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La bestemmia

bestemmia

“Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano” (Esodo 20, 7)

Ritratto della Bestemmia

Dire che la bestemmia è una gravissima offesa al nome santo di Dio è dare una definizione esatta, ma un po’ fredda, arida, scheletrica, che non riesce a esprimere a sufficienza la drammaticità e la gravità mostruosa di quel fenomeno diabolico.
Come non ci sono parole  che possano esprimere fino in fondo la grandezza e la maestà infinita di Dio, così non ci sono parole che possano esprimere fino in fondo l’abisso di malizia e di miseria morale che è racchiuso nella bestemmia.
Ogni definizione, per quanto precisa, dirà sempre troppo poco: la realtà dell’offesa di Dio è sempre molto più grande di quanto si possa esprimere. Si può  e di deve comunque cercare della bestemmia un’idea che sia il più vicina possibile alla realtà.
Tentiamo allora, con poche pennellate, di tratteggiarne il ritratto per avvicinarci al livello di malizia contenuto in questo gravissimo peccato.
La bestemmia è l’urlo rabbioso di Satana che esce dalla bocca di un uomo per sporcare la gloria di Dio.
Non è a caso che S. Caterina da Siena ha definito il bestemmiatore un “demonio incarnato”.
La bestemmia è il frutto più velenoso che può scaturire da un lampo di follia. C’è una forma di pazzia stabilizzata e cronica e c’è una forma di follia che va a sprazzi e rende l’uomo capace di manifestare in un attimo abissi di stoltezza.
La bestemmia è il segno più palese dell’odio e del disprezzo verso Dio, e questo al di là delle intenzioni di chi vomita quell’espressione blasfema.
La bestemmia è il supremo atto di superbia che un uomo possa compiere, perché lui, così piccolo, sporco e impotente, tenta di mettersi sotto i piedi il Signore Dio, infinitamente grande, infinitamente santo e onnipotente, quel Dio che, se solo lo volesse, potrebbe stritolarlo in un attimo e con ottime ragioni.
La bestemmia è il più grande atto di stupidità, perché fa dell’uomo un nemico di Colui che vorrebbe essergli amico, padre, benefattore e salvatore.
La bestemmia è anche il segno rivelatore di un animo bovino, è manifestazione di volgarità, di grossolanità e di poca intelligenza, perché una persona fine, intelligente e perciò non volgare, sa trovare altri modi leciti per far sbollire un momento di tensione.
La bestemmia è una barriera innalzata tra il bestemmiatore e tutti quelli che si sentono offesi dal linguaggio blasfemo, vedendo colpito quel Dio in cui credono e che amano come Padre.
“La bestemmia – ha detto qualcuno – è il cancro dell’anima”. Come il cancro infatti invade tutto l’organismo fino a portare alla morte, così la bestemmia quanto meno annebbia, ma quasi sempre paralizza tutte le facoltà dell’anima e uccide in essa il gusto delle cose di Dio.
La bestemmia è anche, quasi sempre, una malattia contagiosa che infetta altri. Nessuno mai infatti ha cominciato a bestemmiare per il gusto di bestemmiare, ma tutti i bestemmiatori sono diventati tali sotto la spinta del cattivo esempio ricevuto, e cioè perché infettati da collaudati bestemmiatori che sono stati i loro maestri di vizio e di imbecillità.
La bestemmia è “un’offesa diretta a Dio, offesa che sarebbe qualcosa di inconcepibile se non fosse una tristissima realtà” (cfr. Costantino Caminada).

Il contrario del nostro dovere

Dopo aver creato l’uomo, Dio non lo ha condannato all’isolamento, prigioniero della terra, ma lo ha invitato al dialogo, a librarsi verso il Cielo, a ricambiare il suo amore, a vivere nel conforto di un pieno abbandono e di una piena fiducia in Lui.
Se tutto questo desidera Dio da noi, con la bestemmia si fa l’esatto contrario.
Dio ci invita alla preghiera di lode, ma con la bestemmia lo si disprezza e si cerca di sprofondarlo nella fogna del disonore.
Dio ci invita alla preghiera di adorazione, ma con la bestemmia, invece di riconoscere la sua infinita grandezza e la sua superiorità nei nostri confronti, si tenta di abbassarlo sotto il livello delle bestie.
Dio ci invita alla preghiera di ringraziamento, ma con la bestemmia lo si ricambia con la peggiore ingratitudine.
Dio ci invita alla preghiera di richiesta, ma con la bestemmia ci si mette in condizione di non poter ricevere i suoi doni.
Dio ci invita alla preghiera per avere il perdono, ma con la bestemmia si pongono le basi per attirare su di sé e sul mondo intero non il perdono, ma i più tremendi castighi.
Che cosa resta di cristiano … in un cristiano che bestemmia?
Più nulla!
E che cosa resta di umano … in un uomo che offende chi l’ha creato? Solo una pallida ombra di umanità, un rottame di umanità e nulla più!
Non è esagerato dire che il bestemmiatore ha fatto di se stesso un mostro!

Vari tipi di Bestemmia

La più grave forma di bestemmia è quella che unisce al Nome santo di Dio (o di Gesù, o dell’Ostia Santa, o del SS.mo Sacramento) parole cariche di disprezzo.
È bestemmia anche dire contro Dio frasi che certo il Signore non merita, come, ad esempio: Dio è crudele, o Dio è ingiusto”! Espressioni come queste, o altre simili, che negano delle verità di fede riguardo a Dio, sono dette bestemmie eretiche.
E quante volte capita di sentire il nome “Cristo” senza alcun titolo, ma pronunciato con una tale carica di rabbia che, per la violenza del tono, rasenta la bestemmia!
Vera e propria bestemmia è anche l’offesa che colpisce i Santi, e in particolare la Madonna, o persone (ad es.: il Papa) che per la loro sacralità sono un riflesso di Dio nel mondo. Pur non essendo Dio il bersaglio diretto, colpendo la santità o la sacralità si colpisce Dio, che è fonte tanto dell’una quanto dell’altra.
Giovanni Paolo II, parlando del disprezzo rivolto contro il Nome di Dio, elenca, dopo la bestemmia, gli “spettacoli dissacranti” e le pubblicazioni altamente offensive del sentimento religioso” (21 marzo 1993). Potremmo definirle bestemmie a mezzo stampa, bestemmie cinematografiche, bestemmie teatrali. Basti qui citare il “gran maestro” della dissacrazione, Dario Fo che, nel suo “Mistero buffo, ha deriso Gesù, la Madonna e altri personaggi del Vangelo.
Queste bestemmie, a differenza della bestemmia comunemente intesa, che può avere l’attenuante di sfuggire in un attimo, in un lampo, quasi senza accorgersene, sono bestemmie ragionate, meditate, volute, infiocchettate col fascino dell’arte e quindi con un potere devastante per il linguaggio suggestivo con cui sono confezionate e per l’altissimo numero di lettori o di spettatori che raggiungono.
Non è raro, infine, sentire qualcuno che pronuncia il nome “zio”, o qualcosa di simile, e subito vi aggiunge una parolaccia come quelle che altri affibbiano al Nome di Dio. L’espressione che ne risulta non è una bestemmia, ma è molto facile che come tale venga avvertita da chi la sente. Perciò, anche se non c’è la bestemmia, può esserci lo scandalo. In ogni caso, chi parla in questo modo, favorisce l’espandersi della bestemmia.

 Voci autorevoli

SANT’ANTONIO DI PADOVA: “Dinanzi a genitori che piangono desolati il loro bambino morto, io prego il Signore di risuscitarlo; dinanzi alla povertà di un padre che mi domanda un pezzo di pane per sfamare i suoi figli, io mi commuovo e prego Dio che gli sia provveduto; ma dinanzi a sposi che desiderano un figlio e sono bestemmiatori, io prego il Signore che nasca loro un figlio sordo e muto: sordo per non sentire le bestemmie dei genitori e muto perché non le ripeta!”
SAN BERNARDINO DA SIENA: “La lingua del bestemmiatore è una spada che trafigge il cuore di Dio. ”
GIOVANNI XXIII: “Figlioli carissimi, vi prego, vi raccomando, non bestemmiate più!”
SAN GIROLAMO: “Qualunque altro peccato diventa leggero se paragonato alla bestemmia ”
SANT’AGOSTINO: “La bestemmia è più grave ancora dell’uccisione di Gesù Cristo fatta dai giudei… perché i crocifissori di Gesù non sapevano quello che facevano e non conoscevano Gesù come vero Dio, mentre i bestemmiatori di solito sanno quello che dicono e conoscono chi è Dio. ”
SAN BERNARDO DI CHIARAVALLE: “Tutti gli altri peccati nascono più o meno da fragilità o da ignoranza, ma la bestemmia procede da scelleratezza.”
SAN BERNARDINO DA SIENA: “La bestemmia è il peccato maggiore che ci sia… maggiore della superbia, dell’omicidio, dell’ira, della lussuria e della gola… La lingua del bestemmiatore è una spada che trafigge il Nome di Dio.”
SAN G. CRISOSTOMO: “Ricordati o figlio del Signore, che la lingua del bestemmiatore è la carrozza del Diavolo.”
PADRE PIO: “La bestemmia attira la maledizione di Dio sulla tua casa ed è la via più sicura per andare all’inferno.”

Sentir dire che la bestemmia è il peccato più grave (anche se a dirlo sono grandi santi e maestri di fede) a molte persone, tra le quali anche la maggior parte dei cristiani, anzi, di quanti si ritengono cristiani, può sembrare quanto meno azzardato. È chiaro, del resto, che se quasi tutta l’attenzione del nostro tempo è concentrata sull’uomo e, di fatto, quasi inesistente verso Dio, ciò che colpisce l’uomo è considerato grave e ciò che offende Dio è considerato insignificante.

Da dove nasce la Bestemmia

Tutto nell’uomo è concatenato: ogni virtù puntella le altre virtù e ogni vizio favorisce gli altri vizi. Questo vale anche per la bestemmia, che non viene dal nulla, ma è generata o favorita da alcune situazioni (interne ed esterne all’uomo), che la precedono e la facilitano. Un uomo retto su tutto il resto… non bestemmia e se bestemmia questa è la prova che in lui non tutto è retto, che nella sua vita ci sono altre crepe. Non può germogliare una spiga se non da un seme. Così non può esplodere una bestemmia se non da un altro male che la precede e le spiana la strada.

Il Diavolo, primo istigatore

Per circa trecento volte il Nuovo Testamento ci parla di spiriti angelici corrotti e corruttori, ribelli a Dio e nemici dell’uomo. Sono i demóni, che, per certi presunti teologi non esisterebbero neppure, ma che la parola di Dio ci mostra all’opera con impegno instancabile, dall’inizio dei secoli e fino alla fine del mondo. Oggi, poi, hanno ben pochi ostacoli sul loro cammino e purtroppo hanno molti alleati, fuori e anche dentro la Chiesa.
Il diavolo – dice la Bibbia – ha istigato Adamo ed Eva alla ribellione contro Dio. Per quella prima colpa, che ha infettato tutta l’umanità, causando tra l’altro in ogni uomo una debolezza congenita che lo inclina al peccato, il diavolo può essere considerato, almeno indirettamente, il primo ispiratore di ogni peccato. Gesù lo definisce padre della menzogna e omicida fin da principio (Gv 8, 44).
Durante un esorcismo, il diavolo, per bocca dell’indemoniato, ha cantato vittoria con queste parole: io ho distrutto la fede il Papa stesso l’ha detto parlando della crisi della fede. Ho distrutto la morale. i miei demoni impuri trionfano dappertutto. Ho distrutto la religione, le chiese si svuotano e le bestemmie sostituiscano le preghiere. Ho distrutto la famiglia, la prostituzione è generale e gli innocenti vengono massacrati con l’aborto”. (da “La Catechesi di Satana” di Padre Pellegrino Ernetti)
Non ogni bestemmia è ispirata dal diavolo, ma sicuramente ogni bestemmia è a lui gradita e fa il suo gioco. Se con la lode a Dio diventiamo imitatori di Gesù, con la bestemmia si diventa imitatori di Satana.

Le conseguenze

Per valutare la gravità oggettiva di un’azione vanno prese in considerazione anche le conseguenze che ne derivano. E le conseguenze della bestemmia sono catastrofiche: sia per la gloria di Dio, che viene infangata nel peggiore dei modi; sia per la società, che perdendo Dio perde il suo fondamento e crolla; e più ancora per la singola persona che, con la bestemmia, attira su di sé il castigo di Dio nella vita terrena e si espone al rischio della rovina eterna.
Devo aggiungere che la bestemmia, oltre ad essere un peccato grave, gravissimo, è anche un peccato stupido.
Non lo giustifico, però capisco il ladro che rischia di perdere il paradiso (se non si converte), ma almeno ci guadagna un po’ di ricchezza in questa vita. Non lo giustifico, però capisco chi rischia la vita eterna pur di godersi il brivido del piacere dei sensi. Capisco tutto anche se non giustifico niente.
Ma il bestemmiatore oltre a non giustificarlo non si può nemmeno capirlo: infatti si gioca il tutto, il paradiso, per il niente, perché la gioia che deriva dalla bestemmia è zero e meno di zero! Sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Castighi nel tempo

Dio non sempre paga il sabato, ma qualche volta sì. La giustizia divina, che è libera come è libero Dio, non è confinata nell’eternità, non entrerà in scena solo alla fine del mondo, nel giorno del giudizio, ma può benissimo far irruzione anche nel tempo.
Parola di Isaia: “È perché avete abbandonato e disprezzato il Signore che il vostro paese è devastato”(cfr.: Is 1, 4. 7).
E San Giovanni Crisostomo rincarala dose: “Per la bestemmia vengono sulla terra le carestie, i terremoti, le pestilenze”. Spesso il Signore spara nel mucchio per provare i buoni, per punire i cattivi, per convertire tutti. Ma qualche volta Dio “mira giusto” e fa piovere dall’alto un castigo “personalizzato”. Non sono pochi gli esempi che si potrebbero portare.
L’apostolo Paolo ci mette in guardia con tono severo: Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio » (Gal 6, 7).

Fonte: estratti de “La Bestemmia, l’urlo dell’Inferno” di Don Enzo Boninsegna

I fiori di Bach (floriterapia)

I fiori di Bach

“Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,15-16)

Come nelle altre medicine alternative, anche nel caso dei fiori di Bach si verifica un’indebita sovrapposizione tra il piano fisico e quello spirituale. Si sceglie di rigettare la scienza (galileiana), perché ritenuta troppo “materialista”, e la si rielabora parlando di vibrazioni, energie, campi magnetici, fluidi, ecc.
La base di tutto ciò è sempre il panteismo (= siamo una scintilla del divino), il Taoismo (= “riequilibrio energetico dello Ying e dello Yang”) e l’autosalvezza (= “basto a me stesso per salvarmi”). Tutto ciò costituisce un substrato filosofico inaccettabile per la fede di ogni cristiano ed una impostazione pseudoscientifica inaccettabile per ogni persona razionale. Infatti effettuando esperimenti sulle persone che utilizzano i fiori di Bach, al massimo si riscontra un “effetto placebo”. La floriterapia non ha mai dimostrato di potersi conciliare in alcun modo con la scienza medica (cfr. Edzard Ernst, Simon Singh, “Aghi, pozioni e massaggi: la verità sulle medicine alternative”).

Il promotore di questa tecnica fu il dottor Edward Bach, medico inglese morto nel 1936 ad appena 49 anni. Egli portò avanti una filosofia, una concezione dell’uomo e del mondo tutta personale, che apparve subito scientificamente poco ortodossa. Non è così purtroppo per i suoi sostenitori, i quali vedono in lui uno scopritore di straordinari segreti della natura, per il benessere dell’umanità.
Venuto a contatto con l’omeopatia, il dr. Bach fu colpito dal fatto che i rimedi omeopatici non fossero dati in base ai sintomi, ma anche in base alla personalità ed ai gusti del paziente. Lavorò quindi al Royal London Homeopathic Hospital dove cominciò dapprima con il riconoscere sette gruppi di batteri intestinali che, secondo lui, corrispondono a sette tipi umani “classificati secondo il comportamento, le attitudini del corpo, l’espressione del viso, la mentalità, etc.”
Dai sette gruppi di batteri, applicando i metodi omeopatici, preparò sette “nosodi” (termine usato in omeopatia, che significa più o meno: antidoto) per purificare il tratto intestinale (i “sette nosodi di Bach-Peterson”). Il fatto che i “nosodi” siano sette non è però un caso, né una scoperta scientifica, ma fa parte della strana concezione religiosa a cui apparteneva il dr. Bach.
Pretendeva, infatti, con i suoi fiori, di “curare l’anima” e addirittura di “purificarla”. Le gocce di “Pine” servirebbero infatti per togliere i sensi di colpa; e quelli di “Olive” per curare “l’esaurimento totale, dell’anima, dello spirito, del corpo”. Già con questi presupposti possiamo chiederci a cosa servono i sacramenti della Chiesa se i fiori hanno tali proprietà redentive? Proprio qui emerge lo scopo perverso: sostituire i mezzi che Gesù ci ha dato per salvarci con “i fiori Bach”. Forse anche tanti ingenui cattolici dovrebbero riflettere con più attenzione sulle strane idee diffuse dalla favolosa terapia con i “fiori di Bach” e che pericolo sono per la fede cristiana. Nel suo libro “Guarisci te stesso” il dr. Bach afferma che se noi avessimo un amore sufficiente per tutte le cose, non sarebbe possibile commettere alcun male. Il problema è che questo stato di amore, secondo il dr. Bach, non si raggiunge per opera dello Spirito Santo, non è frutto della grazia divina, ma è solo conseguenza della “conoscenza” e dei nostri sforzi. Qui compare con ogni evidenza la superbia dell’uomo “esoterico” che pretende di poter fare a meno di Dio.

Circa la malattia il dr. Bach afferma i seguenti concetti:

– L’uomo raggiunge uno stato di perfezione attraverso i propri sforzi. In base a ciò la grazia divina non è necessaria e Gesù Cristo non può essere il nostro Salvatore. In tal modo la religione cristiana viene totalmente distrutta;
– Che è possibile regredire nelle vite precedenti per individuare le cause profonde dei problemi che si stanno attraversando e che peserebbero sul karma attuale (cfr. E. Bach, Bach. Tutte le opere, Diegaro di Cesena (FC) 2002, p. 106). Anche questo concetto di stampo orientale, insieme all’idea della reincarnazione è del tutto contrario al cristianesimo;
– Che la perfezione si raggiunge attraverso la “conoscenza”, non attraverso la fede in Gesù Cristo. Questo è un concetto “gnostico” e quindi anticristiano;
– La nostra “perfezione” è un fatto “evolutivo”. Con tale affermazione certamente siamo fuori dalla teologia e dalla fede cristiana.

A questo punto, il dr. Bach, ci ha rivelato parecchio della sua filosofia religiosa, che assomiglia molto alla Teosofia ed ai suoi derivati. La Teosofia afferma la superiorità culturale dell’oriente e che quindi è necessaria un’alternativa di fede e di vita ad un cristianesimo considerato in via di estinzione.
La malattia nell’uomo, secondo Bach, non nasce da batteri o virus che entrano nell’organismo e vincono le nostre difese, da scompensi ormonali, etc. ma nasce da fatti spirituali: “Le reali malattie primarie dell’uomo sono certi difetti quali l’orgoglio, la crudeltà, l’odio, l’egoismo, l’ignoranza, l’instabilità, l’avidità e ciascuno di essi si rivela contrario all’Unità”. (E. Bach, opera citata, p. 27)”.
La malattia sarebbe uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più grandi. Essendo, per Bach, tutti noi collegati tramite “la forza di una vibrazione comune”, la malattia è una disarmonia che insorgerebbe quando viene a mancare il collegamento della nostra personalità con il campo energetico cosmico o l’anima, in quanto si trova ad agire in opposizione a essa. La malattia sarebbe la conseguenza di un conflitto tra mente ed anima e proprio i fiori di Bach agirebbero per riequilibrare le nostre vibrazioni.
Questi “fiori non coltivati di ordine superiore” sarebbero in grado di “riequilibrare l’intera persona e di purificare le carenze caratteriali che sono all’origine delle sofferenze umane”. Le patologie fisiche e psichiche che impedirebbero lo “sviluppo dell’anima” e “l’armonia con sé stessi”, sarebbero suddivise in 7 grandi categorie. Per ogni categoria di patologie corrisponderebbero determinati fiori:

– contro la paura (Rock Rose, Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red Chestnut);
– contro l’indecisione (Cerato, Scleranthus, Gentian, Gorse, Hornbeam, Wild Oat);
– contro la tendenza ad avere un insufficiente interesse per gli avvenimenti del presente (Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud);
– contro la solitudine (Water Violet, Impatiens, Heather);
– contro la tendenza a lasciarsi eccessivamente influenzare da idee e personalità estranee (Agrimony, Centaury, Walnut, Holly);
– contro lo sconforto e la disperazione (Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oack, Crab Apple);
– contro la tendenza a preoccuparsi eccessivamente per il benessere degli altri (Chicory, ervain, Vine, Beech, Rock Water).

Ognuno dei 38 Fiori di Bach corrisponderebbe ad una precisa frequenza di vibrazione. La frequenza della vibrazione della pianta adatta alla cura dei vari casi ristabilirebbe quindi la vibrazione che era venuta a mancare tra il corpo e l’anima che avevano cessato di comunicare, ristabilendo il flusso tra di essi e la conseguente guarigione. Durante i suoi anni di studi il dott. Bach arrivò alla conclusione che si può modificare il comportamento e lo stato d’animo delle persone utilizzando quella che lui stesso chiamava la memoria dei fiori, la loro energia, trasmessa all’acqua; tale memoria si estrarrebbe dai fiori attraverso il metodo del sole ed il metodo della bollitura. Esistono infatti due procedimenti che necessitano di un preciso rituale da eseguire scrupolosamente: 1) metodo della solarizzazione: “porre i fiori in una ciotola con acqua purissima di sorgente e lasciare il contenitore al sole per circa 3-4 ore quindi si eliminano i fiori, senza toccarli con le mani, si filtra l’acqua e si aggiunge una pari quantità di brandy come conservante”; 2) metodo della bollitura: “bollire i fiori con acqua purissima e conservare in brandy in flaconi da 10 ml, la tintura madre”.

Più nel dettaglio, riguardo alla preparazione, si raccomanda:

– debbono essere fiori di piante spontanee, non coltivate, altrimenti perdono tutte le loro qualità;
– bisogna coglierli nella tarda primavera, quando il sole ha raggiunto la massima intensità;
– devono essere raccolti in un mattino di un giorno di sole, senza nubi; le dita devono essere coperte con una foglia perché i fiori non tocchino la pelle;
– si mettono i fiori in un piatto pieno di acqua di fonte, finché la superficie sia interamente coperta. Il piatto deve restare al sole finché l’acqua non sia piena dell’essenza dei fiori;
– l’acqua così impregnata si versa in una bottiglia contenente alcool. Il preparato si mantiene illimitatamente.

Per la scelta dei fiori giusti da utilizzare per la terapia viene consigliato un colloquio con l’erborista e la capacità di dialogare con il proprio “Io superiore”. Uno di questi metodi sarebbe spargere a caso i flaconi e far scorrere su di essi, ad alcuni centimetri, la mano del “paziente” e secondo la “vibrazione” o la “sensazione” scegliere il flacone. Altrimenti utilizzando il pendolino. Oppure appoggiandoli sul “terzo occhio” e “chiedendo se sono adatti per chi vi sta di fronte in quel momento” (E. Bach, Bach. Tutte le opere, Diegaro di Cesena (FC) 2002, p. 36).

Edward BachIn tutta la opera del dott. Bach si incontrano ripetutamente le parole “Amore”, “Unità “, “Grande Creatore di ogni cosa”, ma queste parole non hanno per lui lo stesso significato che hanno per il cristiano. Un esempio tipico è il seguente: “L’Universo è Dio reso obiettivo. Alla sua nascita è Dio rinato, alla sua fine è Dio più altamente evoluto. Così è per l’uomo, il suo corpo è il suo “io” stesso esteriorizzato, una manifestazione obiettiva della sua natura interiore. È l’espressione del suo io, la materializzazione delle qualità della sua coscienza”. (E. Bach, opera citata, p.79).
In poche frasi il dr. Bach qui afferma che Dio e l’Universo sono la stessa cosa (e questo è puro panteismo; l’universo è addirittura “Dio reso obiettivo”), e che Dio in ultima analisi è l’Universo in evoluzione. L’uomo, poi (“Così è per l’uomo..”) è una copia-carbone di Dio? Questi concetti, naturalmente, sono assolutamente inconciliabili con la visione cristiana di Dio e dell’uomo.
Continua ancora: “Se solamente potessimo restare in costante comunione con la nostra anima, il nostro padre celeste, allora in verità, il mondo sarebbe un luogo di allegria e nessuna influenza negativa potrebbe agire su di noi” (E. Bach, opera citata, pagg. 73-75)”. La nostra “Anima “, per il dr. Bach, sarebbe quindi addirittura Dio Padre (“il nostro padre Celeste”).
Il dr. Bach afferma anche la superiorità del “signor Buddha” su Gesù Cristo (p. 79). Egli afferma che Gesù è soltanto uno dei “grandi Maestri” ed è venuto solo a “mostrarci la via “, non a salvarci. Così tutto il cristianesimo è distrutto alla radice. Questo miscuglio di idee pseudo cristiane, teosofiche, sincretiste ed esoteriche ci indicano sempre meglio quale fosse il pensiero anticristiano del dr. Bach. Ma quanti cristiani, che usano ” i fiori di Bach” sanno queste cose?
Se simili idee venissero accettate, anche grazie all’astuto mezzo dei “fiori di Bach”, dello Yoga o delle medicine alternative orientali, tanti ingenui cristiani potrebbero finire a cercare Dio nella propria identità (“io sono Dio!”), in un intimismo senza sacramenti, autosufficiente rispetto alla Chiesa ed il cristianesimo sarebbe in grave pericolo.
Quanto questa terapia sia pesantemente inquinata dall’esoterismo, dalla Divinazione e dalla magia si comprende facilmente guardando a come si pratica la diagnosi e si assegna la cura. Scrive un seguace del dr. Bach, lo Scheffer: “Anzitutto alcune interessanti riflessioni di natura esoterica sul rapporto uomo-fiore. Da sempre il fiore è stato usato come simbolo di bellezza e di sviluppo delle più alte facoltà. Si pensi alla rosa dei Rosacrociani (= società segreta a carattere esoterico e magico) e dei Sufiti (= movimento mistico esoterico dell’Islam), o al loto millefoglie della filosofia indiana. E questo perché quando l’uomo comparve sul pianeta Terra per sviluppare il proprio corpo fisico, la pianta era in una fase di sviluppo evoluzionistico già molto avanzata. Pertanto l’umanità è debitrice di gran parte della propria struttura alle energie che seppe trarre dal regno vegetale quasi perfetto” (M. Sheffer, Terapia con i fiori di Bach, p.2l).
Non è difficile vedere come attraverso queste teorie si arrivi ad una adorazione panteistica della Natura, perché in fondo essa è intesa come Dio, allo stesso modo dell’uomo.
Alice Bailey scrive che “il Maestro tibetano Djval Kul” sostiene che anche oggi esiste un collegamento tra il regno vegetale e l’inconscio di ogni uomo: “Quindi, l’uomo può, superando la barriera del proprio inconscio, mettersi in contatto, attraverso l’essenza della pianta, con la sua propria essenza o lo Superiore e comporre le disarmonie che ha in se stesso” (M. Scheffer, op. cit., p.2l).
Notiamo che l’ “essenza” della pianta non ha nulla a che fare con il profumo (farmaceuticamente chiamato “essenza”) del fiore o della pianta, ma piuttosto – attenzione – con l’anima della pianta. La guarigione avviene, secondo costoro, quando l’anima del fiore entra in contatto con la nostra “Anima “, che poi è addirittura “Dio Padre”.
D’altronde il dr. Bach non era uno che amasse la scienza: “Non occorre nessuna conoscenza scientifica per poter usare i concentrati di fiori. Chi voglia ricavare il massimo vantaggio da questo dono di Dio deve mantenerli nella loro originale purezza, immuni da ogni teoria e considerazione scientifica, perché nella natura tutto è semplice” (Citazione in M.Scheffer, op. cit., p.26).

Il cardinale Poupard ha sottolineato con grande acutezza i pericoli per la fede che sono connessi con l’aprirsi a tutte le sciocchezze che goccia a goccia la New Age fa ingoiare ad una grande massa di persone scarsamente preparate ai valori della nostra fede. Egli afferma: “Per noi cristiani la salvezza è la liberazione dal peccato che è dentro l’uomo. Cristo, solo Lui, è il liberatore. Ciascuno di noi, però, collabora a questa redenzione, prima di tutto avvertendo dentro di sé, il senso del peccato”.
I fiori di Bach allora come possono sconfiggere le “malattie-peccati” e “curare l’anima”? Non è forse quella di Bach una negazione della salvezza operata da Gesù Cristo? Come può quindi un cristiano credere nelle qualità terapeutiche di rimedi che hanno come base, non la scienza, ma filosofie blasfeme, magiche e spiritistiche?
Il cardinale continua: “Se non si parte dal sentirsi peccatori, si nega di fatto la redenzione di Cristo. Oggi più che mai si deve affermare che il peccato è il primo e più grande male dell’uomo. È il peccato che ci porta ad essere cattivi, violenti, disonesti. Dal peccato dobbiamo convertirci giorno per giorno. Con un serio impegno dobbiamo quotidianamente cercare di cambiare vita, rialzandoci prontamente quando cadiamo, chiedere aiuto alla grazia divina”.
Il cardinale poi parla della salvezza secondo le contorte teorie della New Age, teorie anticristiane che sono alla base del pensiero del dr. Bach e della sua terapia:”… il discorso (nella New Age) diventa completamente diverso. Non si parte dal sentire dentro di sé il peccato; anzi il peccato viene eliminato in tutte le sue forme e quindi viene negata la necessità di una conversione personale. La serietà della vita umana, che è il cuore del messaggio di Cristo, viene completamente dissolta, perché c’è una banalizzazione della libertà e della responsabilità personali. Non c’è bisogno del Redentore né della croce e della Resurrezione di Cristo”. C’è da tremare di fronte a simili realtà, ignorate purtroppo anche da tanti ingenui cristiani. Tutto ciò è sicuramente un attacco frontale sferrato contro la dottrina e l’insegnamento di Cristo.
Il cardinale Poupard continua: “Nella New Age tutto è improntato alla dolcezza e al sentimentalismo, all’armonia, alla calma, all’accordo con se stessi. Ora, ci si salva quando si ha l’accordo con Dio, non con se stessi; o meglio, ognuno di noi troverà l’accordo con se stesso solo quando lo avrà con Dio. Se la salvezza non è intesa così, si finisce – come fa la New Age – per cadere in una sorta di benessere egoista, frutto di un ottimismo ingenuo. Anche lo sviluppo della coscienza, di cui la New Age spesso parla, non fa affatto riferimento ad una coscienza intesa in senso morale, ma in senso psicologico, come unità interiore con se stessi e col cosmo intero. Credo, quindi, che il divario fondamentale tra la salvezza cristiana e quella della New Age stia nel fatto che per noi cristiani la salvezza è opera di un Altro (=Dio), viene dal di fuori. Per la New Age è l’uomo stesso che è nello stesso tempo redento e redentore, salvato e salvatore”.
Queste parole del cardinale Poupard illustrano molto bene le tentazioni che cercano di sedurre i cristiani del nostro tempo e non sono eventi trascurabili. Chi ha a cuore la salvezza dei propri fratelli non può rimanere indifferente all’attacco massiccio che viene scatenato contro Gesù Cristo. Questo odio è naturalmente diretto contro il Figlio di Dio. Contro di noi è solo perché siamo di Cristo.

Se oggi Gesù Cristo si rivolgesse ai cultori di questa medicina così impastata di tante sciocchezze dal punto di vista scientifico, ma anche figlia della Teosofia, che ha ridotto ed abbassato il Figlio di Dio ad una figura talmente minore da essere addirittura un dipendente del Buddha e chiedesse: “Voi chi dite che lo sia?”, essi potrebbero rispondere solamente che è solo uno dei tanti maestri dell’umanità (e neanche il più importante) e che non hanno bisogno di Lui né del suo Vangelo, perché la salvezza la possono trovare nei fiori di Bach o in altre pratiche alternative.

Fonte: estratti da “Una voce grida…!” n.11 ottobre 1999, Tarcisio Mezzetti e “La medicina alternativa”, Don Pasqualino Fusco

L’omeopatia hahnemanniana e le discipline olistiche

L'omeopatia e le discipline olistiche

“Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole” (2Tm 4,3-4)

Le discipline olistiche intendono curare la persona nella sua interezza “corpo-mente-spirito” mediante pratiche naturali o spirituali. La maggior parte di esse si basano sulle più diverse dottrine esoteriche.
Il campo delle pratiche olistiche è molto vasto. Ricordiamo tra le principali: omeopatia, medicina ayurvedica, agopuntura, Yoga, Reiki, piramidologia, pranoterapia, riflessologia, iridologia, cristalloterapia, Rebirthing, Zen, Shiatsu … Fanno parte delle pratiche olistiche anche molte discipline di provenienza orientale tra cui: il Qi Gong, i tantra, il Tai Chi Chuan, e per estensione gli “stili interni” dei vari Karate, Judo, Kung Fu, Aikido, Kyudo, ecc. Queste pratiche si basano sui principi propri delle religioni orientali (Taoismo, Scintoismo e Buddhismo), che molto spesso i praticanti ignorano o accettano senza riserve, oppure li considerano come aspetti necessari per approfondire una particolare tecnica o per comprenderne la storia.
Molte di queste discipline, siano esse tecniche di autoguarigione, rilassamento, difesa personale o maggior conoscenza di sé, hanno talvolta un obiettivo comune: far entrare l’uomo in contatto con forze occulte che le religioni orientali chiamano “energia vitale” (Chi, o Ki), “forza vitale” o “principio vitale” dell’universo.
I praticanti esperti di discipline come il Reiki, il Tai Chi Chuan e lo Yoga, spesso sono in grado di percepire in se stessi queste forze spirituali e sperimentano capacità attribuibili a un intervento occulto o medianico.
Le cose non cambiano molto nel caso di discipline occidentali molto note come la pranoterapia e l’omeopatia (che non va confusa con la fitoterapia o erboristeria, ossia la cura con le erbe medicinali).
Ricordiamo che le terapie olistiche nascono dall’idea che la malattia non va risolta mediante la ricerca scientifica, ma che bisogna intervenire sull’essere umano a livello “spirituale” per curare le disarmonie energetiche che si manifesterebbero sotto forma di malattie fisiche o di disturbi psicologici. Questo approccio non può che aprire la porta ad ogni sorta di “cura” alternativa di stampo “New Age” che sarà tanto più efficace, quanto più si avvicinerà al mondo dell’esoterismo. E’ perciò evidente che queste discipline possono condurre il praticante in pericolose strade.

L’omeopatia Hahnemanniana

La più diffusa tra le medicine alternative è sicuramente l’omeopatia che, è importante ribadire, non ha nulla a che vedere con l’erboristeria. E’ difficile trovare in Italia una casa in cui non sia entrato un flacone di gocce o pillole omeopatiche, come non esiste ormai nel nostro paese farmacia che non venda e che non proponga con insistenza crescente i prodotti omeopatici. A onor del vero è bene chiarire che molti di questi prodotti non hanno niente a che vedere con la vera “omeopatia” che descriveremo di seguito. In molti casi si tratta seplicemente di prodotti di erboristeria spacciati come “omeopatici” in quanto il termine è oggigiorno sicuramente molto più di moda e sfruttato per puri fini commerciali.
L’omeopatia fu fondata da Samuel Hahnemann (1755-1843) personaggio affiliato ad una loggia massonica, ed amico di Mesmer, uno dei maggiori oppositori della fede cristiana e ideatore dell’ipnosi e del “magnetismo animale”.
Proprio a Hanemann si deve la redazione del libro “L’Organon dell’Arte di Guarire”, il libro base per ogni trattamento omeopatico. A detta di molti l’Organon è per l’omeopatia ciò che la Bibbia è per il cristiano (cfr. H.J. Bopp, “L’omeopatia – Studio Storico, Medico, Scientifico e Spirituale”, pro manoscritto, p.4).
La sua vita fu segnata da molte disgrazie e lutti familiari per cause non naturali (due figlie furono uccise, un’altra morì in circostanze inspiegabili e l’unico figlio scomparve misteriosamente).
Hahnemann non era soddisfatto dei risultati della medicina tradizionale, perciò decise di voler trovare egli stesso la ragione delle malattie ed una loro possibile soluzione.
Egli arrivò all’ipotesi che il male era prodotto da una “potenza spirituale nemica”, e che le malattie potevano essere guarite proprio grazie a quelle sostanze, diluite, che le avevano generate. Stabilì perciò il principio della “similitudine”, che afferma che “il simile guarisce il simile”. Ma questo principio non era affatto una scoperta: in Tibet, in Cina ed in Arabia era già conosciuto da secoli.

Il rimedio omeopatico si prepara a partire dall’estratto alcolico della sostanza base (tintura madre). La terapia consiste nel curare il malato con un medicinale che produrrebbe in un essere sano gli stessi sintomi della malattia: è come se una persona che soffre di diarrea dovesse assumere dell’olio di ricino perché in condizioni normali questa sostanza provocherebbe la diarrea. Questo è il primo principio: il principio della similitudine.

Il secondo principio: la diluizione. Il principio attivo che produce la malattia deve essere diluito per avere la minore concentrazione possibile, perché una dose infima possiede delle virtù guaritrici maggiori. Questa diluizione viene indicata con la lettera D, seguita dal numero di diluizioni in 9 parti di alcool. Ad esempio una diluizione D20 equivale ad un litro di principio attivo versato nella totalità d’acqua del nostro globo terrestre.
Hahnemann stesso affermò che a partire dalla diluizione D30, non esiste più una sola molecola di principio attivo nel prodotto omeopatico. Secondo lui, la materia viene ridotta alla sua sostanza intrinseca e pura ed assume il suo potenziale spirituale.

Il terzo principio: la dinamizzazione. Alla diluizione segue la necessità di “dinamizzare” il prodotto tramite scuotimenti successivi e ben distinti: la “forza cosmica” viene così trasmessa da chi prepara il medicinale al prodotto stesso, in modo misterioso. E’ lo stesso principio su cui si basano le altre discipline esoteriche come la pranoterapia ed il Reiki, con la differenza che in questo caso il “flusso energetico” non passerebbe direttamente ad una persona ma ad una sostanza in qualità di veicolo dell’energia stessa.

La nozione di “forza cosmica”, di “potenza dinamica”, di “armonia con l’energia terrestre”, rinvia ad una visione del mondo di tipo occulto: parlano in questi termini anche la magia, lo Yoga, la radiestesia, l’antroposofia, e in generale tutto il movimento New Age. Infatti il linguaggio di Hahnemann è molto simile a quello degli yogi e dei guru orientali: questo dimostra ampiamente che l’omeopatia si basa principalmente sulle filosofie orientali.
Nell’omeopatia c’è veramente la dottrina della spiritualizzazione della materia, perché la forza guaritrice è di tipo spirituale e non chimico.
La cosa sorprendente è che Hahnemann ha affermato di aver ricevuto il suo metodo curativo grazie a rivelazioni spiritiche (cfr. Larousse du 20 siècle, ed. 1930). Nelle opere che ha scritto traspare inoltre una marcata avversione per Gesù Cristo e una grande stima per Confucio e la sua dottrina. Scrive infatti uno dei suoi biografi: “Egli era disgustato dall'”arcientusiasta” Gesù di Nazareth, che non aveva condotto l’illuminato sulla via diritta della saggezza, ma che voleva invece lottare con pubblicani e peccatori sul difficile sentiero dello stabilire il regno di Dio … l’uomo dei dolori, che prese l’oscurità del mondo su di sé, era in realtà un’offesa per chi ama la sapienza esoterica” (A. Fritsche, “Hahnemann – Die Idee der Homeopathie”, VI edizione, p.264).
Poi continua: “Hahnemann certamente non era cristiano, anche se era bigotto come un pietista. Il dio di Hahnemann interviene continuamente con la sua guida e con il dono del suo potere, ma dà illuminazione alla mente, non tocca il cuore … al letto dell’ammalato. Hahnemann è un medico, e non può farci niente. Ma nella sua lotta come ricercatore spirituale, nella sua ricerca per l’illuminazione egli è fortemente attratto dall’Oriente. Confucio è il suo ideale” (A. Fritsche, op. cit., p.263).
“Qui è dove puoi vedere la sapienza divina senza miti di miracoli e di superstizione; vedo come un segno importante del nostro tempo che ora Confucio sia alla nostra portata per essere letto. Presto lo abbraccerò nel regno degli spiriti felici, il benefattore dell’umanità, che ci ha mostrato la via diritta alla saggezza ed a Dio, ben 650 anni prima dell’arcientusiasta” (A. Fritsche, op. cit., p.264).

L’omeopatia ha avuto un grande successo nel mondo occidentale, dovuto alla sfiducia progressiva nei confronti della medicina tradizionale. Viene tuttavia dichiarato apertamente che essa non ha alcun effetto sulle malattie gravi; i prodotti omeopatici vengono prescritti solo per lievi affezioni.
Il prodotto omeopatico ha quasi certamente un effetto “placebo”, in cui la guarigione o l’attenuazione del male dipende dalla convinzione del malato. L’effetto sul malato è di tipo psichico e non certo chimico (questa posizione è stata ribadita pubblicamente da molti medici e studiosi).

In definitiva, un cristiano deve curarsi con preparati omeopatici? Sicuramente dobbiamo andarci cauti: non possiamo classificare in modo acritico ogni metodo di guarigione come occulto, ma non dobbiamo neppure chiudere gli occhi su fatti lampanti ed allarmanti.
Se una certa pratica affonda le sue radici nella superstizione, o nell’esoterismo (anche quello di provenienza orientale), faremmo meglio ad astenercene. Abbiamo anche ragione di allontanarci immediatamente da qualsiasi medico omeopata che faccia una diagnosi tramite il pendolino o strumenti simili.
Stesso atteggiamento di cautela ci invita ad adottare la Chiesa Cattolica tramite una dichiarazione rilasciata nel novembre 2000 a Roma in occasione di un Congresso dal titolo: “Le Istituzioni Sanitarie Cattoliche in Italia – Identità e ruolo” (è possibile scaricare il relativo documento in fondo alla pagina).
Il mondo ci spinge a ricercare la salute con qualsiasi mezzo: ma la Bibbia ci insegna che in ogni situazione dobbiamo ricercare innanzitutto il pensiero di Dio, la sua volontà e le sue strade canoniche quali i medici e la medicina tradizionale.

Per un’analisi scientifica sull’omeopatia vedere qui.
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

La cristalloterapia

La dottrina su cui si basa la cristalloterapia sostiene che le pietre, i cristalli o anche le gemme contengano una carica di energia positiva capace di ristabilire il flusso energetico del corpo e della mente. La terapia consiste nell’applicare queste pietre direttamente sulle parti del corpo da curare, meglio se in corrispondenza dei chakra, cioè sui sette punti vitali-energetici che l’induismo o il tantrismo avrebbe individuato. Si potrebbe anche immergere le pietre nell’acqua che deve essere bevuta, o si può purificare l’ambiente in cui viviamo sistemando delle pietre nella nostra casa.
L’uso delle pietre per motivi terapeutici fa parte di una lunga tradizione sciamanica, magica e occultistica; più comunemente si usano le gemme come amuleti e talismani, che avrebbero il potere di allontanare la cattiva sorte e di proteggere dagli influssi negativi.
Questa terapia non è fondata su basi scientifiche, neanche sperimentali, e i successi o gli insuccessi sono dovuti solo ed esclusivamente ad un effetto placebo cioè legato all’autosuggestione.
Al di là dell’inconsistenza scientifica di questi metodi, come cristiani dobbiamo preoccuparci delle loro implicazioni superstiziose, magiche e occulte.
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

La cromoterapia

In questa disciplina il colore viene utilizzato come fonte di guarigione; secondo i teorici di questa terapia basta guardare il rosso o una parete azzurra per ricevere una guarigione spirituale, mentale e fisica. Si innescherebbero infatti meccanismi di auto-guarigione in grado di dare risultati immediati, a volta miracolosi.
Secondo le riviste specializzate del settore ogni malattia deriverebbe da uno squilibrio energetico dell’aura (l’energia vitale che circonderebbe ogni corpo ed anche la parte spirituale, l’essenza più profonda dell’essere), che solo i terapeuti con doni particolari sono in grado di vedere, in tutti i suoi colori, dunque solo loro sono in grado di prescrivere in forma personalizzata la relativa terapia.
Non dobbiamo certamente demonizzare i colori e gli stimoli psicologici che ne derivano anche in campo pubblicitario e commerciale. Sappiamo infatti che ogni prodotto in vendita sfrutta determinate combinazioni di colore per comunicare un determinato messaggio. In tutto ciò non c’è alcun male in quanto un colore freddo (es. verde o blu) può trasmettere sensazioni diverse da un colore caldo (es. giallo o rosso). Dopotutto è normale preferire l’uno o l’altro in base ai gusti personali o a determinati canoni sociali (es. la confezione di un dentifricio colorata di blu per trasmettere una sensazione di pulizia e freschezza). Questo tipo di condizionamento, non rientra assolutamente nell’ambito della Cromoteriapia. La vera Cromoterapia è infatti legata alla superstizione, in quanto basterebbe dare uno sguardo o toccare una bottiglietta di un determinato colore per essere guariti da molteplici malattie e disturbi.
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

I fiori di Bach

La terapia con i fiori di Bach è stata sviluppata dal Dr. Edward Bach nel 1935.
Esistono 38 rimedi preparati dai fiori di piante selvatiche, arbusti o alberi. Vengono prescritti non in base alla sofferenza fisica, ma piuttosto secondo lo stato mentale della persona sofferente, secondo il suo stato d’animo di paura, ansia, rabbia o depressione. (Vedere la sezione specifica per l’approfondimento).
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

Medicina ayurvedica

E’ una medicina molto alla moda in questo momento. Arriva dall’India e pretende di donare vitalità, salute e bellezza grazie alla capacità di ricreare armonia nel corpo e nella mente. Ayurveda è una parola composta da ayur (vita) e veda (scienza o conoscenza). Il medico ayurvedico è una specie di guru che si propone di curare l’uomo nel corpo, nella mente e nello spirito.
È una medicina pagana e politeista: si tratta di credere che nel corpo umano ci sono cinque grandi elementi: etere, aria, fuoco, terra, acqua, che originano tre movimenti del corpo, governati da tre dèi indiani: Vada, Pitta e Kapha.
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

La pranoterapia

Particolare forma di terapia basata sul supposto trasferimento di prana (nelle antiche religioni indiane, “energia vitale dell’universo”), da un individuo sano ad uno malato.
La New Age afferma che l’energia vitale dell’universo, o energia cosmica, non è altro che Dio o altri spiriti. Vedere la sezione specifica per l’approfondimento.
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

Lo sciamanesimo

Lo sciamanesimo si rifà alle “religioni della natura”. Secondo questa visione del mondo “originaria”, il mondo minerale, vegetale, animale ed umano, il mondo sottile degli spiriti e delle divinità esistono uno dentro l’altro e uno per l’altro. Lo “sciamano” è una persona che intraprende un viaggio nel mondo degli spiriti aiutato dall’ingestione di particolari sostanze psicotropiche, o da specifici rituali. Durante le sedute di guarigione, alla persona da guarire vengono date delle lettere e dei suoni, delle immagini o delle erbe, scelte a seconda dei sintomi o dei problemi dichiarati, o percepiti da colui che opera il rituale di guarigione. Più la persona si sente vicina alle forze spirituali, e più cresce la fiducia, l’ottimismo, la volontà di stare bene.
Si tratta di vere e proprie sedute spiritiche in cui si possono verificare stati di trance e possessione demoniaca.
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

La Biodanza

Il sistema Biodanza è nato in Cile negli anni 60 ad opera dello psicologo ed antropologo Rolando Toro.
Secondo le parole del suo fondatore si tratta di: “Un sistema di integrazione e di sviluppo umano che si basa su “vivencias” indotte attraverso la musica, il movimento e gli esercizi di comunicazione all’interno di un gruppo”. Tutte le attività e gli esercizi si svolgono in gruppo e sono finalizzati a stimolare le potenzialità individuali nell’ambito dell’affettività, della vitalità, della sessualità, della creatività e della trascendenza. Tutto ciò porta a facilitare la comunicazione con le altre persone, elevando la qualità affettiva dell’esistenza”.
Il prefisso “bio” esprime l’idea che al centro dell’universo non vi sia l’uomo ma la vita. Infatti esistono, per il sistema Biodanza due tipi di percezione: quella biocentrica e quella antropocentrica. È proposta ai bambini e agli adolescenti nelle scuole, agli adulti e alle donne in gravidanza ed anche per riabilitare gli anziani e i malati sia fisici che mentali.
Colpisce per il suo carattere apparentemente salutare ma, oltre al ripetersi di termini puramente new age quali “energia”, sono presenti nozioni di stampo pagano e panteistico completamente in disaccordo con la dottrina cristiana. Le presunte implicazioni sessuali nelle varie fasi del corso (si parla di “orgasmo”, “consapevolezza dell’identità sessuale”, “fusione erotica”, ecc.) sembrano proprio condurre nella direzione della “magia sessuale” tipica degli ambienti occultistici ed esoterici. Agli alti livelli del corso vengono inoltre descritti stati di trance (fenomeni tipici dello spiritismo e della possessione). Sono anche offerti corsi di approfondimento i cui nomi dovrebbero già di per sé mettere in guardia il cristiano: “Danzare i Ching”, “Ritorno di Dioniso”, “Sondaggio allo sconosciuto (neosciamanismo, presentimento dell’angelo)”, “Biodanza e il cerchio degli Archetipi – gli arcani dei tarocchi”, ecc.
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

Lo Shiatsu

Con il termine Shiatsu (in giapponese shi=dita, atsu=pressione) si indica una forma di terapia manuale che fu creata da T. Namikoshi: si pratica la tecnica del massaggio tradizionale giapponese, abbinandole a tecniche di terapia manuale occidentali come le mobilizzazioni articolari, lo stretching, ecc. La maggior parte dei punti in cui si agisce con il massaggio corrisponde ai meridiani dell’agopuntura cinese. Lo scopo del trattamento Shiatsu è quello di “liberare” i meridiani, cioè i canali dove scorrerebbe l’energia vitale e permettere un migliore scorrimento della stessa.
La malattia, infatti, nello Shiatsu è vista come uno squilibrio energetico, dovuto ad una “occlusione” del meridiano di scorrimento, con conseguente danno agli organi.
Lo Shiatsu ha diverse vie, tra cui lo Zen Shiatsu e lo Iokai Shiatsu.
Nei termini di approccio della medicina orientale, bisogna tenere conto che lo Shiatsu non riguarda solo i sintomi e il trattamento, ma include l’aspetto spirituale, ossia considera che la malattia deriva dall’attitudine interiore profonda dell’individuo, e la vita profonda corrisponde allo spirito.
Per questo un terapista Shiatsu ha affermato che: “la relazione clinica difficilmente potrà esprimere fino in fondo l’atmosfera di solidarietà, di intimità, di reciproca conoscenza e di consapevolezza che si sviluppa tra terapista e paziente e che rende spesso magica l’esperienza dello Shiatsu per entrambi”.
Fonte: www.camcris.altervista.org/olistica.html

Altre discipline olistiche, esoteriche o non convenzionali

L’elenco che segue non va inteso come una sorta di “lista nera” di cose da non fare, in quanto non tutte le discipline possono essere messe sullo stesso piano. Mentre alcune sono obiettivamente pericolose (si parla di energie spirituali, fluidi guaritori, vibrazioni, ecc.), altre vanno comunque valutate attentamente per non incorrere in raggiri psicologici o superstiziosi. Ve ne sono alcune che sono semplicemente dannose perché potrebbero allontanare il praticante dal ricorso alla medicina convenzionale.

– Acupressione (o Agopressione)
– Agopuntura
– Ai-Chi (Aquatic Tai Chi)
– Analisi Reichiana
– Anelli magnetici Alex Chiu
– Antroposofia (Medicina antroposofica)
– Arica (Metodo)
– Arnold Mindell (Metodo)
– Aromaterapia
– Arti Marziali (elementi filosofico/spirituali)
– Aston Patterning / Aston Paradigm
– Aura Vitale (diagnosi tramite)
– Aura-Soma
– Auricoloterapia
– Autoipnosi
– Ayurveda
– Bates (Metodo)
– Biodanza
– Bioenergetica
– Biofonia
– Biopranoterapia
– Biotransenergetica
– Bodywork
– Bowen (Terapia)
– Breathwork
– Breviterapia
– Calligaris (Metodo)
– Cerchio di guarigione
– Channeling
– Chavutti Thirumal
– Chinesiologia applicata
– Chirometria diagnostica
– Chirtest
– Chopra
– Ci Kung (Chi Kung o Qi Gong o Wudang Chikung)
– Cinque Tibetani
– Cohen (Metodo)
– Coppettazione
– Coreoterapia
– Cosmomedicina
– Costellazioni Familiari Sistemiche (Psicogenealogia Transgenerazionale)
– Counseling Rogersiano
– Cranio sacrale
– Cristalloterapia o Gemmoterapia
– Cromopuntura o Colorpuntura (Metodo Mandel)
– Cromoterapia
– Danzaterapia
– Dendroterapia
– Diagnosi cinese della lingua
– Dieta Chenot
– Digitopressione Jin Shin Do
– Dinamica Mentale (Silva Mind Control)
– Do in
– Dorn (Metodo)
– Dream Yoga
– Ecoterapia
– Elettroagopuntura di Voll (Organometria funzionale)
– Elettromagnetoterapia
– Ensenanza
– Equilibrio dinamico (Teoria del)
– Euritmia terapeutica
– Eutonia
– Exultation of flowers
– Feldenkrais (Metodo)
– Feng Shui
– Fiori di Bach o Floriterapia
– Fisiognomica
– Fitoterapia cromatica
– Floriterapia o Fiori di Bach
– Fonocromoterapia
– Fonoterapia
– Fux (Metodo)
– Geobiologia
– Geoterapia
– Gestalt
– Grounding
– Guarigione psichica
– Guarigione quantica (metodo quantico)
– Hakomi
– Hellerwork
– Hemi-Sync (Hemispheric Syncronization)
– Ipnosi
– Iridologia
– Isoterapia
– Japanase Reiki
– Jost (Metodo)
– Karuna Reiki
– Katsugen undo (Movimento Rigeneratore)
– Kiatsu Do
– Kinesiologia
– Kinesiterapia
– Ki-Sung
– Kuatsu
– Kundalini Yoga
– Laban Bartenieff (Metodo)
– Lakhovsky (Terapia)
– Lavaggio energetico
– Litoterapia
– Lu jong
– Macrobiotica
– Maditazione Dinamica
– Magnetoterapia
– Mandala
– Mandel (Metodo)
– Massaggio Ayurvedico (Abyangam)
– Massaggio Breuss
– Massaggio di polarità
– Massaggio Hara
– Massaggio Kahuna
– Massaggio Kembiki
– Massaggio Metamorfico
– Massaggio Rebalancing
– Massaggio Ritmico
– Massaggio Shantala
– Massaggio Sonoro
– Massaggio Thailandese
– MBCT (Mindfulness-Based Cognitive Therapy)
– Medicina non convenzionale (in tutte le sue varianti)
– Meditazione Bioenergetica
– Meditazione con le pietre
– Meditazione corporea in movimento
– Meditazione Devavani
– Meditazione di consapevolezza
– Meditazione Gourishankar
– Meditazione Kundalini
– Meditazione Mandala
– Meditazione Nadabrahma
– Meditazione Nataraj
– Meditazione No dimensions
– Meditazione Trascendentale
– Meditazione Wesak
– Meditazione Whirling
– Meditazione Zen
– Mentastica o Metodo Trager
– Mesmerismo
– Metatronic Healing
– Metodo Bert Hellinger (Costellazioni-Familiari-Sistemiche o Psicogenealogia Transgenerazionale)
– Metodo Fitzgerald
– Micromassaggio cinese
– Monopatogenetica
– Moraterapia
– Morfopsicologia
– Moxibustione
– Mudra
– Musicoterapia
– Naprapat
– Naturopatia
– Neuralterapia
– Nuova Medicina Germanica
– Olodonzia
– Omega healing
– Omeopatia
– On Zon Su (Riflessologia plantare)
– Organoterapia
– Orgonoterapia
– Ortho-Bionomy
– Osho Rebalancing
– Pentacologia terapeutica
– Piramidologia terapeutica
– Programmazione Neuro Linguistica (PNL)
– Pranayama
– Pranic Healing
– Pranoterapia
– Psicobiofisica
– Psicocibernetica
– Psicodinamica
– Psicoenergetica
– Psicogenealogia Transgenerazionale (Costellazioni-Familiari-Sistemiche)
– Psicologia transpersonale
– Psicoperistalsi
– Psicosintesi
– Qi Gong Mi Zong
– Qi Gong
– Radiestesia
– Radionica
– Rebalancing o Osho Rebalancing
– Rebirthing
– Reconnective Healing o Reconnection
– Reiki
– Respirazione Olotropica
– Riflessologia (Massaggio Zonale)
– Riflessoterapia
– Rolfing
– Sat Terapia
– Sciamanesimo
– Seitai
– Shen (Terapia)
– Shiatsu
– Shodo
– Silva Mind Contol
– Silvoterapia
– Simonton (Metodo)
– Somatografia
– Spagyria
– Stone Therapy
– Sufrologia
– Tai Chi Chuan o Taiji Quan
– Tai Chi
– Tantra Healing
– Tantrismo
– Tantsu
– Tao Yoga
– Tecnica di respirazione C & Esm
– Tecnica Metamorfica
– Teleterapia
– Terapia con le pietre
– Terapia del Soffio
– Terapia Idrofrequenziale
– Theta Healing
– Tocco quantico (Quantum touch)
– Tocco terapeutico
– Tomasetti (Metodo)
– Touch for Health
– Trager (Metodo)
– Training autogeno
– Trance Dance
– Tribe Massage
– Tui Na
– Urinoterapia
– Varutha Kriya
– Vega Test
– Vegetoterapia di Reich
– Visualizzazione guidata
– Vita Florum
– Vivation
– Watsu
– Willems (Metodo)
– Yi Pai
– Yoga (in tutte le sue varianti)
– Zen (in tutte le sue varianti)
– Zen Past Lives
– Zero Balancing
– Zilgrei (Metodo)

Nell’elenco non sono state incluse tutte le discipline che vanno ben oltre la semplice promessa di guarigione, tra cui le varie filosofie e pseudo-religioni delle quali si parla nelle altre sezioni del sito.

Anche la Chiesa ha classificato ufficialmente la questione delle medicine alternative come un terreno su cui è necessario muoversi con molta cautela come indicato nel numero 2117 del “Catechismo della Chiesa Cattolica”.

La cartomanzia, l’astrologia e altre forme di divinazione

La cartomanzia, l'astrologia ed altre divinazioni

“Ti sei stancata per i tuoi molti consiglieri: si presentino, e ti salvino quelli che misurano il cielo, che contemplano le stelle e pronosticano ogni mese ciò che ti accadrà” (Is 47,13)

La cartomanzia

La cartomanzia ritiene di poter conoscere cose occulte dall’uso di carte comuni o speciali, decifrando per esempio le qualità ed il futuro di una persona, dal significato convenzionale che ogni carta rappresenta, a seconda della disposizione con cui si presentano. E’ la forma divinatoria oggi più diffusa.
I tarocchi sono un mazzo di 78 carte dette anche “lame”, e suddivisi in 2 sottogruppi: il primo è di 22 carte illustrate con figure simboliche (il Bagatto, la Papessa, l’Imperatrice, l’Imperatore, il Papa, l’Innamorato, il Carro, la Giustizia, l’Eremita, la Ruota della Fortuna, la Forza, l’Appeso, la Morte, la Temperanza, il Diavolo, la Casa di Dio, la Stella, la Luna, il Sole, il Giudizio, il Mondo, il Matto), anticamente chiamate “Trionfi”, e solo dal XIX secolo, ribattezzate dagli esoteristi “Arcani maggiori”, l’altro in 56 carte suddivise in 4 serie, gli “Arcani minori” che, a seconda dei paesi possono mutare tipo di insegna. Gli Arcani Minori includono quattro figure: fante, cavallo, donna, re, e 10 carte numerali. Le carte sono suddivise in insegne: nei paesi latini sono più usate coppe, danari, bastoni e spade; in Francia cuori, quadri, fiori, picche; ulteriori sistemi di segni, sono quelli tedeschi e svizzeri.
I tarocchi sono stati inventati come carte da gioco o a scopo istruttivo; il loro uso divinatorio cominciò a diffondersi solo dal XVIII secolo, specialmente nella forma italiana. Solo allora si cominciò infatti a prendere in considerazione la possibile origine esoterica ed ermetica dei tarocchi.
La differenza tra Arcani maggiori e Arcani minori è stata sottolineata dagli esoteristi in questo modo: gli Arcani maggiori contengono simboli universali, riconducibili ad esperienze di vita particolari, mentre i minori sono una sorta di punteggiatura dei responsi.
I primi cartomanti furono affascinati dal significato simbolico di queste carte; in seguito attribuirono agli Arcani maggiori ulteriori significati legati sia alle raffigurazioni, sia al loro nome, sia alla numerologia associata al numero indicato sulle carte. Queste ulteriori interpretazioni furono poi simbolizzate e inserite nelle nuove rappresentazioni delle carte, arricchendole sempre più sia dal punto di vista iconografico sia dal punto di vista simbolico.
In seguito anche gli Arcani minori furono sottoposti a un analogo studio e seguirono un’analoga evoluzione.
I tarocchi, sotto la forma di Arcani maggiori, hanno raggiunto ai nostri tempi una grande popolarità, tanto che vengono addirittura acclusi ad alcune riviste con relative istruzioni per l’uso.
Gli esoteristi ed occultisti insistono molto sul fatto che i tarocchi vadano “attivati” prima del loro utilizzo. Per questa ragione insistono sulla necessità di effettuare riti di “purificazione” e successivamente “consacrazione” a determinati spiriti. Le carte vanno poi utilizzate esclusivamente da parte dell’operatore e riposte ogni volta in un particolare modo.
Tanti sono coloro che tramite le trasmissioni televisive, conoscenti o familiari si fanno leggere le carte per scrutare eventi futuri o ricevere suggerimenti riguardo ai fatti della propria vita. A volte le risposte riguardano promesse di felicità ma in altri casi si parla di persone che ci fanno del male e che ci ostacolano la strada, oppure si arriva ad annunciare vere e proprie sciagure.
Generalmente le risposte sono generiche e velate, proprio perché sia la persona che li interroga a costruirsi la fantasia che preferisce. Il condizionamento è infatti sempre in funzione del proprio stato d’animo e dell’attuale situazione emotiva.
E’ sempre bene ricordare che il Demonio è esperto nel promettere cose apparentemente buone, ma nel contempo ama creare paura, odio e divisione, spingendo all’egoismo e magari ad una profonda ansia per qualcosa che deve accadere. Le presunte risposte sono spesso menzognere e fallaci con il solo scopo di creare preoccupazioni e divisione tra le persone.
Egli non è onnisciente come Dio, è solo dotato di finissima intelligenza spirituale in grado di analizzare i dati di cui è in possesso e fare delle stime su quello che potrà accadere. In qualità di puro spirito, la sua intelligenza è ben superiore alla nostra e molti dei suoi pronostici sono conseguenza di elaborate analisi sulla persona che si trova davanti, in base alle sue tendenze, passioni, debolezze e peccati.
Perciò, anche se a volte può indovinarci, non significa che conosce a priori l’esito finale degli eventi.
Solo in rari casi Dio consente agli spiriti impuri di sapere in anticipo l’esito di qualche evento futuro, per motivi che spesso a noi sfuggono ma pur sempre nell’utilità dell’ottica divina. Un caso può essere quello di ricevere un annuncio di disgrazia come avvertimento alla vita di peccato che stiamo percorrendo.
La conoscenza totale di tutto, in tutti, e in ogni momento, è di sola pertinenza divina. Solo Dio ci conosce nell’intimo più profondo, il Diavolo non può entrare nell’anima e non conosce i nostri pensieri, può solo suggerirci i suoi e studiarci accuratamente per vedere come ci comportiamo esternamente. Conoscendo le nostre debolezze, i vizi, i peccati, le aspirazioni, è pronto a darci le risposte che più ci aspettiamo per renderci soddisfatti, con l’unico scopo di legarci a lui e portarci su strade sbagliate.
A parte il caso dei numerosi ciarlatani e dilettanti in circolazione, coloro che leggono le carte sono veri e propri operatori dell’occulto che si muovono sotto la guida invisibile di entità spirituali maligne.
Coloro che si fanno leggere le carte violano apertamente il primo comandamento, entrano in contatto diretto con il mondo infernale aprendo delle porte difficili da richiudere ed esponendosi al rischio di infiltrazione spiritica.
Non fatevi leggere i tarocchi, confessatevi se l’avete fatto e distruggeteli se li possedete.
E’ inoltre opportuno pregare Dio affinché spezzi ogni vincolo occulto creatosi e rinunciare nel nome di Gesù ad ogni spirito magico e di divinazione a cui potremmo esserci legati.

L’astrologia

Altra insidia è rappresentata dalla cosiddetta astrologia. La parola “astrologia” significa “scienza degli astri”. Originariamente era sinonimo di “astronomia” e le due parole si usarono promiscuamente fino al primo secolo dopo Cristo e anche oltre. Attualmente astrologia designa una pratica che presume di determinare i vari influssi che gli astri esercitano sull’uomo, determinando il carattere delle persone, le loro scelte e le loro azioni, e i vari eventi della storia. L’astrologia è un metodo molto antico di divinazione e la Chiesa fin dai tempi antichi ha espresso la sua condanna. Il Concilio di Toledo così si espresse: Se qualcuno pensa che si deve credere all’astrologia, sia anatema (DS 205). Il Concilio si riferiva alla mentalità abbastanza diffusa secondo la quale le azioni umane si dovevano imputare agli astri. Con questo si veniva a negare la libertà dell’uomo.
Osservò in proposito S. Agostino: Gli astrologi pretendono che vi sia nel cielo la causa inevitabile del peccato: sono Venere o Saturno o Marte che ci hanno fatto compiere questa o quella azione, volendo che sia senza colpa l’uomo, che è carne e sangue e verminosa superbia, e la colpa ricada su colui che ha creato e regge il cielo e le stelle (S. Agostino, Confessioni, IV, 3). E ancora: Bisogna riconoscere che quando gli astrologi dicono il vero, ciò avviene sotto una ispirazione occulta che le anime umane subiscono senza saperlo. E siccome ciò avviene allo scopo d’ingannare gli uomini, è opera di spiriti immondi e seduttori, ai quali è permesso di conoscere alcuni dati veri sulle cose temporali. Per questo il buon cristiano deve guardarsi dagli astrologi e da tutti coloro che esercitano l’arte divinatoria, specialmente se predicono il vero; affinché la sua anima non venga irretita da essi mediante il commercio con i demoni, in un’intesa con questi (ID., Super Gen. ad litt., 11, 17).
E’ vero che i corpi celesti, in modo particolare la luna, esercitano un influsso sulla natura (si pensi semplicemente come ne tengono conto i contadini per la semina o per il travaso di vino). Possono influire insieme con altri fattori metereologici anche sull’umore delle persone e su eventi come il parto. Ma non possono esercitare un influsso diretto sull’intelletto e la volontà (S. Tommaso, Somma Teologica, I-II, 9, 5).
L’uomo infatti ha la facoltà di giudicare e di riflettere su tutto quanto può operare, sia nell’uso delle cose esteriori, come nel secondare e respingere le passioni interne; e ciò sarebbe inutile se il nostro volere fosse causato dagli astri e non fosse in nostra facoltà. Non è quindi possibile che gli astri siano causa della nostra elezione volontaria (S. Tommaso, Summa contra gentiles, III, 85). Tutt’al più: inclinant astra, sed non necessitant.
Osserva giustamente il Peschke: L’astrologia scientifica con le sue grossolane classificazioni secondo le costellazioni non è mai in grado di dare un oroscopo veramente individuale per ogni singola persona. Le posizioni delle stelle, per tutti coloro che sono nati approssimativamente nello steso tempo, sono le stesse, il che dovrebbe condurre allo stesso oroscopo e di conseguenza allo stesso destino per tutti. Decine di persone hanno lo steso oroscopo di Napoleone, Goethe o Gandhi. Ma chi di loro ha avuto gli stessi talenti o lo stesso destino? Questo non è vero neppure per i gemelli (K.H. Peschke, Etica cristiana, p. 145).

Una forma popolare dell’astrologia è l’oroscopo. Per molti è una moda, un gioco. Ma per altri è realtà. Riguardo costoro è triste osservare come facciano dipendere le loro decisioni dalla lettura del segno zodiacale. E’ praticato soprattutto da gente secolarizzata, che non crede in Dio o non pratica la religione, anche se non sono rari casi di credenti che credono lecito conciliare religione e superstizione. Vale in modo particolare per essi quanto dice S. Paolo: Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti (Rm 1,22).
Molti di costoro di ritengono magari buoni cristiani, nonostante credano ciecamente nei temi astrali e nelle caratteristiche dei segni. Si costruiscono l’alibi di ferro che l’astrologia sia sostanzialmente innocua e utile. E’ invece fondamentale capire che quanto più sono ritenuti innocui certi legami col male, tanto più sono subdoli e ti portano a condizioni in cui la luce divina non può più penetrare per illuminare, consigliare, guidare e discernere ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Questo apparentemente innocuo giochetto dell’astrologia fa danni enormi, e non solo con riferimento all’oroscopo giornaliero delle radio o dei giornali. Molte persone non intraprendono neppure una conversazione senza prima aver indagato il segno zodiacale di appartenenza della persona con cui si rapportano.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica condanna senza tentennamenti l’astrologia e afferma che si oppone al riconoscimento dell’assoluto dominio di Dio sulla nostra vita.
Ecco il testo: Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che “svelino” l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo (CCC 2116).
Dio può rivelare l’avvenire ai suoi profeti o ad altri Santi. Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell’abbandonarsi con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo (CCC 2115).
Il fatto che talvolta i giudizi siano corrispondenti al vero, non significa che il mezzo usato sia lecito. San Paolo avverte che il Demonio si traveste sovente da angelo di luce (cfr. 2 Cor 11,14).
Ricorrere all’astrologia sapendo che Dio e la Chiesa la condannano, significa mettere la propria vita nelle mani di altre forze, che non sono quelle divine. Se qualcuno vi chiede di che segno siete, rispondete che il vostro unico segno di riconoscimento è Gesù Cristo.

L’Eneagramma

L’Eneagramma è un antico simbolo, probabilmente di origine orientale, proveniente dalla setta mistica musulmana dei Sufi.
Geometricamente è composto da un cerchio suddiviso in nove parti uguali (da qui il nome) e la sua costruzione è molto particolare. Questo simbolo era anche chiamato “legge del Nove”.
Gurdjieff, uno dei recenti riscopritori del simbolo, lo definì “il moto perpetuo ed anche la pietra filosofale degli alchimisti”. Egli disse anche: “La conoscenza dell’eneagramma è stata preservata per molto tempo in segreto e se adesso, per così dire, è resa disponibile a tutti, è solo in una forma incompleta e teorica della quale nessuno può fare alcun uso pratico senza istruzioni da parte di chi sa”. Possiamo già da ora intuire il significato esoterico intriso in questo simbolo.
Dal punto di vista scientifico questo metodo non fornisce alcunché di utile e rilevante anche se anni fa qualcuno ha tentato di utilizzare questo simbolo come tecnica psicologica creando una ipotetica corrispondenza tra i nove numeri e nove “tipi” immaginari in cui il soggetto è chiamato ad identificarsi.
Fu tuttavia un certo Oscar Ichazo, che apprese L’Eneagramma da George Gurdjieff, ad approfondire l’uso esoterico che sarebbe stato possibile fare di questo simbolo. Ichazo infatti, proprio come Gurdjieff, aveva viaggiato molto alla ricerca di conoscenze occulte. Secondo il libro di p.Pacwa, già all’età di nove anni mostrava i primi segni di medianità e dichiarò di avere avuto varie esperienze extracorporee. Successivamente per ottenere il controllo della sua coscienza, ha studiato Lo Zen, ha usato droghe, ha praticato lo sciamanesimo, lo Yoga e l’ipnotismo. Sostiene inoltre di avere ricevuto rivelazioni da parte di “Metraton il principe degli arcangeli”. Avrebbe avuto anche un gruppo di seguaci guidati da uno spirito chiamato “Green Qu’Tub”.
Nella sua bizzarra ricerca spirituale soprattutto nel mondo dell’occulto, Ichazo si imbatté nell’Eneagramma e, nel 1960, sviluppò un sistema di nove personalità che dovrebbero corrispondere alle nove punte del simbolo. In definitiva, sebbene il simbolo sia molto antico, la teoria della personalità sviluppata da Ichazo risale a pochi decenni fa.
Tra le altre cose, la teoria dell’Eneagramma afferma che ogni persona nasce con una sua “purezza d’essenza”. Ciò significa che alla nascita ognuno di noi è puro e senza macchia, quindi non c’è alcun bisogno della redenzione operata da Cristo. L’idea della “purezza d’essenza” nega perciò il peccato originale e questo non è assolutamente compatibile con il cristianesimo. Infatti, se realmente in neonati fosse puri alla nascita, non avrebbero bisogno che Cristo sia morto per redimerli, ma sappiamo che la Bibbia afferma il contrario: “Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre” (Sal 51,7).

In definitiva dobbiamo prestare molta attenzione quando viene utilizzata qualsiasi tecnica psicologica nella vita spirituale; talvolta potrebbe essere facile perdere la prospettiva giusta.
Un ulteriore pericolo relativo all’uso dell’Eneagramma, è rappresentato dal fatto che esistano libri su di esso pubblicati da qualche importante casa editrice cattolica, e che i testi in questione siano stati scritti da sacerdoti e religiosi e presentati al pubblico con una falsa vernice di approccio psicologico alla cura delle anime.

Fonte: “Come leone ruggente”, Tarcisio Mezzetti (Elledici)

L’interpretazione dei sogni

Oggigiorno è diventata una pratica piuttosto comune il cercare di discernere il messaggio che si cela dietro ai sogni, il cercare di decifrarli per usarli come indicazioni per la nostra vita. In realtà si tratta di una pratica di divinazione molto antica (oniromanzia) che risale agli albori dell’umanità.
Nel ’900 il problema dei sogni e della loro interpretazione è riapparso nella cultura “alta” grazie a Freud e alla psicoanalisi, con il sogno letto in una chiave immanente, come manifestazione di desideri inconsci. Tuttavia l’associazione tra sogno e vita spirituale si deve negli ultimi decenni all’influsso crescente di colui che ha aperto la psicanalisi a tematiche religiose, ossia Carl Gustav Jung, e al movimento New Age.

Del resto, della possibile valenza spirituale dei sogni ne danno testimonianza molti brani della Bibbia e la storia dei santi. Tuttavia si tratta di un terreno molto scivoloso nel quale dobbiamo muoverci con molta cautela. Già nell’Antico Testamento le rivelazioni oniriche erano soggette a critiche. Nel Deuteronomio è presente una condanna della divinazione. Geremia e Zaccaria stigmatizzano con durezza coloro che sostengono di saper discernere il volere di Dio dai sogni. Nel Nuovo Testamento la parola greca per sogno, onar, compare solo sette volte.
Fra i padri della Chiesa, Atanasio di Alessandria avverte che nel sonno i demoni hanno maggiore libertà d’azione.
Tertulliano, che pur riconosce come Dio possa parlare al dormiente, sostiene che la maggior parte dei sogni spirituali sono ispirati da demoni.
Gregorio Magno si pronuncia nettamente contro l’interpretazione dei sogni.
Ma la posizione cattolica è stata sintetizzata e chiarita soprattutto da Tommaso d’Aquino nella Somma teologica. Per il dottore angelico i sogni possono essere influenzati in primis dalle condizioni fisiche e psicologiche del sognatore. Per quanto riguarda l’influenza soprannaturale, essa è talora demoniaca e “talaltra riferibile a Dio, che rivela certe cose agli uomini in sogno per mezzo degli angeli”.

L’ uso deliberato dei sogni al fine di ottenere doni spirituali è quindi illecito, in quanto assimilabile alla divinazione. Mentre i sogni latori di messaggi divini sono doni di Dio, che non vanno cercati.

Fonte: da un articolo di “Avvenire” a cura di Andrea Galli

Le altre pratiche divinatorie

Oltre alle pratiche sopra descritte esistono molte altre forme di divinazione, comunemente chiamate “mantiche”. Molte di queste sono particolarmente diffuse in alcuni paesi come l’Africa, mentre altre sono diffuse un pò ovunque. Alla base di esse ci sarebbe la presunta capacità di ottenere informazioni, ritenute inaccessibili, da fonti soprannaturali; tali pratiche si esprimono spesso attraverso un rituale, solitamente in un contesto magico-superstizioso, e generalmente si basano sull’interpretazione di segni, eventi, simboli o presagi. Alla base di queste pratiche c’è infatti la credenza che particolari entità spirituali agiscano tramite gli oggetti utilizzati o particolari fenomeni, per fornire indicazioni riguardo ad uno specifico evento o riguardo al futuro.

Una prima classificazione di origine classica delle arti mantiche, raggruppa le pratiche in due gruppi:

Divinazione intuitiva: basata sulla rivelazione da parte di un’entità preternaturale e presuppone una particolare predisposizione da parte dell’indovino;

Divinazione induttiva (cleromanzia): basata sull’interpretazione di segni o eventi e presuppone certe conoscenze da parte dell’indovino.

Nella Divinazione intuitiva lo strumento utilizzato è l’indovino stesso; si tratta generalmente di una persona in grado di indursi in stato di trance, spontaneamente o mediante danze estatiche o attraverso l’uso di stupefacenti, talvolta pratica rituali di tipo sciamanico.

Nella Divinazione induttiva, invece, gli strumenti utilizzati possono essere di vario tipo:

– per mezzo di procedimenti più o meno complessi vengono prodotti i segni da interpretare su determinati oggetti dedicati allo scopo o di uso comune; in questo caso, l’indovino non deve solo interpretare il segno ma anche saperlo produrre;
– può trattarsi di una collezione di simboli oppure di oggetti simbolici o diversamente marcati dalla quale sono estratti o disposti a sorte gli elementi da interpretare;
– possono essere ricercati nell’ambiente circostante, anche sul corpo del consultante, e può trattarsi di oggetti o, più spesso, di eventi, presagi o anche sogni.

Lo psicologo Julian Jaynes categorizzò la Divinazione secondo le seguenti tipologie:

– Presagi e loro scrittura: E’ la semplice registrazione di sequenze di eventi insoliti o importanti al fine di elaborare strategie a lungo termine.

– Sortilegio: Consiste nell’estrarre a sorte vari tipi di oggetti. I moderni giochi di carte e da tavolo si sono sviluppati da questo tipo di divinazione.

– Auguri: Divinazione che valuta una serie di possibilità date. Può essere qualitativa (valuta forme, prossimità, ecc.). La radioestesia (una forma di rabdomanzia) si sviluppò da questo tipo di divinazione. I romani dell’epoca classica usarono i metodi etruschi di augurio, come l’epatoscopia. Gli aruspici esaminavano i fegati degli animali sacrificati.

– Spontanea: Una forma non vincolata di divinazione, libera da un particolare mezzo, è in realtà una generalizzazione di tutti i tipi di divinazione. La risposta arriva da qualsiasi cosa il divinatore veda o ascolti. Un esempio di divinazione spontanea è rappresentato dalla lettura dell’aura e dai metodi New Age del Feng Shui.

L’elenco che segue costituisce una rassegna di pratiche divinatorie non lecite per il cristiano in quanto intrise di influenze spiritiche, magia, e superstizione. Alcune di esse sono molto antiche e probabilmente non sono più usate mentre altre sono recenti e spesso praticate da maghi e similari:

– Acutomanzia (divinazione che si pratica mediante spilli o aghi)
– Aeromanzia o Aerimanzia (divinazione delle condizioni atmosferiche)
– Agalmatomanzia (divinazione delle statue)
– Aigomanzia (divinazione del comportamento delle capre)
– Ailuromanzia (divinazione del comportamento dei gatti)
– Alectromanzia o Alettriomanzia (divinazione del comportamento dei galli)
– Aleuromanzia (divinazione della farina, comprende i biscotti della fortuna che è anche una forma di Sticomanzia)
– Alfitomanzia (divinazione dell’orzo)
– Alomanzia (divinazione del sale)
– Amnoscopia (divinazione delle viscere degli agnelli)
– Anemoscopia (divinazione del vento)
– Antropomanzia (divinazione dei sacrifici umani)
– Apantomanzia (divinazione dell’avvistamento di animali)
– Aracnomanzia (divinazione del comportamento dei ragni)
– Aritmomanzia o Aritmanzia (divinazione attraverso numeri e lettere)
– Aruspicina (divinazione complessa basata su diverse analisi delle vittime dei sacrifici)
– Assinomanzia (divinazione delle asce)
– Astragalomanzia (divinazione dei dadi di vario tipo)
– Astrologia (divinazione dei corpi celesti)
– Austromanzia (divinazione di vento e nubi)
– Batracomanzia (divinazione del comportamento delle rane)
– Belomanzia (divinazione delle frecce)
– Bibliomanzia o Sticomanzia (divinazione dei libri, in particolare la Bibbia)
– Bioritmi (divinazione dei bioritmi)
– Bostricomanzia (divinazione dei riccioli dei bambini agitati dal vento)
– Botanomanzia (divinazione delle piante bruciate)
– Brocomanzia (divinazione della pioggia)
– Brontomanzia o Brontoscopia (divinazione dei tuoni)
– Caffeomanzia (divinazione dei fondi di caffè)
– Caomanzia (divinazione delle visioni aeree)
– Capnomanzia (divinazione del fumo)
– Caromanzia (divinazione in stato di sonno, ipnosi o trance)
– cartomanzia (divinazione delle carte)
– Catottromanzia o Catoptromanzia (divinazione degli specchi o di altri oggetti riflettenti)
– Causimomanzia (divinazione delle bruciature)
– Cefalomanzia (divinazione delle teste)
– Ceraunoscopia o Ceraunomanzia (divinazione dei fulmini)
– Ceromanzia o Ceroscopia (divinazione della cera fusa versata in acqua fredda)
– Cheloniomanzia (divinazione delle screpolature da fuoco sul guscio di tartaruga)
– Chiambolia (divinazione delle fave lanciate; si veda anche “Fabanomanzia”)
– Chiromanzia, Chirognomia, Chirologia o Chiroscopia (divinazione dei palmi delle mani)
– Chitonomanzia (divinazione di come ci vestiamo)
– Ciclomanzia (divinazione delle ruote)
– Cinomanzia (divinazione del comportamento dei cani)
– Cledonomanzia (divinazione della parole udite casualmente)
– Cleidomanzia (divinazione delle chiavi)
– Cleromanzia (divinazione delle estrazioni a sorte)
– Cocchigomanzia (divinazione del canto del cuculo)
– Codonomanzia (divinazione del suono delle campane)
– Cometomanzia (divinazione delle code delle comete)
– Coracomanzia (divinazione del comportamento dei corvi)
– Coscinomanzia (divinazione dei setacci pendenti)
– Cristallomanzia (divinazione dei cristalli)
– Critomanzia (divinazione delle torte all’orzo)
– Crommiomanzia (divinazione dei germogli di cipolla)
– Cubomanzia (divinazione tramite dadi a sei facce)
– Cybermanzia (divinazione con oracoli elettronici)
– Dafnomanzia (divinazione di corone di alloro bruciate)
– Dattilomanzia (divinazione tramite un anello e lettere alfabetiche)
– Dattiloscopia (divinazione tramite le dita delle mani)
– Demonomanzia (divinazione dei demoni)
– Dendromanzia (divinazione degli alberi)
– Dominomanzia (divinazione con le tessere del domino)
– Empiromanzia (divinazione della fiamma sacrificale)
– Epatoscopia o Epatomanzia (divinazione del fegato di animali)
– Eromanzia (divinazione con i movimenti dell’aria)
– Estispicina, Extispicina, Ieromanzia, Ieroscopia, Geromanzia o Geroscopia (divinazione delle interiora di animali sacrificati)
– Fabanomanzia (divinazione delle fave lanciate)
– Fillomanzia (divinazione delle foglie)
– Fisiomanzia o Fisionomanzia (divinazione della fisionomia di una persona)
– Garosmanzia (divinazione di vasi d’acqua con ceri accesi)
– Geloscopia (divinazione delle risa)
– Gemmomanzia (divinazione delle gemme gettate in acqua)
– Genomanzia (divinazione delle madri per conoscere il sesso del nascituro)
– Geomanzia (divinazione della Terra), comprende il Feng shui
– Geoscopia (divinazione dell’aspetto geografico di una regione per conoscere il carattere degli abitanti)
– Geranomanzia (divinazione del volo delle gru)
– Giromanzia (divinazione delle vertigini)
– Grafomanzia o Chirogrammatomanzia (divinazione della calligrafia)
– I Ching (divinazione per mezzo dell’omonimo libro sacro taoista)
– Idatoscopia (divinazione degli specchi d’acqua)
– Idromanzia (divinazione dell’acqua)
– Ippomanzia (divinazione dei cavalli)
– Ittiomanzia (divinazione dei pesci)
– Lampadomanzia (divinazione della luce)
– Libanomanzia o Lebanomanzia (divinazione dell’incenso)
– Lecanomanzia o Lecaniomanzia (divinazione dei recipienti vuoti o dei bacini d’acqua)
– Licomanzia (divinazione del comportamento dei lupi)
– Litobolia (divinazione delle pietre lanciate)
– Litomanzia (divinazione delle pietre)
– Logaritmomanzia (forma più complessa di Aritmomanzia)
– Mah Jongg (divinazione con le tessere del Mah Jongg)
– Margaritomanzia (divinazione dei rimbalzi delle perle)
– Melanomanzia (divinazione delle macchie di inchiostro)
– Melomanzia (divinazione delle mele e dei semi di mela)
– Menomanzia (divianzione del ciclo mestruale)
– Metafonia (divinazione tramite un registratore)
– Meteoromanzia (divinazione dei fenomeni meteorologici)
– Metoposcopia (divinazione della fronte)
– Miomanzia (divinazione dei topi)
– Mirmomanzia (divinazione delle formiche)
– Moleosofia (divinazione delle imperfezioni)
– Molibdomanzia (divinazione del piombo fuso colato in acqua)
– Myomanzia (divinazione dei roditori)
– Nechiomanzia (divinazione dei cadaveri o di oggetti ad essi legati)
– Necromanzia, Negromanzia, Nigromanzia, Psicomanzia o Sciamanzia (divinazione attraverso l’invocazione dei morti)
– Nefomanzia o nefelomanzia (divinazione delle nuvole)
– Numerologia (divinazione dei numeri)
– Oculomanzia (divinazione degli occhi)
– Ofiomanzia (divinazione dei serpenti)
– Oicomanzia (divinazione delle case o delle città)
– Oinomanzia (divinazione del vino)
– Omfalomanzia (divinazione del cordone ombelicale)
– Omomanzia (divinazione delle scapole di montoni esposte al fuoco)
– Onomanzia o Onomatomanzia (divinazione dei nomi)
– Onicomanzia (divinazione delle unghie)
– Oniromanzia, Oneiromanzia (divinazione dei sogni)
– Ornitoscopia o Ornitomanzia (divinazione del volo degli uccelli)
– Ouija (divinazione usando le tavole Ouija)
– Ovomanzia, Ovoscopia o Oomanzia (divinazione delle uova)
– Palamomanzia (divinazione del palmo della mano coperto da vernice nera lucida)
– Palmomanzia (divinazione dei movimenti involontari dei muscoli)
– Partenomanzia (divinazione per scoprire se una donna è ancora vergine o no)
– Pegomanzia (divinazione delle acque di sorgente)
– Piromanzia o Piroscopia (divinazione del fuoco)
– Plastromanzia (divinazione delle crepe provocate dal calore sul guscio delle tartarughe)
– Podomanzia (divinazione dei piedi)
– Rabdomanzia (divinazione per mezzo dei bastoni)
– Radioestesia o Radiomanzia (divinazione col pendolino o altri strumenti)
– Rapsodomanzia (divinazione della poesia)
– Sauromanzia (divinazione delle lucertole)
– Scapulomanzia (divinazione delle scapole di bovini e caprini)
– Scatomanzia (divinazione delle feci, solitamente animali)
– Sciomanzia (divinazione degli spiriti)
– Sideromanzia (divinazione della paglia bruciata tramite un ferro incandescente)
– Spodomanzia o Tefromanzia (divinazione delle ceneri)
– Spondilomanzia (divinazione di una vertebra)
– Stolisomanzia (divinazione dei vestiti)
– Taromanzia (divinazione di carte speciali, i tarocchi; si veda anche cartomanzia
– Tasseomanzia o Tasseografia (divinazione delle foglie del tè)
– Teratomanzia (divinazione di eventi straordinari e anomali)
– Tiromanzia (divinazione del formaggio)
– Traumatomanzia (divinazione delle ferite)
– Turifumanzia (divinazione del fumo d’incenso)
– Uroscopia (divinazione dell’urina a scopo diagnostico)
– Vitromanzia (divinazione della sabbia messa sopra una lastra di vetro)
– Xilomanzia (divinazione del legno bruciato)
– Zoomanzia (divinazione del comportamento degli animali)

Il nascondimento di Satana e i suoi mezzi di diffusione

Il nascondimento e l'ateismo

“La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (Ef 6,12)

Anche celebri scrittori, ben lontani dal cristianesimo, hanno espresso nel tempo la loro opinione riguardo l’esistenza del Demonio:

“Il capolavoro di Satana è di aver fatto perdere le sue tracce e di aver convinto gli uomini che egli non esiste” (Charles Baudelaire).

“L’ultima astuzia del Diavolo fu quella di spargere la voce della sua morte” (Giovanni Papini).

“Non credo nel Diavolo; ma è proprio quello che il Diavolo spera: che non si creda in lui” (André Gide).

Dovremmo riflettere sul fatto che molti cristiani praticanti, a differenza, non credono affatto nell’esistenza del nemico di Dio e non riescono a discernere la sua azione dietro a determinati eventi e pratiche.
Questo è l’aspetto fondamentale a cui attingono molte pagine del sito, perché se non crediamo nel Diavolo non potremo mai riconoscere le sue strategie e tecniche di mimetizzazione.

L’inversione dei valori cristiani

Se un nemico agisce di nascosto e senza attirare l’attenzione su di se, riesce più facilmente a colpire ed uccidere l’avversario. E ciò che il Diavolo attua in molte persone, è proprio una sorta di “anestesia dello spirito”, con la conseguenza che la vittima non prova il minimo senso di colpa o rimorso per i propri peccati e per le cose sbagliate che compie. Proprio come in campo medico dove, a seguito dell’anestesia, vengono effettuate ogni sorta di operazioni senza che il paziente si accorga di nulla. Ciò non toglie il fatto che le conseguenze possono essere molto gravi se chi opera non agisce nel modo giusto.
Solo l’apertura allo Spirito Santo con le sue luci, conseguenza di una fervida vita religiosa e sacramentale, permettono di scorgere dietro ad alcune azioni ed eventi, la presenza subdola e devastatrice del Maligno, che cerca assiduamente di addormentare le coscienze per agire indisturbato.
Un corpo florido ed una vita tranquilla e gratificante hanno poco valore se si vive nel peccato, in quanto la nostra anima immortale non appartiene più a Dio (cfr. Sap 2,24, 1Gv 3,8).

In molte nostre abitudini quotidiane non riusciamo più a identificare il lato dannoso in quanto, soprattutto oggigiorno, ogni cosa sembra essere diventata lecita ed innocua. Non esistono più limiti da non superare per il nostro bene, siamo diventati noi gli unici ad avere il diritto di scegliere ciò che è bene e ciò che non lo è, senza tuttavia considerare che i nostri giudizi sono influenzati dal nostro carnale attaccamento al mondo che tende sempre verso le cose contrarie allo spirito, e dal Demonio con i suoi miraggi e le sue seduzioni. In definitiva ci siamo messi al posto di Dio.
E’ importante non vedere Satana dietro ad ogni evento, in quanto il rischio di scivolare nel fanatismo sarebbe molto concreto, ma è innegabile che in questi tempi in cui viviamo la sua azione si sia estesa ed intensificata come non è avvenuto in altri periodi.
Il suo lavoro si sta concretizzando in più direzioni, sembra proprio concentrato nel plasmare le coscienze ed invertire i valori di vita stabili dalle leggi di Dio. In questo modo, la fase di superamento della soglia del lecito finisce per dissolversi o comunque diventa inconsistente, volubile alle nostre esigenze e aspettative. Non è così. I limiti che Dio ci ha posto sono per il nostro esclusivo bene, non per il gusto di proibirci qualcosa. Egli sa cosa è giusto e buono per noi e cosa non lo è, anche se in molti casi la nostra presunzione umana ci spinge ad affermare il contrario. Ci illudiamo di poter capire e saper giudicare molte cose, senza però considerare che siamo costantemente attaccati e messi alla prova da entità spirituali avverse che hanno per natura un’intelligenza molto superiore alla nostra.
Gli esempi che seguono non vogliono convincere a vedere il Demonio ovunque, ma solo sensibilizzare su certi argomenti che possono magari apparire piacevoli ed innocui ma che in realtà possono essere sfruttati per plagiare la personalità ed allontanare dalle vie di Dio.

Dietro ad un semplice programma televisivo può celarsi, ad esempio, l’inversione di valori operata dallo spirito del male, che può sfruttare apparentemente innocui balletti sensuali, per creare strane fantasie ed eccitazioni sull’uomo che con il tempo potrebbe considerare l’ideale di perfezione corporea ed il soddisfacimento della relativa brama sessuale come qualcosa per cui valga la pena lasciare famiglia e figli.
Il considerare l’adulterio come naturale conseguenza di un amore finito, rappresenterà poi solo una copertura alla propria lussuria, con discorsi che possano in qualche modo acquietare la coscienza e giustificare le proprie scelte agli occhi del mondo.
Agli occhi di Dio, invece, ciò che non era lecito duemila anni fa, rimane non lecito pure oggi, sebbene televisione, giornali e mentalità comune, ci suggeriscano assiduamente il contrario (cfr. Es 20,14; Dt 5,18; Sap 14,24; Mt 5,27-28; 5,32; 19,9; Mc 10,12; Lc 16,18).
La televisione, in particolare, spinge a praticare il sesso libero, il matrimonio è diventato solo un’appendice spesso troppo ingombrante, inutile e scomoda. La mentalità comune si adegua a ciò che il mondo stabilisce, perciò il sesso libero non diventa più un peccato grave, sebbene la parola di Dio ci ricorda il contrario. Il mondo stesso, plagiato dal Demonio, ci suggerisce le giustificazioni ai nostri peccati, ed in questo caso ci risponderebbe che non c’è niente di male a “fare all’amore”, dopotutto non si uccide nessuno. E l’errore sta proprio in questo, non uccidiamo in effetti nessun corpo mortale, ma uccidiamo la nostra anima immortale e quella del nostro partner (cfr. Tb 4,12; 1Cor 6,18; 10,8; 2Cor 12,21; Gal 5,19-21; Ef 5,3; Col 3,5).

Molte cose che oggi sono considerate normali non lo sono secondo la Bibbia. Considerando gli eventi secondo questa ottica, non risulta innocuo il film incentrato su personaggi adulteri e incestuosi o in cui si vive un illusorio “amore” a base di sesso sfrenato. In molte serie televisive si pratica la magia per aiutare gli altri e vincere il male oppure si tende ad “ateizzare” ogni cosa o a trasmettere dottrine e principi di apparente libertà che vogliono calpestare e sostituirsi alle leggi di Dio.
Per non parlare del nome di “Gesù”, bandito ed evitato come la peste in ogni trasmissione che non sia più che palesemente religiosa. Nome troppo alto, sublime e liberatore per essere accolto in mezzo a tutta l’angoscia, la noia e la spazzatura che ci fanno ingoiare ogni giorno.

Dietro a tutto ciò si cela la sinistra regia del Maligno che abilmente occulta la sua presenza, ma che agisce, in modo più o meno diretto, per inculcare desideri, abitudini, pensieri che sono in aperta opposizione al Signore. E’ come un virus che si contrae senza saperlo e che finisce per crescere e proliferare dentro di noi fino a distruggerci.
Non sono i divertimenti, i sentimentalismi, le convinzioni personali ed i buonismi che interessano a Dio, ma solo che si metta in pratica la sua Parola che si fonda sull’amore, quello vero. Ciò che non è lecito, anche se apparentemente innocuo, è destinato a distruggere coloro che lo mettono in pratica (consapevoli o no). Satana stesso ha affermato tramite alcuni esorcismi, che la televisione è il suo mezzo di diffusione preferito, poiché gli appartiene quasi interamente e così può rovinare tante anime che seguono senza scrupoli i suoi insegnamenti apparentemente normali.

Il veleno nascosto dell’occultismo

Un’altra piaga dilagante di questi ultimi anni, è rappresentata dal vertiginoso dilagare dell’occultismo, grazie soprattutto ai mezzi di comunicazione.
Gli strumenti utilizzati, esistenti nel mondo sociale, fanno leva su tutto ciò che è legato alle debolezze dell’uomo: le ambizioni, i desideri di affermazione, l’individualismo. Molte sono le pubblicazioni, i libri, i manuali di magia utilizzati per scopi divulgativi e di “aggancio”.
Spesso sono proprio i mezzi di comunicazione di massa che, consapevolmente o meno, effettuano procedimenti di persuasione, manipolazione e disinformazione a favore dell’azione diabolica.

Negli ultimi dieci anni, con la diffusione della New Age, l’occulto è diventato uno dei temi preferiti per numerosi libri e riviste. Molti romanzi contengono racconti che parlano di reincarnazione, fenomeni paranormali, panteismo, stregoneria e rituali magici. La maggior parte delle riviste pubblica carte astrologiche, oroscopi e storie del soprannaturale, e poi ci sono quelle di un certo filone musicale che danno spazio a gruppi che usano simbolismi, terminologie e più o meno esplicite incitazioni sataniche.
In Italia, è possibile trovare con facilità librerie specializzate sui culti religiosi alternativi, sulla stregoneria, sul paganesimo, sui fenomeni occulti, fino ad arrivare ai libri che spiegano per filo e per segno come fare un incantesimo di magia, o una messa nera. E’ attestato da molti librai che il filone magico, occultistico ed esoterico è quello che maggiormente tiene banco e fa guadagnare più soldi.
La maggior parte degli adolescenti impara i primi rudimenti di occultismo e magia da quei romanzi che utilizzano la stregoneria e le scienze occulte come elemento base per le loro trame.
Si sviluppa, infatti, la convinzione che attraverso la pratica di incantesimi e magie, si possano modificare il corso degli eventi a proprio vantaggio. Questa credenza, a lungo termine, può avere degli effetti estremamente deleteri come l’adesione ad una setta. Altrettanto facilmente si iniziano ad utilizzare riviste e romanzi esoterici riguardanti le pratiche magiche, per finire ad acquistare i testi classici del satanismo.

La televisione è uno dei più potenti mezzi di comunicazione che non di rado trasmette filmati che parlano di occultismo, magia e satanismo, rendendoli di fatto accessibili e fruibili a spettatori di tutte le età.
Le trame di questi telefilm si basano sui rituali di magia bianca e nera, sugli incantesimi, sulle forze preternaturali, e i personaggi sono portatori di una cultura che prevede l’esistenza del politeismo e di speciali poteri psichici e personali.
Il problema di fondo è rappresentato dal rischio di inculcare un pensiero d tipo magico, che predispone all’avvicinamento verso tutti quei culti e quelle sette gravitanti intorno all’occultismo.
Altro caso molto diffuso è quello dalle svariate emittenti televisive in cui gli operatori praticano la cartomanzia a coloro che telefonano, oppure usano la scrittura automatica per entrare in contatto col parente defunto. Se la regia diabolica viene smascherata in diretta, l’operatore dell’occulto risponde con frasi tipiche quali: “Siamo nel ventunesimo secolo, non possiamo ancora credere a queste favole da Medioevo, il Diavolo non esiste…”. Anche in questi casi emerge chiaramente l’intelligenza del serpente antico che istruisce adeguatamente i suoi servitori.

Pure alcuni talk show, pur di vedere aumentare gli indici di ascolto, si spingono oltre la soglia del lecito. E così, nei salotti televisivi italiani vengono invitati maghi, astrologi, guru a mostrare le loro capacità soprannaturali. Una famosa setta satanica italiana, sostiene di aver visto aumentare significativamente le proprie adesioni dopo aver partecipato ad una nota trasmissione televisiva.

Dai siti internet di alcuni celebri giochi per bambini o di ruolo, si accede direttamente a siti esoterici di vario tipo. Infatti, molti di questi giochi, apparentemente innocui, prevedono l’acquisizione di poteri soprannaturali e la pratica di rituali iniziatici e formule, che abbracciano la magia, la stregoneria, l’occultismo, il channeling, il satanismo e il vampirismo (es. Dugeons and Dragons).
L’acquisizione della mentalità magica, anche se tramite un gioco, rischia di trasformarsi in un concreto modo di pensare e agire, magari da mettere in atto per superare gli ostacoli e le difficoltà di tutti i giorni. Il pericolo è molto più alto nel caso dei bambini e degli adolescenti, che presentano una personalità in fase di formazione.

Un ulteriore veicolo di diffusione del satanismo è la cosiddetta musica satanica.
La musica satanica è di due tipi: quella che contiene messaggi espliciti e manifesti che inneggiano a Satana (o che gravitano attorno ad esso) e quella che contiene messaggi nascosti. I messaggi nascosti si dividono in: quelli registrati al contrario e i messaggi bifronte.
I primi vengono registrati al rovescio in sala di incisione, facendo girare il nastro all’indietro (backward masking process = processo di mascheramento all’indietro). Ascoltando normalmente la canzone, si percepiscono soltanto del rumore o dei suoni senza senso, invece, facendo girare il nastro a rovescio, si sentono frasi dotate di un senso logico. Anche se in alcuni casi occorre una certa fantasia per identificare questi messaggi, in altri il riferimento occulto è effettivamente chiaro e riguarda gruppi e cantautori conosciuti in tutto il mondo (AC/DC, Ozzy Osbourne, Led Zeppelin, ecc.).
Nonostante ciò, gli specialisti assicurano che la mente umana, sia a livello conscio che inconscio, non è capace di interpretare un testo al contrario, perciò cadrebbe ogni ipotesi di “lavaggio di cervello” occulto e di massa. Vista comunque la possibilità che si tratti effettivamente di qualche “invocazione satanica”, è sempre meglio evitare di ascoltare tali nastri.
I messaggi bifronte, invece, sono frasi di canzoni che si possono ascoltare sia al diritto che al contrario; nella lingua italiana le parole bifronte sono chiamate palindrome e ne è un classico esempio la parola «Roma» che al rovescio si legge “amor”. I messaggi nascosti nei dischi, però, non sono composti da palindromi, perché il contrario delle frasi non è letterale, ma esclusivamente vocale e dunque si possono solo ascoltare.

E’ necessario prestare attenzione anche ad alcuni corsi professionali che vengono promossi in ambito aziendale. E’ il caso di alcuni seminari ideati per risvegliare e prendere coscienza del potenziale nascosto nella persona.
Alcune importanti e conosciute organizzazioni italiane, riportano nella pagina di presentazione di questi corsi: “… è un processo che dal punto di vista di chi lo sperimenta significa sentire di avere potere … è un corso di risveglio per accedere a quell’immenso potenziale che dorme in noi e che non riusciamo sempre ad esprimere”.
Senza voler fare di tutta l’erba un fascio, è piuttosto probabile che talvolta si vada ben oltre il semplice aspetto psicologico e comportamentale, fino ad arrivare a contaminare anche la sfera spirituale.
Le espressioni appena riportate ricordano infatti molto da vicino i concetti di ricerca del potere che stanno alla base delle pratiche occulte e delle filosofie di stampo orientale e New Age.
E’ perciò necessario muoversi in questo terreno con molta cautela e discernimento.

Il Demonio agisce ad ogni livello e categoria sociale e, sebbene non sia onnipotente e onnipresente come Dio, conosce molto bene il singolo individuo e sa cosa desideri maggiormente. Egli sfrutta la debolezza umana per ammaliare e spingere verso i piaceri sensuali e materiali, costringendo al contempo, a vivere la propria esistenza alla ricerca di quelle cose che possano sempre più soddisfare le proprie brame temporali. In realtà, si genera uno stato di insoddisfazione, vuoto ed aridità permanente, spesso accompagnato da una vita vissuta in peccato mortale, senza che la vittima possa avvedersene.
Egli è anche il regista di tutto il male esistente e presente in varie forme. Influenzando ogni singolo individuo riesce a creare scompiglio e distruzione a livello familiare, lavorativo, ricreativo, nazionale e mondiale.
Non è Dio a provocare le sciagure e le sofferenze. Satana è colui che sfrutta le persone da lui manipolate e possedute per generare odii, divisioni, idolatrie, malattie, vendette, fanatismi, ingordigie, assassini ecc.
Dobbiamo contribuire tutti a smascherare questa scimmia che troppo spesso agisce nell’ombra e spinge a considerare Dio come il responsabile di tutti i problemi.
In realtà, Dio è amore assoluto, e se avessimo seguito da sempre i suoi consigli, Satana sarebbe ridotto all’impotenza.

Per concludere la sezione vorrei citare il famoso discorso che papa Paolo VI fece nel 1972, in cui egli parla del male non in senso generico, ma riferendosi ad “un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore” e, continuando precisa: Egli è l’insidiatore sofistico dell’equilibrio morale dell’uomo, è lui il perfido e astuto incantatore, che sa insinuarsi per via dei sensi, della fantasia, della concupiscenza, della logica utopistica, o di disordinati contatti sociali nel gioco del nostro operare, per introdurvi deviazioni altrettanto nocive quanto, all’apparenza, conformi alle nostre strutture fisiche o psichiche o alle nostre istintive, profonde aspirazioni (cfr. Insegnamenti di Paolo VI, cit., p. 1171)