La guarigione fisica e interiore

La guarigione fisica e interiore

“E per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest’uomo che voi vedete e conoscete; la fede che viene da lui ha dato a quest’uomo la perfetta guarigione alla presenza di tutti voi” (At 3,16)

E’ importante fare una distinzione tra i termini guarigione e miracolo poiché mentre il primo indica un processo più o meno veloce per sconfiggere una malattia, il secondo è inteso come intervento immediato (ed inequivocabile) da parte di Dio affinché una persona guarisca completamente da una malattia, deformazione, infermità ecc.
In entrambi i casi la base di partenza è la preghiera personale o di gruppo per l’intercessione dell’interessato.

Coloro che svolgono il ministero di guarigione sono entusiasti nel constatare che in molti casi la loro preghiera ha una risposta positiva da parte di Dio. Quella di guarigione sembra essere una preghiera molto gradita al Signore a giudicare dal numero di persone che ne sono beneficate. Il problema è che spesso si crede che pregare non serva a nulla, perciò neppure ci proviamo o lo facciamo con scarsa fede ed impegno.
Tuttavia il Vangelo è molto chiaro a riguardo: In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà (Mt 18,19-20), poi dice: In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò (Gv 14, 12-14), ed ancora: Qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quel che è gradito a lui (1Gv 3,22), ed ancora: Questa è la fiducia che abbiamo in lui: qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta. E se sappiamo che ci ascolta in quello che gli chiediamo, sappiamo di avere già quello che gli abbiamo chiesto (1Gv 5, 15-15).
Nei versetti citati, Gesù non dice: “se alcuni privilegiati tra voi chiederanno…forse il Padre concederà qualche cosa” (il che avrebbe comunque lasciato spazio a qualche speranza), bensì assicura che chiunque abbia vera fede, può ottenere nel suo nome ogni cosa e compiere prodigi più grandi di quelli che compiva Lui stesso.
Se riflettiamo su tutto ciò non può che apparire grandioso, quasi incredibile; ci dice che in pratica possiamo usufruire della potenza di Dio se gliela chiediamo per qualcosa che è a Lui gradito.
A giudicare dalle ripetute guarigioni che seguono le sessioni di preghiera, ciò risulta vero e molto attuale. Gesù è vivente in mezzo a noi ed opera prodigi proprio come 2000 anni fa. L’unica cosa che ci impedisce di mettere in atto queste grandiose parole è la nostra fede, spesso purtroppo troppo tiepida. In molto casi è possibile assistere alla guarigione di una malattia o di un problema leggero mentre altri problemi gravi rimangono. Ciò è dovuto al fatto che la nostra fede spesso non si spinge e credere possibile che la potenza di Dio vada oltre i limiti che ci poniamo. La vera fede in Cristo potrebbe realmente fare resuscitare i morti come ci attestano molti Santi (e non solo) e compiere altri grandiosi prodigi. Dopotutto è lo stesso Gesù che ci dice: Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.
Se i prodigi divini non avvengono è perché siamo noi a porvi limite con la nostra scarsa fede ed il nostro modo di pensare che considera ormai cessati o non più necessari i doni dello Spirito e la potenza di Dio.

La preghiera di guarigione deve avvenire dopo aver creato un clima di lode e adorazione profonda del Signore ed invocazione dello Spirito Santo. E’ la Santa Trinità l’origine di ogni guarigione perciò è fondamentale creare un clima di preghiera adeguato.
La preghiera perché sia maggiormente efficace deve prevedere il contatto fisico tra il gruppo orante e la persona malata quindi sarà importante mettere una mano sulle spalle, sul capo, sulla fronte o meglio sulla parte malata. E’ importante in definitiva che si verifichi l’imposizione delle mani sul malato come ci dice Gesù nel Vangelo (cfr. Mc 16,17-18). Ciò deve essere fatto sia da parte dei religiosi che dei laici, sebbene una parte dei primi non accetti che mani non consacrate possano fare tale gesto. In realtà ciò non costituisce un gesto sacramentale come in altri casi, ma solo un atto di amorevole contatto e di trasmissione della potenza guaritrice di Dio; è lo stesso Gesù a richiedere tale gesto per agire con efficacia.

A volte l’effetto della preghiera è immediato ed il malato avverte formicolio e calore in prossimità dell’organo dolorante seguiti da scomparsa del dolore, altre volte la guarigione avviene a distanza di tempo ed in altro luogo. E’ il Signore che accorda la guarigione e sta a Lui scegliere le modalità, i luoghi e se la guarigione deve seguire un iter medico oppure se deve essere immediata e risolutiva.
Spesso è necessario impegnarsi nella preghiera per ore, giorni, mesi o addirittura anni. Perciò è indispensabile non scoraggiarsi se il risultato non è immediato; infatti la guarigione tramite preghiera può avvenire gradualmente fino a realizzarsi in maniera completa in un arco di tempo più o meno lungo. A detta di molte persone dedite a questo ministero, più si prega sul malato e più si vedono i risultati. Lo scoglio principale da superare in questo caso sono gli scetticismi, le riluttanze e la perdita di pazienza e dedizione qualora i tempi di guarigione si allunghino.
E’ importante inoltre dire, come sostenuto da molti, che a volte si prega per la guarigione di un determinato male e si viene guariti in un’altra parte del corpo; non dobbiamo risentirci perché è Dio che decide dove e come è meglio operare su ogni singola persona. Alcune malattie hanno inoltre una altissima probabilità di scomparsa in seguito alla preghiera mentre altre sono più refrattarie o comunque richiedono più tempo.
Tutti siamo invitati a pregare per il fratello malato imponendogli le mani, dobbiamo solo avere fede, vivere in grazia di Dio e vincere la paura e la vergogna se i risultati non arrivano oppure non sono immediati. Spesso Dio vuole che ci umiliamo e che ci affidiamo completamente a Lui affinché Egli possa manifestare la sua potenza.
E’ importante coinvolgere anche la persona su cui preghiamo, stimolando la sua fede, affinché possa contribuire in maniera determinante nel processo di guarigione. Dobbiamo inoltre chiedergli di perdonare tutte le persone che le hanno fatto del male e di cancellare ogni odio e rancore dal cuore, altrimenti difficilmente il Signore manifesterà su di essa la sua misericordia guaritrice. Il Signore è felice di donare ma richiede anche un po’ di sforzo da parte nostra.
E’ inoltre spesso utile (se non necessario), anticipare la preghiera di guarigione con una preghiera di liberazione dagli spiriti maligni, affinché possano essere rimossi quei blocchi spirituali che impediscono il buon esito della preghiera. Padre Matteo La Grua afferma che in molti casi ha visto scomparire all’istante anche tumori in fase avanzata in seguito ad una semplice preghiera di liberazione; ciò palesa il fatto che spesso le malattie sono conseguenza di legami e blocchi spirituali contratti nel tempo.

Tutti in qualità di battezzati possiamo pregare con efficacia per la guarigione di qualcuno, tuttavia esistono persone che hanno ricevuto da Dio un particolare dono che ne aumenta considerevolmente la potenza guaritrice. Anche costoro sono spesso più efficaci nei confronti di alcune malattie e meno nei confronti di altre; qui appare evidente l’importanza dell’umile collaborazione reciproca all’interno del gruppo/comunità affinché i vari doni vengano utilizzati in maniera complementare senza egoismi o protagonismi.
Nelle preghiere carismatiche animate da un sincero spirito di fede nella guarigione fisica, avvengono frequenti guarigioni e non di rado i presenti che hanno il dono della parola di conoscenza comunicano che il Signore ha scelto di guarire quella determinata persona.

Un’altra fondamentale indicazione pratica è che la richiesta a Dio per la guarigione deve essere il più possibile specifica senza rimanere nel generico. Se si soffre di un mal di spalle si deve chiedere di guarire da quello specifico male chiedendo che i muscoli, i nervi, i tendini e le ossa vengano riportati al normale stato di equilibrio e salute. Anche se si tratta di una malattia psichica è opportuno specificarne il tipo e chiederne il risanamento legato a quel determinato tipo di problema. Dio conosce tutto alla perfezione (comprese le nostre malattie) ma basandosi sull’esperienza di molti, egli richiede una formulazione molto specifica della preghiera.
Anche Gesù durante il suo ministero di guarigione chiedeva spesso alla persona che si trovava davanti cosa voleva che gli fosse fatto, sebbene Egli conoscesse perfettamente le loro situazioni e le loro malattie da cui desideravano guarire.

Oltre a pregare Dio che guarisca da una malattia specifica, è consigliato intimare con autorità alla malattia stessa di scomparire immediatamente nel nome di Gesù, come ad esempio: Ordino ad ogni malattia degli occhi e ad ogni forma di cecità di scomparire nel nome di Gesù Cristo!”, o ancora “Nel nome di Gesù Cristo ordino ad ogni tipo paralisi di scomparire ed allontano ogni problema collegata ad essa!”.
Nei casi di tumori e cancri, alcuni celebri carismatici dediti al ministero di guarigione usano anche maledire la massa tumorale affinché essa cessi di replicarsi e scompaia. A sostegno di ciò troviamo un episodio similare nella vita di Gesù: La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame. Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: Non nasca mai più frutto da te. E subito quel fico si seccò. Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: Come mai il fico si è seccato immediatamente?. Rispose Gesù: In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete. Troviamo anche qui un’ulteriore conferma della potenza della preghiera.

E’ infine fondamentale tenersi alla larga dalla presunzione, affermando ad esempio che la guarigione è avvenuta in maniera definitiva e completa (a meno che Dio stesso non lo comunichi in maniera certa). Spesso l’esaltazione ha portato persone a consigliare ai malati di buttare le medicine e di confidare solo nel fatto che erano state guarite. Molte altre volte viene annunciata una guarigione in base alle sensazioni fisiche provate, quando in realtà ciò è solo la fase iniziale di regressione della malattia che necessita tuttavia di ulteriori preghiere. Dobbiamo essere molto equilibrati e non annunciare con troppa facilità la guarigione definitiva o l’abbandono delle terapie mediche a meno che il Signore stesso ce lo comunichi tramite una locuzione interiore o in altro modo.

Un accenno ad un altro tipo di guarigione molto importante, quella interiore. Molte nostre anomalie psichiche e disturbi, sono riflessi di traumi avuti nel corso della vita a partire dal periodo in cui eravamo nell’utero di nostra madre. Una gravidanza non voluta, la mancanza di amore nell’infanzia, la violenza del padre in età adolescenziale, il distacco dai genitori, la ribellione, l’isolamento sociale e degli amici, e tante altre difficoltà hanno influito sulla nostra personalità determinandone molti aspetti conflittuali e di sofferenza (circa il 90% delle nostre memorie è archiviato nel subconscio e solo il 10% è a livello conscio, quindi conosciamo in pratica solo il 10% di noi stessi).
La preghiera di guarigione interiore consiste nel fare un viaggio a ritroso nella nostra vita assistiti dalla presenza di Gesù che vuole guarirci (cercando di visualizzarlo mentalmente accanto a noi). Questo viaggio deve partire dal momento della nostra concezione fino al momento attuale, cercando di enunciare tutti i cattivi ricordi tappa per tappa, e chiedendo a Gesù che con il suo amore guarisca ogni singola ferita e che il suo Santo Spirito riempia i nostri vuoti affettivi. E’ molto importante essere specifici descrivendo ogni singolo episodio che si possa ricordare e che ci possa aver inquietato anche minimamente e chiederne il risanamento totale (anche se ciò può comportare il disseppellimento di fatti dolorosi volutamente rimossi dai nostri pensieri). E’ preferibile fare la preghiera assistiti da una persona dotata di un buon discernimento, ma se proviamo vergogna possiamo affrontare il percorso a ritroso anche da soli (trovate alcune preghiere nella sezione specifica). Gli effetti sono spesso immediati e tangibili, così che molti traumi passati vengono dimenticati o comunque non influiscono più in maniera determinante sulla nostra personalità ed emotività.
Infatti il risultato della preghiera di guarigione interiore non consiste nel dimenticare gli episodi negativi della nostra vita, ma nel riuscire a non farci più condizionare da essi. Ciò che prima ci faceva soffrire, adesso non ci fa più male; in noi non c’è più odio, né tristezza, né meditiamo vendetta per le ferite ricevute, e se le ricordiamo, proviamo comunque pace. E’ questo il segno dell’autentica guarigione interiore.

E bene ricordarsi che a grazia avvenuta anche la guarigione, come la liberazione, necessita di un costante percorso di fede per garantire un buon mantenimento in salute (preghiera, lettura della Bibbia, Messa, ecc.).
Qualora invece la guarigioni non arrivi o tardi ad arrivare, è fondamentale non perdersi d’animo; spesso infatti la fede si frantuma, ed i malati si sentono completamente defraudati e delusi dal Signore, mentre avevano riposto in Lui tutta la loro fiducia. In questo caso il problema nasce dalla non comprensione del piano di Dio e del significato delle sue promesse. Teniamo sempre in mente che Gesù ci chiede fiducia nella sua fedeltà e nella sua misericordia e che ci ama comunque immensamente anche se non riceviamo la guarigione sospirata.

Ecco alcune importanti precisazioni riguardo alla guarigione:

– Non tutte le guarigioni sono miracolose come credono alcuni (cfr. 1Cor 12,9).
– Non siamo noi che guariamo, benché Gesù che chiede la nostra collaborazione.
– Il ministero di guarigione non può disprezzare né prescindere dalla professione medica (cfr. Eccl 38).
– Il ministero di guarigione si realizza meglio per mezzo di un gruppo poiché vi è generalmente più ricchezza di carismi.
– Ogni guarigione si realizza in un ambito di fede e preghiera come appare nel Vangelo.
– La preghiera di guarigione quando viene accompagnata dall’imposizione delle mani, ha una forza speciale.