La preghiera con “parola di comando” nel nome di Gesù

La parola di comando nel nome di Gesù

“Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui” (At 10,38)

In ambito evangelico è molto diffuso l’uso della “parola di comando” nel nome di Gesù per ottenere guarigioni e miracoli.
In realtà non si tratta di niente di nuovo, solo della piena presa di coscienza che Gesù ci ha dato autorità di comandare alle malattie affinché se ne vadano nel suo Nome. L’opera del Maligno viene distrutta da Dio anche mediante coloro che riconoscono e riscoprono in se stessi, in qualità di tempio del Dio vivente, la presenza dello stesso Spirito che agiva con potenza negli apostoli e nei cristiani dei primi tempi.
Ed in questo molti dei nostri fratelli protestanti dimostrano di avere una fede ed una franchezza di evangelizzazione superiore a molti cattolici e di non essere secondi a nessuno.
Dispiace invece constatare come noi cattolici ci focalizziamo spesso su erudite catechesi e lunghe omelie, mentre loro preferiscono evangelizzare in semplicità tramite la potenza dello Spirito Santo, come lo stesso San Paolo raccomanda:

«Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.» (1Cor 2,3-5)

E’ tuttavia bene ricordare che agire con fede salda non corrisponde ad assicurarsi la grazia santificante e di conseguenza il paradiso (cfr. Mt 7, 22-23 ) ma è sicuramente un aspetto da riscoprire e approfondire in quanto in ambito cattolico siamo ancora in una fase embrionale riguardo la preghiera di fede e di autorità.
All’estero si sono già sviluppate da tempo importanti realtà cattoliche che agiscono con la potenza dello Spirito Santo per la guarigione fisica, come ad esempio in Inghilterra (Danian Stayne, fondatore dell comunità “Cor et Lumen Christi”) o in Brasile (Ironi Spuldaro) che praticano preghiere di guarigione tramite la parola di comando in assemblee di tutto il mondo.
Da questo punto di vista la nostra mentalità deve cambiare radicalmente per consentire allo Spirito Santo di agire con potenza come Gesù ci ha promesso e detto di fare. Dovremmo interrogarci se vivere un cristianesimo senza concretezza e tangibilità sia realmente utile e fruttuoso, oppure se Dio vuole che evangelizziamo nella potenza del suo Spirito e del suo Nome con i segni che accompagnano la predicazione e che convertono chi ci sta di fronte. Tutto a sua gloria, non per esaltare l’oratore che, sebbene dotato di grandi doni, resta sempre un misero strumento.

In ambito protestante è molto diffusa la pratica dello “street healing” (es. Thomas Fischer, Todd White, Pete Cabrera Jr. ecc.), in antitesi alla sempre più diffusa magia di strada (street magic) alla quale si dedicano oggigiorno molti celebri personaggi collusi con il mondo dell’occulto.
La persona che prega per la guarigione altrui cammina lungo la strada e si ferma dai passanti chiedendo se soffrono di qualche dolore o malattia. Costoro sono in realtà guidate dallo Spirito Santo verso le persone che Egli desidera guarire, infondendo particolari doni di discernimento e introspezione altrui.
Viene presentato Gesù come il Signore della loro vita che li ama infinitamente (annuncio kerigmatico) per poi passare a comandare direttamente alla parte malata di guarire nel nome di Gesù. In altri casi viene chiesto di perdonare qualcuno oppure viene chiesto di ripetere una sorta di credo in Gesù o di rinuncia al peccato o a determinati spiriti che legano e condizionano il soggetto.
Le persone restano letteralmente allibite nel vedere come in pochi istanti il dolore e la malattia sparisce e cominciano a ringraziare Dio, a lodare Gesù e cambiare vita.
La parola di comando viene utilizzata molto spesso per dolori articolari, paralisi, difetti congeniti, handicap da incidenti, cancro ecc. Capita di vedere anche persone che si alzano dalla sedia a rotelle o che si vedono allungare una gamba più corta (fenomeno molto comune e conosciuto in ambito evangelico).
Come già detto, la parola di comando viene utilizzata con molta efficacia anche per liberare la persona da spiriti maligni che provocano un determinato tipo di impedimento o problema fisico.
In alcuni casi per ottenere la guarigione viene eseguito un breve contatto con la zona malata, in altri casi è sufficiente stimolare o ravvivare vocalmente la fede della persona ed agire tramite la sola parola di comando. Questi carismatici agiscono in piena fede e nella convinzione che tutte le malattie siano a noi sottomesse (nel nome di Gesù) alla pari di un cane che obbedisce al proprio padrone.

I comandi utilizzati sono molto semplici e del tipo: “Ti ringrazio Dio Padre, nel nome di Gesù ti ordino orecchio di aprirti e sentire”, “Nel nome di Gesù che ti ama ordino a te mal di schiena ti lasciare questa persona”, “Nel nome di Gesù Cristo nostro Signore e per le sue sante piaghe ti ordino cecità di scomparire all’istante”, “Parlo a te gamba destra, nel nome di Gesù ti ordino di allungarti alla pari della gamba sinistra”, ecc.
Non essendo abituati a vedere attuate le promesse di Dio tutto ciò potrebbe sembrare assurdo, ma basta andare in internet e visionare i tanti video in cui queste cose accadono realmente.
C’è da dire che queste persone hanno sicuramente ricevuto da Dio dei doni molto particolari e potenti, soprattutto il carisma della fede, ma il dono deve essere anche richiesto, confermato nel tempo e sviluppato con la pratica e la necessaria dose di umiltà e sottomissione a Dio. Va inoltre mantenuto nella rettitudine della dottrina senza deviare in usi alternativi e/o personalistici.
Dobbiamo ricordare che in molti paesi del mondo la gente si reca dagli stregoni, dai maghi e dagli sciamani per ottenere qualche tipo di guarigione. Quanto sarebbe bello che invece di andare da questi strumenti diabolici cercassero qualche cristiano che tramite la fede in Gesù possa liberarli dal loro male? Non dovremmo forse dimostrare che il nostro Dio è il vero Dio e che egli è infinitamente più grande del loro non-Dio? E come possiamo dimostrarlo se non nella carità, nell’amore, nella comunione fraterna e nell’operare guarigioni come lo stesso Gesù faceva e come continua a fare tuttora tramite coloro che credono nella potenza della sua parola?

E non mancano sicuramente le esortazioni da parte di Gesù:

«E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno» (Mc 16,17-18)

«In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò» (Gv 14,12-14)

«In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato» (Mc 11, 23-24)

Ogni volta che aumentano le tenebre del male nel mondo, tanto più coloro che seguono Cristo sinceramente e che lo amano, diverranno più splendenti nella sua luce.
Quanto sarebbe bello riuscire a vivere il Vangelo nella sua pienezza, senza “filtrare” o accantonare le parti che ci sono scomode o che razionalmente non riusciamo a comprendere ed accettare.
Se credessimo realmente alle parole di Gesù potremmo non solo guarire nel nome di Gesù, ma anche risuscitare i morti, come infatti molti santi hanno fatto nel passato e continuano a fare le persone di fede dei nostri tempi. Dobbiamo solo decidere se credere che la parole di Dio sia viva ed operante ancora oggi oppure no.