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Testimonianza di ex-maga

Testimonianza di ex-maga

“Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati” (At 26,17-18)

Il fenomeno dell’occultismo è più esteso di quanto si pensi comunemente. In Occidente, anche in ragione della crescente secolarizzazione, il ricorso a maghi, sette e astrologia è una realtà che va radicandosi nel tessuto sociale. Questa pretesa moderna di sopperire in modo disperato al vuoto spirituale, già nel secolo scorso fu così argutamente inquadrata da Chesterton: “Chi non crede in Dio finisce col credere a tutto”.

Se si esamina la diffusione del fenomeno in Italia, si può riscontrare quanto la frase dello scrittore britannico sia tutt’oggi aderente al nostro ambito nazionale. Contestualmente al progressivo allontanamento dalla pratica religiosa, fioriscono case editrici, negozi e gruppi esoterici. Nel Belpaese, intorno a chiese più vuote rispetto al passato, pertanto allignano cartomanti, medicina alternativa a sfondo magico, spiritismo, mania degli oroscopi e guru della cosiddetta New Age. Il paranormale è inoltre propagandato dai media attraverso la cinematografia e la pubblicità, persino l’azienda telefonica nazionale fornisce agli abbonati oroscopi e lettura dei tarocchi. Si stima che la magia muova ogni anno una cifra che oscilla intorno agli 800 milioni di euro. Può apparire paradossale, ma i finanziatori di questo immane giro d’affari sono proprio quegli stessi italiani che stanno subendo gli effetti recessivi della crisi economica. Ma ciò che preoccupa oltremodo è il fatto che la diffusione dell’occultismo finisce per rivelarsi un problema sociale, giacché dietro le seduzioni dell’ignoto si celano spesso biechi interessi di plagio, talvolta connessi a fenomeni di pedofilia, stupro e omicidio.

Provvidenzialmente, tuttavia, non mancano storie in controtendenza con questo desolante scivolamento verso l’occulto. Una di queste riguarda Zita Michielin, una signora veneta che ha risalito la china della cartomanzia grazie “all’aiuto dello Spirito Santo”.

Gentile Sig.ra Zita, come è avvenuto il suo ingresso nel mondo dell’occulto?

Anni fa sono andata a lavorare in un call center, uno di quei centralini telefonici dove per parlare con qualcuno si doveva digitare il costosissimo 144, numero che oggi è stato sostituito. In quel centralino c’erano diverse linee per varie tipologie di “chiacchierate” e tra queste c’era anche la linea dedicata alla cartomanzia.

Un giorno mi venne detto di sostituire una cartomante e mi passarono una telefonata; non lo volevo fare perché non ne sapevo nulla di carte e tarocchi, pensavo che per fare l’indovina si dovesse studiare molto e io non lo avevo mai fatto in vita mia. Non ho avuto scelta e ho dovuto rispondere al telefono. Da quel momento sono diventata una cartomante.

Io che non conoscevo il mondo esoterico, mi sono trovata a guardare i tarocchi sparsi casualmente davanti a me e incomprensibilmente ho cominciato a raccontare alla cliente all’altro capo della cornetta, particolari della sua vita che non potevo sapere. La cosa strana, è che tutto ciò che dicevo, veniva immediatamente confermato. Ero allibita, spaventata, ma allo stesso tempo eccitata per quello che stava accadendo.

Ovviamente volevo trovare una risposta a tutto questo e desideravo conoscere meglio quel mondo a me tanto lontano ma che in un baleno mi aveva sconvolta, coinvolta e affascinata. La prima cosa che ho fatto è stata fermarmi da un tabaccaio a comprare un mazzo di tarocchi. All’interno c’erano le istruzioni su come usare le carte, come iniziare un percorso di “risveglio interiore”. È bastato quel piccolo foglietto per alimentare ancor di più la mia voglia di sapere. Ho continuato a cercare, la mia sete di conoscenza era molta e le risposte che trovavo non mi bastavano mai. Ne avevo bisogno ancora e ancora.

E come ha soddisfatto la sua sete di conoscenza scaturita da questo episodio estemporaneo? La mia voglia di scoprire l’oltre, cioè le cose che vanno aldilà del visibile, per me era diventata ormai una smania. Cercavo libri che mi potessero saziare; mi sono avvicinata al mondo della cristalloterapia, della pranoterapia, della cromoterapia, dello studio dell’energia per l’apertura dei chakra, che sono dei punti energetici nel corpo umano. Ho aperto anche una linea telefonica per la cartomanzia. Ho conosciuto Scientology, dinamica mentale, analisi transazionale, training-autogeno, yoga, reiki, shiatzu e altre discipline che venivano dal mondo orientale. Ho frequentato corsi per potenziare e utilizzare l’energia delle mani. Ero completamente immersa nel mondo delle filosofie orientali che ormai erano diventate per me la verità. Ma in realtà non trovavo mai pace, non ero mai sazia.

Riscontrava che le consulenze offerte a chi si rivolgeva alla sua linea telefonica avevano aderenza con la realtà? Oltre al contatto telefonico, ricevevo persone in casa per aiutare con spirito di conoscenza e di guarigione. Più applicavo le tecniche che imparavo e più vedevo succedere cose strabilianti. Ero arrivata al punto di passare una mano sul corpo di una persona e sentire dove c’era una sofferenza fisica, un dolore. Addirittura anticipavo un male che ancora doveva arrivare, usavo tecniche per guarire anche a distanza. Ero diventata per i miei clienti una sorta di vate, davo consigli su come affrontare la vita per evitare danni al corpo ed elevarsi spiritualmente. Mi sentivo bene perché mi dicevo: anche oggi hai aiutato qualcuno a sollevarsi da una sofferenza fisica o psicologica. Con mia sorpresa ho scoperto che le tecniche studiate che usavo, fanno parte della New-Age.

C’è molta leggerezza in giro nell’approcciarsi alla New-Age. È possibile da parte sua, che l’ha praticata, rivelarci in cosa consiste? La New-Age è una mentalità che ha invaso ogni ambito della nostra vita senza che noi ce ne accorgessimo, dal cibo, alla musica, persino ai cartoni animati. Si fonda su elucubrazioni astrologiche, secondo le quali finora la costellazione che avrebbe abitato dietro il sole sarebbe stata quella dei Pesci. Le guide del pensiero New-Age sostengono però che ora stiamo per entrare in una nuova era, appunto la New-Age o Era Acquariana. Dai Pesci si passa all’Acquario.

L’era dei Pesci, contraddistinta da Gesù Cristo, non basta più all’uomo. Ora l’uomo cerca la sua salvezza ponendo al centro sé stesso, puntando alla salute psico-fisica attraverso tecniche, pratiche e rituali, per mettersi in contatto con quella che viene definita “energia vitale” o “forza vitale” dell’universo. Si crede infatti, che la malattia fisica, vada risolta a livello “spirituale”, curando le disarmonie energetiche interne all’individuo si raggiunge la guarigione del corpo e dello spirito. Un punto fondamentale della religiosità è il relativismo: se io faccio parte del tutto e tutto è Dio, allora io sono Dio. È buono solo ciò che mi sembra buono, non c’è nessun valore assoluto, io sono il creatore dei miei valori, non ci sono religioni rivelate o non, che mi possano dare verità assolute. E l’assenza di valori condivisi dalla collettività – aggiungo io – ha effetti deleteri sul tessuto sociale.

Riconduce le sue vecchie capacità di chiaroveggenza ad aspetti che trascendono la dimensione fisica? Nel mondo invisibile e visibile sappiamo che esiste il bene e il male. Devo dire che per me il mondo invisibile è sempre stato “aria fritta”. Sono pienamente convinta che qualcuno abbia parlato di me con Dio e Lui, vista la mia cervice molto dura, pur di mostrarmi prima o poi che era innamorato di me, ha consentito che vagassi nel mondo del paranormale.

Con le tecniche della New Age, prima di ogni seduta, invocavo le forze dell’universo con i palmi delle mani rivolte verso l’alto; nei palmi sentivo un grandissimo calore, tanto da sentire dolore; mettevo le mani sulla parte malata del corpo di una persona, ad esempio il ginocchio, e sentivo sotto le mie mani un grande movimento e a quella persona spariva il male che aveva. Là ho capito che ci sono più cose che non si vedono di quelle che si vedono, e là ho capito che le cose invisibili creano effetti sul piano visibile. Grazie a questa consapevolezza, solo più tardi, ho capito cosa accade durante la Transustanziazione nella Santa Messa. Il valore intrinseco del vino e del pane, diventano realmente il Sangue ed il Corpo di Cristo, anche se gli occhi non lo vedono, proprio come succedeva a quel ginocchio che all’esterno rimaneva uguale a prima, ma non certo all’interno. Come potevano la mia capoccia, la mia razionalità, la mia intelligenza, accettare tutto questo, se non avessi toccato con le mani, l’invisibile …

Questo paragone che ha fatto potrebbe fornire un’immagine positiva della New-Age … Allora fugo il campo da ogni equivoco. Con le tecniche della New-Age che io usavo, purtroppo, non sapevo di aprire nelle persone che venivano da me, ferite ben più grandi di quelle che erano venute a farsi curare. Quando io, volontariamente, in prima persona, invocavo queste forze, queste energie invisibili su qualcuno, per portare guarigione, senza passare per l’Amore Puro che è Dio, chiamavo in causa entità spirituali che non sono da Dio. Immagini lei da dove vengono.

Quando si tende la mano per poter avere poteri occulti, anche senza fare invocazioni al mondo spirituale, questa è un’invocazione implicita; quindi, non v’è potere occulto senza l’intervento di entità spirituali. Anche il male sa fare i miracoli, ma non sono gratuiti: il conto è molto salato. Lo Spirito Santo, che è l’Amore di Dio in azione e che dà quello che realmente ti serve al fine di gioire adesso e per l’eternità, io non l’ho mai invocato perché le religioni orientali non lo contemplano e perché ne avevo solo sentito parlare da piccola. Con le tecniche della New-Age, si vedono i risultati sul fisico, ma allo stesso tempo si aprono nella persona, degli spiragli spirituali dove, prima o dopo, il male si intrufola, creando dei disagi ben più gravi. Io che volevo essere al servizio delle persone, le ponevo invece, in balia di forze occulte. Avevo due amici, non clienti miei, che frequentavano abitualmente, erano guaritori come me. La loro vita è finita tragicamente: si sono suicidati. I loro corpi, però, nella bara, erano perfettamente sani.

Gesù lo dice in una sua parabola: se viene cacciato un demone e la casa (cioè l’anima) rimane pulita (cioè come prima), questo, ne và a prendere altri sette che si instaurano in quella casa. Solo ora comprendo il contenuto e la verità delle Sue parole. Per approfondire il tema in modo esauriente, consiglio caldamente di leggere il libro in due volumi “ Come leone ruggente” e il libro “ Voi chi dite che io sia?”, entrambi di Tarcisio Mezzetti, editi dalla Elledici di Torino.

Degli episodi in particolare hanno rappresentato per lei il punto di rottura con il mondo dell’occulto. Vuol parlarci per esempio del “cappotto di cemento” cui fa riferimento nel libro che ha scritto insieme a Lidia Magni (“Dai tarocchi alla Fede”)? Un giorno ho praticato una normale seduta di riequilibrio energetico su un uomo che da tre mesi, da quando la moglie lo aveva lasciato, non riusciva più a vivere, non dormiva, non mangiava, non lavorava. Grazie alla mia seduta, però, quella persona ricominciò a sentirsi viva.

Dopo poco tempo tuttavia, scoprii che quella persona frequentava moltissime donne. Ed ecco il primissimo dubbio: ma sto facendo la cosa giusta?

Passati un po’ di giorni, ad un’altra persona che aveva l’artrite, prima di sottoporla alle mie grinfie di guaritrice, le dico: ogni parte dolorante del nostro corpo ci parla, quello che emaniamo da noi, atti, parole, pensieri è come un’onda che va nell’etere e ci ritorna con la stessa frequenza. Quando noi abbiamo un atteggiamento critico verso le persone, verso le cose o verso noi stessi, questo, và a colpire le nostre giunture.

Mentre dicevo questo, una frase mi balzò alla mente in modo prepotente: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Venni letteralmente rivestita come da una specie di “cappotto di cemento” arrivato da chissà dove, per queste parole piombate nei miei pensieri. Rimasi pietrificata. Come se non bastasse, prima che mi potessi riprendere, mi arrivò in testa sempre prepotentemente un’altra frase: “Non è quello che fate entrare nel vostro corpo che vi fa male, ma quello che esce da voi”. Non riuscivo più a connettere i pensieri e non sentivo più le gambe, rimasi così per un bel po’, annullai la seduta congedando il mio cliente. Quando rimasi sola, iniziò dentro di me un lungo travaglio.

Mi dicevo che queste frasi le avevo già sentite da bambina e che io le stavo ripetendo, ma solo con parole diverse. Pensai: se queste poche frasi che si trovano nel Vangelo, io ora le capisco e le riscontro vere nel piano visibile e tangibile sui corpi fisici, allora deve essere vero e sperimentabile tutto il Vangelo. Ma allora, il Vangelo non è quella cosa morta che io pensavo servisse a consolare i vecchi.
Mi balenarono in testa una serie di domande, la cui ultima fu: Vuoi vedere che la persona Gesù Cristo è venuto qui in terra e si è fatto addirittura uccidere perché io possa unirmi con Dio il Creatore, e non con Dio=Universo, Dio=Energia Cosmica, Dio=il Tutto, Dio=Io, meta di tutte le ideologie alternative di cui io mi sto nutrendo? Nessun guru si è fatto mai uccidere per me! In quell’istante mi sono sentita come se fossi arrivata a casa al caldo dopo un lungo viaggio al freddo, ho sentito acqua fresca che spegneva la mia sete di ricerca, mi è sparita ogni paura, il mio corpo ha perso i suoi confini, mi sono trovata con tutto il mio essere dentro all’attimo di Dio, il quale racchiude, adesso, in un solo istante, tutto il tempo e tutto lo spazio. Gusto l’Eternità. Ma allora è questo il punto d’arrivo che io cercavo da tanto e per tutte le vie del mondo: l’unione con Dio Creatore. E qui, anche la mia mente e la mia razionalità si sono espanse, tanto da contenere l’evidenza meravigliosa che mi veniva regalata.

Cosa le ha donato questa consapevolezza dell’unione con Dio Creatore?

Da là in poi è stata un’immersione totale per capire cosa Dio Creatore mi vuole dire e cosa Dio Creatore mi vuole dare. Ho partecipato una settimana ad un ritiro spirituale di “Guarigione e Liberazione”. Ho assistito alla spiegazione delle “10 Parole” che Dio ci dà per poter vivere felici e non farci del male da soli, tenute dai Padri Carmelitani di Treviso. Dio, con la sua Parola, mi guida alla Verità tutta intera.

Mi accorgo che Dio anche se non mi preserva dalle sofferenze, mi custodisce continuamente. Io, sì, cercavo delle risposte sul senso della vita, ma la mia ricerca non era rivolta a Lui. Era la Grazia che mi disponeva alla Grazia. Lui era lì anche quando Lo ignoravo; il suo progetto su di me, che è quello di innalzarmi a Lui, non lo ha mai mollato. Nonostante me. Scopro che questo suo disegno amorevole, non esclude nessuno, scopro che noi non dobbiamo affannarci tanto per raggiungerLo. Scopro che l’alleanza è unilaterale, è Lui che viene da noi, non perché siamo bravi e ce lo meritiamo (vedi nel mio caso) ma solo perché ci ama e vuole una relazione con noi. È Lui che ci mette nelle correnti ascensionali e ci fa librare nell’aria, la nostra sola fatica è quella di tenere aperte le ali per restare in equilibrio. È Lui che fa incontrare l’abisso che abbiamo nel cuore con il Suo abisso e poi trasporta tutto questo alla coscienza della ragione. Ora parlo con Dio di tutte quelle persone che ho “curato” e Lo prego di liberarle dai danni che involontariamente ho creato loro.

Ci racconti com’è cambiata la sua vita mediante la conversione … Guardi, anzitutto non accadono più in casa mia certi episodi strani che si manifestavano quando usavo le tecniche della New-Age. Facendo le invocazioni alle forze dell’universo, sentivo voci, rumori e avevo il mio gran da fare a sostituire le lampadine. Una volta addirittura, fui sfiorata dal lampadario intero, staccatosi dal soffitto senza un motivo pertinente.

Oggi le persone che conosco da sempre, non comprendono, rimangono sbalordite, quando parlo del mio incontro con Gesù si guardano tra loro; mi guardano con sufficienza, mi assecondano e so che pensano: “Questa è andata fuori di testa; era tanto piacevole prima stare con lei. Avrà avuto qualche delusione e allora si aggrappa alla fede pur di rimanere in piedi”.

Ma non sanno che la prima ad essere sbalordita sono proprio io. Non sanno che Dio Padre, che nei momenti d’ira io addirittura calunniavo pur non conoscendolo, – beh – quel Padre mi fa assaporare la sua compassione, la sua pietà e il suo perdono. Ha cancellato tutte le mie ferite passate, mi fa vedere come vede Lui, mi fa amare chiunque come lo ama Lui, senza condizioni e io mi beo nel suo cielo, pur respirando ancora l’ossigeno della terra e pur rimanendo sempre io con quasi tutti i difetti di prima.

Ho capito che è Dio che cerca l’uomo e lo guarisce; i carismi che elargisce non sono per chi li riceve, ma per gli altri affinché si diffonda il suo Amore.

Le “credenze” e religiosità varie, invece, ritengono sia l’uomo a guarire per mezzo delle proprie conoscenze, dei propri doni. Un uomo arrogante che vuole incanalare e dirigere Dio. Eccolo qua il punto. Il solito punto. Dio=Io!

Dio si è fatto uomo perché l’uomo divenga Dio e partecipi appieno alla sua Divinità e ci ha insegnato come fare: con l’Amore. L’uomo invece, da solo, anche se fa i miracoli, rimane il dio di sé e non si salva, spera che al prossimo giro (reincarnazione) gli vada meglio. Posso dire un’altra cosa?

Prego.

Per capire se si agisce nel nome di Dio bisogna ricorrere alla guida del Vangelo. Gesù dice che si vede dai frutti se l’albero è buono.

Usando la carità teologale, che vuol dire amare le persone come le ama Lui, invocando sempre lo Spirito Santo che smaschera ogni inganno e facendosi aiutare da un sacerdote santo, in questo modo i frutti non possono che essere “buoni”.

Quale messaggio vuole rivolgere alle persone che subiscono il fascino dell’occulto? Le abbraccerei una ad una e sussurrerei all’orecchio di ognuna: non fare come ho fatto io, per placare la voglia di infinito che senti, prendi la scorciatoia. Anche se non l’hai mai fatto, prendi in mano il Vangelo, là dentro c’è il medico ed il guaritore gratuito per l’anima e per il corpo e se qualcosa non ti è chiaro cerca qualche brav’uomo di Chiesa che ti aiuti a comprendere. Direi poi che l’Eternità è entrata nel tempo con Gesù Cristo e Lui opera ora, qui e sempre. E poi darei loro un bacio.

So che vorrebbe dire qualcos’altro…

Si. Ho un grido strozzato in gola.

La Croce di Gesù Cristo, che racchiude in sé l’Amore sublime, dà fastidio a tanti nel mondo e questi tanti La vogliono cancellare. In modo evidente, con le chiese bruciate, con gli assassinii di sacerdoti, vescovi e laici cristiani; ma, quel che è peggio, anche in modo subdolo. Operando all’interno della stessa Chiesa, Satana sta tarmando il legno della Santa Croce volendo vanificare la Redenzione di Gesù. Lo sta facendo divulgando anche nelle nostre parrocchie la New-Age (yoga, schiatzu, reiki e altre pratiche inconciliabili con una pace autentica in Cristo).

Io invoco la Chiesa gerarchica a ché possa aiutare tutti i nostri preti, che sono le nostre guide, a comprendere che in queste discipline di moda nel mondo moderno, mostrate come dei semplici rilassamenti in totale compatibilità con la fede cristiana, c’è la grande volontà di cancellare la Croce di Gesù Cristo. Io imploro ancora la Chiesa gerarchica di rifuggire traduzioni della Scrittura che La minimizzano e La sviliscono, appannando la magnificenza di Dio.
Basta la Parola – limpida e schietta – che Dio ci ha rivelato, per non cedere ai mille inganni che sono pronti ad accoglierci e tradirci. Alla luce della mia esperienza, invito tutti, laici e non, a prestare grande attenzione: il male è molto seducente e ingannevole.

Fonte: articolo di Federico Cenci su “www.annalisacolzi.wordpress.com”

Testimonianza di ex-satanista

Testimonianza ex-satanista

“Quando vi avrò purificati da tutte le vostre iniquità, vi farò riabitare le vostre città e le vostre rovine saranno ricostruite. Quella terra desolata, che agli occhi di ogni viandante appariva un deserto, sarà ricoltivata e si dirà: La terra, che era desolata, è diventata ora come il giardino dell’Eden, le città rovinate, desolate e sconvolte, ora sono fortificate e abitate” (Ez 36,33-35)

Betty Brennan racconta il suo cammino: da un’esistenza oscura precipitata nel satanismo, al suo incontro liberatorio con Cristo e al suo ritorno nella Chiesa Cattolica. E’ possibile ascoltare la sua testimonianza in lingua originale, dalla sua viva voce in una conferenza-incontro di preghiera, che è stata divulgata in molte radio ed anche distribuita in CD. E’ significativo notare come attualmente molte conversioni al Cristianesimo ci stiano arrivando proprio dagli Stati Uniti, dove il satanismo è più diffuso e radicato e dove esistono le sette più potenti: dove più la menzogna si diffonde, più emerge la Verità.

Questi sono i passi più importanti della testimonianza dell’ex-satanista Betty Brennan:
“Fino a 18 anni fa, ero seguace del satanismo in una setta, ed ero anche arrivata ad alti livelli: perseguitavo la Chiesa Cattolica in ogni modo, mi era stato inculcato di fare questo, nella setta satanica in cui ero entrata, anzi scivolata dentro, senza quasi rendermene conto.
Ero nata e cresciuta a Brooklyn, da genitori cattolici: mio padre morì quando io avevo soli dodici anni; mia madre, incapace di gestire il grande dolore per la scomparsa di mio padre, decise di mandarmi in una scuola cattolica in Europa, privandomi così del suo affetto e allontanandomi da casa. Questo per me fu un trauma, perché mi sentivo molto sola a quell’età e molto confusa. La fede in Cristo mi fu di grande aiuto nel superare questa solitudine e riuscii a diplomarmi con successo. Tornata in America, mi sposai ed ebbi un figlio con gravi problemi di salute, malattia terminale al cervello, lo vidi morire dopo due soli anni di vita, e qualcosa dentro di me morì con lui … crebbe in me una terribile rabbia verso Dio: la mia fede crollò, non aveva basi solide, forse perchè non ero stata particolarmente seguita dalla mia famiglia di origine, e mi sembrava che anche Dio Padre mi avesse abbandonata …
Lavoravo come insegnante, ed ero anche violoncellista in una orchestra di musica classica: qui conobbi un altro musicista, un uomo più grande di me, molto affabile, che nella vita faceva lo psicologo, con cui mi confidavo spesso, sembrava molto attento a me e al dolore che stavo vivendo per la perdita di mio figlio … mi offriva caffè nelle pause, accettava di buon grado i miei sfoghi di rabbia e frustrazione verso Dio e non mi diceva di smettere, anzi mi spingeva ad aumentare questo odio e tutto ciò mi fece sempre più coinvolgere nella sua frequentazione … Una sera, mi invitò ad una “festa”, io accettai, dato che mio marito era fuori per lavoro, ed io sentivo la necessità di fuggire dal mio martellante dolore: l’uomo mi disse che era un “incontro particolare di lettura e altro” … Era un luogo fuori città, molto nascosto: appena udii i “canti e le litanie” che queste persone recitavano, appena poi vidi la dissacrazione della Santa Eucarestia, capii subito di cosa si trattava: una messa nera, ed il mio amico psicologo era un sacerdote satanista, ma io non potevo muovermi da lì. Sentivo che avevo bisogno di quelle persone, sentivo il potere che c’era lì, ne ero come catturata, fino al punto di sentirne la necessità fisica … fu così che mi legai alla setta satanista, senza quasi rendermene conto. Non partecipai a sacrifici umani, anche se posso dire che lì avvenivano in certe occasioni.
Cominciai così una doppia vita: in casa con mio marito, fingevo di comportarmi come prima; ma dentro,ero morta a me stessa.
Andavo a Messa la domenica con mio marito e figli, ma non potevo rimanere nella seconda parte della Messa: appena cominciava la Liturgia della Santa Eucarestia,io cominciavo a sudare, provavo odio e al contempo avevo paura della reale presenza di Cristo nell’Eucarestia senza rendermene conto, ed ero costretta ad uscire sempre dalla chiesa con qualche scusa …
Ma Gesù continuava a cercarmi, nonostante io fossi nel buio più nero: un’ amica di famiglia mi chiese un giorno di accompagnarla ad una Messa di guarigione, in un gruppo cattolico del Rinnovamento Carismatico: mio marito mi disse che avrei fatto bene ad andarci : infatti apparentemente io continuavo a fingere di credere ancora in Dio e di andare in chiesa regolarmente. Così accettai di andare alla Messa di guarigione, ma per me era solo una sfida contro Dio. La mia amica alla fine, dopo diverse volte in cui partecipai con lei a quelle Messe di guarigione, mi chiese come mai stavo così male e sudavo e dovevo uscire, quando c’era il momento della liturgia eucaristica … si era anche accorta, infatti, che durante quegli incontri in cui c’ero io, tutte le volte le luci nella chiesa improvvisamente si spegnevano, veniva a mancare la corrente elettrica, e il sacerdote era costretto a continuare la messa a lume di candela. “Quando tu non vieni alla messa di guarigione, queste cose strane non succedono mai e le luci rimangono sempre accese: si spengono solo quando ci sei tu!”, mi disse la mia amica, fissandomi molto turbata, ed io sapevo che diceva la verità, perché quei fatti non erano “accidentali”: li provocavo veramente io, o meglio “qualcun altro dentro di me”, per disturbare la messa, usando i “poteri” che avevo ricevuto … poteri che in realtà mi stavano distruggendo.
L’ultima volta che partecipai a quella messa di guarigione, davanti al sacramento dell’Eucarestia, mi sentii paralizzata: ero in preda al terrore, e feci fatica a riprendermi e scappai fuori dalla chiesa di corsa: ricordo che ero furiosa e volavo letteralmente sulle scale, tanto che andai a sbattere contro un sacerdote che le stava risalendo: si fermò un attimo a fissarmi, stavo sudando e gridando, allora il sacerdote -che poi scoprii essere un esorcista- mi disse: “dimmi chi sei,nel Nome di Gesù !”.
Da quel momento, non ricordo più nulla, a parte che il sacerdote con altre persone fecero molta fatica a trattenermi dal fare male a me stessa e agli altri, tanta era la rabbia e la forza distruttiva sovrumana che usciva da me …
Da quel momento, cominciò il mio cammino di guarigione e di liberazione, che oggi mi ha portata qui a testimoniare.
Gesù era venuto a cercarmi, io l’ultima tra gli ultimi, la più indegna di tutti, eppure lui stava cercando me, perché è a Lui che appartengo, sono una sua creatura preziosa, la mia anima è unica e speciale, Lui solo mi ama veramente da sempre e nonostante i miei errori, Lui solo può davvero guarirmi: nei mesi del mio percorso di liberazione, capii che i demoni riconoscono la reale presenza di Cristo nel sacramento dell’Eucarestia, così come la riconoscono gli angeli santi di Dio, che ci insegnano ad amarlo. Capii che avevo bisogno di essere guarita dalla sofferenza e dal dolore, che mi portavo dentro dall’infanzia: sono passaggi inevitabili di questa vita, ma io mi ero rifiutata di affrontarli e superarli con Dio e avevo sbagliato a prendermela con Gesù Cristo, quando morì mio figlio, era solo con me stessa che avrei dovuto prendermela, perché non avevo cercato le risposte al mio dolore in Dio solo, ma le avevo cercate nel mio orgoglio ferito, le avevo cercate nell’odio, ero caduta nel satanismo, dove la mia ferita non solo non fu curata, ma divenne un abisso di tormento più profondo: Dio ha usato e ribaltato quella mia esperienza orribile nel satanismo per farmi sperimentare personalmente la potenza della Santa Eucarestia, la bellezza della vera fede cristiana in cui ero nata e cresciuta, ma che fino ad allora non avevo voluto vivere veramente: attraverso la Santa Eucaristia, Gesù si è manifestato a me in tutto il suo amore, che non guarda alle nostre indegnità, al nostro passato, ma ci chiede solo di riconoscerlo e amarlo. Gesù mi ha guarita dal dolore della perdita dei miei cari, perché mi ha fatto entrare nel suo cuore, attraverso la Santa Eucaristia: e lì ho trovato tutte le risposte che cercavo: la morte non ha mai l’ultima parola, perché l’Amore di Cristo ha vinto la morte, il maligno e ogni male. Gesù mi ha veramente liberata e mi ha fatto rinascere come creatura nuova in Lui.
Gesù mi chiede di fare con il mio prossimo ciò che Lui ha fatto con me: amare anche chi mi odia, i più lontani da Dio, pregare per loro, perché possano attraverso di noi sentire il profumo di Cristo, sentire che in quel Pane spezzato c’è l’amore di Dio che si dona, non per condannare, ma per guarire e salvare ognuno di noi, per accompagnarci in ogni istante della nostra preziosa vita, che anche nei momenti difficili e dolorosi diventa più leggera, perché quel nostro dolore Gesù lo ha già portato su di sé e se rimaniamo in Lui lo trasforma in strumento di grazia per noi stessi e per chi ci sta accanto.”

Fonte: Pagina Facebook “No al satanismo”

Le anime e l’azione dei defunti dannati

Le anime dei defunti dannati

“Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli” (Mt 25,41)

La dottrina cattolica ci insegna che dopo la morte esistono solo due destinazioni: il Paradiso e l’Inferno. Il Purgatorio viene contemplato come facente parte di un percorso di purificazione per arrivare definitivamente nel Paradiso. Ma cosa succede alle anime impenitenti che si dannano e che scelgono la via del male? Il loro ingresso nell’Inferno è immediato oppure ci possono essere eccezioni e casi in cui l’anima è destinata a vagare per un certo tempo sulla terra o nelle cosiddette “zone di buio”. Sembra che anche la teologia non abbia ancora fatto completa luce sulla questione. Padre Gabriele Amorth ci aiuta a fare un po’ di chiarezza tramite la sua esperienza scaturita da migliaia di esorcismi eseguiti negli anni.

Nei suoi esorcismi ha mai incontrato anime di defunti?
Non solo le dico di sì, ma le dico che questo problema l’ho posto anche in un convegno … pochi hanno risposto no; i più hanno risposto si. E anch’io ho incontrato anime di dannati, non di semplici defunti, di dannati. Sempre però ho visto che dietro loro c’era un demonio che li manovrava. Ossia sono schiavi di Satana. In balia del demonio, mandati a infestare le persone. Il demonio si serviva di loro per dare disturbi alle persone, ma c’era lui che comandava …

Quindi possono usare anime di dannati…
Secondo la mia esperienza, sì. E anche secondo l’esperienza di altri, fra i più noti. Per esempio padre Matteo La Grua, un grande esorcista siciliano …
Sul problema delle presenze, in base alle mie povere esperienze, ho sempre accertato la presenza dello spirito maiigno, sia nei pochi casi di possessione, sia nei molteplici casi di infestazione personale o locale. In un solo caso lo spirito dichiarò di essere un’anima dannata, rivelando nome, cognome, circostanze della morte e il motivo della sua presenza in quell’uomo; ma dopo un esorcismo che sembrava risolutore, non ne ho più saputo nulla. Come interpretare il caso? Il demonio si può anche travestire da anima dannata, come afferma il Rituale. Circa le anime purganti sono d’accordo con quanto già detto da altri prima di me: sono anime sante e non possono fare del male.
Dai commenti di diversi esorcisti si rileva che alcuni di loro hanno avuto a che fare con probabili anime tormentate. In molti casi che ho trattato, ho trovato che c’erano certamente anime di morti che potevano essere richiamate e che, soprattutto a causa della loro ossessione demoniaca, avevano scelto di stare in un posto e di tormentare la gente che vi viveva.
In un caso ho avuto a che fare con un uomo e due donne che erano morti in una casa. Per qualche tempo avevano tormentato la famiglia che vi abitava. Le nostre preghiere di esorcismo, che sono inestimabili, in alcuni casi non hanno presa su queste anime; ciò che uno dovrebbe fare è adattare e usare alcune delle preghiere che recitiamo per i morti; ma anche, nello stesso tempo, … mandarle via e far capire loro che la famiglia che stanno tormentando non ha sentimenti di astio nei loro confronti e che li perdona. Nel corso della preghiera cerco di condurre queste anime nella luce di Cristo, dove Dio vorrà agire secondo la sua volontà.
È un fatto provato -e noi lo sappiamo dai casi di molti esorcisti e dai resoconti che molti hanno fatto nella storia, nell’antropologia e nelle altre religioni- che non tutte le anime, dopo la morte, vanno immediatamente in Paradiso o in Purgatorio o all’Inferno. Alcune restano “intrappolate” a causa dei loro attaccamenti materiali e del loro risentimento e odio nei confronti degli altri, o perché hanno consegnato se stesse al demonio …

Sappiamo che anche i demoni hanno una loro gerarchia: perché un capo diavolo non potrebbe comandare a un dannato di tormentare un’anima? Lo deduco anche dai casi in cui ho riscontrato una forza molto inferiore a quella che riscontro con la presenza di demoni.
Esistono anime vaganti, che ancora non hanno ricevuto una destinazione definitiva.
Vi racconto un episodio eccezionale, di cui conservo le cassette registrate. Un giorno mi si presenta una signora che accusa dolori forti e strani. Prego ed ella va come in trance. Interrogo l’eventuale presenza che è in lei: “Dimmi, in nome di Dio, chi sei”. Risponde alle mie domande senza troppa difficoltà. Dice di essere un albanese di origine calabrese. Venuto in Calabria per il giorno in onore dei defunti, guidando l’auto in stato di ubriachezza è morto in un incidente, uccidendo anche un altro. Vedo che se parlo di diavoli e di inferno si terrorizza. Chiedo: “Sei all’inferno?” Risponde con forza: “No!”. “Dove sei?”. “Nel buio” risponde. Resto perplesso. Gli chiedo come sia entrato in quella donna, e mi risponde con una storia molto particolareggiata, che poi la signora, quando uscirà dallo stato di trance, mi conferma. Dice che è stato costretto a entrare lì per opera del custode del cimitero, che si era servito di parti del suo cadavere per un maleficio.
Gii chiedo se desidera vedere Dio. Risponde con un lungo “si” privo di disperazione e con grande desiderio. Un giorno gli parlo di Maria Santissima; non ne sapeva nulla e mi disse subito che sua madre si chiamava Carmelina. Incominciai a istruirlo; ascoltava con interesse. Mi venne il dubbio che fosse veramente nel buio (lo Sheol ebraico?). Alla domanda se era disposto a chiedere perdono a Dio dei suoi peccati rispose di si. Gli ho fatto una confessione un po’ generica sotto condizione e l’ho assolto sotto condizione.
Poi gli chiesi quando se ne sarebbe andato. Rispose: “Tra una ventina di giorni”. “E dove andrai?” “A espiare”. Forse in purgatorio? Quella sera, quando la signora tornò a casa, il personaggio le disse chiaramente: “Ti ho fatto soffrire molto, ma non è stata colpa mia. Quando sarò in cielo pregherò molto per te”.
Il caso pone grossi problemi teologici. Ma pure San Francesco -riporta la tradizione- risuscitò una donna morta in peccato mortale, la confessò e poi quella si riaddormentò in pace …

Molti sono gli interrogativi che restano aperti in questo campo. i teologi contattati mi hanno già detto che le definizioni autorevoli sono troppo scarse, e sono troppo pochi gli studi su questa materia; scarsi gli approfondimenti biblici, rari gli studi patristici, minimi i contributi teologici. Per cui già qualcuno si è rifiutato di dare una risposta scritta o mi ha detto: “devi accontentarti di opinioni personali, da confrontarsi con il pensiero di altri; e solo alla fine di un lungo cammino si potrà pensare a ottenere interventi decisivi da parte dell’autorità ecclesiastica” …
II problema per noi esercisti è sorto da quando abbiamo cercato di mettere insieme le nostre esperienze circa la possibilità di incontrare in alcune persone che esorcizziamo anime di defunti (dannati? non sempre) al posto di demoni o agli ordini di demoni. I pareri sono stati discordanti, secondo le diverse esperienze dei singoli esorcisti …
In attesa della Parusia, anche i defunti vivono un periodo che chiamerei intermedio in cui, anche se la loro sorte eterna è già decisa, in realtà non è raggiunta, per la mancanza del corpo. Pure i demoni, che sono “legati nel Tartaro in attesa del giudizio” (san Pietro e san Giuda) hanno tuttavia grande attività. Sappiamo qualche cosa sui beati e sulle anime purganti (ricevono le preghiere, i suffragi, pregano per noi); nulla sappiamo sui dannati, che pure sono nel periodo intermedio. E pensabile un loro utilizzo? Se è possibile un’attività in bene (per le anime del Paradiso e del Purgatorio) perché non potrebbe essere possibile un’attività in male per i dannati? Potrebbe qualcuno essere ancora in fase di scelta?

Fonte: “Memorie di un esorcista”, Padre Gabriele Amorth

Rivelazioni di Satana da alcuni esorcismi

Rivelazioni di satana da alcuni esorcismi

“Egli disse loro: Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. (Lc 10,18-19)

E’ ben noto che il Diavolo è menzognero e padre della menzogna (cfr. Gv 8,44) tuttavia quando è Dio che gli ordina di dire la verità per l’edificazione e la conversione di qualcuno, egli è costretto ad ubbidire anche se ciò gli arreca indicibili sofferenze.
Le seguenti parole e argomenti sono tratti da alcuni esorcismi fatti da un noto Sacerdote, alla presenza di alcuni suoi collaboratori, e registrati su nastro magnetico.
Gli argomenti non sono tutti. Egli ha riportato soltanto alcuni, i più scottanti e importanti, che serviranno, speriamo, a fare riflettere molte persone.

Ciò che piace a Lucifero

– La particola alla mano, così posso calpestare il vostro Dio, quel Dio che io ho ucciso; e posso celebrare le mie messe (le messe nere) con i miei Sacerdoti che ho strappato a Lui…

– I Preti vestiti come netturbini, camuffati; così li porto dove voglio io, negli alberghi e nelle case private, in cerca di donne e di omosessuali e faccio commettere tanti sacrilegi e li porto nel mio regno! Quanti, quanti Preti mimetizzati sono nel mio regno! E non mi scapperanno più (risate forti…).

– I Preti e i Vescovi iscritti alla massoneria e alle mie sette…oh quanti, oh quanti ce ne porto col denaro e con le donne…quanti, quanti diventano miei amici fedeli…col denaro e con le donne…ne prendo quanti ne voglio, li porto nel mio regno.

– Le gonne corte, con le quali accalappio uomini e donne e riempio il mio regno (risate lunghe…sganasciate); che contento…che gioia…che contento…

– La televisione…uh, la televisione…è il mio apparecchio, l’ho inventato io…, per distruggere le singole anime e le famiglie…le separo, le disgrego con programmi miei, sottilissimi e penetranti…uh, la televisione è il centro di attrazione dove attiro anche tanti Preti, frati e suore, specialmente nelle ore piccole e poi non li faccio più pregare: ahahahahahah…In un attimo mi presento in tutto il mondo…mi ascoltano e mi vedono tutti…mi aiutano assai bene i miei fedeli servi, i maghi, le streghe, cartomanti, chiromanti, astrologi…ahahah ahahah…!

– Le discoteche…che bello…sono i miei palazzi d’oro dove attiro le migliori speranze della società, che io faccio mie, distruggendo le loro anime e i loro corpi…quante migliaia e migliaia ne porto con me con l’alcool, con la droga e col sesso…oh, che continua mietitura…Le ho affidate a tanti politici, i miei fedeli servi, e consacrati…lo sono il vero re del mondo, e non già il vostro Dio, che io ho crocifisso.

– Il divorzio…la separazione degli sposi, sono stati inventati da me; ne rivendico la proprietà…E’ una delle mie più intelligenti scoperte…così distraggo la famiglia e distruggo la società, dove io sono adorato come vero re del mondo…Il sesso…il sesso…non ascoltate quell’uomo impiccato in croce che non vi dà niente, il vero piacere…il vero piacere ve lo do soltanto col sesso libero…il mio regno è soprattutto libertà del piacere sessuale, con cui regno sulla terra.

– L’aborto…l’uccisione degli innocenti…oh…urrah! urrah! È stata la mia trovata più bella e più gustosa! Ammazzare gli innocenti invece dei colpevoli e degli omicidi della mafia! Distruggo l’umanità e così finiscono, prima di nascere, gli adoratori del vostro falso Dio…urrah…urrah…

– La droga…è il cibo più gustoso che io faccio mangiare ai giovani per renderli pazzi…e così ne faccio quello che voglio…ladri…assassini…lussuriosi…feroci come me…dominatori del mondo…miei ministri.

– Ma soprattutto mi piacciono e mi rallegrano quegli ecclesiastici che negano la mia esistenza e la mia opera nel mondo…e sono tantissimi…oh, che gioia, che gioia per me…lavoro tranquillo e sicuro…persino i teologi oggi non credono nella mia esistenza…che bello…che gioia…e così negano anche quel loro Dio che era venuto per distruggermi…invece l’ho vinto…l’ho inchiodato io sulla Croce…ahahahah…!
Bravi questi Preti…bravissimi questi Vescovi…bravissimi questi teologi sono tutti i miei fedeli servi torelli…ne faccio quello che voglio ahahahaha…! Ormai sono miei…li porto dove voglio…vestiti da beccamorti…con la sigaretta sempre in bocca…profumati come gagà…in cerca di donnicciole facili…con auto di ultima moda…pieni di danaro…si ribellano ai dogmi del loro falso Dio…e della falsa Chiesa di quel Crocifisso mia vittima…sono i miei soldati più sicuri del mio regno, pieno pieno di loro…Con essi metto confusione e smarrimento nel popolo, che allontano sempre più dal falso Dio…e porto nel mio regno di odio e di disperazione eterna…per sempre con me, con me…hahahahaha!
Quanti di essi ne ho fatti iscrivere alle sette mie allettati dalla mia carriera e dal mio denaro…li compro con facilità perché finalmente sono riuscito a non far amare più, quel falso loro Dio; né quella Donna che pretende di avermi vinto…”.

Ciò che dispiace a Lucifero

– La confessione…che stupida invenzione…Quanto mi fa male…mi fa soffrire…il Sangue di quel vostro falso Dio…quel Sangue mi schiaccia…mi distrugge…lava le vostre anime e mi fa scappare…(strilli orribili di pianto!)…quel Sangue; quel Sangue…è la mia pena più atroce…però ho trovato quei Preti che non ci credono più alla Confessione e mandano i cristiani a ricevere quel falso Dio in peccato…Bene, bene…bravissimi…quanti sacrilegi faccio commettere…

– Il pasto dove mangiate la Carne e il Sangue di quel Crocifisso che ho ucciso io…E qui mi trovo disarmato…non ho più le forze per lottare…quelli che si nutrono di questa Carne e bevono di questo Sangue diventano fortissimi contro di me, diventano invincibili alle mie scaltre seduzioni e tentazioni, sembrano diversi dagli altri, sembra abbiano una luce speciale e una intelligenza velocissima…mi fiutano subitaneamente…e si allontanano da me e mi scacciano come se fossi un cane…che tristezza, che dolore aver a che fare con questi cannibali…(strilli di pianto!)…Ma li perseguito ferocemente…e tanti vanno a mangiare quell’ostia in peccato…hahaha! Che contento…che gioia…odiano il loro Dio e lo mangiano, hahaha! Vittoria mia…vittoria mia…urrah…urrah…

– Quanto sono insensati quelli che perdono ore e ore di giorno e di notte, in ginocchio, ad adorare un pezzo di pane nascosto in una scatola sull’altare di quel falso Dio (È l’ora di adorazione). Quanta rabbia mi fanno queste persone! Mi distruggono tutte le mie opere, che ottengo da tanti sacrileghi cristiani, Preti, suore e Vescovi…Quanti sacrileghi mieti in continuazione, è una mia incessante vittoria Quanto dolore…quanta rabbia queste adorazioni irrazionali…!

– Odio il Rosario…quell’arnese guasto e marcio di quella Donna lì, è per me come un martello che mi spacca la testa…ahiiiii! È l’invenzione dei falsi cristiani che non mi ubbidiscono, per questo seguono quella donnaccia! Sono falsi, falsi…invece di ascoltare me che regno su tutto il mondo, questi falsi cristiani vanno a pregare quella donnaccia, mia prima nemica, con quell’arnese…oh quanto male mi fanno…(strilli di pianto)…

– Il male più grande di questo tempo, per me, sono le continue presenze (apparizioni) di questa donnaccia…in tutto il mondo…in tutte le nazioni appare e mi perseguita; strappando dalle mie mani tante anime…migliaia e migliaia…per ascoltare i suoi falsi messaggi…Per fortuna mi difendono i Vescovi e i Preti miei che non credono a quella ignobile Donna…non credono e così apportano scompiglio…bravi, bravi questi miei apostoli dell’eresia…hahaha…

– Ma ciò che maggiormente mi distrugge è l’asinesca obbedienza a quell’uomo, vestito di bianco (il Papa), che comanda a nome del falso redentore e del falso vostro salvatore…che asini…pecore che consigli…! Obbedire a quell’uomo che ama quella donnaccia lì che mi perseguita da sempre…che vergogna…questo mi distrugge il mio regno…Ma io ho suscitato centinaia di Preti, frati, teologi e Vescovi che gli fanno la guerra…guerra senza frontiere a quel pagliaccio bianco…Vincerò io; vincerò io hahaha!
Lo farò morire, assassinare una brutta fine gli farò fare…È odioso ai miei seguaci, quel polacco che ama quella donnaccia lì…che propaganda il Rosario di quella ignobile Donna, come la sua preghiera preferita…che vigliacco…che asino…mi schiaccia…mi schiaccia…ohohohohoh (urli di pianto)… !

Ciò che piace al Demonio

– I politici che si dichiarano cristiani, ma che cristiani non sono, perché sono miei e a mio servizio…Presentandosi però come cristiani, ingannano tante persone che li seguono dove io astutamente li porto…Vengono con me a rubare allegramente il denaro del popolo, denaro che costa sudore e lacrime di lavoro sofferto; denaro strappato alle famiglie povere con tasse inique, imposte da questi politici che ingrassano, sciupano, spendono e spandono senza limiti…
Eppure faccio fare loro delle dichiarazioni di rettitudine, di bontà, di ossequio, di lealtà di sincerità cristiana, da far cadere anche i Preti e i Vescovi con loro…Il denaro è la mia arma più efficace; Preti e Vescovi chiudono gli occhi su questi politici, miei servi e schiavi…basta che loro trovino i soldi per costruire o restaurare chiese, asili, case parrocchiali belle e comode, patronati…Sono i miei sacrestani più fedeli, per mezzo dei quali posso penetrare nelle case del clero, obbediente al mio denaro…Del resto, non sono stati questi politici che hanno firmato l’ adulterio del divorzio e l’aborto?
Ma il clero…fa loro la propaganda che io desidero…(risate…!).

– I politici che si chiamano “laici” sono avanguardisti del mio regno…Le menzogne artatamente studiate, i soprusi diligentemente realizzati, i latrocini mafiosamente perpetrati, gli intrallazzi diplomaticamente eseguiti, il malcostume capillarmente diffuso con tutti i mezzi di stampa e di mass media, gli omicidi, i rapimenti organizzati a mano armata, la diffusione delle varie droghe mediante il servizio rigidissimo della omertà politicamente organizzata, e tanti tanti altri delitti e disordini sociali…sono tutte opere che io realizzo mediante l’opera di questi politici, miei seguaci e untorelli fedelissimi…Hanno da me il mandato preciso di usare tutti i mezzi e maniere, le più infernali, per distruggere la società, purtroppo ancora legata a quel Crocifisso che io ho impiccato sull’ infame legno…distruggere, distruggere…
Questi politici sono i miei discepoli e seguaci prediletti perché obbedientissimi al mio solo cenno, senza che neppure se ne accorgano…Sono essi che mi organizzano in tutte le città e paesi le logge massoniche più attive e subdole, più scaltre e di punta; sempre donando denaro, carriera e piaceri sessuali…Sono essi che ricevono i miei precisi comandi di penetrare e distruggere dall’ interno la Chiesa…Quanti ecclesiastici hanno ceduto e continuano a cedere alle proposte e agli allettamenti di denaro e di carriera…Distruggere la Chiesa è il mio primo e ideale progetto…Oh, che contento…che contento…!
Con questi miei fedelissimi politici ho già da tempo iniziato a distruggere la società in ogni settore e grado e in tutti gli ambienti, destabilizzando gli ordini di pubblica sicurezza, di economia, di diplomazia, di relazioni sociali…naturalmente sempre con le mie armi di ambizione, carriera, denaro, donne, piaceri Oh che contento! Che gioia! Che vittoria! (Ahahah…risate sguaiate).

– Mi piacciono poi in maniera particolarissima quei giudici e magistrati (ovviamente si riferisce ad eccezioni – n.d.c.), che hanno dietro le loro spalle il motto tradizionale “La giustizia è uguale per tutti”, eccetto ormai che per loro! Che bravi, che fedeli questi miei schiavetti della giustizia! Finalmente sono riuscito a politicizzare anche i giudici! Finalmente sono riuscito a farli vendere con il denaro e le bustarelle! Quante persone innocenti faccio condannare in carcere per anni e anni…mentre faccio uscire e assolvere i miei seguaci, considerati dal popolo come assassini e mascalzoni…li faccio uscire dal carcere perché devono continuare a dilatare il mio regno di disordine, con omicidi, ladrocini, spaccio di droga, sequestro di persone e di bambini! Che meraviglia questi miei giudici politicizzati, partitizzati, venduti…Li ho ridotti a non conoscere più ciò che è giusto, da ciò che è ingiusto…! Sono oggi il mio corpo specializzato di assalto contro la giustizia! Che meraviglia liberare dalle carceri i grandi brigatisti e mafiosi e lasciare dentro i poveri derelitti più o meno innocenti! Che bello lasciare liberi i “falsi pentiti”, con i quali io agisco con maggiore sicurezza! Che bello mandare agli “arresti domiciliari” coloro con i quali posso più liberamente organizzare il disfacimento della società! Bravi…bravissimi…giudici venduti! E quanti, quanti ne passano ogni giorno sempre di più nel mio regno, allettati dal denaro e dalla carriera e dall’orgoglio, le mie armi da loro amate e desiderate…(risata lunga…)! E quei giudici che non si vogliono allineare con me, li faccio scomparire…
E che cosa è la lotta intorno a loro, che aumenta sempre di più tra questi magistrati, se non il frutto della mia presenza e della mia costante e insistente opera? E che cosa è la continua lotta tra i magistrati e politici e le forze dell’ ordine, se non effetto del veleno che io riesco ad iniettare costantemente tra di loro? (risata…). È finita…è finita la pseudo pace che ha promesso quel buffone del vostro Dio che io ho vinto e crocifisso…E’ finita il mondo intero è con me…sono io ormai il re del mondo…sono io!

– Una mia particolare predilezione sono le tantissime sette, che io continuo a creare e a diffondere capillarmente in tutto il mondo. Sono i mezzi più immediati con i quali scardino la fede in quel falso vostro Dio da me crocifisso…creo così la babele nella fede…(risate lunghe…).
Il vostro Prete bianco (il Papa) strilla e sbraita…perché ha paura di me, ha paura che io gli tolga il trono già tanto vacillante…ma io ho già vinto, ho messo la babele nella fede; nei semplici come nei dotti, compresi Preti, teologi e Vescovi…le mie sette sono sempre più invincibili…la mia massoneria paga, paga molto bene ogni mio seguace. Sarò sempre vincitore io…e la babele nella fede sarà la mia vittoria.
Nella sola vostra Italia ho più di 672 sette e religioni mie che voi chiamate “sataniche”, che sono piene zeppe di anime a me votate e consacrate e battezzate con il proprio sangue nel mio nome…Esse mi rendono quotidianamente il culto che io merito come sovrano della terra con preghiere, con inni e cantici e…con “messe nere” durante le quali vinco, calpestando e distruggendo quelle Ostie nelle quali gli stupidi cristiani credono presente il loro Crocifisso. Ma se così fosse, perché permette che io Lo distrugga impunemente? (risata molto lunga e sganasciata…).
Queste sette, da me comandate insieme ai miei seguaci di stato maggiore del mio regno, convertono incessantemente i cristiani e li rendono miei fedeli seguaci…sono centinaia e centinaia che, ad ogni ora, rinnegano la fede vostra per aderire alle mie sette, ove io li accolgo a braccia aperte e dono loro tutti i miei piaceri e tutte le libertà di vivere il più lontano possibile dalla vostra Chiesa…è la vera felicità…la vera gioia, che solo io posso dare a voi…
Dall’alta, alla media, alla bassa Italia e nelle isole…ovunque ho le mie sette che lavorano indefessamente… Dall’altra parte, ormai, molte chiese e parrocchie sono senza Prete…sono riuscito a distruggere e a far morire le vocazioni e le mie sette suppliscono al Prete…(Hahaha…lunga risata!) Dai testimoni di Geova ai Centri età dell’ Acquario, agli Steiner antroposofici, a teosofici, ai Carolina, ai Cenacolo 33, ai Centri di Shamannesimo, ai Rosacroce, agli Arcobaleno, ai Gialli, agli Ergoniani, ai Scientology e tante e tante altre mie sette e religioni, che ogni giorno invento e creo, sono un vero esercito che lotta contro la vostra Chiesa…e vincerò, vincerò…anche se il vostro Crocifisso ha detto a voi che “le porte dell’Inferno non prevarranno” (Hahaha…risata…).
E non bastando questo, mi sono infiltrato in certi gruppi-base che voi credete vostri…Invece sono miei, li ho già afferrati gettando nei singoli il mio isterismo parossistico…diventano tutti visionari falsi di cristi e madonne che, come loro credono, stiano a parlare…ma che sono io che mi rivelo a loro…(risata!).

– I miei teologi, con le dottrine da me ispirate…Oh questi sì che costituiscono la mia “punta di diamante” di prima trincea! Che teologi intelligenti! Essi hanno capito che quei dogmi rigidissimi, dettati da certi sciocchi capi ecclesiastici, in realtà sono delle falsità puerili, che crollano al semplice confronto con la realtà quotidiana. Che bravi…bravissimi…!
Del resto, li ho portati ad insegnare le mie dottrine non soltanto nei seminari ordinari, ma persino nelle più alte e prestigiose Università Pontificie, persino in quella romana del vostro Prete bianco (il Papa; l’Università Lateranense).
La dottrina della “morte di dio” l ‘ho ispirata io e, con essa, mi sono venuti dietro milioni di studiosi, che sono diventati miei discepoli e fedeli convinti. Da quando io regno, il vostro Dio è morto non esiste più. E finita ogni legge costrittiva: tutti possono e devono vivere liberamente, come insegno io: libertà di idee, libertà di pensiero, libertà di azione…ognuno è liberissimo finalmente di agire e fare quello che crede e vuole, ovunque e sempre, e con chiunque…Non esiste più norma né regola…ciascuno è come sono io, padrone di tutto e di tutti: il vostro Dio è morto! E chi potrebbe negarlo; se lo stesso vostro Crocifisso ha dichiarato che io, solo io, sono “il principe di questo mondo”? E se Lui stesso ha detto che “tutto il mondo è in mia insindacabile balia e padronanza”?…Finalmente questi teologi, i più intelligenti in assoluto, mi hanno dato ragione.
Ma se Dio è morto, allora è chiaro che sono crollati tutti gli altri dogmi: la Creazione; l’Incarnazione, la Resurrezione, l’Immacolata; l’Assunzione, l’Eucarestia e tutti i Sacramenti… tutte storielle inventate per tenere costretti gli allocchi cristiani…Ed ecco centinaia e centinaia dei miei teologi, che hanno persino il coraggio di sfidare il Prete bianco (il Papa) con lettere e firme…che provi il contrario, se ha il coraggio e se è capace…Ha scrollato la testa e ha lasciato, i miei teologi, che continuassero questi insegnamenti, senza il minimo rimprovero né punizione…
Dunque anche lui è d’accordo con me, nella negazione di tutti i suoi dogmi…ma che bravo! (risata…).
E mentre questi grandi teologi sono con me, vi sono altri piccoli teologi untorelli che, per rivalsa, negano la mia esistenza, come fiaba da medioevo; rinviando tutte le mie presenze e manifestazioni a fatti unicamente psichiatrici e psichici…Bravissimi, questi teologi, questi Preti…tanti Vescovi…bravissimi! È il servizio migliore che mi potete fare: farmi agire silenziosamente, senza minimamente lottare contro la mia presenza e le mie astuzie…bravissimi … fate sempre così e io continuerò la mia opera infernale senza colpo ferire!
I miei teologi intelligenti negano i dogmi della vostra Chiesa e teologi stupidi negano la mia esistenza…Che trionfo…(risata…).
Ma allora dove sono più gli eretici di una volta? Nessuno! Né chi nega i dogmi, né chi nega me, che pure nell’elenco dei dogmi era anche quello della mia esistenza…! Ho vinto la vostra Chiesa.

Ciò che dispiace al Demonio

– Molto mi preoccupano quelle servette con la testa fasciata, che abbandonano tutti e tutto per rinchiudersi entro quattro mura, per sacrificare tutto ciò che è bello e buono per quel Dio che solo io sono riuscito a vincere (sono le monache di clausura)…
Giorno e notte si mortificano con veglie e digiuni incoscienti e inconsistenti…non dormono sufficientemente…non mangiano secondo le necessità dell’appetito e del corpo, che reclama il vitto necessario…non parlano liberamente ovunque e sempre…taciturne…ammusonite…piene di tristezza, la più disumana…pregano…cantano…e tutto questo sacrificio per chi lo fanno? Per quali motivi particolari…per quali fini…con quali risultati…?
La stragrande maggioranza, per fortuna, sono persone poco e punto intelligenti…ottuse di mente…abuliche di volontà…che si sono lasciate trascinare da qualche Prete insoddisfatto…Povere donnicciole, che non sanno e non conoscono il vero piacere del sesso con tutte le relative gioie che esso dona…!
Povere servette, che non hanno sentito mai le sensazioni della carne procurate dagli amplessi e dai baci dei miei uomini…! Eppure quante ne faccio cadere”, le riduco ad una vita grama, sterile, prive di ogni fervore, gettandole nel massimo della tiepidezza…Sì, ne devo fare una vera strage…perché soprattutto di queste claustrali ho paura…ho paura terribile…!
Sono i nemici miei più terribili e agguerriti…mi strappano dalle mani tante anime di ogni sesso, di ogni classe e condizione…Che nemici terribili…quando incominciano a pregare per la conversione di un’anima da strapparmi, non la smettono più…più…più…sono tenaci e caparbie! Se poi non bastassero le lunghe ed estenuanti preghiere alloro falso Dio Crocifisso, del quale si chiamano spudoratamente sue “spose”, allora incominciano con le estenuanti penitenze di ogni genere…che nemici…che soldati di primo assalto…! Ho tentato tante volte di diminuire le vocazioni a questa stupida vita…ma purtroppo non ci sono ancora riuscito…sono troppe ancora le donnette stupide e sciocche, anche se tante volte siano perfino laureate e diplomate…Che nemici…!

– Chi sono poi i miei veri persecutori acerrimi e accaniti, sono quelli, che si fanno chiamare “esorcisti”…Che brutta genia…che disgrazia nel mondo…per fortuna ce ne sono ancora pochi, pochissimi, perché io dissuado i Vescovi a nominarli…e questi mi credono e mi ubbidiscono, anche contro il comando del loro Dio Crocifisso che comandò loro: “In mio nome, scacciate i dèmoni”. Che buffone!!! Questi Vescovi hanno paura di me, tanta, tantissima! lo già li possiedo nella forma sia pure delicatissima perche non se ne accorgano, ma li possiedo…e non faccio fare a loro gli esorcismi contro di me e neppure permetto loro che nominino esorcisti…che nemici feroci…!
Molte volte sono riuscito a vendicarmi…a punirli…a schiaffeggiarli…a bastonarli…a fermarli con tante e svariate malattie; a volte anche gravi…Ma purtroppo, non cedono…non cedono…E quando essi si avvicinano alle mie prede, devo scappare…o presto o tardi devo fuggire…che preghiere fanno…e sempre in nome di quel loro Dio..e di quella loro Donna madre del crocifisso…Oh, che dolori, che strazio per me…!

Conclusioni:

Ecco alcune registrazioni, trascritte per l’ammaestramento di tutti noi, affinché ci si allontani dal male e si viva del vero Amore, Cristo Gesù, che per noi ha dato il Suo preziosissimo Sangue, vita e salvezza nostra.
Precedentemente abbiamo riportato delle affermazioni terrificanti,che il temibile Satana ha infernalmente dette e vomitate in alcuni esorcismi, davanti a testimoni fedeli, e anche registrate…una vera e propria catechesi diabolica da prendere seriamente e soppesare: infatti trattano argomenti terribilmente scottanti.
Facciamo alcune riflessioni.
Anzitutto: la catechesi diabolica è doppia: una positiva per il Diavolo e negativa per noi e l’altra, al rovescio, è positiva per noi e negativa per lui. Ciò che piace a Lucifero, è chiaro che risulta tutto negativo per noi e che quindi dovremmo assolutamente evitare; ma ciò che a lui dispiace, è positivo per noi e che quindi dovremmo assolutamente praticare con tutti i nostri sforzi, senza mai farci ingannare da lui, a cui dispiace.

Riassumendo, Satana è contento per il materiale, esposto in dieci punti, come in un decalogo:

– la profanazione dell’eucarestia;
– i Preti e religiosi vestiti da “netturbini” e camuffati;
– gli ecclesiastici iscritti alla massoneria e alle sette;
– le gonne corte, malcostume di vestiario femminile;
– la televisione come strumento di divisione della famiglia e propaganda di malcostume;
– le discoteche, come luogo di corruzione della gioventù;
– la separazione e il divorzio dei coniugi, per distruggere la famiglia e la società, facendo prevalere soltanto il sesso;
– l’aborto, come uccisione degli innocenti, distruggendo l’umanità;
– la droga, per impazzire i giovani e ridurli a larve;
– soprattutto certi ecclesiastici, che negano l’esistenza del Demonio, lasciandolo così agire liberamente e senza alcun disturbo nelle anime cristiane.

Chi legge comprenda la gravità delle asserzioni. Toccano tutta la vita e l’opera salvifica del battezzato. Il tempio della SS. Trinità che ha santificato e consacrato le nostre anime, viene non soltanto profanato per opera di Satana, ma addirittura distrutto, sia individualmente, sia familiarmente, sia socialmente. E, quello che appare più grave, la non azione immediata e positiva, il non intervento cioè immediato dei “pastori” del gregge, perché oggi, ottenebrate le loro menti, convinti che esistano soltanto malati da psichiatria, non credono più nell’azione e nel potere del Diavolo.
Eppure la realtà è ben diversa, quante persone non sanno dove sbattere il capo, dopo aver girato ospedali e cliniche con spese enormi ed essersi sentite ripetere sempre lo stesso ritornello: “Lei non ha nulla…”. Ma il malato resta sempre tale, finché qualche esorcista non lo libera dalla vera ragione del male, il Diavolo, con manifestazioni infernali…
La vera pastorale deve cominciare proprio dalla lotta contro Satana: è scritto infatti in S. Giovanni che “Cristo è venuto per distruggere le opere del Demonio”.
Costoro possono continuare pure a negare: in tal caso però sono dei veri e propri eretici, perché l’esistenza del Diavolo, come persona che odia e perseguita le anime e Dio, è un vero dogma di fede. Negare l’ esistenza del Demonio è negare anche l’esistenza di Cristo. Infatti, per quale motivo si è incarnato Cristo, se non per “distruggere le opere del Demonio? D’altra parte lo stesso Satana ci dà la conferma di quanto stiamo dicendo, con la seconda parte della sua catechesi in sei punti.

A lui dispiace e fa male:

– il sacramento della Confessione, ove Cristo lava le nostre anime con il suo Sangue preziosissimo;
– l’Eucarestia, che ci nutre direttamente di Gesù in Corpo, Sangue, Anima e Divinità;
– l’adorazione eucaristica, ove continuiamo l’unione con Gesù;
– il Santo Rosario, nel quale contempliamo i misteri della nostra santa fede insieme alla Madonna;
– le apparizioni della Madonna, che ci richiama ci riporta a Gesù;
– l’obbedienza fedele al Papa, vicario di Gesù.

Se il Demonio non esistesse, dunque, perché mai avrebbe paura di queste realtà, che ci danno la vita divina e ci proiettano nell’eternità beata, ove godremo per sempre il nostro Dio?
Attenzione quindi al comportamento superficiale e stolto di chi crede, o pensa di credere, che l’esistenza del Demonio, con le relative manifestazioni, siano “cose da medioevo”. In realtà, chi nega Satana o ha paura di Satana, è già infestato o posseduto dalle sue catene infernali.

Fonte: dalle registrazioni di P. Pellegrino Ernetti trascritte nel libro “La catechesi di Satana”, Edizioni Segno

Impedimenti e ostacoli alla liberazione

Errori e ostacoli alla liberazione

“Rancore e ira sono cose orribili, e il peccatore le porta dentro” (Sir 27,30)

Il processo di liberazione dall’influsso di Satana può necessitare poco o molto tempo, in funzione della causa scatenante ed al permesso di Dio in primis. Farsi prendere dalla fretta per ottenere la liberazione, continuando a vivere nelle abitudini peccaminose di sempre, non porta a nessun concreto e duraturo beneficio.
Questo è il motivo per cui Dio spesso richiede tempi lunghi, vuole infatti abituare la persona ad un diverso stile di vita basato sui valori e sulle pratiche cristiane. Egli vuole che si crei nei suoi confronti un vero e proprio “rapporto di dipendenza d’amore” senza il quale l’individuo non può più vivere; desidera infatti che solo in Lui possa trovare riposo la nostra anima (cfr. Sal 61,2; 61,6).
Sono molte le persone disperate che si sono avvicinate al Signore, non avendo nient’altro a cui aggrapparsi, ed hanno così scoperto una realtà immensa e piena d’amore della quale non hanno più potuto fare a meno.

Tra le cause più frequenti per le quali una persona non riesce ad ottenere la liberazione si possono elencare le seguenti:

Peccati gravi non confessati come ad esempio l’aborto ( che costituisce uno dei peccati più gravi di fronte a Dio) ed un non reale pentimento. In questo caso è necessario pentirsi di cuore e chiedere l’assoluzione di Dio tramite la confessione sacramentale.

Mancato perdono (sincero e di cuore) delle persone che ci hanno fatto del male (vedere le preghiere specifiche per ottenere la guarigione interiore).

Partecipazione a pratiche occulte e sedute spiritiche. E’ necessario rinnegare tutto ciò e troncare ogni pratica simile per poi confessarsi.

Invidie e gelosie radicate profondamente nella persona.

Frequentazione di maghi, cartomanti, pseudo guaritori ecc. Stesso discorso di sopra.

– Indossare ed avere in casa o nell’auto oggetti superstiziosi (corni, amuleti, occhietti contro il malocchio, ferri di cavallo, ecc.). Gettare via questi oggetti apportatori di negatività. E’ assurdo tenere al collo il crocifisso insieme al cornetto portafortuna, è inconciliabile e rende Dio furioso.

Utilizzare false preghiere o strane pratiche suggerite da persone dubbie. Spesso gli operatori dell’occulto mescolano formule magiche, invocazioni e vere maledizioni con parti di preghiere tradizionali, coinvolgendo così le persone che ingenuamente le recitano. Viene anche suggerito di fare un uso strano, non tradizionale, degli oggetti benedetti come l’acqua o di fare il giro di 7 chiese per ottenere qualche beneficio o grazia. Attenzione perché cadere nelle superstizione (ed infine nella magia) è molto semplice se non si vive la fede con il cuore.

Catene e legami contratti dai nostri parenti ed antenati (patti di sangue, consacrazioni sataniche del nascituro, pratiche occulte di parenti ecc.). In questo caso è necessario ricorrere ad un esorcista e pregare Gesù invocando il suo Sangue e l’intercessione di Maria affinché ogni legame, catena diabolica o maledizione contratta dai parenti e antenati sia spezzata definitivamente (vedi sezione sulle preghiere).

Abitare con familiari profondamente atei e/o che bestemmiano. La bestemmia rappresenta l’urlo dell’Inferno, il linguaggio abituale di Satana, una vera e propria invocazione del Diavolo e dei suoi demoni. Si corre il rischio di assistere anche a fenomeni di infestazione della casa in cui si abita con tutti i fenomeni correlati.

Rancori, odi e amarezze nei confronti di qualcuno. Se non si perdona di cuore (anche chi ci ha arrecato molto male e sofferenza), resteranno sempre aperte porte che il Diavolo utilizzerà per muoversi come vuole.

Non osservanza delle pratiche religiose da seguire (preghiere, messa, rosario, ecc.).

Poca volontà di vincere realmente un certo tipo di peccato ricorrente. E’ inutile confessare sempre lo stesso peccato se non siamo risoluti nel volerlo sconfiggere. Solo se siamo determinati e convinti Dio ci da la forza di spezzare ogni legame e schiavitù (ad esempio si pensa che i pensieri impuri a sfondo sessuale siano leciti ma in realtà Dio scruta il cuore e se in esso c’è tenebra e impurità il nostro peccato è grave come se lo avessimo realmente compiuto – cfr. Mt 5,28). Inoltre il germe dell’impurità genera debolezza e accondiscendenza e, qualora l’occasione di attuarlo si presenti realmente, facilmente potremmo cedere.

Mancata distruzione di quegli oggetti che hanno a che fare con l’occulto: libri di magia o new age, oggetti magici o scaramantici, amuleti, maschere rituali africane, statuette divinatorie, ecc.

Ricordiamoci che se la liberazione, da un tormento piccolo o grande che sia, tarda ad arrivare, non dobbiamo farci prendere dallo scoraggiamento perché è ciò che il Demonio vuole e che Dio detesta.
E’ pure inutile passare da un’esorcista all’altro alla ricerca di quello più “bravo” e “forte”; agendo così restiamo ancora radicati alla mentalità magica e superstiziosa che ci impedisce la liberazione.
Il Signore ha un tempo per tutto e probabilmente desidera che ci modelliamo ancora su qualcosa, prima di consegnarci la palma della vittoria.

La preghiera di liberazione e l’esorcismo

Preghiera liberazione ed esorcismo

“Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità” (Mt 10,1)

La preghiera di liberazione rientra nel cammino ordinario del cristiano che chiede al Signore, per sé o per gli altri, anche privatamente, la liberazione dal male e dalle sue seduzioni e azioni.
L’esorcismo, invece, è un atto solenne della Chiesa che “domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l’influenza del Maligno e sottratto al suo dominio”.
L’esorcismo si divide in esorcismo minore e in esorcismo maggiore o solenne, chiamato anche “grande esorcismo”. La prima forma è praticata durante il rito del Battesimo e consiste in preghiere con cui la Chiesa chiede che i bambini o gli adulti, durante il catecumenato, siano liberati dalle conseguenze del peccato, dall’influsso diabolico e rinvigoriti nel loro cammino spirituale per accogliere la grazia di Dio.
La seconda forma prevede un rituale specifico, una vera e propria celebrazione liturgica che “mira a scacciare i demoni o a liberare dall’influenza demoniaca, e ciò mediante l’autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa”.
La preghiera di liberazione assume il carattere di una richiesta, di una supplica fatta al Signore perché sia lui a intervenire e a comandare allo spirito Maligno di abbandonare una persona, una situazione, un luogo, un oggetto; questa forma di preghiera viene detta anche “deprecatoria”; mentre l’esorcismo è un vero e proprio “scongiuro” fatto nel nome di Cristo, affinché il Demonio lasci libera la persona. In questo caso si parla di preghiera “imprecatoria”.
Negli esorcismi minori o battesimali siamo nell’ambito della preghiera deprecatoria, mentre negli esorcismi maggiori o solenni, le due forme vengono abbinate come risulta dal nuovo rituale, in cui la formula deprecatoria viene anche chiamata “invocativa”, mentre quella imprecatoria “imperativa”.
L’esorcismo non è un atto isolato da parte del Sacerdote, quasi fosse una lotta in cui solo lui è coinvolto, ma una pubblica e solenne celebrazione liturgica in cui tutta quanta la Chiesa di Dio, in quel momento, sta pregando per la liberazione di un suo figlio.
Mentre la preghiera di liberazione può essere svolta da qualsiasi fedele e da qualsiasi Sacerdote, per l’esorcismo maggiore la Chiesa prevede invece una rigorosa normativa; infatti, in base al Codice di Diritto Canonico, possono praticare gli esorcismi soltanto i Sacerdoti muniti di una “speciale ed espressa licenza” del Vescovo diocesano e tale permesso è limitato al territorio diocesano; per altri casi fuori il territorio diocesano, c’è bisogno di un ulteriore permesso del Vescovo locale: «Nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi, se non ha ottenuto dall’Ordinario del luogo peculiare ed espressa licenza».
E in questa materia la Chiesa, in altre occasioni, non ha mancato di fornire ulteriori indicazioni sulle modalità da adottare per evitare abusi e degenerazioni da parte di chi, con troppa facilità e senza nessun tipo di autorizzazione, si improvvisa esorcista.

A differenza dell’esorcismo, la preghiera di liberazione (e auto-liberazione) può quindi essere fatta da chiunque ed in virtù della santità personale può essere anche più potente del primo; sono infatti conosciuti casi in cui gli esorcisti, stremati, hanno accompagnato il posseduto da qualche santo che con una semplice preghiera o contatto fisico liberava la persona oppressa dal Demonio.
Per il bene comune, i doni straordinari dello Spirito Santo vengono liberamente distribuiti anche ai laici, che in virtù di tale dono costituiscono anch’essi un canale aperto alla potenza liberatrice di Cristo. Non stupiamoci perciò se ci capita di assistere a episodi in cui alla semplice imposizione delle mani da parte di qualche Sacerdote o autentico carismatico laico, il vessato si scatena in urli ed altri fenomeni atipici.
Oltre agli esorcisti ed ai carismatici, tutti i battezzati in stato di grazia possono comunque pregare con efficacia affinché chi è tormentato dal male possa trarne beneficio.
Prima di iniziare la preghiera per qualcuno è importante e fondamentale invocare la protezione del Sangue di Gesù, perché purifichi da ogni peccato e protegga contro ogni influsso del Maligno le persone presenti, l’oppresso, i familiari ed i beni materiali di tutti.
E’ molto utile anticipare la preghiera liberatoria con la lettura della Parola di Dio perché Gesù e gli apostoli ci insegnano che la liberazione e la guarigione avvengono sempre dopo l’evangelizzazione.
La preghiera perché sia veramente efficace deve prevedere il contatto fisico tra il gruppo orante e la persona malata quindi sarà importante mettere una mano sulle spalle, sul collo, sul capo o sulla fronte. In definitiva deve aver luogo l’imposizione delle mani sul malato come ci dice Gesù nel Vangelo (cfr. Mc 16,17-18). Ciò può essere fatto sia da parte dei religiosi che dei laici, in quanto non costituisce un rito sacramentale come in altri casi, ma solo un gesto amorevole di contatto e di trasmissione della potenza guaritrice di Dio.
Molto efficace è la preghiera in lingue, la lode spontanea a Dio, la lettura dei Salmi, l’invocazione allo Spirito Santo e al Sangue di Cristo.
In caso di reazioni violente dell’oppresso, invece di trattenerlo con la forza e distrarsi, è bene ordinare in nome di Gesù che egli resti fermo affinché la preghiera possa continuare regolarmente. E’ molto utile invocare anche l’aiuto degli Angeli per tenerlo fermo.
Quando lo spirito Maligno lascia il vessato è fondamentale intimargli di non tornare più su quella persona (Mc 9,25) e di presentarsi ai piedi della croce affinché Gesù decida di lui come preferisce.
E’ bene ricordare che i mezzi più importanti per scacciare i demoni più resistenti sono la preghiera ed il digiuno (cfr. Mt 17,21; Mc 9,29).

Qualora l’esorcista non sia presente o disponibile e si dovesse incorrere in una manifestazione straordinaria del Maligno, sarebbe opportuno procedere nel seguente modo:

– Suggellare la stanza e tutte le persone presenti nel Sangue Prezioso di Gesù Cristo affinché gli spiriti non passino da un corpo all’altro arrecando gravi danni.

– Stimolare l’oppresso ad unirsi con fede alla preghiera proclamando più volte che solo Gesù è il suo Signore e Salvatore.

– Non farsi intimorire da eventuali manifestazioni strane che il Maligno può mettere in atto tramite l’oppresso (contorcimenti, urla, bestemmie, minacce, vomito, schiuma dalla bocca, ecc.) ma semplicemente agire con autorità nel nome di Dio, con calma e semplicità senza urlare ed agitarsi.

– Chiedere alla Vergine Maria di assistere ed aiutare in comunione con gli Angeli ed i Santi.

– Legare gli spiriti maligni presenti e comandare loro il silenzio assoluto nel nome di Gesù, senza manifestazioni di sorta prima e durante la liberazione. Impedire anche di esercitare il loro potere e di fare male ad alcuno.

– Iniziare a pregare in lingue sull’oppresso (per chi possiede tale dono), lodare Dio ed invocare la discesa dello Spirito Santo (mentre la rimanenza del gruppo che non impone le mani può recitare il Rosario).

– Chiedere allo Spirito Santo di comunicare, tramite una parola di conoscenza, quali spiriti tormentano la persona in oggetto e di aiutare ad agire in maniera corretta ed efficace nei loro confronti.

– Ordinare ad ogni spirito maligno presente nell’oppresso o al di fuori di esso che non si sostengano l’un l’altro e cominciare l’espulsione di ognuno cominciando dal più forte, nominandoli per categoria di azione e senza dialogare con essi (es. …”spirito di lussuria io ti ordino di uscire da costui nel nome e con l’aiuto di Gesù Cristo nostro Signore…” ).

– Comandare ai demoni espulsi di non rientrare, ordinando loro di presentarsi ai piedi di Gesù affinché sia egli stesso a decidere la loro destinazione (es. …e con l’aiuto di Dio ti impongo di non fare ritorno in lui ma di presentarti di fronte a Cristo Signore e Giudice affinché egli possa decidere il tuo futuro…)

– Chiedere allo Spirito Santo che discenda in tutta la sua potenza sull’oppresso affinché metta in fuga ogni potenza del Maligno e lo ricolmi del suo amore.

– Al termine della liberazione è molto importante passare almeno una mezzora in preghiera davanti al Santissimo Sacramento, chiedendo la purificazione per noi stessi affinché ogni influsso malefico eventualmente trasmessaci dalla persona oppressa venga neutralizzata.

Come indicazione che lo spirito o gli spiriti siano veramente usciti è possibile che l’oppresso manifesti rutti, starnuti, colpi di tosse, sbadigli, lacrime, insieme ad un profondo senso di calma e pace. Meglio ancora è chiedere in preghiera allo Spirito Santo se gli spiriti sono usciti (mediante una parola di conoscenza).

E’ importante inoltre ricordare che esistono vari tipi di liberazione da quelle più semplici a quelle più complesse che, sebbene non sfocino in casi di vera possessione (rari), ci si avvicinano molto anche come tipo di reazioni e fenomeni. E’ importante non andare mai oltre le proprie capacità ed affidare i casi più gravi alle persone dotate di maggiore autorità ecclesiale, santità personale e carisma (fuggendo ogni eventuale orgoglio che ci trattenga dal lasciare il caso ad altri). E’ inoltre fondamentale per tutti i non esorcisti non dialogare in alcun modo con i demoni.
Gli esorcisti hanno constatato che durante gli esorcismi una richiesta ricorrente del Demonio è quella di essere adorato come se fosse Dio. Spesso infatti dice: “Adorate me, adorate me, io sono dio, io sono dio! Mettetevi in ginocchio quando si pronuncia il mio nome. Io sono l’onnipotente! Invocate me!”. Egli non vuole infatti accettare la sua natura di creatura e, illudendosi di essere Dio, è spesso avido di ricevere dagli uomini il culto che Dio riceve abitualmente da tutte le creature terrestri e angeliche. A queste parole, come suggerito nel n.20 delle norme relative all’esorcismo del Rituale Romano, si può rispondere con frasi tratte dalla Sacra Scrittura, come ad esempio le parole di Gesù nel deserto: Vattene, Satana! Sta scritto: adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto! (Mt 4,10), o con le parole di San Paolo: Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre (Fil 2,10-11).

Come ultima (ma non ultima) nota, è bene considerare il fatto che la pratica della liberazione altrui può comportare serie conseguenze se non effettuata nella pienezza della luce di Dio ed affidandosi interamente alle armi dello Spirito Santo. E’ infatti importante essere esperti nell’uso dei carismi, confessarsi spesso, partecipare frequentemente alla Messa e comunicarsi, frequentare regolarmente una comunità di preghiera, dedicare ogni giorno molte ore alla preghiera, fare frequenti digiuni, ecc. E’ inoltre fondamentale che la pratica di liberazione avvenga in seno alla guida della Chiesa e dei suoi insegnamenti e mai all’interno di gruppi “alternativi” e/o settari.
Con Satana non si gioca ed molto pericoloso improvvisarsi nella pratica di liberazione se non siamo realmente coscienti di ciò che facciamo e di ciò che può comportare. Non dobbiamo assolutamente temere il Demonio perché Gesù lo scaccia e lo annienta con semplicità, ma dobbiamo stare attenti a non eccedere o a volerci inoltrare in terreni dove non possiamo muoverci con sicurezza e autorità.

Come ottenere la liberazione

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“Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti” (Is 53,5)

Gesù è veramente vivo oggi. Dopo duemila anni dalla sua morte e risurrezione, assistiamo alla sua costante presenza in mezzo a noi come promesso prima di lasciare i suoi discepoli (cfr. Mt 28,20). Non una presenza intellettuale od un semplice credo filosofico, ma la manifestazione visibile e tangibile della sua potenza. Come duemila anni fa infatti, all’invocazione del suo Nome e del suo Sangue, i demoni scappano e le malattie scompaiono (cfr. Mc 16,17; Fil 2,10).
Non chiacchiere o fantasie, ma la constatazione reale di ciò che molti individui vedono e sperimentano in più occasioni. E’ l’eterno amore di Dio che si manifesta senza interruzione, affinché i suoi figli trovino gioia nella grandezza e nella misericordia del Padre.

Per liberazione s’intende, appunto, l’atto di allontanare da una persona le entità spirituali maligne che disturbano direttamente il suo spirito, la psiche o addirittura il corpo. Nel Vangelo appaiono vari capitoli in cui Gesù libera gli ossessi da demoni di diverso tipo (infermità, mutismo, ecc.). In tutti questi casi Gesù ordina con la sua autorità di Figlio di Dio che se ne vadano immediatamente, anche in soggetti in cui erano presenti più demoni contemporaneamente (cfr. Lc 8,30).
Nella realtà di noi miseri essere umani ciò non è così semplice e immediato, poiché non disponiamo appieno dell’autorità spirituale di Gesù per svariati motivi, tra cui la scarsità di fede e la poca grazia derivante dai peccati personali.
Tuttavia ogni Sacerdote dispone di un’unzione particolare che gli viene conferita durante l’ordinazione, che gli permette di agire in nome di Gesù e di effettuare, anche in funzione del livello di santità personale, ciò che Egli stesso faceva.
In casi particolari, il Vescovo di ogni Diocesi può nominare a sua scelta alcuni Sacerdoti con facoltà di effettuare esorcismi (chiamati esorcisti appunto), che possono intimare nel nome di Gesù e con l’autorità della Chiesa agli spiriti immondi di lasciare una determinata persona (la descrizione di tale pratica e gli specifici scongiuri sono contenuti all’interno del Rituale Romano). Secondo le disposizioni della Chiesa, solo il Sacerdote delegato dal Vescovo può essere dichiarato esorcista ed effettuare esorcismi lecitamente, mentre i laici possono effettuare solo preghiere di liberazione, che non sono scongiuri diretti a Satana bensì preghiere a Dio affinché Egli liberi l’ossesso dall’influsso demoniaco.
Ciò non significa che la preghiera di un laico abbia meno effetto dello scongiuro di un esorcista poiché, come già ribadito, conta molto la fede che il singolo individuo possiede e lo stato di grazia personale. Ad alcune persone è stato inoltre conferito da Dio un particolare e raro carisma di liberazione che, mediante la potenza dello Spirito Santo, consente di ottenere risultati di liberazione talvolta superiori all’esorcista stesso. Quando si tratta di laici dobbiamo tuttavia stare molto attenti, poiché ci sono molti impostori che con l’inganno promettono di agire con la forza di Dio, quando in realtà sfruttano forze occulte maligne procurando al malcapitato più danni che altro. Solo l’illuminazione del Signore, la maturità di fede ed il buon senso possono indirizzarci verso un vero carismatico laico che, come ribadisce la Chiesa nei suoi documenti ufficiali, ha il diritto ed il dovere di esercitare i doni dello Spirito Santo conferiti da Dio che non vanno assolutamente soffocati o estinti. In ogni caso egli deve, sempre e comunque, muoversi ed agire in piena comunione con l’autorità ecclesiastica ed essere palesemente riconosciuto dalla stessa.

I benefici sensibili legati all’opera di liberazione sono spesso lenti e faticosi. D’altro canto si riscontrano grandi frutti spirituali, che aiutano a capire perché il Signore abbia permesso una tale sofferenza, portando a riavvicinarsi alla vita sacramentale ed alla preghiera. Le liberazioni veloci, invece, sono spesso poco utili in quanto la persona non si è ancora sinceramente radicata in Dio e rischia di ritornare ad essere vittima del male.
I tempi necessari per la liberazione sono quindi impossibili da determinare a priori e legati anche alla prontezza con cui si identifica il sorgere di un male malefico e lo si “estirpa”.
Nei casi gravi di mali radicati nel tempo, è già da considerarsi buona una liberazione che avviene entro 4-5 anni ricevendo un esorcismo alla settimana.
Mettere in pratica ciò che è indicato di seguito rappresenta, in accordo con la volontà di Dio, una certezza sull’esito della liberazione di una persona, a meno che non vi siano ostacoli che ne rallentino o impediscano l’attuazione (vedi capitolo specifico):

Conversione personale e deciso riavvicinamento a Dio: è ciò che Dio vuole principalmente. Se ad esempio esiste una situazione di irregolarità di vita è necessario cambiare radicalmente. In particolare impediscono la liberazione le situazioni di convivenza fuori dal matrimonio (specialmente se si proviene da un precente matrimonio religioso), il sesso fuori dal matrimonio, l’impurità sessuale (masturbazione), la perversione, ecc.

Perdonare tutti, soprattutto coloro che ci hanno arrecato i maggiori mali e sofferenze. Può essere realmente un difficile sforzo chiedere a Dio di aiutarci a perdonare tali persone ma è indispensabile se vogliamo guarire ed essere liberati. Sono innumerevoli le testimonianze di guarigioni proprie ed altrui dopo avere perdonato di cuore chi aveva fatto del male. Un ulteriore passo avanti sarebbe riappacificarsi personalmente con la persona che ci ha arrecato sofferenza, sforzandosi di dimenticare il male subito (cfr. Mc 11,25).

Essere vigilanti e gestire con attenzione tutti quegli ambiti della vita che si fa più fatica a controllare: i vizi, le pulsioni, le cattive inclinazioni, alcuni sentimenti quali la rabbia, il rancore, la critica accesa, la calunnia, i pensieri tristi, perché proprio queste situazioni possono diventare canali privilegiati da cui può entrare il Maligno.

Rinunciare ad ogni potere e legame occulto (e ad ogni pratica connessa), ad ogni forma di superstizione, a frequentare veggenti, guru, magnetizzatori, pseudo-guaritori, sette o movimenti religiosi alternativi (es. New Age), ecc.

Recita quotidiana del Santo Rosario (per intero): il Diavolo trema e fugge di fronte all’invocazione di Maria che ha il potere di schiacciargli la testa. E’ inoltre importante recitare quotidianamente vari tipi di preghiere, dalle classiche a quelle di liberazione concentrandosi su quelle che sembrano più efficaci o che comunque risultano più difficili da pronunciare (il Maligno cerca di deviare dalla recita di quelle che gli danno più fastidio).

Messa (quotidiana se possibile): se vi si partecipa in maniera attiva essa rappresenta un potentissimo ministero di guarigione e liberazione.

Confessione frequente: se ben fatta senza tralasciare volutamente nulla, è efficacissima per tranciare ogni rapporto e dipendenza con il Maligno. Questo è il motivo per cui egli cerca tutti gli ostacoli possibili per evitare che ci si confessi e, qualora avvenga, di farci confessare male. Cerchiamo di eliminare ogni riluttanza nei confronti della confessione quali: “non ho ammazzato nessuno”, “il Prete è uno come me forse anche peggio”, “io mi confesso direttamente con Dio” ecc. Queste sono tutte scuse suggerite dal Demonio per non farvi confessare. Ricordiamo bene che il Prete è si un uomo come tutti che risponderà delle sue eventuali azioni sbagliate (non ha il Paradiso assicurato), ma è anche stato investito da Gesù di un’autorità particolare per lavare le anime dal peccato. Dio accetta in ogni istante (e all’infinito se necessario) il sincero pentimento per qualcosa di sbagliato, ma l’attualizzazione di ciò avviene con la confessione sacramentale del Sacerdote che è un suo ministro esclusivo (cfr Mt 16,18-19; 18,18; Gv 20,19-23). Riflettiamo sul fatto che neppure Maria Santissima e gli Angeli hanno la facoltà di rimettere direttamente i peccati come i Sacerdoti, Gesù ha voluto lasciare solo a loro il suo stesso potere, è una realtà grandiosa di fronte alla quale anche lo stesso Curato d’Ars si inchinava dicendo: “se io incontrassi un Sacerdote e un angelo, saluterei prima il Sacerdote, poi l’angelo… Se non ci fosse il Sacerdote, a nulla gioverebbe la passione e la morte di Gesù… A che servirebbe uno scrigno ricolmo d’oro, quando non vi fosse chi lo apre? Il Sacerdote ha la chiave dei tesori celesti… Chi fa discendere Gesù nelle candide ostie? Chi mette Gesù nei nostri Tabernacoli? Chi dona Gesù alle nostre anime? Chi purifica i nostri cuori per poter ricevere Gesù?… Il Sacerdote, solo il Sacerdote. Egli è il “ministro del Tabernacolo” (Ebr. 13, 10), è il “ministro della riconciliazione” (2Cor. 5, 18), è il “ministro di Gesù per i fratelli” (Col. 1, 7), è il “dispensatore dei misteri divini” (1Cor. 4, 1).
Perciò invito tutti a provare e verificare di persona la potenza del Sangue di Cristo, che lava da ogni peccato e rigenera a vita nuova regalando un profondo senso di pace e gioia. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica viene giustamente definito come “sacramento di guarigione”.

– L’Eucarestia. Fare la comunione frequentemente è importantissimo perché è Gesù che viene materialmente e spiritualmente a vivere e a prendere dimora in noi. E’ importante ricordare che per fare ciò bisogna essere in stato di grazia, cioè non aver commesso nessun peccato mortale (peccato mortale = cosa grave + piena avvertenza + libero consenso) altrimenti si rende necessaria una previa confessione. Mangiare e bere il corpo e sangue di Cristo indegnamente aumenta infatti la propria condanna (cfr. 1Cor 11,29). L’Eucarestia ha il potere di liberarci dalle presenza maligne e di guarirci fisicamente e psichicamente; è infatti Gesù stesso che si fonde nella nostra carne e nel nostro spirito affinché non siamo più noi a vivere ma Lui a vivere in noi (cfr. Gal 2,20).

– Il digiuno. E’ molto importante digiunare per attingere forze contro Satana. La Madonna a Medjugorje dice che il migliore digiuno è quello a pane ed acqua fatto ogni mercoledì e venerdì. Dice anche che il digiuno essenziale da praticare è quello nei confronti di tutti i peccati. Ciò non costituisce un’alternativa al digiuno degli alimenti, in quanto entrambi vanno portati avanti parallelamente per rafforzare sia il corpo che lo spirito contro tentazioni e debolezze di ogni tipo. Ricordate che i tre nemici dell’uomo sono: il Diavolo, il mondo, la carne; il digiuno costante nel tempo rende forti contro ognuno di essi e ci abitua alle privazioni materiali e non solo.

-La lettura della Bibbia. La Bibbia è la parola di Dio ed è permeata di una potenza spirituale che non possiamo neppure immaginare. E’ Dio stesso che continua ad agire nei secoli attraverso le sue parole ed a insegnarci la vera dottrina. Anche se all’inizio del cammino la lettura può sembrare noiosa e difficile, con il tempo lo Spirito Santo darà la grazia per capire ed apprezzare ciò che prima sembrava incomprensibile e confuso.
Ogni volta che leggiamo le parole di Gesù è come se Lui stesso le pronunciasse, con tutti i benefici legati alla sua reale presenza.
In un cammino di liberazione assume una grande importanza il contatto continuo con le Sacre Scritture, che non possono essere sostituite da preghiere o altro, perché la Parola arriva nelle profondità dell’uomo, nelle pieghe più nascoste dell’interiorità, scruta i sentimenti e i pensieri del cuore dove si insinua il Maligno con le sue macchinazioni.

– L’adorazione eucaristica. Gesù esposto nel Santissimo Sacramento costituisce una fonte di inesauribili grazie per chi si reca davanti a Lui in adorazione. Spesso è graditissima anche una semplice e sincera visita in chiesa anche quando non è pubblicamente esposto; quante persone varcano la soglia d’ingresso e non si degnano di considerare Colui che è Re dell’universo e presente materialmente nella specie di un pezzetto di pane all’interno del tabernacolo di ogni chiesa…

– L’esorcismo fatto da un Sacerdote esorcista che ha ricevuto tale mandato dal Vescovo. Solo l’esorcista è autorizzato ad effettuare esorcismi sui posseduti e a dialogare con i demoni per una causa finalizzata alla liberazione della persona oppressa.

– Le preghiere di liberazione fatte da membri accreditati di gruppi di preghiera. Esistono vari gruppi e comunità facenti parte del Rinnovamento Carismatico Cattolico” che sono “specializzati” nelle preghiere di liberazione sui fratelli in difficoltà. Le persone che compongono questi gruppi non vanno assolutamente scambiati con i truffatori e gli operatori dell’occulto descritti nelle altre sezioni, ma sono semplicemente persone che si incontrano in comunità riconosciute ed accreditate dalla Chiesa con lo scopo di lodare il Signore ed invocare la discesa della Spirito Santo. Sono presenti varie categorie di persone sia laiche che religione e l’incessante attività di lode a Dio e adorazione, comporta la manifestazione dei carismi o doni straordinari dello Spirito Santo che non di rado decide di guarire o liberare una determinata persona. Esistono inoltre casi di persone che hanno ricevuto da Dio un particolare dono di liberazione che consente di avere molta forza nello scacciare gli spiriti maligni.

Un ulteriore aiuto proviene dall’uso dell’acqua santa e del sale ed olio esorcizzati, chiamati “sacramentali”. Mentre l’acqua benedetta ha lo scopo di ottenere, durante l’aspersione, tre benefici: il perdono dei peccati, la difesa dal Maligno, la protezione divina, l’acqua esorcizzata ha anche il potere di far fuggire ogni potenza diabolica sì da sradicarla e cacciarla via. Il sale esorcizzato viene spesso usato da mettere sulla soglia di casa o negli angoli in casi di infestazione mentre l’olio esorcizzato è utilizzato prevalentemente per ungere con un segno di croce gli ammalati affinché la malattia, se di origine diabolica, scompaia. Ogni Sacerdote può esorcizzare questi elementi, non è necessario essere esorcisti.
A chi ne fa uso è importante ricordare che devono essere utilizzati con fede e preghiera e non come strumenti magici allorché si cadrebbe in un grave errore di superstizione.
Queste sostanze (chiamate Sacramentali, perché sono un sussidio ai Sacramenti) possono anche essere immesse (a crudo) nei cibi o nelle bevande (nel caso dell’acqua). Se in seguito si manifestano strane reazioni (vomito, diarrea, ecc.) significa che il soggetto è stato vittima di una fattura bevendo o mangiando qualcosa di maleficiato. Col tempo e l’uso prolungato avverrà l’espulsione dell’oggetto fatturato.
Il Rituale prevede la possibilità di impartire una specifica benedizione anche ai vestiti. Qualora essi vengano indossati all’insaputa del proprietario, e costui dopo averli indossati se li strappa di dosso, risulterà palese uno stato di oppressione demoniaca sull’individuo.

A liberazione avvenuta si possono verificare varie manifestazioni tra cui: pianto liberatorio, profonda sensazione di pace, senso di leggerezza, ecc. In caso di rottura di un maleficio, possono materializzarsi o essere vomitati oggetti di vario tipo senza che il liberato subisca danni fisici: vetri, ferri, viti, pezzi di legno, bamboline, fili, ecc. E’ anche possibile che si materializzino accanto senza passare dalla bocca.
Anche dopo la liberazione non devono essere abbandonate le pratiche religiose, altrimenti c’è il reale rischio di ricadere in una condizione peggiore della precedente (cfr. Lc 11,26).

Un ultimo accenno ai casi di infestazione ambientale (case, uffici, terreni, ecc.). Ci si chiede spesso a chi rivolgersi per eliminare il problema. L’ideale sarebbe far celebrare una Messa nel luogo infestato, ma se questo non fosse possibile, può essere utile una benedizione sacerdotale oltre che accendere per qualche giorno un cero benedetto (o incenso benedetto) nel luogo interessato. E’ inoltre raccomandato mettere bene in vista sulle pareti il Crocifisso, l’immagine del Sacro Cuore di Gesù (e Maria) e possibilmente anche l’immagine di San Michele Arcangelo. Questo perché le immagini sacre hanno un grande potere di repulsione sulle forze del male.
E’ inoltre fondamentale la preghiera (specialmente il Rosario) per ottenere di essere liberati da ogni male che è intorno a noi e per vivere, con l’aiuto di Dio, nella pace e nell’amore.

I santuari mariani, luoghi di liberazione da Satana

Fonte: P. Gabriele Amorth, tratto dalla rivista “Madre di Dio”

Di solito le persone possedute dal Diavolo vengono liberate in santuari mariani o in altri luoghi di culto. Il caso di due bambine che sta all’origine del “Santuario di Santa Maria dei Miracoli”, a Morbio Inferiore.
Padre Candido, il santo esorcista che per sei anni mi fece da maestro, mi disse fin dal primo incontro con lui: “Non si aspetti di vedere liberazioni(dal Demonio) alla fine dei suoi esorcismi. Salvo casi rarissimi, in genere le persone si liberano a casa loro o, più spesso, in santuari mariani o in altri luoghi di culto”. Da parte sua era particolarmente devoto della Madonna di Lourdes e di Loreto, ove ottennero la liberazione molte persone da lui esorcizzate.
Anche a me è accaduta la stessa cosa. Ho in mente, ad esempio, Alessandro che si sentì liberato passando sotto la Grotta di Lourdes; e ricordo Stefania che pure a Lourdes ottenne la liberazione, dopo aver pregato per tutta una notte davanti alla grotta.

Ci sono chiese e altri luoghi di culto in cui con più frequenza avvennero liberazioni di persone ossesse. Cito ad esempio il Santuario di Caravaggio, che è il principale della Lombardia, a cui un tempo accorrevano da tutta Italia e dall’estero persone indemoniate. Parlando di luoghi, non posso non citare il Duomo di Sarsina, in provincia di Forlì, dove il collare di ferro del Vescovo San Vinicio ha spesso giovato alla liberazione di ossessi.
Mi piace raccontare un episodio in cui la liberazione di due possedute dal Diavolo ha fatto sorgere un Santuario mariano. L’episodio, ben documentato, avvenne il 29 Luglio 1594 a Morbio Inferiore, nella Svizzera.
Protagoniste degli eventi furono due bambine di Milano: Caterina di 10 anni e Angela di 7. Erano entrambe indemoniate. Bastava la vicinanza di immagini sacre per renderle furiose, con urla e bestemmie a non finire. Le loro madri, angosciate, vennero a sapere che a Morbio c’era un Sacerdote, don Gaspare dei Barberini, molto stimato come esorcista. Si recarono a Morbio di buon mattino, ma il Sacerdote era assente. Pensarono di attenderlo, e intanto si sedettero tra le rovine di un vecchio Castello.
Le bambine giocavano. Giunte a un certo punto, incominciarono a urlare, a pronunciare parole sconce e bestemmie, come di solito facevano vicino a immagini sacre. Le madri compresero allora che lì vicino doveva esserci una sacra immagine. Informatesi dalle donne del posto, vennero a sapere che in una parete diroccata c’era dipinta una Madonna con Bambino, rovinata dalle intemperie e quasi nascosta dalle erbacce. Subito le due donne, piene di fede, si diedero a ripulire quella parete dalle erbacce che coprivano l’immagine e poi si misero a pregare la Santa Vergine. Costrinsero anche con la forza le loro riluttanti figliole ad avvicinarsi all’immagine. A quella vista Angela cadde a terra svenuta. Caterina invece si sentì liberata dal Demonio; per di più, le apparve la Vergine che chiese che in quel luogo si costruisse un tempio. Poi, per ordine della Madonna, Caterina chiamò Angela; e questa rinvenne subito, essa pure del tutto liberata dalla possessione diabolica.
Il Vescovo di Como, dal quale allora dipendeva Morbio, aprì un processo canonico da cui risultò la verità dei fatti. Nel verbale di detto processo, si leggono le parole di Caterina che riferisce come la Madonna le aveva detto che “avvisasse che si facesse rifare quel luogo e che su gli si dicesse Messa”. La Madonna le aveva pure chiesto di dire a tutti che “dovessero dire 15 Pater Noster e 15 Ave Maria per i misteri della vita, passione, morte e risurrezione del Signore”. Infine, Caterina afferma che la Madonna le aveva fra l’altro chiesto “che si dovesse fare Capuccina”, e che lei le aveva promesso di fare secondo quanto le veniva richiesto. Questa è la storia delle origini del “Santuario di Santa Maria dei Miracoli”, detto anche “Santuario per gli Indemoniati”.

Altri episodi raccontati da Don Amorth:

Tra i miei cari amici defunti, ricordo con gratitudine don Faustino Negrini, prima Parroco e poi Rettore ed Esorcista nel Santuario “Madonna della Stella” di Gussago (Brescia), dove morì carico di anni e di meriti. Riporto alcuni episodi da lui raccontati.
“Evviva la Madonna! Sono liberata!”: questo il grido di gioia di F. S., 24 anni, quando si accorse di non essere più preda del Demonio, il 19 luglio 1967.
Fin dalla prima infanzia essa era stata posseduta da Satana, in seguito a un maleficio che le era stato fatto. Durante le benedizioni (dell’esorcismo) emetteva urla, bestemmie, insulti; abbaiava come un cane e si rotolava per terra. Ma gli esorcismi non sortivano alcun effetto. Tanti pregavano per lei, ma c’era l’influenza negativa del padre, che era un accanito bestemmiatore. Finalmente un Sacerdote convinse il genitore a giurare che non avrebbe mai più bestemmiato: questa decisione, mantenuta fedelmente, fu risolutiva.
Ecco il dialogo tra il Sacerdote che interrogava il Demonio e questi, durante il penultimo esorcismo:

Spirito immondo, come ti chiami?
… sono Satana. Questa è mia e non la lascerò neppure dopo la morte.

Quando te ne vai?
… tra breve. Sono costretto dalla Signora.

Quando te ne andrai di preciso?
… il 19 Luglio, alle ore 12.30, in chiesa, davanti alla “bella Signora”.

Che segno darai?
… la lascerò morta per un quarto d’ora …

Il 19 Luglio 1967 la giovane fu portata in chiesa. Durante l’esorcismo continuava ad abbaiare come un cane rabbioso e camminava carponi per terra. Solo nove persone furono ammesse ad assistere al rito, quando si chiusero le porte del santuario.
Terminato il canto delle litanie, fu distribuita la Comunione ai presenti. Anche F. prese l’Ostia con molta fatica. Poi incominciò a rotolarsi per terra, finché si fermò come morta. Erano le 12.15. Dopo un quarto d’ora, balzò in piedi e disse: “Sento in gola il maleficio che viene su. Aiuto! Aiuto!…”. Vomitò una specie di topo, con tutti i peli compatti, due corna e la coda.
“Evviva la Madonna! Sono liberata!” – gridò con gioia la giovane. I presenti piangevano per la commozione. Tutti quegli impressionanti disturbi di cui soffriva la giovane erano definitivamente scomparsi: la Madonna aveva ancora una volta vinto Satana.

Non sempre, però, le liberazioni avvenivano nel Santuario, bensì anche a casa propria o in qualche altro luogo.
Una ragazza di Soresina (Cremona), certa M.B., era posseduta da 13 anni. Invano furono tentate tutte le cure mediche, pensando si trattasse di qualche malattia; perché il male era di altra natura.
Recatasi con fede al santuario della “Madonna della Stella”, pregò a lungo. Quando venne benedetta si mise a urlare e a dimenarsi per terra. Al momento non accadde nulla di straordinario. Ritornata a casa, mentre pregava la Madonna, si sentì di colpo interamente liberata.

Una donna anziana fu liberata a Lourdes. Tante volte per lei erano state fatte preghiere di liberazione al santuario della “Madonna della Stella”. Quando iniziavano, essa diventava stravolta, irriconoscibile, rabbiosa, alzando i pugni contro un’immagine di Maria Santissima. Si fece fatica ad iscriverla ad un pellegrinaggio a Lourdes, perché il regolamento escludeva “gli isterici, gli ossessi, i malati furiosi”, che potevano disturbare gli altri malati. Un medico compiacente la fece iscrivere, dichiarando che era soltanto soggetta a malesseri generici.
Giunta alla grotta, la posseduta smaniava e cercava di fuggire. Tanto più si infuriava quando volevano trascinarla alle ‘piscine’. Ma un giorno le infermiere riuscirono con la forza ad immergerla in una delle vasche. Fu con grande fatica, tanto che l’indemoniata – afferrata un’infermiera – la trascinò con sé sotto l’acqua. Ma quando uscirono dall’acqua, l’indemoniata era completamente liberata e felice.

Come si vede, in tutti e tre i casi l’intercessione della Madonna fu risolutiva.

Tipi di demoni, poteri diabolici e medianità

medianità e poteri diabolici

“Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una schiava che aveva uno spirito di divinazione: costei, facendo l’indovina, procurava molto guadagno ai suoi padroni” (At 16,16)

Gerarchie demoniache

Sant’Isidoro di Siviglia descrive così i demoni, rifacendosi al pensiero di Sant’Agostino:

“I demoni sono spiriti impuri, sottili e vaganti, soggetti nell’animo a passioni, razionali per intelletto, aerei nel corpo, eterni per il tempo, nemici dell’umanità, smaniosi di nuocere, tronfi di superbia, astuti nelle falsità, sempre nuovi nell’inganno. Essi agitano i sensi, sconvolgono i sentimenti, turbano la vita, inquietano il sonno, causano malattie, intimoriscono le menti, tormentano le membra, dirigono le sorti (i responsi divinatori), simulano oracoli con inganni, suscitano la passione d’amore, infondono l’ardore sensuale, si nascondono in immagini sacre; invocati si fanno presenti, si manifestano in forme verosomiglianti, assumono sembianze diverse, talvolta si trasformano in forme angeliche. Costoro caduti per superbia dalla sede celeste, dimorano ora nell’aria” (Cfr. Isidorus, Differentiae, II 28, 93: PL 83, 83)

Esiste un numero incalcolabile di demoni con funzioni differenziate ed appartenenti a gerarchie distinte: Noi siamo legione gridano i demoni a Gesù nella regione del Geraseni (cfr. Mc 5,9).
Non esiste una classificazione gerarchica uniforme, ma quella dello pseudo-Dionigi l’Areopagita e del Papa san Gregorio, rimangono il riferimento. Ci sarebbero nove cori di angeli classificati in tre categorie che, partendo dal grado superiore, sarebbero così ordinati:

– Serafini, Cherubini, Troni;
– Dominazioni, Principati, Potestà (o Potenze);
– Virtù, Arcangeli, Angeli.

Senza dubbio esiste tra i demoni la stessa gerarchia che troviamo tra gli angeli buoni, ma non sappiamo esattamente in cosa consista. Si ritiene che demoni come Lucifero e Asmodeo appartenessero alla schiera dei Serafini ed in quanto tali, sebbene decaduti, conservano tuttora una grande potenza.
Ogni demone, seppure votato al male in senso generico, possiede un particolare campo di azione che altri non possiedono.
Molti maghi e stregoni, oltre ad alcuni esorcisti, hanno redatto nei loro libri lunghe liste di nomi di demoni il cui valore è da considerarsi tuttavia dubbio. Andare oltre i dati offerti dalla Sacra Scrittura significa infatti addentrarsi nel mondo della letteratura e della fantasia, abbandonando il terreno sicuro della Parola di Dio. La teologia può dire molte cose riguardo ai demoni, ma sempre in maniera generale, lavorando su alcuni concetti.
I nomi che troviamo nella Bibbia sono:

Satana: nell’Antico Testamento viene anche chiamato “Satanasso”;

Diavolo: la Bibbia usa questa parola sempre al singolare e per riferirsi al più forte di tutti i demoni. Lo troviamo chiamato anche “Accusatore”, “Nemico”, “Tentatore”, “Assassino primigenio”, “Padre della menzogna”, “Principe di questo mondo”, “Serpente”;

Belzebù: termine che appare in “2Re 1,2” e che viene solitamente utilizzato come sinonimo di “Diavolo”;

Lilith: appare in “Is 34,14”;

Asmodeo: appare in “Tb 3,8 ; 3,17” ed in persiano significa “spirito dell’ira”;

Seirim: appare in “Is 13,21 ; Lv 17,7 ; Bar 4,35” e deriva dall’ebreo col significato di “peloso” o “maschio della capra”;

Demonio: parola che deriva dal greco e significa “genio”;

Belial o Beliar: dalla radice “Baal” che significa “signore”. Appare in “2Cor 6,15”;

Apollyon: appare in “Ap 9,11”. Il suo nome ebraico è “Abaddòn” che significa “perdizione” e “distruzione”;

Lucifero: nome extrabiblico che significa “stella del mattino”. Sebbene spesso accomunato con Satana, sembra che sia un altro Demonio, il secondo in importanza nella scala demoniaca dopo Satana stesso. La presenza attestata di entrambi i demoni in vari casi di possessione ha portato a questa tesi padre Amorth ed altri esorcisti.

Oltre alla evidente influenza operata in campo spirituale, i demoni possono a volte essere causa di malattie psichiche e fisiche e celarsi dietro paralisi o impedimenti fisici di vario tipo. Queste casistiche le possiamo infatti trovare descritte nei Vangeli.
E’ tuttavia importante non dare troppo peso ai nomi dei demoni, ma solo a quelli di Gesù e Maria che hanno il potere di scacciarli tutti. Durante gli esorcismi, infatti, gli spiriti maligni non pronunciano mai questi due nomi ma solo espressioni alternative (quella donna là, la signora, il capo, il padrone, ecc.), poiché anche la semplice pronuncia arreca loro straziante dolore e tormento.

Se si soffre di disturbi di sospetta origine demoniaca, è possibile pregare Dio che ci liberi definitivamente dallo spirito responsabile e dai disturbi ad esso legati. E’ possibile anche ordinare con autorità al suddetto spirito di allontanarsi per sempre, reclamando la signoria di Gesù Cristo sulla propria persona (es. Nel nome di Gesù Cristo e per la potenza del Suo Santissimo Sangue io ti ordino spirito di (preveggenza, medianicità, odio, ira, sesso, invidia, ecc.) di allontanarti da me immediatamente e di non fare più ritorno, vai ai piedi della Croce e sarà Cristo Signore ad assegnarti la destinazione).
Dobbiamo tuttavia fare attenzione a non scambiare per demoniaco ogni problema quotidiano o impedimento che ci arreca delle difficoltà, poiché generalmente esistono delle concrete cause naturali. In questo ambito è importante il discernimento per non cadere vittime della suggestione, della fissazione e del fanatismo.
Ulteriori sussidi per la liberazione dall’influsso degli spiriti maligni, sono la preghiera di liberazione effettuata da un gruppo di preghiera adeguato e l’esorcismo da parte di un Sacerdote autorizzato dal Vescovo (vedi sezione specifica).

Doni diabolici e medianità

Oltre che ai propri consacrati, il Demonio conferisce a ignare persone comuni particolari poteri che possono essere interpretati come doti naturali o segni distintivi da utilizzare per emergere, dominare o aiutare gli altri. Nella quasi totalità dei casi questi poteri sono stati acquisiti per discendenza diretta o per lo sconfinamento nel mondo dell’occulto e dell’esoterismo.
Queste persone sono liete di scoprire in se stesse un potere fuori dalla norma, non si interrogano sull’origine di esso, se ne allietano, e rischiano di farne sempre più uso, aprendo così un varco agli spiriti maligni che finiranno per manipolare o possedere il malcapitato.
Nonostante queste “doti” del tutto particolari, se analizziamo in profondità queste persone, vedremo che mancano in esse i frutti dello Spirito Santo. Saranno infatti false, ipocrite, maldicenti, superbe, iraconde, nervose, lussuriose, lente al perdono, invidiose, avverse al sacro ecc. Accertando la radicalità di queste attitudini, potremo attestare con sicurezza che i doni che ne derivano non possono provenire da Dio. Sappiamo infatti che la presenza dello Spirito Santo sviluppa in noi dei frutti che sono l’opposto di quelli elencati sopra: amore, gioia, pace, pazienza, longanimità, bontà, benevolenza, mitezza, fedeltà, modestia, continenza e castità.
A conferma di quanto detto si attesta che chi rinuncia risolutamente ad ogni dono occulto, vede di fatto cessare ogni capacità fuori dal normale. Ciò non è tuttavia facilmente applicabile in quanto il percorso che porta a questa liberazione richiede impegno, umiltà, abnegazione e disponibilità a farsi seguire da qualche esorcista o gruppo di preghiera.
Talvolta questi poteri vengono conferiti anche in contesti religiosi come chiese e santuari per convincere della loro provenienza divina. In altri casi si riscontra che qualche antenato possedeva poteri di questo tipo.
C’è comunque da dire che difficilmente questi falsi doni divini possono essere conferiti ad una persona con una vita religiosa attiva e fervente. La corazza della fede e l’armatura di Dio proteggono infatti da ogni forma di inganno diabolico, per quanto allettante possa essere.
L’autentico dono di Dio si sviluppa in seno alla Chiesa, con una vita religiosa autentica e genuina, sottomettendosi alla volontà divina e lontano da ogni forma di esibizionismo.
Un tipico esempio di dono diabolico lo troviamo negli Atti degli Apostoli, dove una donna segue l’apostolo Paolo e rivela ai passanti che egli è veramente un servo di Dio che annuncia la salvezza (cfr. At 16,16-18); l’esortazione è obiettivamente buona ed il dono di conoscenza sembra veramente provenire da Dio, ma l’episodio si conclude con l’apostolo che scaccia da costei lo spirito di divinazione che lo stava importunando. In questo caso Paolo ha riconosciuto la contraffazione del dono perché illuminato dallo Spirito Santo.

Il concetto di “dono diabolico” non è molto conosciuto in quanto ogni fenomeno extra-ordinario è stato gettato nel calderone dei “fenomeni paranormali”, espressione adattata e addolcita per una società troppo interessata allo straordinario ma ben poco sull’origine di esso.
La storia ci insegna che in seguito al dilagare dello spiritismo agli inizi del XX secolo, nasce la cosiddetta “parapsicologia” o “scienza metapsichica”, nel tentativo di combinare i presupposti del materialismo ateo, propri dello scientismo positivista, con le teorie spiritiste che erano state inizialmente rigettate.
Attualmente la parapsicologia si auto-propone come una corrente scientifica moderna in grado di spiegare l’uomo in tutte le sue dimensioni, riconoscendo tuttavia i suoi limiti nel non poter spiegare scientificamente alcuni fenomeni rientranti nella categoria dei cosiddetti “poteri della mente”. Tra questi fenomeni, molti dei quali sono riscontrabili nell’ambito dello spiritismo, troviamo:

– Apparizione (visione di una persona o un animale che però non è presente fisicamente);
– Apporto (improvvisa comparsa di oggetti inanimati, piante o animali);
– Asporto (sparizione di oggetti inanimati, piante o animali);
– Chiaroveggenza (il vedere o prevedere cose sconosciute agli altri);
– Cold reading = lettura a freddo (leggere nel pensiero altrui);
– Dermografie o Dermografismi (lesioni dei tessuti organici o semplici arrossamenti della pelle, che imitano disegni o parole, anche di carattere sacro);
– Diagnosi chiaroveggente (effettuare diagnosi cliniche senza conoscere niente di medicina);
– Ectoplasmia (formazioni plastiche fuoriuscenti dal corpo del medium);
– Emografia (comparsa di scritte di sangue sugli oggetti);
– Esperienze Extracorporee (O.B.E.)
– Esperienze pre-morte N.D.E. (ritrovarsi in un ambiente che lascia intravedere l’ingresso all’aldilà);
– Eteroscopia (vedere distintamente gli organi altrui);
– Fantasmogenesi o Materializzazione o Stereosi (comparsa di entità materiali con sembianze umane o animali);
– Fenomeni luminosi (bagliori, flash, ecc.);
– Fotogenesi (generazione di fenomeni luminosi in alcuni animali e vegetali);
– Illusione/paralisi ipnagogica o ipnopompica (sperimentare strani fenomeni o presenze nello stato di dormiveglia);
– Impronte spiritiche e calchi medianici (calchi di mani, braccia e piedi, operati da entità invisibili);
– Incombustibilità (tipiche sono le “passeggiate sul fuoco” -pirobazia- in cui si cammina su braci ardenti senza ustionarsi);
– Incorporazione (il venire impossessato da una entità spirituale che può riprodurne i tratti somatici: trasfigurazione);
– Infestazione (Apparizione ripetuta di una persona defunta o entità in un determinato luogo);
– Levitazione (sollevarsi dal suolo e muoversi in varie direzioni senza concorso esterno);
– Penetrabilità (il corpo della persona, colpito o trapassato da una lama, non ne resta ferito);
– Pirogenesi (produzione di fuoco senza cause apparenti);
– Poltergeist (fenomeni caotici inspiegabili quali incendi, sassaiole, caduta di oggetti, oscillazione di porte e finestre, ecc.);
– Precognizione o preveggenza (capacità di prevedere eventi futuri);
– Profumi, fetori, suoni, musiche (che si sentono nella sala della seduta medianica, durante la seduta stessa);
– Psicocinesi o Telecinesi (facoltà di spostare gli oggetti con il potere della mente);
– Psicografia (imprimere mentalmente su lastra o pellicola fotografica l’immagine alla quale il sensitivo sta pensando);
– Psicometria (conoscere la vita della persona che ha posseduto un determinato oggetto, al semplice contatto con lo stesso);
– Psicometria ambientale (visione sostitutiva dell’ambiente in cui ci troviamo con un altro remoto);
– Rabdomanzia (trovare cosi d’acqua sotterranei o altri oggetti):
– Raps (anomali scricchiolii e rumori degli arredi in legno);
– Remote viewing = visione remota (vedere luoghi remoti);
– Retrocognizione (conoscenza di un evento avvenuto nel passato);
– Sensitività (fare l’identikit di una persona semplicemente vedendola o dalla sua foto);
– Scrittura automatica (scrivere in un foglio frasi guidate da una forza invisibile);
– Scrittura diretta (apparizione di scritte senza alcun contributo umano);
– Telepatia (capacità di comunicare con la mente senza l’utilizzo di altri sensi o strumenti);
– Termogenesi (produzione di calore senza cause apparenti);
– Transcomunicazione strumentale (“voci” e canti ottenuti al registratore (psicofonia), immagini “extra” che si formano sul televisore (psicovisione), le “telefonate dell’aldilà”, i messaggi al computer, gli “extra” che vengono trovati sulle fotografie, ed altri effetti inspiegabili che arrivano attraverso le più svariate apparecchiature tecnologiche);
– Voce diretta (voci che si diffondono nell’ambiente senza causa apparente);
– Xenoglossia (parlare lingue sconosciute, remote o scomparse);

Il pericolo della “parapsicologia” consiste nel fatto che si presenta come scientifica e mira a raggruppare tutta una serie di elementi che non hanno tra di loro alcun nesso e spaziano dall’occultismo allo spirituale, all’accidentale, mescolandoli arbitrariamente. In realtà, malgrado un tentativo iniziale di essere scientifici, i primi parapsicologi erano per lo più dotati di una mentalità razionalista, settaria ed antireligiosa, che non ha mancato di influenzarne le ricerche fino ad ostacolarne l’obiettività scientifica.

Tutti i fenomeni che la parapsicologia classifica come “fenomeni paranormali”, “poteri metapsichici” o “sensitività”, verranno da ora in poi definiti con il termine più corretto di medianità.
La medianità è considerata necessaria per avere il potere di fare le carte, per usare il pendolo, per la rabdomanzia, per guidare le sedute spiritiche e cose similari; tutte cose che riguardano il coinvolgimento di entità spirituali non ben definite. La medianità è costituita soprattutto dalla manifestazione di ciò che i New Agers, gli spiritisti e gli esoterici chiamano “spiriti guida” oppure “presenze” che si legano a coloro che praticano lo spiritismo e la magia, o ai loro discendenti, anche per due o tre generazioni.
Ad esempio, tutti coloro che si proclamano “guaritori” sono medianici. La medianità e le guarigioni medianiche si differenziano nettamente dai carismi e dalle guarigioni carismatiche. In quest’ultimo caso infatti la guarigione avviene sempre in un contesto di preghiera in cui è chiara l’azione di Dio, l’annuncio del Vangelo ed il clima di lode, mentre nell’altro caso è conseguenza di un presunto potere umano.

Fino a qualche anno fa, la medianità veniva generalmente acquisita da coloro che praticavano la cosiddetta “magia popolare“, usata da mamme e nonne che praticavano il famoso rito “dell’acqua e dell’olio” per scoprire eventuali fatture che potessero avere colpito i familiari; oppure tutte le altre operazioni magiche che andavano dal “tagliare i vermi”, per eliminare i parassiti intestinali nei bambini, all’eliminazione delle verruche, fino a “legare” fidanzati o coniugi per mantenerli in tale stato.
In occasioni di questi riti venivano abilmente mescolate formule magiche e preghiere, facenti parte della cosiddetta “falsa pietà” (una specifica forma di superstizione). Tutto ciò contribuiva a fornire una patina di religiosità anche negli ambienti fortemente contaminati dalla superstizione, rendendo quindi la magia più accettabile. Purtroppo è doveroso affermare che queste pratiche si sono diffuse a macchia d’olio anche per il silenzio adottato da molti parroci locali che non hanno mai preso in seria considerazione la condanna che veniva dalla dottrina della Chiesa.

Per fissare i concetti base, la medianità si acquisisce:

– Mediante qualche sconfinamento nel mondo della magia, dell’occulto e dell’esoterismo: sedute spiritiche, corsi di Reiki e similari, Yoga, discipline olistiche, negromanzia, stregoneria, riti satanici, sette esoteriche, ecc. (medianità acquisita).

– Per nascita, da genitori medianici (medianità congenita).

– Avendo rapporti sessuali peccaminosi fuori dal matrimonio (adulterio, fornicazione, prostituzione, stupro, incesto, rapporto omosessuale), con qualcuno affetto da medianità (medianità acquisita come vessazione o invasione).
Non c’è perciò da stupirsi quindi che i rapporti sessuali fuori dal matrimonio siano così pericolosi. Purtroppo oggigiorno la promiscuità sessuale è ormai quasi una norma e la facilità con cui gli spiriti maligni possono infiltrarsi è realmente alta. Anche nella Bibbia lo stesso Dio guida Israele a non mescolarsi con i popoli vicini, prevalentemente pagani, ma anche spiritisti e magici quindi fortemente medianici.

I sintomi legati alla medianità, sempre presenti nei cosiddetti “sensitivi” e “medium”, sono i seguenti:

Sessualità: violente tentazioni sessuali, vita sessuale sregolata ed inarrestabile, ecc.

Matrimonio: enormi difficoltà nel condurre una vita sessuale soddisfacente nel contesto del proprio matrimonio (impotenza, frigidità, vaginismo), impossibilità di serena convivenza, tentazioni di adulterio, estrema difficoltà di comunicazione, continue liti immotivate, ecc.

esoterismo ed effetti paranormali: attrazione verso l’esoterismo e l’occultismo, desiderio di acquisire poteri magici, sogni premonitori, fenomeni di preveggenza, elettrodomestici che si accendono e spengono inspiegabilmente, rumori notturni in casa, molestie sul corpo, esperienze “OBE” (Out of Body Experience), ossia i cosiddetti “viaggi astrali” o “viaggi fuori dal corpo”, ecc.

Religiosità: freddezza nella fede, difficoltà a pregare, senso di disgusto per i sacramenti e la messa, sensazioni interiori di bestemmia che salgono alle labbra, immagini oscene che affiorano alla mente specialmente quando si sta per ricevere l’Eucarestia, desideri di vendere l’anima al Demonio, false apparizioni, ecc.

Disturbi mentali: depressioni, psicosi, ossessioni, propositi di suicidio, tendenze ad uccidere, volontà di arrecare del male, ecc.

E’ necessario fare un approfondimento riguardo alle conseguenze di un matrimonio tra persone medianiche. La sofferenza sarà forte ed altissime le percentuali di fallimento. I litigi sono frequenti e futili, tanto che spesso non se ne ricorda neppure l’origine. Lentamente i coniugi si allontanano e vanno verso la crisi ed una sofferenza sconfinata e costante. Se i coniugi introducono il peccato nel rapporto coniugale, la vita sessuale resterà invece immutata nei suoi piaceri peccaminosi.
Il matrimonio è un sacramento, e come tale è odiato dal Maligno che cerca in tutti i modi di distruggerlo mediante le conseguenze legate all’infiltrazione medianica.

E’ fondamentale ricordare che non possiamo escludere una situazione di medianità solo perché non si verificano fenomeni particolari o strane intuizioni e preveggenze. Può esistere infatti una medianità latente che si manifesta silenziosamente arrecando tuttavia non pochi disagi nella vita della persona. In questi casi è ancor di più necessario individuarla e combatterla adeguatamente. Ciò non è tuttavia sempre facile, perché la maggior parte di coloro che ne sono colpiti non lo sanno, non sono portati a crederlo, ed in molti casi sono convinti che, anziché un fardello di cui liberarsi, si tratti addirittura di privilegio rispetto alle altre persone che ne sono prive.

Le principali armi contro la medianità restano l’Eucarestia quotidiana, le preghiere di liberazione, la preghiera durante il rapporto coniugale in quanto momento speciale della grazia sacramentale degli sposi. In quel momento, infatti, essendo “ministri” di un sacramento, sono coperti e fortificati da tutta la potenza della Chiesa.

Un accenno a parte, che tuttavia riguarda molto da vicino il problema della medianità, è quello dei “legami di dipendenza” e di “codipendenza”. Quando questi legami hanno un’origine spirituale (escludendo ovviamente tutti gli altri casi naturali), presentano sempre la caratteristica di avvertire un legame ed un amore particolare ed inspiegabile per un genitore, con il quale tuttavia sorgono spesso contrasti anche per cose di poco conto. Ciò è dovuto al fatto che la medianità proviene direttamente da quel parente. Durante il processo di liberazione è preferibile, possibilmente, coinvolgere anche il genitore stesso.

Sintomi degli influssi demoniaci

sintomi-influssi-demoniaci

“Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando” (Mc 9,29)

A detta di molti esorcisti è molto difficile trovare due casi di oppressione uguali poiché il Demonio si ingegna a variare e a sorprendere. Oltre a quanto riportato nella sezione relativa all’azione ordinaria e straordinaria di Satana, esistono altri tre segni fondamentali che interessano la maggior parte dei colpiti da disturbi di origine malefica: la testa, lo stomaco e l’avversione al sacro. Sono conseguenze comuni nei casi di maleficio nella forma di fattura. Tuttavia dobbiamo essere molto prudenti per non confonderli con comuni malattie o patologie psicosomatiche.

Analiziamoli con ordine:

TESTA: essa viene colpita senza tregua giorno e notte. Spesso la causa è da ricercare nel fatto che gli oggetti fatturati vengono posti, mediante concorso demoniaco (per via preternaturale), all’interno del cuscino del letto, che costituisce l’oggetto che sta a maggior contatto con la testa. Si verificano perciò difficoltà ad addormentarsi, incubi, pensieri angosciosi e spaventosi ecc.
La mattina sarà un vero dramma alzarsi poiché ci si sentirà più stanchi e sfiniti di quando siamo andati a letto. Gli impegni quotidiani diventano una vera e propria tortura.
Questi continui disturbi del sonno portano ad una perdita della personalità poiché si indebolisce la propria capacità di controllo ed autonomia. Si verificheranno così atteggiamenti violenti e rabbiosi sia a livello familiare che sociale. Chi, in caso di esclusiva e reale demonopatia, si abbandona agli psicofarmaci, non fa altro che peggiorare la situazione poiché si abbasserà la soglia di reazione alle forze del male.
Questa continua stanchezza comporterà episodi di improduttività nei vari campi della nostra vita (casa, lavoro, scuola) ed il senso di avvilimento che ne deriva può spesso diventare l’anticamera del suicidio. Restiamo tuttavia molto prudenti, poiché questi sintomi sono simili a quelli che si ritrovano negli stati depressivi.

STOMACO: Qualora il mago riesca a far bere o mangiare qualche oggetto maleficato al malcapitato (tramite inganno di conoscenti o altro), l’elemento fatturato rimarrà inspiegabilmente presente all’interno dello stomaco, nonostante la continua presenza degli acidi gastrici, per settimane, mesi e addirittura anni.
I sintomi derivanti dall’ingestione di cibi e di bevande maleficiate sono: digestione difficile, senso di pienezza allo stomaco, ripugnanza ad ingerire i cibi, dolori e pesantezza, tentativi di vomito che però non portano all’espulsione di niente, tremori. Un altro sintomo ricorrente è una forte sensazione di angoscia che parte dallo sterno e sale fino alla gola ed alla testa. Durante la preghiera di esorcismo non è raro vedere la persona liberarsi vomitando un’abbondante schiuma biancastra e viscosa.

AVVERSIONE AL SACRO: L’avversione per il sacro e le difficoltà che paralizzano la sfera spirituale sono certamente i segni più evidenti di un’influenza demoniaca. Poiché solo una vita cristiana attiva e costante può distruggere il potere di Satana, egli cercherà in ogni modo di tenere lontane le vittime dal coinvolgimento in ogni tipo di pratica religiosa. Questo senso di avversione si estende anche agli oggetti sacri ed alle reliquie. Si verificherà un distacco sempre più marcato ed un forte disagio a stare in chiesa accompagnato da ripugnanza alla preghiera, pensieri osceni, sensazioni di stanchezza, voglia di sbadigliare senza interruzione, bisogno di ridere, sonnolenza profonda. Durante le celebrazioni liturgiche, la persona colpita è tentata di scappare o è assalita da sensazioni di nausea, di fatica, di confusione mentale che possono arrivare fino allo svenimento.
Le persone colpite in questo modo possono sia presentare disturbi come le bestemmie e altre reazioni ostili verso l’Eucarestia, la Vergine Maria e i Santi, sia compiere atti di violenza o distruzione di oggetti religiosi o manifestare un’abituale opposizione a Cristo, alla Sacra Scrittura, alla Chiesa ed ai Sacerdoti.
Tra gli altri sintomi che si verificano in concomitanza dei disturbi di origine demoniaca troviamo una continua e non giustificabile sensazione di freddo, brividi e ondate di gelo improvviso senza alcuna causa naturale.

Fonte: “Preghiere di liberazione dal Maligno” di Don Pasqualino Fusco

Sintomi comuni della possessione

I tre sintomi sopra esposti sono relativi a gran parte dei disturbi straordinari del Maligno anche se possono esulare dalla possessione vera e propria. Il rituale degli esorcismi afferma che secondo una prassi consolidata vanno ritenuti segni di possessione diabolica la concomitanza di questi segni:

– manifestare una forza superiore all’età o alla condizione fisica (cfr. Mc 5,1-5);
– parlare (o capire) lingue sconosciute e/o remote mai apprese naturalmente;
– rivelare cose occulte e lontane.

Sempre secondo il Rituale, fenomeni del genere possono essere provocati anche da altre cause; tuttavia, se essi si presentano associati alla “violenta avversione al sacro”, possono verosimilmente rivelare la presenza diabolica. Questa avversione al sacro si esprime con parole e gesti pieni di odio e di furore nei confronti di Dio, della Madonna, dei Santi, e degli elementi (acqua o oggetti benedetti, reliquie, sacramenti e sacramentali in genere) e delle immagini sacre. Tale genere di avversione, a differenza di quella psicologica o ideologica – che è generalmente costante e non necessariamente violenta -, risulta improvvisa, limitata nel tempo e si interrompe bruscamente. Tra le reazioni che si possono avere troviamo: reagire violentemente alla preghiera mentale di qualcuno, rutti e colpi di tosse o vomito quando qualcuno prega (anche solo mentalmente), non riuscire a pregare perché la bocca si blocca, avvertire come un peso insopportabile la mano del Sacerdote imposta sulla testa, ricevere bruciature sul corpo a seguito del contatto con il crocifisso o altri oggetti sacri o acqua benedetta, bocca e denti che si chiudono paralizzati al momento di ricevere l’eucarestia, stare sempre male nei giorni liturgici principali dell’anno, avere ripugnanza per tutto ciò che è benedetto, strapparsi di dosso i vestiti precedentemente benedetti, conoscere i peccati nascosti dei presenti, ecc.

Un ulteriore segno per identificare una condizione di possessione è rappresentato dal fatto che al termine della “crisi” il posseduto non ricorda più nulla di ciò che ha detto e fatto. Durante lo stato di possessione il soggetto entra infatti in uno stato di trance similare a quello dei “medium” e degli occultisti in genere. Durante questa fase il soggetto può dire di tutto, ridere, offendere, minacciare i presenti e molte altro come già descritto nella sezione relativa all’azione ordinaria e straordinaria di Satana.

Rimanendo nell’ambito della possessione demoniaca è bene chiarire che essa riguarda solo il corpo e non l’anima. Il Demonio non può possederla in quanto solo Dio Trinità ha la facoltà di inabitarla con la sua grazia.
Il peccato mortale non fa entrare il Demonio nell’anima dell’uomo, ma crea una dipendenza morale dell’uomo nei suoi confronti. Questa dipendenza diventa tanto più forte in funzione dei peccati commessi e può condurre alla perdizione eterna anche se non ci sono manifestazioni demoniache esteriori; infatti la maggior parte di coloro che sono in peccato mortale non sono posseduti anche nel corpo.
Solo alcuni hanno sia l’anima schiava del Demonio (cioè in peccato mortale), sia la possessione fisica. Altri, infine, possono essere posseduti nel corpo ma la loro anima è in stato di grazia ed alla morte va in Paradiso.
Allo stesso modo in cui una malattia non pregiudica la salvezza eterna di una persona, così la possessione non pregiudica la profonda comunione con Dio (come ci viene attestato nella vita di molti Santi posseduti).
In una condizione opposta possiamo trovare invece Giuda Iscariota che nella sua anima era divenuto fortemente schiavo di Satana, ma Gesù non gli ha mai fatto alcun esorcismo perché la sua volontà era ormai compromessa e votata al peccato.

Sintomi comuni del maleficio a fattura

In caso di maleficio operato tramite fattura i sintomi possono mascherarsi sotto la forma di comuni disturbi di origine naturale. Anche in questo caso è necessario molto discernimento per non attribuire a cause preternaturali l’origine dei problemi o non sottovalutare l’eventualità di un maleficio in altri casi. Questo tipo di discernimento deve essere effettuato da un sacerdote ben preparato sull’argomento (meglio se esorcista) o da un gruppo di preghiera carismatico.

Generalmente le persone colpite da fattura si trasformano sensibilmente. i familiari notano marcate differenze, scompaiono i sentimenti fino ad allora vivi. Si notano insofferenza e alterazione del carattere. Una persona normale può diventare stranissima, cambiare gusti e abitudini. Potrà presentare sintomi attribuibili a un normale esaurimento nervoso, stanchezza, abulia, pessimismo, persino vertigini. Talvolta il colpito potrà compiere, quasi senza accorgersene, delle azioni inusuali. L’intimità all’interno del matrimonio non è più accettata e ricercata, si verifica una sensibile perdita di interesse nei confronti della persona fino a quel momento amata. All’opposto, potrà nascere un immotivato innalzamento del desiderio sessuale nei confronti di altre persone e tentazioni di vario tipo.
In effetti, chi è colpito dalla fattura potrebbe cambiare radicalmente, perché viene letteralmente divorato da influssi e da forze che assoggettano tutto il suo essere. Nessun discorso lo può far recedere da questo atteggiamento ed il suo animo non obbedisce più ai vecchi sentimenti ma subisce una disgregazione completa a volte con annullamento totale della personalità. Sovente unitamente a questi disturbi se ne riscontrano anche altri come strani rumori, odori ricorrenti, movimenti di oggetti, sensazioni di presenze anomale e invisibili nella casa. I sintomi psicologici o fisici che presentano le persone colpite da fattura sono, dunque, molteplici. Come già detto, non dobbiamo tuttavia fissarci sul fatto di essere vittima di una fattura senza aver fatto il dovuto discernimento con un sacerdote o un gruppo di preghiera.

Ribadendo che per ogni problema è sempre necessario consultare prima il medico ed effettuare le opportune visite specialistiche, possiamo elencare i sintomi che accompagnano la presenza di un maleficio in questo modo:

– Impressione di freddo sul petto o sulle spalle, senso di soffocamento.
– Palpitazioni cardiache.
– Sensazioni di puntura alla nuca, allo stomaco, vicino al cuore, a volte sensazione di bruciori.
– Contrazioni dolorose alla testa, in certi periodi e prevalentemente alla sera.
– Angosce immotivate, non causate da uno stato emozionale o da stress o da dispiaceri, incidenti, gravi contrarietà.
– Dimagrimento senza motivi apparenti.
– Incubi spaventosi e ripetuti.
– Sensazioni di sfinimento senza motivo, perdita di energia, fatica o angoscia nell’alzarsi dal letto la mattina.
– Paure irragionevoli quando si è soli.
– Atti incoscienti.
– Risveglio in piena notte con la sensazione di una presenza nella stanza.
– Ripetuti impulsi suicidi.
– Frigidità, impotenza e disinteresse nei confronti del proprio coniuge con seguente allontanamento affettivo.
– Desiderio sessuale improvviso e insaziabile nei confronti di altre persone diverse dal proprio coniuge.
– Sensazioni di toccamento del corpo.
– Impressione di essere costantemente osservati e spiati.
– Ricorrente serie di dispiaceri, gravi problemi, inganni e delusioni professionali o sentimentali.
– Allontanamento di amicizie, relazioni, disaffezione della clientela, perdite ripetute nel campo finanziario.
– Sensazione di malessere all’entrata di una chiesa.
– Allontanamento dal sacro.

Messa nera, maleficio, maledizione e malocchio

La messa nera

“Abbandonarono il Signore e servirono Baal e le Astarti” (Gdc 2,13)

La Messa Nera

La messa nera costituisce l’atto di devozione e invocazione di Satana più potente, durante la quale viene profanata l’Eucarestia, considerata realmente dagli stessi satanisti il corpo di Cristo (cosa che purtroppo un grande numero di cristiani non crede). E’ questo che rende tale rituale così potente, cioè la concreta dimostrazione di fede degli adepti che si adoperano in vari modi a profanare e combattere Dio, in realtà inutilmente ed a loro unico svantaggio. E’ infatti bene ricordare che Satana è solo una creatura spirituale che nulla può contro Dio, che costituisce l’unico creatore di tutte le cose visibili ed invisibili.
Lo svolgimento della messa necessita di diversi oggetti: le vesti rituali, nere per gli uomini e sessualmente provocanti per le donne; un calice, che simboleggia il Graal; una spada; un aspersorio di forma fallica; un campanello; un’immagine che raffigura Satana; un altare che spesso è costituito da una donna nuda distesa su un tavolo; e delle immagini sacre che servono a ridicolizzare il cristianesimo. Il colore nero delle vesti evoca la parte oscura della personalità; esse vengono indossate per aiutare gli adepti ad entrare nell’atmosfera della celebrazione; le scarpe invece sono rosse perché evocano la sessualità. Generalmente, le messe vengono celebrate nei sabati di luna piena, perché il sabato è il giorno associato al pianeta Saturno, che dall’astrologia è considerato il pianeta oscuro. La cerimonia inizia a luci spente, viene recitata un’invocazione a Satana, seguita da una litania in cui gli adepti e il Sacerdote ripetono i settantasette nomi di Satana. Successivamente il Sacerdote recita una lettura che mette in evidenza la parte oscura e malvagia dell’uomo. Per la consacrazione è necessaria un’ostia consacrata, che deve essere ottenuta esclusivamente da una comunità Cattolica-romana. L’ostia viene spesso rubata durante la comunione nella mano (che costituisce una ignominia per il Signore) e venduta a caro prezzo agli adepti delle sette.
L’ostia tra gli insulti e le bestemmie contro Gesù Cristo, viene introdotta dal celebrante nella vagina della donna che funge da altare, che viene masturbata fino al raggiungimento dell’orgasmo, poi viene bruciata (oppure tagliuzzata, traforata con coltelli, data in pasto ad animali o addirittura ci viene defecato sopra).
Il celebrante si masturba e, quando raggiunge l’eiaculazione, raccoglie il seme in un calice, dove viene mescolato con il sangue di coloro che sono disposti a procurarsi dei tagli; a questo punto la coppa diventa un simbolo satanico.
Si verificano a volte anche sacrifici umani, specialmente di bambini fatti nascere e mai registrati all’anagrafe, che vengono quindi liberamente seviziati in vari modi fino all’uccisione. Vengono anche mangiate parti del corpo umano al fine di acquisire, secondo il loro credo, la “potenza”.
La cerimonia si conclude con un orgia e con la benedizione fatta con il segno delle corna, che, secondo la Chiesa di Satana, serve ad onorare il Demonio e contemporaneamente a negare la Trinità.
Spesso lo scopo della messa nera è quello di fare del male a qualcuno o creare situazioni di disagio. Quindi, a seconda del caso, vengono anche utilizzate statuette di cera, bare di cera o di legno, spilloni o ciocche di capelli. In questi casi, la messa nera può essere veramente devastante se il soggetto colpito non è in grazia di Dio.

Il maleficio

Al di fuori della messa nera, il metodo più utilizzato dai maghi e fattucchieri per nuocere al prossimo è il maleficio, che consente al Diavolo di agire direttamente su una persona. Il mezzo più efficace è costituito dalla “fattura” che consiste, appunto, nel fare un oggetto offerto a Satana affinché egli vi imprima la sua forza malefica.
Le origini della fattura si perdono nel tempo. In tutte le civiltà più antiche, furono ritrovati segni palesi, della presenza della fattura: effigi, statuette o bambolette trafitte da spilloni o maltrattate in vari modi, sono ciò che ci resta di questi primi fattucchieri.
La fattura è un procedimento magico che tende a danneggiare, a volte uccidere una persona. Altre volte la fattura può servire ad uno scopo opposto: a far cioè infiammare d’amore la vittima.
Il principio esoterico che sta alla base della fattura, è quello che certe sostanze o certi oggetti trattati secondo un procedimento magico, possiedano determinate facoltà ed esercitino dei poteri sulle persone. La fattura presuppone poi sempre la possibilità di far intervenire, mediante un rituale magico, delle forze occulte di origine diabolica. Ciò spiega perché certi procedimenti per realizzare la fattura appaiano come deformazioni di riti religiosi.
Secondo la dottrina magica, la legge fondamentale della fattura si basa sul fatto che ogni corpo vivente resta partecipe di ogni suo frammento, ogni più piccola particella che venga prelevata (capelli, peli, unghie, sangue), rimane legata al corpo, che perciò soffre di qualunque sevizia compiuta su queste sue parti.

in base al modo in cui vengono eseguite, le fatture sono essenzialmente di due tipi: dirette e indirette.

La fattura è DIRETTA, quando si ha un contatto fisico fra la vittima designata e l’oggetto trattato magicamente.
Nella maggior parte dei casi si ricorre a speciali preparati, liquidi o polveri, in cui si usano i più disparati ed a volte rivoltanti ingredienti: si ottiene così il filtro magico, la pozione che andrà somministrata alla vittima, mescolata ai cibi o sciolta nelle bevande.
Nella composizione di questi filtri si usano, le più svariate sostanze: erbe più o meno velenose, parti organiche umane o animali. L’ingrediente più usato è il sangue, grazie al suo particolare significato magico.
Molto usata è anche l’urina, come pure le ossa polverizzate: ossa umane, di gatto, di cane. Purtroppo non sempre è sufficiente usare ossa di animali morti naturalmente, ma spesso si ritiene necessario provocare la morte della vittima con procedimenti crudeli. A volte si polverizza un intero animale, come avviene col rospo, la cui polvere viene considerata di qualità sorprendente.
Stupisce, negativamente, la composizione del filtro d’amore, i cui ingredienti principali sono il sangue mestruale o lo sperma.
Nel caso di bevande e cibi, i materiali fatturati sono mescolati in modo irriconoscibile all’interno di torte, biscotti, spremute, bibite ecc.

Quando la vittima non è a portata di mano i fattucchieri fanno ricorso alla fattura INDIRETTA che, tra l’altro, ha la complicazione di essere più difficile da scoprire.
Questa fattura viene realizzata affidandosi al principio magico dell’analogia: si opera su un oggetto nel quale si desidera trasferire la personalità della vittima.
In realtà, viene affidato a Satana (o a qualche suo emissario), la consegna e la materializzazione dell’oggetto fatturato nella casa o nel corpo della vittima.
Innumerevoli sono gli oggetti utilizzati allo scopo: ciuffi di capelli, peli o ritagli di unghie sono tra i preferiti “oggetti di trasferimento” su cui operare. Molto ricercati anche i vestiti, specialmente gli indumenti intimi.
Si spiega ora perché in molti casi di fattura, vengono ritrovati oggetti strani all’interno di cuscini e materassi (che sono i punti di maggior contatto durante la notte), quali corde annodate, ciocche di capelli strettamente annodati, grumi di sangue, pupazzetti di cera o di stoffa trapassati da spilli o bambole con molti segni o trafitture, pile, piccole bare, lana fittamente intrecciata, piume in forma di corone o di animali (specie topi) o di figure geometriche, sassi, cuori formati con la stessa sostanza del materiale spugnoso del guanciale e persino rospi o serpenti vivi.
Spesso questi oggetti non compaiono immediatamente, ma solo se si cosparge la zona con acqua benedetta o si applica a contatto un crocifisso o un’immagine sacra.
Qualora l’oggetto maleficiato venga trovato, esso va distrutto (meglio bruciarlo) e gettato all’aperto (non nel water per evitare intasamenti). E’ importante aspergerlo con acqua santa e recitare preghiere durante l’operazione.
Quando il fattucchiere non può ottenere qualcosa che appartenga o sia stato indossato dalla vittima designata, si ricorre allora ad altri oggetti di trasferimento. Notissime sono le figurine di cera, di gesso o di creta o le bamboline di pezza che vengono trafitte da spille o chiodi: al posto della figura di cera viene ugualmente usata una fotografia per avere così l’immagine della vittima.
Vengono inoltre usate, le teste od i cuori di animali come il gatto, il cane, il rospo, il pollo o il capretto.

Gli scopi principali della realizzazione di fatture sono:

Amatorio: per favorire o distruggere un rapporto d’amore, un’amicizia o un matrimonio.
Venefico: per procurare del male fisico, psichico, economico, familiare.
Legamento: per creare un impedimento all’azione, ai movimenti, alle relazioni.
Transfert: per trasferire ad una persona i tormenti fatti ad un pupazzo o a una foto della persona da colpire.
Possessione: per introdurre una presenza diabolica nella vittima e causarle una vera e propria possessione.
Morte: per condurre alla morte la vittima.

I metodi per realizzare la fattura sono innumerevoli, possiamo dire che ogni operatore adotta delle variazioni sue proprie, per cui si possono ottenere gli stessi scopi con procedimenti totalmente diversi. Comunque i metodi più utilizzati e universalmente noti sono quattro:

– La fattura ottenuta con l’infissione
– La fattura ottenuta con la putrefazione
– La fattura ottenuta coi nodi
– La fattura ottenuta con la distruzione col fuoco

L’infissione, che è la più famosa, consiste nel trafiggere figure di cera o di altro materiale, bambolette di pezza o fotografie con degli oggetti acuminati: normalmente spilli, aghi, coltelli, forbici, chiodi o ricci di castagne.
Verranno quindi inflitti a distanza, colpendo con gli spilloni, i più lancinanti dolori. Trafiggendo la figura nelle mani o nei piedi, la vittima avvertirà dolore in quelle parti del corpo o sarà colpita da malattia in quegli arti. Trafiggendo il cuore lo stregone cercherà di provocare la morte.
Oltre alle figure di cera, viene praticata l’infissione su animali o indumenti, ma con più scarsi risultati.
Questo tipo di fattura è senza dubbio la più antica, visto che era praticata dai Greci, dagli Assiri, dai Babilonesi e dagli Egiziani. Anche nei secoli scorsi ebbe una grande popolarità.

La fattura per putrefazione consiste nel far putrefare della materia organica, generalmente un rospo o un gatto o parte di essi, dopo aver compiuto un processo di analogia con la vittima. Allo stesso modo vengono usati altri oggetti appartenenti alla vittima designata, le solite cose già descritte: unghie, capelli, peli … racchiuse in un involucro deperibile come un guscio di uovo o una pelle di animale. Questi oggetti verranno seppelliti, se possibile, in un terreno che venga calpestato da colui a cui la fattura è diretta.
Altro metodo di putrefazione è quello, più macabro ancora, di seppellire assieme ad un cadavere, un indumento o un oggetto appartenuto alla vittima.
Compiuto tale maleficio, se chi ne è colpito non è in grazia di Dio, si finisce per deperire giorno per giorno consumandosi di un male misterioso di cui nessuno riesce a trovarne le cause.

La fattura dei nodi si basa invece sull’associazione nodo-impedimento, per cui sembra basterebbe impadronirsi di un indumento della vittima ed annodarlo perché la fattura sia fatta, anche se in realtà il procedimento è un po’ più complesso.
Allo stesso modo verrà nascosto nella casa di chi si vuole colpire, degli stracci annodati; in genere si suole annodare dei fili sotto al materasso o dentro al cuscino: in questo modo la fattura, restando in contatto quasi diretto con la vittima, risulta più efficace. E’ lo stesso Demonio che si occupa di materializzare questi oggetti nei luoghi prescelti dallo stregone per via preternaturale.

La fattura ottenuta con la distruzione col fuoco di determinati oggetti (la solita statuetta di cera o gli altri normali strumenti di trasferimento) è di solito la meno usata, perché il fuoco simboleggia la purificazione divina. Essa viene praticata bruciando più volte l’oggetto sul quale si è trasferita idealmente la vittima, al fine di ottenere una forma di consunzione simile a quella della “putrefazione”.

Un ultimo e deplorevole tipo di maleficio è quello sacrilego, realizzato con oggetti sacri, compresa la stessa ostia consacrata, compiuto con un rituale estremamente blasfemo ed appunto sacrilego. In questo modo si esprime l’alleanza dello stregone con il Diavolo al fine di ottenere da lui tutto ciò che gli chiede.

Da segnalare uno strumento “nuovo” che la vecchia magia non conosceva: il telefono. Il mago chiama la vittima per telefono, la persona risponde regolarmente “pronto”, ma dall’altra parte nessuno risponde. Il breve contatto con la persona che ha risposto è sufficiente per scaricargli addosso un’ondata malefica. In genere non ci si rende conto di questo fatto e si richiude tranquillamente il telefono ignari che il contatto voluto dal mago è già avvenuto.

La fattura viene realizzata materialmente tramite pupazzi o pezzi di carne con spilli, ossa di morti, sangue, rospi, polli, ecc.
Come già detto può essere recapitata per via preternaturale oppure direttamente tramite regali, piante, cuscini, bambole, nastri, talismani, ecc.
La carica malefica può essere vincolata anche da un tocco di mano, da un abbraccio o da uno sguardo (vedi sezione successiva sul “malocchio”.

In tutti questi casi il fattucchiere o mago fa pagare una somma di denaro al committente in base al tipo di maleficio da effettuare (può arrivare a molte migliaia di euro).

E’ importante precisare che il livello di efficacia delle fatture dipende essenzialmente dalla condizione spirituale del destinatario che, qualora fosse per niente praticante, arriverà in più o meno tempo a conseguenze molto deleterie (anche la morte), mentre nel caso di cristiano attivo ed in stato di grazia gli effetti potrebbero essere addirittura ininfluenti (cfr. Nm 23,23; 2Ts 3,2-3; 1Gv 5,18) o limitarsi a qualche disturbo passeggero. Nel caso in cui si viva in uno stato di grazia altalenante, il malcapitato fatturato a morte potrebbe rimanere invalidato a vita senza tuttavia decedere. Queste sono le linee guida generali; è comunque Dio che per ogni singolo caso ne consente o meno l’efficacia, in funzione del bene che la persona colpita potrà trarne nell’ambito della crescita spirituale personale.

“E chi potrà farvi del male, se sarete ferventi nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non sgomentatevi per paura di loro e non turbatevi, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi” (1Pt 3,13-15)

Talismani e sacchetti

Un altra pratica molto frequente da parte degli operatori dell’occulto è la fabbricazione di talismani e sacchetti, presentati ingannevolmente come oggetti protettivi e beneauguranti.
I talismani possono essere costituiti da vari oggetti (compresi a volte oggetti religiosi, polveri d’altare ecc.) che sono stati adeguatamente maledetti per sprigionare sul malcapitato che li indossa il loro potere malefico. Il prezzo può variare molto in base alla carica negativa impressa; per esempio un talismano dal costo di 100 euro è stato maledetto bestemmiandoci sopra per 100 volte mentre su un talismano dal costo di 1000 euro le bestemmie sono state ben 1000. Colui che porta addosso questi talismani non immagina ciò che realmente essi possono sprigionare e, invece di migliorare, le difficoltà della vita peggiorano vertiginosamente creando difficoltà spesso ingestibili.
Riguardo ai sacchetti che molti operatori dell’occulto consegnano ai clienti per farli portare addosso, metterli sotto il cuscino, in casa o in auto, è bene sapere che sebbene il materiale contenuto (sale, erbe, ossa di morti, ecc.) venga designato come benedetto, si tratta in realtà di un concentrato di negatività in grado di trasferire dannose ondate malefiche che si ripercuotono sui sensi e sulla personalità.

Tutto quanto sopra esposto è valido solo se la persona che effettua il maleficio è un vero fattucchiere consacrato a Satana che opera con la sua potenza e non un semplice buffone che mira soltanto a rubare i soldi alla gente (ma il Diavolo si accontenta anche di questo genere di individui…).
Anche coloro che promettono di sfasciare le fatture con i loro poteri e le loro capacità, sono in realtà degli ipocriti che praticano magia e che fanno contrarre legami col Demonio. Il loro scopo è infatti quello di creare una forma di dipendenza, un circolo vizioso che apporti un concreto e continuo guadagno nel tempo. Solo Gesù e la sua Chiesa possono liberare efficacemente dal Maligno e dal suo influsso nefasto.

Maledizione e malocchio

Oltre al maleficio sono conosciute altre due pratiche per arrecare danno al prossimo: la maledizione ed il malocchio.

– La maledizione indirizzata a qualche persona può essere veramente deleteria anche se pronunciata con noncuranza (Satana risponde quando lo si invoca). I cosiddetti “accidenti” che molto facilmente vengono indirizzati alla tal persona, possono provocare delle conseguenze molto gravi specialmente se ciò avviene tra parenti stretti (es. tra madre e figlio). Questa cattiva abitudine di parlare va abbandonata radicalmente per evitare danni anche irreversibili sia di ordine spirituale che materiale.

– Il malocchio consiste nello scaricare un’ondata malefica tramite lo sguardo. A detta di alcuni esorcisti questa capacità appartiene solo ad alcune persone mentre per altri non esiste la reale possibilità di fare del male tramite lo sguardo.