Halloween, Wicca e neopaganesimo

Wicca e Neopaganesimo

“Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare senza alcun controllo verso gli idoli muti” (2Cor 12,2)

Halloween

La festa di Halloween si è diffusa negli ultimi anni ovunque ed in maniera massiccia.
I seguaci di Wicca (da witchcraft, stregoneria), un movimento neopagano molto diffuso, venerano le forze della natura utilizzando antichi rituali tipici dei Druidi (antichi Sacerdoti Celti) e vedono questa “festa” come una tra le loro principali.
Durante la notte dal 31 Ottobre al 1 Novembre i Celti svolgevano le loro cerimonie più importanti, poiché credevano che in questa notte i morti dell’anno precedente sarebbero tornati sulla terra in cerca di corpi da possedere. Questa era la notte dedicata al dio cornuto Samhaim (il capodanno celtico e pagano). In questa occasione i contadini spegnevano il focolare per allontanare gli spiriti dei morti alla ricerca di un corpo e i Druidi facevano cerimonie offrendo sacrifici per spaventare questi spiriti. Durante queste cerimonie veniva acceso un fuoco che sarebbe stato portato la mattina seguente presso le famiglie affinché tutti potessero accendere il “fuoco nuovo” in cambio di qualche offerta da offrire al loro dio. Chi si rifiutava di fare l’offerta veniva maledetto con l’espressione “offerta o maledizione” (da cui l’espressione “dolcetto o scherzetto?”). Il fuoco nuovo veniva trasportato e fatto ardere all’interno di lanterne costituite da rape (o cipolle) che oggi sono diventate delle zucche.
Anche il travestimento di questa notte è legato all’abitudine dei Celti di coprirsi con pelli di animali per spaventare gli spiriti.
E’ chiaro che Halloween riporta la società in pieno paganesimo ed inoltre rappresenta il capodanno degli stregoni e uno dei loro principali sabba. E’ un’occasione che viene anche sfruttata per fare messe nere e, se possibile, sacrifici umani. Questa festa è vista infatti di buon occhio da tutti coloro che operano nell’ambito dell’esoterismo, dell’occultismo e del satanismo che non disdegnano di vedere come anche i bambini cadono ingenuamente nelle trame di questa notte demoniaca.
A detta degli esorcisti, permettere ai bambini di partecipare a questa ricorrenza comporta potenziali rischi legati alla contrazione di disturbi di origine malefica.
Ancor più palese è la contrapposizione di questa festa a quella religiosa di Ognissanti che si celebra il giorno seguente, e di quella dei defunti che si celebra lo stesso giorno.
Cerchiamo di contrastare questo macabro rituale accendendo sul davanzale della finestra un cero benedetto al posto delle zucche illuminate.

E’ necessario impegnarci ad impedire la diffusione di molte menzogne mascherate da svago e innocuità. Abitudini sbagliate si stanno infatti infiltrando subdolamente nelle abitudini e nei pensieri della gente a danno di molti bambini e adolescenti. E’ possibile che in alcuni casi i responsabili non se ne rendano neppure conto, ma di fatto contribuiscono a diffondere la malsana dottrina a danno degli altri e in opposizione a Dio.

La Wicca

La Wicca è la più diffusa delle religioni e correnti spirituali appartenenti al movimento neopagano; spesso anche detta la “religione della natura” o, ormai più raramente, l'”antica religione”. La parola Wicca deriva da witchcraft (stregoneria) e negli ultimi tempi attrae un numero sempre maggiore di persone.
La Wicca venne presentata per la prima volta nel 1954 attraverso gli scritti di un ex funzionario pubblico britannico esperto di esoterismo Gerald Gardner, membro dell’ordine dei Templari. La sua dottrina si ispirò alla massoneria, ai libri di occultismo e alle tradizioni celtiche.
Questa religione venera la “Dea Natura” (chiamata anche “Madre Terra” o “Madre Natura”) che rappresenta la Luna e la natura. Alcuni gruppi sottolineano l’equilibrio fra la divinità femminile e il “dio con le corna” maschile, simbolo pre-cristiano della fecondità, che dai seguaci della Wicca non sarebbe identificato come il Diavolo.
Gli adepti di questo movimento si definiscono neopagani e, a volte, si riuniscono di notte, all’aperto, nei cosiddetti luoghi “di forza” e in giorni particolari dell’anno, come i solstizi, i pleniluni e altre ricorrenze importanti. Questo culto prevede l’evocazione di spiriti femminili, riti magici e balli rituali, da parte di donne che si auto-proclamano apertamente “streghe” in quanto operanti nell’ambito della stregoneria. Questo movimento incoraggia la libera iniziativa dei suoi adepti e stimola la ricerca di una dimensione che sta oltre l’umano: i wiccan sono protagonisti e artefici dei loro incontri con la presunta dea, vivono intense esperienze mistiche e sostengono di entrare in contatto con forze non umane.

La Wicca usa i tarocchi, il pendolino (radiestesia), il Channeling e varie forme di divinazione. Incoraggia inoltre l’uso dello spiritismo e di diversi incantesimi magici, anche per legamenti amorosi. E’ profondamente radicata in credenze pagane e panteiste (reincarnazione, karma e panteismo), crede che tutto ciò che appartiene al regno animale abbia un’anima.
I wiccan danno molta importanza al canto ritmico in occasione dei loro rituali e, a volte, lo fanno stando nudi, sia da soli che in gruppo. Alcuni gruppi fanno anche ricorso alla magia sessuale (reale o simbolica), anche se questa pratica sembra in progressivo abbandono.
La Wicca non ha un’organizzazione internazionale unitaria né organizzazioni nazionali. Non vi è neppure una dottrina unitaria, bensì varie interpretazioni anche molto distanti tra loro. I rituali presentano differenze tra gruppo e gruppo, anche se quasi tutti fanno riferimento al “Libro delle ombre” di Gardner.
I wiccan si ritrovano in occasione di raduni annuali, leggono libri di stregoneria e riviste specializzate che sono sempre più diffuse anche nelle più comuni edicole. Prendono in molti casi l’appellativo di “Federazione” o perfino “Chiesa”, come indicazione del loro proposito di organizzarsi. Rifiutano categoricamente di sottomettersi alle gerarchie e propongono un tipo di magia che diventa, per il praticante, una vera e propria religione della natura e degli elementi.

La Wicca cristiana (CristoWicca) è un ramo della Wicca basato su una visione sincretista del mondo fusa con elementi dottrinali del cristianesimo. I wiccan cristiani rifiutano la concezione di Dio tipica del cristianesimo, ovvero un Dio personale e trascendente. La CristoWicca implementa nella propria dottrina il concetto della trinità, quello della Dea triplice e quello dell’incarnazione di Gesù pur interpretandoli secondo un’ottica propria. Adotta infatti una visione panteistica, identificando la divinità con l’essenza universale dell’universo, il principio primo e l’energia stessa di cui è costituita la materia. La Wicca cristiana ingloba concetti ereditati dall’ebraismo antico, dalla Cabala e dallo gnosticismo, dai quali si dipana la reinterpretazione delle dottrine cristiane.

La verità è che quando l’uomo comincia a fare questo tipo di esperienze che potrebbero sembrare concilianti, difficilmente sarà capace di fermarsi. Prenderà coscienza che si sta muovendo in un mondo spirituale di entità invisibili che compiono cose alle quali è molto difficile opporsi.
Il vero cristiano non può scendere a compromessi con questi movimenti neo-pagani che, a volte, possono mescolarsi con uno pseudo-cristianesimo. Egli sa infatti bene che dietro a tutto ciò si muove il perfido e astuto ingannatore e di conseguenze deve tenersene alla larga.