farà esercizi dietro ai quali stanno dottrine occulte e formule magiche. Non si rivolgerà mai a forze sconosciute del cosmo e a divinità straniere, a esercizi Yoga per imparare l’arte di svuotare la sua mente, perché i suoi pensieri sono rivolti a Gesù Cristo e nel silenzio si occupano di Lui e della Parola di Dio. Il cristiano non ha bisogno di esercitarsi nello Yoga per escludere tutte le funzioni della sua anima, perché la sua anima vuole invece essere viva e amare Gesù, e con Lui gli uomini e tutte le creature di Dio, amando però Gesù al di sopra di tutto.
E chi pensa di dover liberare il divino imprigionato in sé aprendo l’anima a tutte le forze che vengono dal basso, diventerà in questo modo prigioniero del peccato e del Demonio. Ecco perché un cristiano che agisce in tal modo deve riconoscere la sua colpa quando arriva sotto l’influenza di questi poteri. In definitiva il cristiano deve scegliere fra Cristo e Beliar, perché la possibilità di unire Yoga e fede cristiana non esiste.

Lo Yoga non è soltanto un affare personale di vita religiosa dell’individuo, ma, come proclamato da Maharishi Mahesh Yogi, è un piano di portata mondiale: offrire la “salvezza” e la “fortuna” al mondo. Sembra proprio che questa dottrina stia tentando di sfociare in una religione mondiale unitaria, anticristica e separata dal vero ed unico Dio. Si ripresenta in definitiva lo scenario di stampo apocalittico che pure il movimento New Age e la massoneria stanno da tempo promuovendo.
Dinanzi alle grandi seduzioni della nostra epoca, gli ultimi tempi escatologici, Gesù ci chiama: Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me (Gv 14,6).
Chiunque abbandona il Cristo e si rivolge ad un’altra redenzione che viene dal basso, dalle profondità dello Yoga, andrà incontro alla perdizione: quanti ti abbandonano resteranno confusi … perché hanno abbandonato la fonte di acqua viva, il Signore (cfr. Ger 17,13).
Per coloro seriamente decisi ad abbandonare ogni pratica ascetica estranea alla dottrina cristiana, è bene ricordare che è necessario intraprendere una salda battaglia della fede perché si presenteranno senz’altro delle forti tentazioni affinché la conversione non avvenga. La miglior cosa è di fare questo passo con l’aiuto di altri: un sacerdote esorcista e un gruppo di preghiera saranno di molto aiuto nel cammino di liberazione.

Fonte: Claudia Guiati (www.camcris.altervista.org/yoga.html)