La magia e la stregoneria

La magia e la stregoneria

“Su di te piomberà improvvisa una catastrofe che non avrai previsto. Stattene pure nei tuoi incantesimi, nelle tue molte magie, per cui ti sei affaticata dalla giovinezza” (Is 47,11-12)

Il noto sociologo Massimo Introvigne usa un semplice esempio per chiarire la differenza tra la genuina mentalità religiosa e l’atteggiamento magico-superstizioso: “Se, avendo bisogno della pioggia, mi rivolgo con una preghiera a Dio sapendo bene che Dio risponderà comunque in modo sovrano e libero alla mia invocazione (cioè risponderà o concedendomi la pioggia oppure non concedendomela), e io resto fermo nella mia fede in lui e sereno davanti alla sua libera decisione, allora il mio è un atteggiamento perfettamente religioso. Se invece, avendo bisogno della pioggia, sono convinto che mi basti recitare una formula per obbligare Dio, oppure una divinità o uno spirito, o forse il Diavolo, a far piovere, allora io sono in pieno atteggiamento magico-superstizioso”.”

Nel linguaggio comune si intende per magia una pratica rituale che permette di condizionare la realtà esterna (visibile o invisibile) mediante intervento spiritico. Non ci riferiamo alle capacità illusorie tipiche dei prestigiatori e nepppure ai molti ciarlatani presenti in giro ma alle persone seriamente dedite all’occultismo.
Incantesimi, sortilegi, divinazioni caratterizzano la società umana fin dai tempi più remoti, dalla cultura egizia a quella romana, in cui la magia si scontrava con il cristianesimo, fino al Medioevo, in cui diviene “pratica maledetta”, e al Rinascimento, quando la magia si fonde con le scienze, l’alchimia, l’ermetismo. Secondo il “pensiero magico”, l’uomo è parte del tutto, dove a un macrocosmo, che è il mondo, corrisponde un microcosmo, che è l’uomo stesso. Nell’ambito di questa corrispondenza il “mago” è un uomo (microcosmo) che sa penetrare i segreti del tutto (macrocosmo) e che sa dominare la natura e gli eventi.
La stregoneria, a differenza di alcuni tipi di magia, non nasconde di ricorrere apertamente a forze demoniache e allo stesso Demonio, esattamente come nell’ambito della magia nera.

E’ quindi opportuno fare un pò di chiarezza sulla classificazione interna della magia. Sebbene tutte le sue forme facciano in definitiva riscorso a poteri occulti e demoniaci, potremmo identificarne le seguenti tipologie:

– magia bianca: utilizzata per risolvere problemi vari ed abbattere ostacoli ed impedimenti nella vita quotidiana;
– magia nera: generalmente utilizzata per arrecare danno ai nemici, in alcune culture viene utilizzata anche per ottenere protezione personale o per vedere esaudite determinate richieste;
– magia rossa: branca della magia utilizzata per legamenti d’amore, per dividere o per separare le persone;
– magia verde: adorazione degli elementi della natura considerati sacri e dotati di poteri, utilizzati come tramite per soddisfare ogni sorta di richiesta;
– magia sessuale: utilizzo dell’atto sessuale per l’ottenimeno di poteri personali o il soddisfacimento di richieste a pro o a danno di qualcuno.

Le tecniche magiche possono essere raggruppate convenzionalmente in cinque categorie:

– La cosiddetta “magia simpatica o d’incanalamento”, in cui l’effetto magico è perseguito tramite l’utilizzo d’immagini od oggetti che possono essere usati, ad esempio come rappresentazione simbolica della persona cui si vuole fare del bene o si vuole nuocere, oppure per rappresentare lo scopo che ci si prefigge (ad esempio con l’uso di amuleti e talismani).
– La “magia da contatto”, caratterizzata dalla preparazione di pozioni e filtri magici, sacchettini da indossare, talismani o amuleti da portare con sé, creati utilizzando oggetti ed ingredienti più o meno naturali.
– La terza forma di pratica magica è l'”incantesimo”, che agisce tramite parole (un esempio tipico è “abracadabra”) o altre formule magiche.
– La quarta categoria è quella della “divinazione”, utilizzata per ricevere informazioni attraverso varie arti mantiche (come l’astrologia, la cartomanzia, la chiromanzia) oppure attraverso dei talenti propri dell’operatore (come ad esempio attraverso i presagi, o nella preveggenza e nella medianicità).
– La quinta categoria è quella di “similitudine”: il simile produce il simile, un esempio può essere quello rappresentato da alcuni popoli primitivi, i quali, prima di andare a cacciare, imitavano i movimenti, i versi ed i comportamenti in genere dell’animale che desideravano catturare.

Solitamente i riti magici utilizzano una combinazione tra le diverse tecniche. Ogni movimento magico si fonda su alcuni elementi pressoché costanti: il carattere segreto e riservato del sapere; la grande difficoltà e complicazione dei procedimenti e dei rituali; la distinzione tra l’esigua schiera dei sapienti o veri uomini e la massa incolta; il carattere eccezionale della figura e della personalità del mago, che è giunto a un livello di sapienza e perfezione che lo rende diverso e lo fa vivere su un piano inaccessibile ai profani.
La parola “magia” indica, dunque, il potere e la capacità dell’uomo di entrare nel mondo divino e spirituale per utilizzare le “energie superiori”. La magia è nata dal tentativo dell’uomo primitivo di dominare la natura, quel mondo sconosciuto e occulto i cui fenomeni gli apparivano totalmente incomprensibili. Ed è proprio dal sentirsi in balia di qualcosa di grande ed inesorabile che nacque la credenza che esistessero forze soprannaturali che, se ingraziate, potevano essere assoggettate alla volontà umana. Pertanto, la magia altro non è che il mezzo attraverso cui l’uomo ha sempre cercato di avere potere e di agire sugli eventi che non riusciva a comprendere.

Nella nostra società l’elemento magico si è trasforma nei fenomeni paranormali, nello spiritismo, nel Channeling, nell’occultismo, nell’esoterismo ed esprime la tendenza di molte persone a credere in un dio magico e miracolistico, che può essere utilizzato per soddisfare i propri bisogni.
L’elemento magico non è altro che l’espressione del bisogno dell’uomo di sfuggire ai limiti della propria condizione e di cambiare il corso degli eventi a proprio vantaggio. I rituali esoterici servono a superare la sensazione di impotenza e a integrare tutti quegli aspetti dell’esistenza sui quali sembra di non poter esercitare alcun controllo. Il fascino dell’occulto siede, quindi, nell’illusione di poter influire direttamente sulla propria condizione, modificandola in relazione ai propri bisogni, di avere potere su se stessi e sugli altri, piuttosto che sentirsi in balia degli eventi esterni per trovare una soluzione ai propri problemi.

Oggigiorno la magia è di gran voga e ciò è spiegabile nel fatto che ogni volta che nel corso della storia cala la fede, aumentano le pratiche superstiziose come alternativa alla stessa; la magia è infatti radicata ovunque a prescindere dal grado di sviluppo, dal progresso o dalla localizzazione geografica. Non tutti coloro che frequentano maghi sono persone ingenue ed analfabete ma vi si trovano anche importanti uomini d’affari, personaggi dello spettacolo, politici, campioni sportivi, ecc.

Sono principalmente tre i motivi che spingono costoro a frequentare i maghi: disperazione, curiosità, ricerca di potere.

– DISPERAZIONE: quando una persona vede che tutto va male nella sua vita e i rimedi naturali a cui ha ricorso sono risultati inutili, si sente quasi costretto a ricorrere ai cosiddetti mezzi alternativi. Tra i mezzi alternativi c’è anche il ricorso ai maghi (“ti hanno fatto un fattura”, è una delle diagnosi più ricorrenti) che pretendono di saper spiegare il perché va tutto storto e promettono il magico rimedio.
Quando l’uomo è abbattuto dalla disgrazia e della malattia, si trova in uno stato psicologico per cui non ragiona più; accetta ogni soluzione pur di uscire da quella problematica, fregandosene al contempo di indagare da parte di chi viene questo aiuto.

– CURIOSITA’: da quella ingannevolmente innocente (per sapere cosa ci verrà detto), alla volontà di conoscere per vie magiche ciò che è oscuro ed inaccessibile (uno dei capisaldi dell’occultismo). Il più delle volte si richiede al mago il futuro, altre volte si chiede la causa dei mali che si hanno (cercando un colpevole a tutti i costi), il chiarimento di dubbi (se il proprio coniuge ci tradisce), o il comportamento da tenere in un caso particolare (sul futuro di una relazione, di un lavoro ecc.).

– RICERCA DI POTERE: si intende il guadagno materiale, il successo, il protagonismo, i godimenti sessuali, comprendendo anche la vittoria sui rivali lavorativi, commerciali, politici, ecc. Si entra quindi nel campo di voler prevalere ad ogni costo anche danneggiando gli altri; è lo specifico campo d’azione della magia nera. Si è spinti dal desiderio di raggiungere, per via magica e ricorrendo all’aiuto di nefaste forze occulte, risultati o poteri che non si riesce ad ottenere per via naturale (intelligenza, studio, abilità, amore, ecc.).

Generalmente ci si rivolge ai maghi per uno di questi tre motivi ma ci si può anche applicare allo studio della magia e delle sue pratiche per il semplice desiderio di diventare maghi. In entrambi i casi c’è la volontà di ricorrere all’aiuto di forze non umane per dominare le forze della natura o degli eventi, per influire sugli altri o difendersi dagli altri. E’ pura idolatria, poiché viene ricercato al di fuori di Dio e delle sue leggi (che non soddisfano, a cui non si crede o a cui non si vuole sottostare) altre vie, altre leggi, altre divinità che vengano in aiuto. Tutta la storia sacra illustra questa alternativa, che non riguarda solo il popolo ebraico, ma che è emblematica per l’umanità di tutti i tempi.

Gli ebrei si trovarono in mezzo a popoli pagani che credevano che ogni popolo e territorio avesse i propri dèi protettori. Da qui la tentazione degli ebrei se credere al vero Dio che si era rivelato ad Abramo, Mosè, ai profeti, e che li aveva assistiti e liberati dalla schiavitù egiziana, oppure adeguarsi alle credenze e pratiche della popolazione locale. E così alternavano fedeltà e tradimenti, fughe e ritorni, in un continuo susseguirsi di contraddittorie decisioni e promesse.
Allo stesso modo si comporta il cristiano di oggi e sarà così anche per il cristiano di domani. Salvato da Dio dalla schiavitù di Satana per mezzo del battesimo, depositario dei piani di Dio sulla vita e sul destino umano che ben conosce, resta tuttavia tentato continuamente di seguire le idee del mondo, le vie del mondo, col pericolo di perdersi. Anche il ricorso alla magia è un chiaro segno di non ricorrere a Dio per risolvere i propri problemi (rifiutando al contempo la sua volontà ed i suoi disegni), ma di scegliere le vie che sembrano più facili e veloci per raggiungere l’obiettivo desiderato.

Tra i vari tipi di magia elencati sopra i più conosciuti sono sicuramente la “nera” e la “bianca”; si ha magari meno scrupoli nei confronti di quella bianca che, in fondo, è soltanto più ipocrita. Il rapporto diretto con Satana della magia nera diventa, in quella bianca, un rapporto mascherato, ma la sostanza è la stessa. Non fidiamoci del mago che si professa cristiano e magari tiene la Bibbia in mostra sul suo tavolo mentre lavora con formule e strumenti magici. Altri si attorniano di crocifissi, statuine di Santi e della Madonna, di corone del Rosario, di santini, di foto di Padre Pio e del Papa con il solo scopo di tranquillizzare i clienti facendo leva sui loro sentimenti religiosi ed infondere un apparente senso di fiducia e vicinanza alla Chiesa. Non pochi maghi usano anche il nome di Dio e dei Santi nei loro discorsi e riti, solo per rassicurare ed ingannare più facilmente.
I veri maghi hanno una grande abilità a legare psicologicamente a sé le persone, per renderle sempre dipendenti dai loro servizi e quindi ricavarne un guadagno economico periodico e duraturo. Si presentano come benefattori, veri amici che possono capire e che vogliono aiutare in cambio di un piccolo compenso economico per il servizio prestato (a volte gratuitamente le prime volte, per poi raggiungere cifre da capogiro quando il legame di dipendenza si è instaurato).
E’ una triste realtà che molte importanti personaggi di successo non si muovono e non prendono decisioni importanti senza aver prima interpellato il loro mago di fiducia.
Si avvalgono di collaboratori che percepiscono una percentuale sul guadagno finale ottenuto dal cliente a loro indirizzato e di investigatori privati per rivelare al malcapitato cose nascoste personali che attestino i loro poteri soprannaturali.
Molto spesso richiedono una foto per poter fare una diagnosi “a distanza” oppure dicono di portare da loro anche il tal familiare che sta sperimentando alcune difficoltà o che è sottoposto ad influenze negative che solo loro sono in grado di allontanare. Generalmente additano la causa dei problemi personali, a qualche familiare che avrebbe fatto una fattura a morte che solo loro sono in grado di sciogliere. A tal proposito è bene ricordare che spingere all’odio (specialmente familiare) è uno dei marchi distintivi del Demonio che mira a sfasciare le famiglie.
I metodi più ricorrenti con cui i maghi si fanno pubblicità sono: il passaparola, le riviste, la radio, la televisione, internet, il volantinaggio e la pubblicità lungo le strade.

Tra le moltissime pratiche che i maghi ed i fattucchieri svolgono nei loro “laboratori”, ce ne sono alcune che vengono attuate direttamente in presenza del cliente, magari per diagnosticare qualche male malefico o malattia. Chi purtroppo è caduto tra le mani di questi individui può sicuramente riconoscere alcune delle seguenti:

– l’idromanzia, l’aeromanzia, la piromanzia e l’aruspicina, che consistono nel cercare segni rivelatori di fatti nascosti o futuri rispettivamente nell’acqua (spesso facendovi cadere dentro qualche goccia di olio), nell’aria, nel fuoco e nelle viscere degli animali;
– la cartomanzia, che ritiene di poter conoscere cose occulte dall’uso dei cosiddetti tarocchi;
– l’uso del pendolino (radiestesia) e della sfera di cristallo;
– La geomanzia, ottenuta tracciando simboli casuali sul terreno o su un pezzo di carta per poi interpretarne le figure ed i segni;
– la chiromanzia, che pretende di conoscere il futuro della persona interpretando le linee del palmo della mano;
– la lettura di segni e figure nei fondi di caffè, in bacchette lasciate cadere a caso, nelle corde, ecc.
– l’astrologia, che pretende di predire il futuro della persona in base alla posizione delle stelle e dei pianeti;
– la scrittura automatica, che consiste nello scrivere frasi e discorsi che non arrivano dal pensiero cosciente dello scrittore;
– la recita di particolari frasi o formule occulte sul soggetto insieme all’imposizione delle mani per individuare le eventuali negatività e tracciare la diagnosi finale.

Tra le pratiche che invece vengono generalmente messe in atto privatamente, per non spaventare il cliente e non mostrare apertamente la vera origine del loro operato, possiamo trovare:

– le messe nere per ottenere aiuto e potenza per nuocere;
– lo spiritismo a scopo divinatorio, cioè l’evocazione dei morti e degli spiriti o per interrogarli su eventi futuri o per avere consiglio;
– il maleficio specie in forma di fattura;
– la realizzazione o preparazione di bamboline, filtri, sacchettini magici, amuleti, candele colorate ecc.;
– le maledizioni su fotografie, indumenti personali ed oggetti;
– sacrifici animali;
– pratiche sessuali a sfondo rituale.

Gli strumenti magici utilizzati nei loro laboratori sono in genere cinque, anche se non sempre vengono impiegati tutti: il coltello, la corda o cintura, l’incensiere, la coppa, il libro dei rituali. A questo elenco possiamo aggiungere: lo specchio, i candelieri, il pentacolo, la spada, la bacchetta, i numerosi filtri, i talismani e oggi anche i cristalli.

E’ stato riscontrato che il mago dà al paziente particolari consigli e pratiche da attuare a casa o in altri luoghi, una specie di terapia da mettere in atto al fine di liberarsi dal problema identificato durante le sedute. In realtà l’esecuzione di questi rituali non fa che aggravare ulteriormente la situazione. Tra le svariate pratiche raccomandate dai maghi ai loro clienti possiamo trovare:

– viene consegnato un talismano dicendo che, per mantenere il suo effetto, ha bisogno di essere ricaricato periodicamente, trovando il modo di fare tornare il cliente molte volte;
– vengono consegnate candele colorate comprate a basso costo, dicendo che sono state consacrate con particolari riti per attirare il bene e proteggere dalle negatività. Viene raccomandato di accenderle in una determinata ora, per un certo tempo ed in determinati giorni. Il costo di queste candele è molto superiore a quello di acquisto ed ovviamente il mago si preoccupa di fornirne di nuove appena consumate;
– viene consegnato ogni volta qualcosa di diverso (amuleti, polveri, erbe essiccate, formule magiche, incenso, sale, ecc.). Molto frequenti sono i sacchettini cuciti dei quali si raccomandano di non verificarne mai il contenuto che spesso è sabbia, terra di cimitero, polvere di ossa prese dai cimiteri, sangue mestruale essiccato, pezzi di indumenti, pezzi di stole sacerdotali o indumenti religiosi, peli genitali, ciocche di capelli, talvolta insieme al ritaglio della tua fotografia o di quella di qualcun’altro che il mago stesso ha richiesto;
– viene consigliato di evitare determinate persone o parenti, accusando specificamente qualcuno di essi di essere il mandante di malefici nei propri confronti. Può essere suggerito di fare un maleficio contro di loro per rifarsi del torto subito;
– si rendono disponibili per malefici richiesti da coniugi adulteri che vogliono separarsi definitivamente (per lo più consegnano polveri maleficate da far mettere nel cibo);
– consegnano talismani che vengono fatti pagare in base al grado di influsso malefico, dipendente dal numero di bestemmie che sono state proferite per “caricarlo”;
– fanno pressione affinché la donna in gravidanza decida di abortire, presentando numerose motivazioni per convincerla ad eseguire tale operazione;
– se possibile, entrano in contatto diretto con la persona da maleficare toccandola subdolamente in determinati punti, oppure davanti alle porte della casa strisciandovi sangue mestruale essiccato e con gesti e formule varie lanciano le loro maledizioni.

E’ estremamente importante ricordarsi che lo spirito delle tenebre penetra in tutte le realtà che hanno rapporto con l’occultismo, anche se alcune di esse si presentano in forma innocente e bonaria. E’ come il veleno messo in una buona torta: si gusta il dolce senza accorgersi di mangiare ciò che mette in pericolo la nostra vita. Il nostro Dio non è “magico”, non interviene nelle tenebre segrete dell’occultismo. Il nostro Dio ci rivela la sua verità e si manifesta nella luce che vince le tenebre.
Nella Bibbia sono esplicite le condanne di Dio riguardo a chi pratica la magia o comunque frequenta i maghi (cfr. Es 22,17; Dt 18,10-12; Lv 19,26; 20,27, Is 47,12-15; ecc.).

La sezione si conclude con le dichiarazioni ufficiali della Chiesa riguardo alla magia. Essa ha infatti sempre condannato ogni forma di superstizione e idolatria, considerate non solo una grave offesa a Dio a cui solo si deve culto, ma anche come un’offesa alla dignità dell’uomo.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica dichiara che tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio e ottenere un potere soprannaturale sul prossimo -fosse anche per procurargli la salute- sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancora più da condannare quando si accompagnano a una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all’intervento dei demoni…

magia sessuale e orgiastica

Maghi, streghe ed occultisti in genere, danno molta importanza all’atto sessuale per ottenere lo sprigionamento di forze ed energie da utilizzare per i propri scopi.
La cosiddetta “magia sessuale” è più diffusa e comune di quanto si possa immaginare negli ambienti occultisti ed esoterici, e il punto di forza di molti maghi e presunti guaritori è di instaurare un vero e proprio rapporto sessuale continuativo con il proprio cliente.
Nel caso dei maghi la donna verrà convinta della necessità dell’atto per ottenere i benefici richiesti, mentre nel caso della strega riuscirà molto facilmente a conquistare la vittima facendo uso delle armi della seduzione femminile. In entrambi i casi lo scopo è quello di portare quanto meno a commettere il peccato di fornicazione e, se possibile, di adulterio, tradendo il rispettivo coniuge. In questi casi di grave peccato, si spalancano realmente le porte a Satana.
Di particolare importanza è la valenza data all’atto sessuale stesso, in cui viene invocato in modo forte il Demonio per operare sulla base delle richieste del mago. Presunte energie e forze si scatenerebbero infatti durante l’orgasmo e le fasi precedenti. Gli occultisti stanno infatti molto attenti a gestire questi momenti in cui, a loro detta, è possibile incanalare enormi forze spirituali ed energetiche. In realtà è l’atto stesso che costituisce un grave peccato e la presenza di Satana in tale ambito è perciò assicurata.
Un esempio è quello di una donna che per liberarsi del compagno, durante un accoppiamento a scopo magico con altre persone, ha invocato fortemente il Demonio chiedendogli di renderla libera. Il compagno, solo trentenne, morirà dopo poco tempo per leucemia fulminante. Solo un caso? Forse, ma non è da escludere lo zampino del Maligno che, se invocato, può arrecare gravi danni a chi non è in grazia di Dio.
Ancora più perverso è pervertitore è l’atto sessuale multiplo in cui vengono cambiati i partner e si da sfogo ai più reconditi desideri sessuali. Queste casistiche sono frequenti molto spesso anche in ambito satanico e massonico deviato, in cui l’orgia rappresenta un’importante tappa per il raggiungimento di certi obiettivi e per la glorificazione del Demonio.
Anche le streghe che abitualmente operano in maniera solitaria, non disdegnano l’orgia o l’accoppiamento di stampo magico, soprattutto nelle occasioni in cui devono chiedere a Satana particolari favori o per ottenere determinate capacità e forze per eseguire malefici o rituali specifici.