Spirito Santo e “Rinnovamento”

Spirito Santo e Rinnovamento

“Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito” (1Cor 12,13)

Lo Spirito Santo è talvolta la persona divina meno compresa ed adorata della Trinità. Ciò forse perché il concetto di “spirito” è qualcosa di astratto che è più difficile da concepire rispetto alla figura umana (come nel caso di Gesù) o rispetto all’idea di un essere supremo (Dio).
Tuttavia chi si è aperto sinceramente all’azione dello Spirito Santo nella propria vita, ha visto cambiare le cose in maniera così radicale che l’intelligenza umana non è in grado di spiegare. L’azione dello Spirito Santo, seppur intangibile, può risultare davvero concreta ed inequivocabile nella vita di una persona, se costei si apre e si lascia al contempo possedere dallo stesso. E’ lo Spirito di Dio che viene ad agire in noi, perciò le conseguenze non possono che essere grandiose. Nella sua intangibilità lo Spirito Santo converte profondamente la persona e la guida alle leggi di Dio in completo accordo con il Vangelo di Gesù. Mentre prima lo stesso concetto di “Spirito Santo” risultava astratto ed inconcepibile (a volte addirittura ridicolo), ora diviene una persona reale la cui presenza ed azione sono sperimentabili in varie circostanze. I frutti dello Spirito ed i vari doni (ordinari e straordinari), ne rappresentano l’inequivocabile sigillo.
Papa Giovanni XXIII e Paolo VI hanno auspicato nel secolo scorso una nuova e perenne Pentecoste per i cristiani dei tempi attuali. Sembra che Dio abbia risposto pienamente a questa invocazione che non ha tardato a mostrare i suoi frutti.

Il Rinnovamento Carismatico ebbe origine nella primavera dell’anno 1966 a Pittsburgh, in Pennsylvania (USA). Due laici, dell’università “Duquesne”, già attivamente impegnati in campo liturgico, sociale ed apostolico, erano, ciò nonostante, insoddisfatti dei risultati dei loro sforzi. Desiderando fortemente di poter comunicare il messaggio evangelico con potenza, così come avevano fatto i primi cristiani, stabilirono di pregare l’uno per l’altro per essere ripieni dello Spirito Santo. A tale fine decisero di recitare la sequenza della Messa di Pentecoste: “Vieni, Spirito Santo” e lo fecero fedelmente durante tutto l’anno.
Presto, nell’Università, si formò un gruppo di venti persone che sperimentarono una profonda trasformazione religiosa nella loro vita, in occasione di una veglia di intensa preghiera. Principalmente, sperimentarono un contatto reale e personale con Cristo vivente. Ciò fu messo in evidenza dalla manifestazione, in essi, di alcuni dei carismi che esistevano nella Chiesa primitiva. Molti di loro ricevettero il dono delle lingue, altri quello della profezia, del discernimento degli spiriti, del potere di esorcismo, di guarigione e di operare miracoli.

Il Rinnovamento Carismatico fu approvato da tutti i Papi che si sono succeduti nel corso degli anni, che lo hanno sempre incoraggiato e considerato una grazia di inestimabile valore. In esso è stato effettivamente riconosciuta la potente azione dello Spirito Santo ed i prodigi di una nuova Pentecoste con caratteristiche identiche a quella di duemila anni fa.
A tal proposito, Papa Paolo VI così parlò ai partecipanti al III Congresso internazionale del Rinnovamento: Avete scelto in questo Anno Santo la città di Roma per celebrare il vostro III Congresso Internazionale: ci avete richiesto di incontrarvi oggi e di rivolgervi la parola; avete voluto così dimostrare il vostro attaccamento alla Chiesa istituita da Gesù Cristo ed a tutto ciò che rappresenta per voi la Sede di Pietro. Questa preoccupazione di inserirvi bene nella Chiesa è segno autentico dell’ azione dello Spirito Santo … La Chiesa e il mondo hanno più che mai bisogno che il prodigio di Pentecoste continui nella storia … Nulla è più necessario ad un mondo sempre più secolarizzato che la testimonianza di questo “Rinnovamento” che noi vediamo suscitato dallo Spirito Santo nei paesi e negli ambienti più diversi (Roma 19/05/75).
Trattasi di un Rinnovamento in cui il laico svolge un ruolo decisivo. Prosegue infatti il Papa: Ma voi siete la gente che Dio si è scelta, voi siete per il regno di Dio un popolo di Sacerdoti a lui consacrati, il popolo che Dio si è scelto per annunziare a tutti le sue opere meravigliose (1Pt 2,9).
Il Rinnovamento Carismatico non è un movimento nella Chiesa. Un movimento è un gruppo particolare che ha attività pastorali e spirituali proprie, come per esempio i Focolarini, la Legione di Maria, il Cursillo ecc… Mentre il Rinnovamento Carismatico è una corrente di grazia. Esso si sente uguale alla prima comunità dei cristiani descritta in Atti 2,44-47: Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il Tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.

Molte persone che lavorano nella pastorale erano da tempo amareggiate e scoraggiate perché non si sentivano comprese dalla Chiesa istituzionale. Alcuni invece osservano nel Rinnovamento Carismatico una nota specifica di sottomissione, amore e unione con la Gerarchia che non è presente, per lo meno in uguale misura, in altri movimenti. Con il Rinnovamento Carismatico rinasce quindi un clima di amore deciso a perseverare nella fede e nella Chiesa e a riscoprire l’importanza di essere uniti e sottomessi ai Vescovi, che autenticano le comunità nella Chiesa e conferiscono loro unità in Gesù.
Dice in un’altra occasione Papa Paolo VI: Assistiamo con gioia al Rinnovamento di vita spirituale che si manifesta oggi nella Chiesa, sotto forme diverse e in vari ambienti: gusto per una preghiera profonda, personale e comunitaria, ritorno alla contemplazione e un accento posto sulla lode a Dio, desiderio di dedicarsi totalmente a Cristo, grande disponibilità agli appelli dello Spirito Santo, grande familiarità con la Scrittura, generosa dedizione fraterna, volontà di cooperazione ai servizi della Chiesa. In tutto ciò noi possiamo vedere l’opera misteriosa e discreta dello Spirito, che è l’anima della Chiesa (Osservatore Romano, 11/10/1973).

In questo nostro tempo un soffio nuovo anima la Chiesa e il Concilio Vaticano II ha riconosciuto in essa la presenza di una nuova vitalità. Dopo un periodo di clericalismo si è riscoperta l’importanza del laico: la Chiesa non è formata solamente dalla Gerarchia ma da tutto il popolo di Dio.
La Gerarchia rappresenta un ministero, a servizio della comunità cristiana, ma in questa comunità i laici hanno un loro ruolo e sono chiamati a delle iniziative per il bene di tutto il corpo della Chiesa. Così viene descritto, nella Costituzione Dogmatica sulla Chiesa dal Concilio Vaticano II, il carattere delI’apostolato dei laici: L’ apostolato dei laici è quindi partecipazione alla stessa salvifica missione della Chiesa, e a questo apostolato sono tutti destinati dal Signore stesso per mezzo del Battesimo e della Confermazione … ogni laico, per ragione degli stessi doni ricevuti è testimone e insieme vivo strumento della stessa missione della Chiesa secondo la misura con cui Cristo gli ha dato il suo dono (cap. 4,33b).
Da qui derivano i doni e i ministeri propri dei laici, i quali in virtù di tali benefici cominciano a scoprire e ad assumere Il loro ruolo specifico nella Chiesa. Il Rinnovamento, infatti, aiuta i laici a prendere coscienza della loro vocazione all’interno della Chiesa e dei carismi, cioè quei doni che lo Spirito Santo dà alla singola persona per il bene comune. Il carisma, infatti, è una grazia che edifica la Chiesa, distinta da qualsiasi devozione particolare.

Papa Giovanni Paolo II, conscio della forza rinnovatrice dello Spirito, rivolge un appello ai Cardinali riuniti in seduta plenaria in Roma dal 5 al 9 novembre: …venerabili fratelli, dobbiamo studiarci di custodire con particolare cura, creando le condizioni necessarie all’ulteriore sviluppo di queste benedette correnti, così necessarie alla Chiesa ed all’umanità, la quale si rende conto sempre meglio degli esiti a cui conduce il materialismo contemporaneo nelle sue molteplici manifestazioni (Osservatore Romano, 7 novembre 1979).
Per riassumere, il Rinnovamento è una grazia concessa da Dio ai cristiani di questi ultimi tempi affinché, contro il dilagare dell’iniquità e del male contemporaneo, noi possiamo lottare con potenza e far sì che la Parola di Dio prevalga e vinca sulle menzogne che Satana sta inculcando nella società. Si realizza così la promessa di Dio riportata in At 2,17-18: Negli ultimi giorni, dice il Signore, io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno.
E’ la potenza di Dio necessaria per non soccombere di fronte alle lusinghe del male.

In definitiva lo scopo del Rinnovamento Carismatico è:

– SPERIMENTARE personalmente l’esperienza della Pentecoste come i primi discepoli di Cristo e rinnovare la propria vita sotto l’azione dello Spirito Santo.
– RIVIVERE il clima spirituale della prima comunità cristiana e l’esperienza carismatica della Chiesa apostolica, la quale non era soltanto depositaria di verità rivelate, ma era anche in possesso di forze potenti e irresistibili, dono dello Spirito Santo, che ne era la vita, la pace, la gioia, l’amore, il coraggio e la forza nella testimonianza della fede; fare sì che i doni dello Spirito Santo siano pienamente vissuti nella vita da ogni singolo Cristiano.
Un ultimo invito per coloro che sono portati a criticare e disprezzare il Rinnovamento (o che non ne accettano l’origine e l’esistenza divina) è di leggere bene il brano 1Ts 5,19-22: Non estinguete lo Spirito; non disprezzate le profezie; esaminate tutto e ritenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.