Sintomi degli influssi demoniaci

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“Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando” (Mc 9,29)

A detta di molti esorcisti è molto difficile trovare due casi di oppressione uguali poiché il Demonio si ingegna a variare e a sorprendere. Oltre a quanto riportato nella sezione relativa all’azione ordinaria e straordinaria di Satana, esistono altri tre segni fondamentali che interessano la maggior parte dei colpiti da disturbi di origine malefica: la testa, lo stomaco e l’avversione al sacro. Sono conseguenze comuni nei casi di maleficio nella forma di fattura. Tuttavia dobbiamo essere molto prudenti per non confonderli con comuni malattie o patologie psicosomatiche.

Analiziamoli con ordine:

- TESTA: essa viene colpita senza tregua giorno e notte. Spesso la causa è da ricercare nel fatto che gli oggetti fatturati vengono posti, mediante concorso demoniaco (per via preternaturale), all’interno del cuscino del letto, che costituisce l’oggetto che sta a maggior contatto con la testa. Si verificano perciò difficoltà ad addormentarsi, incubi, pensieri angosciosi e spaventosi ecc.
La mattina sarà un vero dramma alzarsi poiché ci si sentirà più stanchi e sfiniti di quando siamo andati a letto. Gli impegni quotidiani diventano una vera e propria tortura.
Questi continui disturbi del sonno portano ad una perdita della personalità poiché si indebolisce la propria capacità di controllo ed autonomia. Si verificheranno così atteggiamenti violenti e rabbiosi sia a livello familiare che sociale. Chi, in caso di reale demonopatia, si abbandona agli psicofarmaci, non fa altro che peggiorare la situazione poiché si abbasserà la soglia di reazione alle forze del male.
Questa continua stanchezza comporterà episodi di improduttività nei vari campi della nostra vita (casa, lavoro, scuola) ed il senso di avvilimento che ne deriva può spesso diventare l’anticamera del suicidio. Restiamo tuttavia molto prudenti, poiché questi sintomi sono simili a quelli che si ritrovano negli stati depressivi.

- STOMACO: Qualora il mago riesca a far bere o mangiare qualche oggetto maleficato al malcapitato (tramite inganno di conoscenti o altro), l’elemento fatturato rimarrà inspiegabilmente presente all’interno dello stomaco, nonostante la continua presenza degli acidi gastrici, per settimane, mesi e addirittura anni.
I sintomi derivanti dall’ingestione di cibi e di bevande maleficiate sono: digestione difficile, senso di pienezza allo stomaco, ripugnanza ad ingerire i cibi, dolori e pesantezza, tentativi di vomito che però non portano all’espulsione di niente, tremori. Un altro sintomo ricorrente è una forte sensazione di angoscia che parte dallo sterno e sale fino alla gola ed alla testa. Durante la preghiera di esorcismo non è raro vedere la persona liberarsi vomitando un’abbondante schiuma biancastra e viscosa.

- AVVERSIONE AL SACRO: L’avversione per il sacro e le difficoltà che paralizzano la sfera spirituale sono certamente i segni più evidenti di un’influenza demoniaca. Poiché solo una vita cristiana attiva e costante può distruggere il potere di Satana, egli cercherà in ogni modo di tenere lontane le vittime dal coinvolgimento in ogni tipo di pratica religiosa. Questo senso di avversione si estende anche agli oggetti sacri ed alle reliquie. Si verificherà un distacco sempre più marcato ed un forte disagio a stare in chiesa accompagnato da ripugnanza alla preghiera, pensieri osceni, sensazioni di stanchezza, voglia di sbadigliare senza interruzione, bisogno di ridere, sonnolenza profonda. Durante le celebrazioni liturgiche, la persona colpita è tentata di scappare o è assalita da sensazioni di nausea, di fatica, di confusione mentale che possono arrivare fino allo svenimento.
Le persone colpite in questo modo possono sia presentare disturbi come le bestemmie e altre reazioni ostili verso l’Eucarestia, la Vergine Maria e i Santi, sia compiere atti di violenza o distruzione di oggetti religiosi o manifestare un’abituale opposizione a Cristo, alla Sacra Scrittura, alla Chiesa ed ai Sacerdoti.
Tra gli altri sintomi che si verificano in concomitanza dei disturbi di origine demoniaca troviamo una continua e non giustificabile sensazione di freddo, brividi e ondate di gelo improvviso senza alcuna causa naturale.

Fonte: “Preghiere di liberazione dal Maligno” di Don Pasqualino Fusco

Sintomi comuni della possessione

I tre sintomi sopra esposti sono relativi a gran parte dei disturbi straordinari del Maligno anche se possono esulare dalla possessione vera e propria. Il rituale degli esorcismi afferma che secondo una prassi consolidata vanno ritenuti segni di possessione diabolica la concomitanza di questi segni:

- manifestare una forza superiore all’età o alla condizione fisica (cfr. Mc 5,1-5);
- parlare (o capire) lingue sconosciute e/o remote mai apprese naturalmente;
- rivelare cose occulte e lontane.

Sempre secondo il Rituale, fenomeni del genere possono essere provocati anche da altre cause; tuttavia, se essi si presentano associati alla “violenta avversione al sacro”, possono verosimilmente rivelare la presenza diabolica. Questa avversione al sacro si esprime con parole e gesti pieni di odio e di furore nei confronti di Dio, della Madonna, dei Santi, e degli elementi (acqua o oggetti benedetti, reliquie, sacramenti e sacramentali in genere) e delle immagini sacre. Tale genere di avversione, a differenza di quella psicologica o ideologica – che è generalmente costante e non necessariamente violenta -, risulta improvvisa, limitata nel tempo e si interrompe bruscamente. Tra le reazioni che si possono avere troviamo: reagire violentemente alla preghiera mentale di qualcuno, rutti e colpi di tosse o vomito quando qualcuno prega (anche solo mentalmente), non riuscire a pregare perché la bocca si blocca, avvertire come un peso insopportabile la mano del Sacerdote imposta sulla testa, ricevere bruciature sul corpo a seguito del contatto con il crocifisso o altri oggetti sacri o acqua benedetta, bocca e denti che si chiudono paralizzati al momento di ricevere l’eucarestia, stare sempre male nei giorni liturgici principali dell’anno, avere ripugnanza per tutto ciò che è benedetto, strapparsi di dosso i vestiti precedentemente benedetti, conoscere i peccati nascosti dei presenti, ecc.

Un ulteriore segno per identificare una condizione di possessione è rappresentato dal fatto che al termine della “crisi” il posseduto non ricorda più nulla di ciò che ha detto e fatto. Durante lo stato di possessione il soggetto entra infatti in uno stato di trance similare a quello dei “medium” e degli occultisti in genere. Durante questa fase il soggetto può dire di tutto, ridere, offendere, minacciare i presenti e molte altro come già descritto nella sezione relativa all’azione ordinaria e straordinaria di Satana.

Rimanendo nell’ambito della possessione demoniaca è bene chiarire che essa riguarda solo il corpo e non l’anima. Il Demonio non può possederla in quanto solo Dio Trinità ha la facoltà di inabitarla con la sua grazia.
Il peccato mortale non fa entrare il Demonio nell’anima dell’uomo, ma crea una dipendenza morale dell’uomo nei suoi confronti. Questa dipendenza diventa tanto più forte in funzione dei peccati commessi e può condurre alla perdizione eterna anche se non ci sono manifestazioni demoniache esteriori; infatti la maggior parte di coloro che sono in peccato mortale non sono posseduti anche nel corpo.
Solo alcuni hanno sia l’anima schiava del Demonio (cioè in peccato mortale), sia la possessione fisica. Altri, infine, possono essere posseduti nel corpo ma la loro anima è in stato di grazia ed alla morte va in Paradiso.
Allo stesso modo in cui una malattia non pregiudica la salvezza eterna di una persona, così la possessione non pregiudica la profonda comunione con Dio (come ci viene attestato nella vita di molti Santi posseduti).
In una condizione opposta possiamo trovare invece Giuda Iscariota che nella sua anima era divenuto fortemente schiavo di Satana, ma Gesù non gli ha mai fatto alcun esorcismo perché la sua volontà era ormai compromessa e votata al peccato.

Sintomi comuni del maleficio a fattura

In caso di maleficio operato tramite fattura i sintomi possono mascherarsi sotto la forma di comuni disturbi di origine naturale. Anche in questo caso è necessario molto discernimento per non attribuire a cause preternaturali l’origine dei problemi o non sottovalutare l’eventualità di un maleficio in altri casi. Questo tipo di discernimento deve essere effettuato da un sacerdote ben preparato sull’argomento (meglio se esorcista) o da un gruppo di preghiera carismatico.

Generalmente le persone colpite da fattura si trasformano sensibilmente. i familiari notano marcate differenze, scompaiono i sentimenti fino ad allora vivi. Si notano insofferenza e alterazione del carattere. Una persona normale può diventare stranissima, cambiare gusti e abitudini. Potrà presentare sintomi attribuibili a un normale esaurimento nervoso, stanchezza, abulia, pessimismo, persino vertigini. Talvolta il colpito potrà compiere, quasi senza accorgersene, delle azioni inusuali. L’intimità all’interno del matrimonio non è più accettata e ricercata, si verifica una sensibile perdita di interesse nei confronti della persona fino a quel momento amata. All’opposto, potrà nascere un immotivato innalzamento del desiderio sessuale nei confronti di altre persone e tentazioni di vario tipo.
In effetti, chi è colpito dalla fattura potrebbe cambiare radicalmente, perché viene letteralmente divorato da influssi e da forze che assoggettano tutto il suo essere. Nessun discorso lo può far recedere da questo atteggiamento ed il suo animo non obbedisce più ai vecchi sentimenti ma subisce una disgregazione completa a volte con annullamento totale della personalità. Sovente unitamente a questi disturbi se ne riscontrano anche altri come strani rumori, odori ricorrenti, movimenti di oggetti, sensazioni di presenze anomale e invisibili nella casa. I sintomi psicologici o fisici che presentano le persone colpite da fattura sono, dunque, molteplici. Come già detto, non dobbiamo tuttavia fissarci sul fatto di essere vittima di una fattura senza aver fatto il dovuto discernimento con un sacerdote o un gruppo di preghiera.

Ribadendo che per ogni problema è sempre necessario consultare prima il medico ed effettuare le opportune visite specialistiche, possiamo elencare i sintomi che accompagnano la presenza di un maleficio in questo modo:

- Impressione di freddo sul petto o sulle spalle, senso di soffocamento.
- Palpitazioni cardiache.
- Sensazioni di puntura alla nuca, allo stomaco, vicino al cuore, a volte sensazione di bruciori.
- Contrazioni dolorose alla testa, in certi periodi e prevalentemente alla sera.
- Angosce immotivate, non causate da uno stato emozionale o da stress o da dispiaceri, incidenti, gravi contrarietà.
- Dimagrimento senza motivi apparenti.
- Incubi spaventosi e ripetuti.
- Sensazioni di sfinimento senza motivo, perdita di energia, fatica o angoscia nell’alzarsi dal letto la mattina.
- Paure irragionevoli quando si è soli.
- Atti incoscienti.
- Risveglio in piena notte con la sensazione di una presenza nella stanza.
- Ripetuti impulsi suicidi.
- Frigidità, impotenza e disinteresse nei confronti del proprio coniuge con seguente allontanamento affettivo.
- Desiderio sessuale improvviso e insaziabile nei confronti di altre persone diverse dal proprio coniuge.
- Sensazioni di toccamento del corpo.
- Impressione di essere costantemente osservati e spiati.
- Ricorrente serie di dispiaceri, gravi problemi, inganni e delusioni professionali o sentimentali.
- Allontanamento di amicizie, relazioni, disaffezione della clientela, perdite ripetute nel campo finanziario.
- Sensazione di malessere all’entrata di una chiesa.
- Allontanamento dal sacro.