Fede, guarigioni e miracoli: intervista a Damian Stayne

Fede, guarigioni e miracoli con Damian Stayne

“Aumenta la nostra fede! Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe” (Lc 17,6)

Kristina Cooper intervista Damian Stayne, fondatore della Comunità Cor et Lumen Christi ed iniziatore della rinomata Scuola dei Carismi per la formazione dei cattolici nell’esercizio dei carismi.

Goodnews: Quante scuole hai tenuto fino ad oggi?

Damian: Negli ultimi tre anni abbiamo tenuto circa 30 scuole alle quali hanno partecipato più di 5000 persone tra Inghilterra, Irlanda, Polonia, Portogallo ed Africa Orientale (Tanzania-Kenya-Uganda).

G: Quale è stata l’urgenza che ti ha spinto a sentire la necessità di questo tipo di scuola?

D: Ero preoccupato dal fatto che nel Rinnovamento Carismatico Inglese, per lo meno, solo poche persone erano in grado di pregare con efficacia per le guarigioni, le liberazioni, esercitare nella verità la profezia e ricevere parole di conoscenza; stando così le cose, (la maggioranza di essi è piuttosto in età avanzata) questo ministero avrebbe rischiato di morire insieme con essi.

G: Perché pensi che ci sia un tale rischio?

D: Il rischio c’è ed è reale poiché molti non hanno mai ricevuto la formazione necessaria oppure non hanno affatto compreso il ruolo del dono della fede per ottenere la guarigione. Credere che i miracoli possano accadere, non basta; dobbiamo credere per vedere i miracoli ed aspettarci davvero che Dio possa usare anche noi; questo tipo di fede che riempie di aspettativa non ha nulla a che fare con una presa di coscienza ma si tratta di un vero e proprio dono di Dio, un dono che dobbiamo ardentemente desiderare e chiedere a Dio in preghiera. Senza il dono della fede non vedremo accadere ciò che Dio vuole invece operare: grandi guarigioni e miracoli mentre la nostra testimonianza e predicazione mancherebbero di efficacia.

G: Ne hai fatto esperienza personale?

D: Si. Sin dagli inizi nella comunità che ho fondato, pregavamo per le guarigioni e ne avvenivano diverse, molte delle quali erano fisiche; tuttavia, ciò che sperimentavamo era ben al di sotto delle promesse di Gesù e di ciò che i vangeli e il libro degli Atti riportano. Non vedevamo accadere ciò che Gesù aveva detto riguardo ai ciechi che recuperano la vista, i sordi che odono per la prima volta in vita loro e i paralitici che camminano.

G: Quando sono iniziate a cambiare le cose?

D: Qualche anno fà, un sacerdote indiano tenne un ritiro per noi a Chertsey. Questa fu la prima volta in cui vidi con i miei occhi un cieco effettivamente guarire dalla cecità. E ciò avvenne in trenta secondi. Nessuno poté dubitare. L’anno seguente la nostra comunità doveva guidare il servizio di guarigione alla Conferenza annuale del Rinnovamento Carismatico quando mi sentii spinto a pentirmi, chiedere perdono per la mia mancanza di fede e pregare perché accadesse un numero maggiore di miracoli alla conferenza. Sentivo dentro di me che Dio voleva fare molto di più e chiesi così una fede maggiore. Passai molto tempo in uno processo di reale pentimento e poi mi confessai. Sentivo che dovevo mettermi a posto con Dio perché Lui potesse usarmi come desiderava poiché il peccato può frapporsi tra l’ascolto di Dio ed il muoversi nell’unzione.

G: Cosa accadde?

D: Era l’ultima sera e ci eravamo avviati nella fase conclusiva del servizio di guarigione. Mi trovavo a pregare in mezzo alla folla mentre tutti erano immersi nell’adorazione; stavo pregando per qualcuno perché ricevesse la grazia dell’evangelizzazione quando avvertii qualcosa dietro alla mia schiena. Compresi che si trattava di una parola di conoscenza. Sapevo che il Signore mi stava guidando a pregare per qualcuno che soffriva alla colonna vertebrale. Mi voltai e vidi una donna seduta sulla sedia a rotelle. Ero terrorizzato e la mia prima reazione fu “Ah, no! Le sedie a rotelle non fanno per me!”. Chiesi dunque alla donna di cosa soffrisse e rispose di avere un problema alla colonna. Avevo paura di pregare per lei qualora non fosse avvenuto nulla ma sentivo che Dio mi chiamava a fidarmi della fede che gli avevo chiesto in preghiera. Chiamai due membri della mia squadra perché si unissero a me per pregare sulla donna che era costretta ad assumere forti dosi di antidolorifici ma nonostante ciò non era in grado reggersi in piedi e camminare per il forte dolore. Mi disse che era sulla sedia a rotelle da due anni ma dopo due o tre minuti di preghiera si alzò da quella sedia e si mise prima a camminare e poi a correre per la sala senza alcun dolore. Il marito, che aveva dovuto prendersi cura di lei in tutto, rimase scioccato quando la vide tornare camminando da sola per il vialetto di casa. Sono rimasto in contatto con lei e dopo cinque anni da quel giorno cammina perfettamente da sola e conduce una vita normale. Tuttavia, questa guarigione segnò un profondo cambiamento dentro di me e fece crescere la mia fede ed il desiderio di vedere Dio all’opera in misura maggiore.
Poi, nel 2001, iniziai a mettere per iscritto gli insegnamenti per la Scuola dei Carismi al fine di formare ed incoraggiare le persone ad aver fede che Dio possa usarsi di loro in modo potente attraverso l’esercizio carismatico compresa la guarigione.

G: Ci sono stati altri elementi che ti hanno influenzato?

D: Si, la lettura dei ministeri di alcuni servi di Dio provenienti dal mondo pentecostale i quali hanno operato in modo soprannaturale per mezzo del dono di fede e l’esercizio della parola di autorità. Giorno dopo giorno, compresi sempre più il ruolo della fede nella guarigione e nei miracoli e così iniziai a pregare ogni giorno e pentirmi per la mia mancanza di fede così necessaria per i miracoli. Chiesi a Dio di usarmi per guarire i ciechi, i sordi, i muti, i paralitici e coloro che soffrissero di cancro o altre malattie inguaribili. Gli chiesi anche di usarmi per risuscitare i morti.

G: E ciò è accaduto?

D: La prima volta in cui ricevetti la fede per esercitare la parola di comando o di autorità davanti ad un’assemblea fu in occasione della Scuola dei Carismi in Polonia. Durante la sessione dedicata alla guarigione, improvvisamente mi sentii spinto dal Signore a chiedere a tutti quelli che soffrivano di cancro di alzarsi in piedi mentre cominciai a maledire i loro tumori comandando loro di scomparire nel nome di Gesù. Una donna che aveva subito diverse operazioni chirurgiche per la rimozione del cancro che era tuttavia ricomparso fu completamente guarita. Nel giro di 24 ore tutte le escrescenze erano svanite ed ancora oggi sta bene. Nella maggioranza delle scuole che abbiamo tenuto fino ad ora abbiamo visto persone guarire attraverso la parola di comando. L’episodio più spettacolare comunque è avvenuto lo scorso anno in Tanzania dove dovevo guidare un grande incontro di guarigioni e miracoli; c’era una grandissima folla di circa 7000 persone il primo giorno che crebbe fino a 15.000 presenze nei due giorni successivi. Davanti a quella folla enorme mi resi conto che non potevamo pregare per ciascuno personalmente e così pregai per loro con la parola di comando ordinando ai vari mali da cui erano afflitti di andarsene da loro secondo quanto il Signore mi andava indicando.

G: Quale fu la risposta?

D: Ciò che accadde fu incredibile. Tantissime persone si alzarono per testimoniare di essere guarite al punto che pensammo che non avessero capito ciò che avevamo detto ma gli organizzatori ci rassicurarono che nessuno avrebbe mai osato alzarsi in piedi se non fosse stato guarito davvero. Firmammo quindi alcune testimonianze perché nessuno avrebbe potuto credere altrimenti. Il primo giorno si alzarono circa 160 persone per testimoniare di aver recuperato istantaneamente la vita. A questo tipo di guarigione seguirono numerosissime guarigioni dalla sordità, mutezza, paralisi, tumori ecc.
Una donna testimoniò di aver avuto un tumore al collo grosso quanto un palloncino da circa quarant’anni. I dottori le avevano detto che sarebbe stato troppo rischioso rimuoverlo e le terapie praticate non erano servite a nulla. Durante la notte quel tumore scomparve completamente. L’unica cosa che si poteva vedere il giorno seguente era un afflosciamento della pelle nell’area che aveva ospitato il tumore. Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo avuto 15000 testimonianze di guarigioni avvenute in quei due giorni. La popolazione fu così sbalordita di ciò che Dio stava facendo in mezzo a loro che ci invitò a presiedere altre due riunioni.

G: Le guarigioni avvenute in Gran Bretagna sono state altrettanto spettacolari?

D: No, come potete immaginare le cose avvengono in tono minore ma il clima sta cambiando. Abbiamo infatti iniziato a vedere quelli che io amo definire i Segni del Nuovo Testamento – guarigione di ciechi, sordi e persone sulle sedie a rotelle ai nostri incontri così come la guarigione di malattie incurabili in misura sempre crescente.

G: Per quale motivo ritieni che ci siano meno guarigioni in Gran Bretagna piuttosto che in Africa?

D: Io ritengo che ciò dipenda dalla fede e dal bisogno. Lo stesso avveniva ai tempi di Gesù. Anche lui non poté guarire molte persone quando si recò a Nazareth dove era cresciuto per la loro mancanza di fede. Adesso posso capire la ragione per cui dette inizio al suo ministero nei bassifondi della Galilea piuttosto che nella sofisticata Gerusalemme. Sembra proprio che coloro che sanno di essere poveri e bisognosi tendano ad esser mossi da una fede più grande che è necessaria per i miracoli.

G: Hai riscontrato una buona risposta dalle Scuole dei Carismi?

D: Molto buona, direi. La gente è ansiosa di crescere nella conoscenza dei carismi e la scuola serve a tale scopo. Essa si svolge attorno a ciò che la Bibbia e la Chiesa Cattolica insegnano riguardo ai carismi e spiega l’importanza del dono della fede in tutto ciò. A tutti i partecipanti viene poi data la opportunità di mettere in pratica ciò che hanno imparato pregando con coloro che partecipano alla scuola. Alla fine della scuola teniamo sempre un grande incontro di guarigione e miracoli aperto a tutti nel quale essi possono pregare per gli altri.

G: I partecipanti dei corsi vedono le persone guarire dopo aver pregato per queste in tale occasione?

D: Si. A causa dell’insegnamento e dell’ambiente di fede, quando queste pregano per la guarigione vedono le persone guarite. Ad esempio in Inghilterra in media una persona ogni 4 o 5 che partecipa al corso riceve guarigione fisica. Purtroppo, talvolta, ciò si ferma lì. La crescita nella fede è un processo costante. Io ritengo che la maggioranza di noi non preghi affatto per la fede ed in fede e non si penta della mancanza di fede semplicemente perché non comprende appieno quanto l’intervento di Dio sia limitato e circoscritto dalla piccolezza della nostra fede. I doni di Dio sono gratuiti in un certo senso ma sembra proprio che ci sia un prezzo da pagare per vederli crescere e portare frutto attraverso l’intercessione, l’obbedienza ed il sacrificio. I doni di Dio vengono ricevuti gratuitamente ma debbono essere coltivati perché portino frutto. In Africa, dopo la Scuola dei Carismi iniziano subito a mettere in pratica ciò che hanno imparato e ci dicono che il numero delle guarigioni sta crescendo di molto. In Gran Bretagna comunque, sovente manca il forum dove mettere in pratica i carismi. Io incoraggio le persone ad organizzare dei servizi di guarigione perlomeno mensili e visitare altri gruppi perché le persone tendono a rimanere chiuse e sentirsi al sicuro nel proprio gruppo e così facendo non potranno mai vedere una crescita costante delle guarigioni. Nella mia comunità un membro soffre di epilessia mentre mia moglie soffre di tumore benigno al cervello e nonostante tutte le nostre preghiere non sembrano ricevere guarigione eppure quando preghiamo per altri, questi vengono guariti. Mi ricordo che mio padre recentemente mi abbia detto che il dono di guarigione non è accordato da Dio per la convenienza dei nostri amici e familiari. Ha ragione. Esso serve primariamente per la predicazione del Vangelo e l’estensione del regno di Dio.

G: Preghi per la guarigione singolarmente su ogni persona?

D: Le persone hanno diverse chiamate ed io ritengo che il mio principale carisma sia in verità quello di insegnare, esortare ed incoraggiare le persone nell’esercizio dei carismi. Inoltre sono chiamato a restaurare nella Chiesa il modello di evangelizzazione con segni e miracoli il quale – mi sento di poterlo affermare – spesso viene messo da parte. Questo metodo di predicare la parola aspettandosi che Dio confermi o sostenga ciò che viene detto con segni e miracoli costituisce il metodo utilizzato da Gesù stesso e dunque valido per il giorno d’oggi: il metodo di Gesù attraverso la Chiesa. Ogni qualvolta usciamo per predicare o per formare Dio aggiunge la sua testimonianza (Eb 2) e le persone vengono fisicamente guarite.

G: Perché ritieni che i segni e i miracoli siano importanti nella evangelizzazione di oggi?

D: La gente oggi vive in stato di minaccia e di insicurezza per una molteplicità di ragioni ed ha bisogno di avvertire la presenza di qualcuno che sia buono e potente, che li ami, li protegga e li aiuti. Per questo motivo ritengo che le dimostrazioni della potenza di Dio siano importanti in modo particolare nell’area della guarigione. Esse sono segno che il suo regno viene. Negli ultimi anni è aumentato l’interesse e l’apertura verso le cose spirituali. Basta solo guardare l’attrazione esercitata dalle terapie ispirate alla New Age. I seguaci della New Age credono nella guarigione soprannaturale e sono disposti a recarsi laddove questa venga offerta; pertanto è estremamente importante mostrare che il nostro Dio è potente ed efficace più di tutti gli altri idoli sul mercato. Io credo che la credibilità stessa del Vangelo sia messa in discussione oggi e le persone vogliono sapere dove risiede la vera autorità spirituale. I segni e i miracoli sono in grado di fornire una chiara dimostrazione che Gesù è vivo ed è il Signore di tutto e di tutti.

G: Stai organizzando una conferenza sull’importanza dei segni e dei miracoli il prossimo luglio a Londra. Parlamene.

D: Si. Abbiamo appena tenuto due conferenze sui miracoli a Chertsey. All’ultima hanno preso parte più di 200 persone ed abbiamo sentito che il Signore ci diceva di fare un passo di fede ed organizzare un incontro grande. Abbiamo così preso in affitto la Friends Meeting House che può ospitare comodamente 1100 persone per il prossimo 9 e 10 luglio. L’unico problema erano le 5000 sterline da pagare in anticipo. Abbiamo rivolto un appello pubblico e nel giro di tre giorni ci è arrivato un assegno per posta che non solo copriva la somma necessaria per l’affitto ma anche il denaro necessario per stampare 10.000 volantini. Abbiamo considerato questo evento come la conferma che Dio è davvero dietro a questa conferenza e che sia qualcosa di veramente importante per tutta la Chiesa Cattolica. Crediamo che questo tipo di incontro debba rimanere aperto a tutti e pertanto sarà possibile grazie alle donazioni. Si tratta della prima grande conferenza cattolica in Inghilterra sul tema dei segni e dei miracoli. In ogni sessione ci sarà un momento di lode ed adorazione, la predicazione, la guarigione e il ministero nella potenza dello Spirito Santo; ci saranno molte opportunità perché Dio possa confermare la sua parola con segni e miracoli. E naturalmente, ci sarà la messa giornaliera e l’adorazione del Santissimo Sacramento. Noi crediamo che quest’evento non si rivolga solo ai membri del rinnovamento carismatico ma vada oltre il rinnovamento stesso.

(Fonte: www.amicidigesu.it – Dall’archivio del “Goodnews”, Marzo/Aprile 2007)