La massoneria

La massoneria

“Dio perciò manda loro una forza di seduzione, perché essi credano alla menzogna e siano condannati tutti quelli che, invece di credere alla verità, si sono compiaciuti nell’iniquità” (2Ts 2,11-12)

La massoneria, per parola dei suoi più alti rappresentanti, si definisce “ordine iniziatico” su base gerarchica e, come riportato nel sito ufficiale di una famosa loggia, “disciplina esoterica, nel senso che alcuni aspetti della sua attività interna non sono di dominio pubblico e sono assolutamente segreti”.
I membri della massoneria sono chiamati massoni o frammassoni e tutti condividono gli stessi ideali e la comune credenza in un “essere supremo” identificato con l’epiteto di “Grande Architetto dell’Universo” (GADU). Se nelle multiformi realtà massoniche questa divinità poteva assumere i connotati che ciascun aspirante massone preferiva – anche in funzione del credo religioso personale – dal 1871, con la stesura di “Morals and Dogma” da parte di Albert Pike – conseguenza della grande diffusione della massoneria di “Rito Scozzese” – esso verrà in molti casi identificato come il Lucifero o Satana della tradizione Giudaico Cristiana.

Occorre innanzitutto specificare che esistono due fondamentali tendenze della massoneria. La prima, “razionalista”, si propone di diffondere il metodo massonico del relativismo. Nonostante il presunto approccio razionale, l’adepto è spinto verso forme di meditazione “tecniche”, non religiose, nei confronti di ciò che è soprannaturale. Questa massoneria prevede una gerarchia di tre gradi: apprendista, compagno, maestro. Sono detti anche gradi “azzurri” e conferirebbero una sorta di battesimo spirituale o iniziazione, all’adepto. I gradi azzurri sono comuni a tutte le altre forme di massoneria.

La seconda tendenza “spiritualista”, è caratterizzata dalla presenza di “alti gradi” (Rito Scozzese, Rito di York, Rito di Memphis Misraïm…) che pongono l’attenzione su aspetti misterici sconosciuti ai profani, in grado di far conseguire la conoscenza e la salvezza (in ambito gnostico sono la stessa cosa). Al segreto massonico “iniziatico”, si aggiungerebbero rivelazioni sul modo di operare a livello spirituale. In realtà sappiamo, da quanto riferito dagli stessi massoni, che questi insegnamenti “superiori” sarebbero trasmessi anche all’interno delle logge razionaliste.

Per comprendere lo scheletro della filosofia massonica è necessario riferirsi al termine esoterico, che significa letteralmente “interno”, ed è riferito ad una particolare forma di conoscenza “nascosta” che si contrappone ad un’altra accessibile invece a tutti, come di fatto è il cristianesimo.
Secondo gli ordini iniziatici questa conoscenza nascosta, il sapere esoterico, viene trasmesso di generazione in generazione solo ai pochi eletti che si mostrano degni di accoglierlo. Questa conoscenza esoterica include tutte le pratiche e credenze che favorirebbero il contatto tra l’uomo e la divinità, intesa in senso generico e impersonale e comunque non legata alle religioni tradizionali. L’esoterismo ricerca il senso più intimo delle cose e la realtà profonda celata ai sensi, e può essere accolta solo da chi è stato preparato a comprenderla mediante una costante crescita umana e spirituale. I gradi azzurri, come già detto, conferiscono all’iniziato la base su cui operare il lavoro di sgrossamento sulla mente e sullo spirito. L’ulteriore trasmissione del sapere esoterico avviene per mezzo di successive “iniziazioni”, che introducono l’adepto al cammino che lo porterà ad assimilare le conoscenze di ordine superiore.
La massoneria si dichiara custode di questo sapere esoterico e si autodefinisce il maggiore e più noto ordine iniziatico operante nel nostro Occidente.

Ufficialmente, alla massoneria moderna si assegna come data di nascita il 24 Giugno del 1717, giorno in cui quattro Logge di Londra si riunirono per fondare la Grande Loggia di Inghilterra.
Le ipotesi più comunemente accettate vorrebbero la massoneria (detta anche “Libera Muratoria”) diretta discendente delle Gilde medievali, le corporazioni di liberi muratori che ebbero un grande ruolo nella costruzione delle grandi Cattedrali Romaniche e Gotiche europee e che custodivano gelosamente le proprie competenze tecniche. Un tempo, infatti, chi voleva imparare un mestiere qualificato doveva entrare nelle corporazioni delle arti e dei mestieri, associazioni esclusive, fraternità che avevano sviluppato riti e cerimoniali propri. Esse formavano le nuove leve di artigiani sia nell’aspetto materiale e professionale che in quello spirituale. Esse si ammantavano di mistero per proteggere quelli che ancora oggi vengono definiti i “segreti del mestiere”.
Quando tali associazioni persero di rilevanza, poiché la formazione degli artigiani qualificati cominciò a passare per altre vie, ciò che rimase furono le cerimonie, i simboli e i racconti leggendari. Fu allora che esse, per non scomparire, cominciarono ad ammettere anche esterni, detti “accettati”: avvocati, medici, nobili, che aderivano a pagamento per entrare in contatto con ricchi simboli e rituali. Si pensi al fascino esercitato dalle corporazioni dei costruttori di grandi edifici e all’uso che si fece dei simboli legati alla pietra e agli strumenti del mestiere (squadra, compasso, scalpello) per “lavorare” l’umanità grezza rappresentata, appunto, dalla pietra. Tutto questo patrimonio anche se originariamente compatibile con il cristianesimo, fu riletto dagli “accettati” con una mentalità deista e gnostica. I cerimoniali delle corporazioni furono reinterpretati come segreti iniziatici, paralleli a quelli della religione, che consentivano di sostituire la mediazione sacramentale con qualche forma di pratica in grado di portare salvezza e conoscenza laddove la religione tradizionale non poteva. Le leggende inventate dalla prima massoneria facevano riferimento al mondo greco, egizio, caldeo ed ebraico, alla loro magia e ai loro presunti portenti.
Alcune ipotesi alternative vedrebbero addirittura le origini della massoneria risalenti al sapere ermetico dell’antico Egitto oppure alle famiglie sacerdotali ebraiche discendenti da “Zadoq”, passando per gli Esseni, i Templari, i Catari e i Rosa Croce, in una ininterrotta catena di trasmissione di un sapere arcaico di cui La massoneria sarebbe la custode. Una particolare conoscenza di cui solo gli ordini iniziatici sarebbero in possesso e che le religioni tradizionali e il clero ignorerebbero o cercherebbero di tenere nascosto sotto il rischio di scomuniche e persecuzioni.
Tra i gruppi esoterici appena elencati il più famoso fu indubbiamente l’ “Ordine dei Cavalieri del Tempio”, meglio noti come “Templari”, che da poverissimi monaci cavalieri sono divenuti adoratori di un idolo blasfemo, Bafometto, e fautori di pratiche anticristiane.

I cerchi più alti della massoneria non fanno mistero dell’importanza primaria che la “Cabala”, la disciplina esoterica ebraica, assume nell’organizzazione del proprio sapere. Questa dottrina sta all’origine di molte forme di irrazionalismo moderno. Se infatti la massoneria trae molti dei suoi simboli dal cristianesimo, molti di più ne prende dalla Cabala che l’ha pervasa e influenzata in tutti i suoi aspetti.
René Guénon, che fu un 33° grado del “Rito Scozzese Antico e Accettato”, massone “infiltrato” secondo alcuni dei suoi studiosi, e che dopo aver sperimentato diverse iniziazioni all’interno di svariati ordini si dedicò allo studio del Sufismo Islamico, sosteneva che “le forze disgreganti stanno preparando la cultura dell’età ultima, ove la “parodia del sacro” sarà la regola, e si vivrà sotto l’influsso di una spiritualità alla rovescia”. Una spiritualità invertita che porta fino al culto di Lucifero, culto che non è estraneo ai gradi alti della gerarchia massonica che, per espressa dichiarazione dei suoi membri più illustri, rivendica una continuità con gli ordini iniziatici che nel corso della storia si sono succeduti, rifacendosi, come già detto, ai rituali dei Templari, alla tradizione egizia o alle antiche leggende ebraiche, e vedendo in tutti questi momenti un filo ininterrotto di trasmissione cui la massoneria stessa sarebbe uno degli ultimi depositari nel mondo occidentale.
Diramazioni di tali credenze hanno trovato la loro espressione ai giorni nostri nel movimento “New Age”, che sotto un’apparenza innocua e pacifica cela pericolosi insegnamenti occultistici.
La massoneria sostiene di reclutare “uomini liberi e dai buoni costumi”, e ad ogni grado di iniziazione l’adepto è tenuto a prestare un solenne giuramento, vincolandosi in particolar modo al mantenimento del segreto sugli insegnamenti che riceverà durate le sedute in Loggia. Eccone un paio di esempi:

“Mi incateno sotto una pena per cui, possa la mia gola essere tagliata, la mia lingua sradicata dalla sua radice, possa io essere seppellito nella ruvida sabbia del mare dove l’acqua è bassa e bersagliato dal riflusso della marea e da doppie correnti per le ventiquattro ore del giorno, se io dovessi mai consapevolmente o volontariamente violare il giuramento solenne come apprendista principiante. Perciò aiutami dio.”

“Io, liberamente e spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’anima, con assoluta ed irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della libera massoneria; di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacerate, fatto il mio cadavere in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, e questa sparsa al vento per esecrata memoria ed infamia eterna”.

Requisito fondamentale del libero muratore è inoltre la fede in un presunto dio, una fede assolutamente non dogmatica e svincolata dai riti connessi alle grandi religioni tradizionali. Le “Costituzioni” della massoneria “regolare” escludono dai soggetti di cui si può parlare in loggia “discussioni di religione, di nazione, e di politica.” Gli unici riferimenti precisi sono quelli a una legge morale – non meglio identificata – e alla “religione su cui tutti gli uomini sono d’accordo”. La massoneria di fatto non è una dottrina ma un metodo che propone la libera discussione dei problemi e la loro soluzione secondo quanto sembra vero e giusto alla maggioranza dei fratelli. La discussione ha un limite positivo: non è permesso mettere in discussione l’esistenza di un presunto dio che può essere concepito come meglio si preferisce. Chi accetta il metodo massonico deve essere disposto a mettere sul tavolo le sue idee, a metterle in questione ed accettare il verdetto che emergerà dalla discussione condotta secondo i principi del dibattito democratico. Qui sta la radice del problema: chi propone l’unicità di una verità, di una religione, di una via si porrebbe automaticamente fuori del metodo massonico.

Dal momento del suo ingresso nell’ordine, il “fratello” è tenuto ad osservare una serie di doveri, tra cui la già citata segretezza per quello che riguarda i lavori nella Loggia, il rispetto delle leggi del proprio stato, un sentimento di collaborazione e aiuto reciproco con gli altri fratelli e la discrezione nella vita quotidiana nel mondo profano, fuori della Loggia.
L’obiettivo primario di ogni massone è la propria elevazione spirituale, seguita dall’applicazione degli insegnamenti ricevuti affinché la luce ricevuta possa espandersi anche all’esterno della Loggia.

Le motivazioni che spingono ad aderire ai vari ordini massonici sono però diverse, e non tutti gli adepti dimostrano di avere delle concrete convinzioni sulla possibilità di raggiungere superiori verità esoteriche; molti massoni si dimostrano alquanto scettici sulla realtà del sapere esoterico e aderiscono alla massoneria per altre ragioni. Spesso sono semplicemente affascinati dal simbolismo e dalla solennità delle riunioni, i lavori nella Loggia sono infatti scanditi da un cerimoniale preciso e rigoroso e i riti sono parte essenziale ed inderogabile di ogni incontro.
Altri ancora sono attratti dalle ampie possibilità che gli ambienti massonici offrono per ampliare le proprie conoscenze sociali e l’opportunità di stringere rapporti personali importanti.
Per aderire infatti alla massoneria occorre avere referenze elevate, e fare parte di tale ambiente indubbiamente porta inevitabili vantaggi nella vita profana sociale e professionale.

Alcuni adepti vivono spesso con insofferenza il carattere simbolico e cerimoniale dei lavori, carattere che invece rappresenta un aspetto fondamentale nella massoneria.
In realtà il simbolismo e la ritualità della massoneria non sono esclusivamente degli aspetti di facciata in quanto molti suoi membri sono convinti delle potenzialità del percorso esoterico e delle conseguenze ad esso annesse.
La società ideale a cui aspira la massoneria è strutturata in modo gerarchico, è una società in cui coloro che si fanno custodi del sapere celato tradizionale hanno il compito di guidare dall’alto il mondo dei profani, affinché anche questi ultimi possano beneficiare di questa luce di cui gli iniziati si riterrebbero portatori.
Il motto universale della massoneria è “Ordo ab Chao”, ordine dal caos, ed esprime il percorso cui l’adepto è chiamato, ossia la ricerca della perfezione interiore partendo dalla naturale confusione iniziale per raggiungere l’ordine alla conclusione del cammino.
Questa loro concezione si addice bene anche alla visione che la massoneria ha del mondo. I massoni, in particolar modo quelli dei gradi alti, non fanno mistero del tipo di società ordinata che vorrebbero costruire, quella società in cui gli iniziati si ergono a guide.
L’ordine tuttavia si otterrebbe solo dopo che il disordine ha raggiunto la sua massima espansione, e a volte bisogna anche fare in modo che questo processo venga in qualche modo facilitato, affinché il “Nuovo Ordine Mondiale” promosso dai massoni divenga realtà. Questa loro prospettiva futura prevederebbe la guida egemonica da parte di un unico governatore mondiale dotato di spiccata personalità e apparente spiritualità, ma in realtà promulgatore di una subdola dottrina svincolata da ogni religione e dogma, quindi radicalmente “anticristica”.
Il noto simbolo della piramide sormontata dall’occhio onniveggente è diventato un classico del simbolismo massone e, per volontà del Presidente Franklin Delano Roosevelt (massone del 32° grado del Rito Scozzese), compare tuttora sulla banconota da un dollaro, accompagnato dal motto “Novus Ordo Seclorum Annuit Coeptis”, (un nuovo ordine mondiale arride agli iniziati).
Nella massoneria il cammino personale procede per stadi, e ad ogni livello di iniziazione l’adepto riceve l’insegnamento di verità superiori.
Uno dei riti Massonici più noti, il “Rito Scozzese Antico ed Accettato”, si articola ad esempio in 33 gradi, e al raggiungimento di quest’ultimo il massone viene a conoscenza anche del più alto segreto massonico. Già nei gradi precedenti il massone si deve impegnare nella realizzazione delle dottrine gnostiche e nel combattere la “tirannia spirituale” con la ragione e la verità. Ogni dogma e rivelazione divina vengono infatti rigettati in quanto contrari alla razionalità ed alla capacità di discernimento di cui il credo massonico si fa portavoce.

E’ stato più volte ribadito che la segretezza è un aspetto fondamentale della iniziazione, così nelle logge i fratelli non sono mai a conoscenza del reale grado di appartenenza dei loro compagni.
Allo stesso modo molti di coloro che aderiscono alla massoneria per semplice curiosità o per mero tornaconto personale non potranno mai sospettare delle reali motivazioni che animano i piani più alti.
Albert Pike fu figura centrale all’interno della massoneria moderna, ed il suo testo principale “Morals and Dogma” è tuttora considerato come la bibbia dai gradi alti della massoneria.
Pike afferma chiaramente che il Dio adorato dalla massoneria è Lucifero, il Satana della Tradizione Giudaico Cristiana, e non vi è nemmeno motivo di eccessivo stupore, per chi della massoneria coglie il messaggio più profondo.
L’adorazione di Lucifero, che il Pike si preoccupa di distinguere dal satanismo, compare in parallelo con lo sviluppo del cristianesimo, e sotto varie forme attraversa tutta la storia del nostro Occidente.
Non si tratta altro che dell’ “eresia Gnostica”, che prese forma con la errata interpretazione dei primi testi della Gnosi Cristiana e passando dai Manichei ai Catari ai Bogomili, da Sabbatai Zevi a Jakob Frank agli Illuminati di Baviera è giunta fino ai tempi nostri, trovando negli alti gradi dell’ambiente massonico i suoi ultimi profeti.
Secondo la concezione Gnostica il mondo materiale è interamente corrotto e dominato dal male, e venne creato da un Dio malvagio e inferiore che convinse l’umanità attraverso i suoi testi sacri di essere il vero Dio, tramite la menzogna.
Questo Dio malvagio sarebbe il Dio che parla agli uomini nella Bibbia, Adonai, il Dio adorato da Ebrei, Cristiani e Musulmani che si sono fatti ingannare e che vengono sottomessi dal suo volere dispotico.
Il vero Dio, sempre secondo la concezione gnostica, sarebbe Lucifero, il portatore di luce, che fu combattuto ed in seguito calunniato da Adonai per aver tentato di portare la conoscenza agli umani, come riporta la Genesi nell’episodio del Serpente.
Di conseguenza, secondo la filosofia gnostica, tutto il creato è frutto del male, e non vi è nessun motivo per aderire ad una morale o tentare di migliorare il mondo circostante.
L’obbiettivo sarebbe la disgregazione dell’esistente per giungere alla ricostruzione di un “Nuovo Ordine Mondiale”, come più volte sostenuto nelle dichiarazioni di autorevoli personaggi:

“Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o col consenso o con la forza” (James Warburg, banchiere, alla Commissione Esteri del Senato, 17 febbraio del 1950)

“Oggi, l’ulteriore progresso del mondo è possibile solamente attraverso una ricerca rivolta ad un concetto universale dell’uomo muovendoci verso un Nuovo Ordine Mondiale” (Mikhail Gorbachev, discorso alle Nazioni Unite, 7 dicembre 1988)

“Non si tratta soltanto di una piccola nazione, ma di una grande idea: un Nuovo Ordine Mondiale, nel quale nazioni diverse l’una dall’altra si uniscono in un impegno comune per raggiungere un traguardo universale dell’umanità: pace e sicurezza, libertà, e Stato di diritto” (George Bush senior, 29 gennaio 1991, discorso davanti al Congresso)

“Ma c’è un tema che, in particolare, a noi massoni sta a cuore: è l’ONU, che va rifondato, ricordandoci che fu, all’indomani della prima guerra mondiale, la massoneria a lanciar l’idea della Società delle Nazioni, cioè l’antecedente storico dell’Onu” (Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente D’Italia)

“Quello che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere assicurata dal Governo Mondiale” (Henry Kissinger, Evian, Francia, 1991)

“…fare dell’Unione un fattore di stabilizzazione e un punto di riferimento nel Nuovo Ordine Mondiale” (Consiglio Europeo, Laeken, 15 Dicembre 2001)

“Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati” (David Rockefeller, 1991)

La concezione che sta alla base della gnosi massonica porta all’inversione di ogni valore sociale, morale, economico e religioso. In alcune logge, classificabili come “di frangia” o “selvagge”, si svolgono pratiche magiche e spiritiche fino ad arrivare, in alcuni casi, al satanismo vero e proprio. Troviamo una conferma di ciò nel libro “L’Eletta del Dragone”. L’autrice di queste memorie è Clotilde Bersone, che sarebbe stata, a Parigi, dal 1877 al 1880, l’amante di I.A. Garfield, divenuto poi, nel 1880, Presidente degli Stati Uniti e assassinato nel 1881. Garfield è stato per molti anni il capo dell’alta Loggia degli Illuminati di Francia, e Clotide Bersone, di questa potente loggia massonica “di frangia” fu Affiliata, poi Iniziata e, infine l’Inspirata (poiché portavoce diretta di Satana). In seguito si convertì e si rifugiò segretamente in un convento di suore dove venne poi trovata e catturata dai massoni per essere crocifissa in Loggia.

Il percorso di “crescita” in ambito massonico, appare mirato ad introdurre gradualmente l’iniziato a realtà spirituali occulte i cui princìpi e credenze andranno poi a contaminare il vissuto quotidiano dell’individuo. In ultima analisi, viene auspicata la possibilità di raggiungere una totale fusione con esse, come difatti avviene agli alti gradi della scala gerarchica massonica. La segretezza sta alla base di tutto ciò, sia per non intimorire gli iniziati, che devono gradualmente “metabolizzare” le novità loro proposte, sia per non turbare l’opinione pubblica.
Come conferma di ciò, si legge nel sito di una famosa Loggia: “Molte sono le giustificazioni addotte dai massoni, ovvero dagli affiliati alla massoneria, per la segretezza che caratterizza la sua vita interna; una di esse è che la massoneria è un ordine iniziatico cui si accede passando attraverso diversi livelli di indagine e conoscenza delle questioni etiche e filosofiche, ossia si procede tramite iniziazioni, le quali permettono il riconoscimento del livello spirituale raggiunto; conoscere in anticipo gli eventi pregiudicherebbe l’efficacia di questo sistema.”
Spesso la massoneria è anche definita dai suoi membri come “un particolare sistema di moralità mascherato dall’allegoria e raffigurato attraverso simboli”.
E’ evidente che alla pari di altri movimenti esoterici ed occultisti, la massoneria fa del nascondimento il proprio punto di forza. Diversa è la volontà del Dio cristiano che insiste nel proclamare apertamente e gratuitamente la verità (cfr. Mt 10,26; Mc 4,22; Lc 8,17; 12,2).

Fulvio Conti, autorevole storico della massoneria, dichiara con franchezza come l’azione di contrasto della massoneria nei confronti del Cattolicesimo si sia concentrata sin dagli albori, in Italia e altrove, anche sul piano etico ed in particolare intorno ai principi non negoziabili quali la vita, la famiglia, la libertà e l’educazione: “Fin dalla nascita del Regno d’Italia il Grande Oriente si fece promotore di leggi che portassero alla completa abolizione delle corporazioni religiose e all’incameramento dei loro beni da parte dello Stato. Costante fu poi l’impegno per dare alla scuola un carattere rigorosamente laico, per impedire l’insegnamento della religione e l’equiparazione tra scuole pubbliche e private. La massoneria dette inoltre un forte sostegno all’iniziativa per dare la preminenza al matrimonio civile su quello religioso, rivelatosi poi infruttuoso, di introdurre il divorzio nella legislazione italiana. Esito positivo ebbe invece la richiesta di rendere legale la cremazione dei cadaveri, sancita da una legge del 1888 da massone Francesco Crispi e fortemente voluta dalla massoneria, che vide in essa uno strumento per sottrarre alla Chiesa Cattolica la gestione della morte e affermare al tempo stesso un principio di fiducia nella scienza e nel progresso.”

Alcune frasi pronunciate da celebri massoni ci fanno capire ancor più chiaramente l’odio che la massoneria nutre nei confronti di Dio e di Gesù Cristo con la sua Chiesa in particolare:

“La religione massonica, per tutti noi, Iniziati negli alti gradi, deve essere mantenuta nella purezza della dottrina luciferina” (Albert Pike, “Pontefice” della massoneria Universale).

“Dio maledetto, il primo dovere dell’uomo intelligente e libero è di cacciarti dal suo spirito e della sua coscienza (…). Dio è stoltezza e viltà; Dio è ipocrisia e menzogna; Dio è tirannia e miseria; Dio è il male! Vieni Satana! Vieni, il calunniato dai Preti e dai re! Che io t’abbracci e ti stringa al mio cuore. E’ lungo il tempo che io ti conosco e che tu conosci me!” (Proudhon)

“Bisogna mentire come un Demonio, non timidamente e solo di sfuggita, ma arditamente e sempre” (Voltaire)

“La religione cristiana è una religione infame, un rito abominevole, un mostro che deve essere pugnalato da cento mani invisibili. Schiacciamo, schiacciamo l’infame!” (Voltaire).

“Il nostro scopo finale è quello di Voltaire e della rivoluzione francese: cioè l’annichilimento completo del cattolicesimo e perfino della stessa idea cristiana!” (Nabius, Capo d’azione Politica della massoneria Universale)

“Noi abbiamo intrapresa la corruzione in grande (…), la corruzione che deve condurci al seppellimento della Chiesa” (Nabius, Capo d’azione Politica della massoneria Universale)

“A te, sfrenati, se ne vanno i miei versi; io t’invoco, o Satana, re del banchetto!…Io ti saluto, Satana, o ribellione, o forza invincibile della ragione! A te salgano i voti e l’incenso sacro!”
(il Gran Maestro A. Lemmi fondatore della Loggia P2)

Secondo il loro credo, il simbolo massone è costituito da un compasso che rappresenta lo “spirito” e da una squadra che indica invece la “materia”. Secondo il massone e patriarca della Chiesa Gnostica, Jules Doinel, “la squadra massonica è la squadra demoniaca! E’ la quarta parte della croce di Gesù, smembrata da Satana e scagliata ai quattro punti cardinali”.
Anche al di là delle aberrazioni consumate all’interno delle logge “di frangia”, la massoneria in sé, per il modo in cui si propone, per i simboli che usa, per la pretesa di conferire iniziazioni che mutano l’essenza dell’iniziato (si dice che il massone lo è per la vita, così come il Prete, perché ha ricevuto un’impronta spirituale indelebile) e per molti altri motivi storici, ideali, dottrinali, è, in sé, una forma di gnosi, veicolo di mentalità gnostica, madre di esoterismo. Essa è irrevocabilmente contraria agli insegnamenti del Vangelo e della Chiesa Cattolica: quanto ai suoi segreti e misteri ci è di guida anche Luca in questo versetto: “Ma non c’è niente di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Perciò tutto quello che avete detto nelle tenebre, sarà udito nella luce; e quel che avete detto all’orecchio nelle stanze interne, sarà proclamato nei tetti” (Lc 12,2-3)”. Il segreto esoterico è totalmente inconciliabile al dettato evangelico.
Nonostante ciò dispiace constatare come la massoneria si sia oggigiorno radicata in molte città, reclutando affiliati in ogni campo: politico, economico, religioso, ecc. Già da molto tempo una parte sempre più consistente ha accantonato l’apparente obbligo iniziale di non prendere posizione in materia religiosa, sociale e politica e ha elaborato una serie di posizioni dottrinali più precise promuovendo l’anticlericalismo e il laicismo in tutti i settori. Come già detto, battaglie come quella per la laicità della scuola, per il divorzio e, più tardi, anche l’aborto, sono state promosse apertamente da alcune obbedienze massoniche, il cui anticlericalismo ha assunto in varie epoche storiche toni molto accesi.