Introduzione alla guarigione

Introduzione alla guarigione

“Io sono il Signore, colui che ti guarisce!” (Es 15,26)

Il modo ordinario a cui spesso ricorriamo per curare le malattie sono i medici, la scienza medica e le medicine. Secondo quanto ci attesta la Bibbia ciò è infatti cosa buona e lecita (cfr. Sir 38,1-4; 38,6-7; 38,12). Dio ha inoltre posto delle virtù curative in alcune erbe e piante, ed il loro uso nella medicina naturale è pienamente conforme all’insegnamento biblico (cfr. Ez 47,12).
Ci sono altri casi in cui il limite umano richiede l’intervento diretto di Dio affinché una malattia ribelle, cronica o incurabile sia debellata (cfr. Sap 16,12).

Le grazie concesse da Dio su preghiera ed intercessione della Madonna o di un santo sono innumerevoli e testimoniate dagli “ex-voto” presenti all’interno di molte chiese e santuari. Tuttavia è molto importante parlare del ministero di guarigione che molti religiosi e laici hanno intrapreso nella loro vita. Si tratta di persone che radicati sulla parola e sulle promesse di Gesù hanno deciso di pregare sui malati sperimentando numerose guarigioni, graduali e/o miracolose, che ci attestano l’autenticità e la validità delle parole del Vangelo stesso.
Coloro che si dedicano al ministero di guarigione sono persone da ammirare non per i propri meriti, ma per il fatto che esse testimoniano e sperimentano che Gesù è tuttora vivo ed operante in mezzo a noi. Il Signore chiede solo di credere in ciò che ha promesso e di invocarlo per poter liberare tutta la sua potenza guaritrice.
Dio ci vuole sani nel corpo e nella mente perciò è ben lieto di guarirci se glielo chiediamo e se veramente crediamo che Lui possa farlo. In via generale non dobbiamo identificare la croce personale che dobbiamo portarci quotidianamente con la malattia; quest’ultima ha sempre mosso a pietà Gesù che infatti guariva i malati che incontrava lungo la sua strada. Solo in alcuni casi il Signore sceglie di santificare una persona tramite la malattia e solo allora essa va accettata ed accolta come una vera croce redentrice.

E’ inoltre opportuno antecedere alla preghiera di guarigione fisica anche una preghiera per il perdono di chi ci ha fatto del male ed una per la richiesta a Dio di perdonarci dei nostri peccati.
Pregando sugli ammalati per la guarigione fisica, accade che in alcuni casi c’è un ostacolo che impedisce la guarigione come se la malattia fosse legata. E’ spesso in queste occasioni che, antecedendo una preghiera di liberazione, si vedono subito gli effetti sull’ammalato che diventa più disponibile a recepire la grazia della guarigione.
Sono molteplici i casi di guarigione fisica (anche tumori) avvenuti dopo una semplice preghiera di liberazione. Il sacerdote siciliano Padre La Grua racconta uno dei tanti eventi prodigiosi che riguardò la guarigione istantanea di una donna affetta da tumore al polmone (grosso come un limone). Essa si sottopose alla preghiera di gruppo il quale si accorse che qualcosa ne ostacolava l’efficacia. Fu fatta una breve preghiera di liberazione e poi, una volta che la donna era libera dall’impedimento, su comando, è stata data al tumore l’intimazione di scomparire. E scomparve all’istante.
Sempre padre La Grua (e non solo) sostiene che i tumori, che tanto affliggono oggi l’umanità, sono in gran parte legati all’influsso di Satana. Oltre all’influenza dell’inquinamento e del cattivo stile di vita, è principalmente l’influsso nefasto del Diavolo che tramite il peccato, i rancori, gli odii, i rimorsi, le invidie, le gelosie, acquisisce il potere di distruggere in vari modi, oltre allo spirito, anche il corpo delle persone.

Sono numerosi i casi di guarigioni istantanee a seguito di preghiere fervorose a Dio. Egli è infatti ben lieto di ridonare la salute a coloro che veramente credono e mettono in pratica ciò che Lui ha promesso duemila anni fa; guarire i malati con la potenza del Suo nome (cfr. Mc 16,17-18: At 4,10-12). E’ tuttavia fondamentale ricordare che senza il perdono di cuore nei confronti di tutti coloro che ci hanno fatto del male, non possiamo pretendere da Dio la guarigione come traviamo scritto nel Siracide:

“Rancore e ira sono cose orribili, e il peccatore le porta dentro. Chi si vendica subirà la vendetta del Signore, il quale tiene sempre presenti i suoi peccati. Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati. Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore? Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile, come può supplicare per i propri peccati? E lui, che è soltanto carne, conserva rancore, chi espierà per i suoi peccati? Ricordati della fine e smetti di odiare, della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti. Ricorda i precetti e non odiare il prossimo, l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.” (Sir 27,30 – 28,1-7)