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Preghiere di guarigione

Preghiere di guarigione interiore personale:

“Padre di bontà, Padre di amore, ti benedico ti lodo e ti ringrazio perché per amore ci hai dato Gesù. Grazie Padre, perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Lui è la luce, la verità, il Buon Pastore, che è venuto perché noi abbiamo la vita e l’abbiamo in abbondanza.
Oggi, Padre, mi voglio presentare davanti a te come tuo figlio. Tu mi conosci per nome. Volgi i tuoi occhi di Padre amoroso sulla mia vita. Tu conosci il mio cuore e le ferite della mia vita. Tu conosci tutto quello che avrei voluto fare e che non ho fatto; quello che ho compiuto io e il male che mi hanno fatto gli altri. Tu conosci i miei limiti, i miei errori e il mio peccato. Conosci i traumi e i complessi della mia vita.
Oggi, Padre, ti chiedo, per l’amore verso il tuo figlio Gesù Cristo, di effondere sopra di me il tuo Santo Spirito, perché il calore del tuo amore salvifico penetri nel più intimo del mio cuore. Tu che sani i cuori affranti e fasci le ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito.
Entra in me, Signore Gesù, come entrasti in quella casa, dove stavano i tuoi discepoli pieni di paura. Tu apparisti in mezzo a loro e dicesti: “Pace a voi”. Entra nel mio cuore e donami la pace; riempimi d’amore. Noi sappiamo che l’amore scaccia il timore. Passa nella mia vita e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù, che tu lo fai sempre, quando te lo chiediamo; ed io lo sto chiedendo con Maria, nostra Madre, che era alle nozze di Cana quando non c’era più vino e tu rispondesti al suo desiderio cambiando l’acqua in vino. Cambia il mio cuore e dammi un cuore generoso un cuore affabile, pieno di bontà, un cuore nuovo. Fa spuntare in me i frutti della tua presenza. Donami i frutti del tuo Spirito che sono amore, pace e gioia.
Che scenda su di me lo spirito delle beatitudini, perché possa gustare e cercare Dio ogni giorno, vivendo senza complessi e senza traumi insieme agli altri, alla mia famiglia, ai miei fratelli. Ti rendo grazie, o Padre, per quello che oggi stai compiendo nella mia vita. Ti ringrazio con tutto il cuore, perché mi guarisci, perché mi liberi, perché spezzi le mie catene e mi doni la libertà. Grazie, Signore Gesù, perché sono tempio del tuo Spirito e questo tempio non si può distruggere, perché è la casa di Dio. Ti ringrazio, Spirito Santo, per la fede, per l’amore che hai messo nel mio cuore. Come sei grande, Signore, Dio Trino ed Uno! Che Tu sia benedetto e lodato, o Signore! Amen.”

(autore: Padre Emiliano Tardif)

“Gesù, ti presento tutte le mie paure: la paura di essere rifiutato da Dio, la paura nei confronti degli altri, la paura di certi luoghi e animali, la paura dinanzi al futuro e a situazioni difficili, la paura di dare una brutta impressione di me stesso.
Ti presento tutte le mie insicurezze, i miei dubbi, le mie incertezze, il disprezzo che a volte sento di me stesso e della mia vita.
Per queste paure e insicurezze mi sento come in mezzo a una tempesta.
Tu hai detto agli apostoli sul lago di Galilea in tempesta: “Coraggio, sono io, non temete!”.
Dillo anche a me e nel mio cuore si placheranno le onde furiose dell’insicurezza e della paura.
Liberami da ogni dubbio e incertezza irragionevole, da ogni disprezzo di me stesso e della vita.
Sii Tu il mio coraggio, la mia sicurezza, il mio punto d’appoggio, la mia forza di vivere e di agire.
Infondi in me il tuo Spirito Santo che è Spirito di potenza e di libertà.

Cuore di Gesù, confido e spero in te.

Gesù, ti presento tutte le tristezze, le angosce, gli affanni, il senso di solitudine, di isolamento, di fallimento; tutti gli stati di depressione, disperazione, sfiducia, abbattimento e avvilimento in cui tanto spesso mi trovo.
Con le mie forze non riesco a uscire da questi stati d’animo di tristezza e di depressione.
Intervieni tu. Come sei apparso a due ai discepoli di Emmaus lungo la strada e hai rimesso speranza nei loro cuori e sorriso sui loro volti, così vieni accanto a me.
Liberami da questi stati d’animo. Riempi il vuoto del mio cuore e della mia vita, fammi emergere da ogni tristezza e abbattimento.
Infondi in me lo Spirito Santo, Spirito di conforto e di gioia, di speranza e di forza.

Cuore di Gesù, confido e spero in te.

Gesù, ti presento tanti penosi stati d’animo, in cui spesso mi trovo: mancanze di pace e di serenità, emotività e iper­sensibilità, senso di vergogna o di colpevolezza, rimorsi e scrupoli, insoddisfazione e tedio della vita, pensieri di suicidio e di ribellione, forti inclinazioni al peccato, sentimenti di odio e di vendetta.
Sono conflitti e complessi interni che spesso mi fanno soffrire e rendono il mio cuore sconvolto e agitato, ferito e malato.
Vie umane che ho percorso non mi hanno guarito. Anzi alcuni ricorsi a persone sbagliate hanno peggiorato la situazione.
Con le mie forze non riesco a uscirne fuori.
Intervieni Tu, che hai detto agli apostoli nel cenacolo: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in me e nel Padre mio “.
All’inizio di tanti conflitti interiori c’è stato una mancanza d’amore e solo l’amore può guarirli. Io confido nel tuo amore. Tu mi ami. Hai dato te stesso per mio amore. Che io senta il tuo amore e in questo amore io ritrovi la quiete, il controllo di me stesso, la pace e una vita nuova.
Liberami da questi miei penosi stati d’animo.
Infondi in me il tuo Spirito Santo, i cui frutti sono amore, pace, gioia.

Cuore di Gesù, confido e spero in te.

Gesù, ti presento tutti i problemi che rendono difficile il mio rapporto con gli altri: fanno sorgere in me sentimenti di aggressività, ira, odio, rancore e creano divisione, chiusura, sfiducia reciproca, gelosia, invidia.
Tutto questo è fonte di grande disagio interiore e amareggia le relazioni con gli altri, anche con persone a me care. Con le mie forze non riesco a superare questa triste situazione.
Intervieni Tu, che hai detto: “Pace a voi. Amatevi come io vi ho amato “.
Mi hai dato l’esempio della più grande carità verso tutti e sempre.
Guarisci i miei rapporti con gli altri. Cambia il mio cuore. Rendilo misericordioso e generoso come il Tuo.
Dammi la grazia di perdonare e amare tutti e sempre; di vivere in armonia e solidarietà; di essere operatore di pace e di bontà, di amore e di unità in ogni mio ambiente.
Infondi in me il tuo Spirito Santo che è Spirito di amore e di riconciliazione, di servizio e di donazione.
Cuore di Gesù, confido e spero in te.
Grazie, Gesù, per quello che stai facendo per la mia guarigione interiore.
Grazie per il ristoro, il sollievo, la serenità, la forza, la pace, la gioia che stai dando al mio cuore.”

Preghiera di guarigione interiore (del grembo materno):

“Padre celeste, ti chiedo di effondere su di me il tuo Santo Spirito e di illuminare il grembo di mia madre. Purificala da ogni negatività o macchia e inondala della tua luce, del tuo potere, della tua maestà.

Mentre vedo me stesso durante il mio concepimento, riempi questo momento della tua maestà e splendore. Formami a tua immagine e somiglianza e riempimi della tua luce e del tuo amore.

Carissima Madre Maria, ti chiedo di essere con me dal momento del mio concepimento, proteggendomi ed intercedendo per me con tutti i tuoi Angeli e Santi davanti alla Santissima Trinità. Provvedimi, dolce Madre, di tutto l’amore materno di cui avevo bisogno e non ho ricevuto.

Signore Gesù Cristo, ti chiedo di venire a stare con me dal momento del mio concepimento. Accendi in me, con il tuo infinito amore e la tua misericordia, il fuoco del tuo divino amore. Effondi su di me, dolce Gesù, ogni dono e grazia e guariscimi da tutte le ferite. Purificami da ogni negatività che fu trasmessa, consciamente o inconsciamente, mentre ero nel grembo di mia madre. Provvedimi dell’ amore paterno di cui avevo bisogno e non ho ricevuto.

Man mano che procediamo per ogni mese di gravidanza, Signore Gesù, purificami, guariscimi, rinnovami, ristorami, illuminami e trasformami. Rimuovi da me ogni oscurità e immergimi nel tuo Sangue Prezioso.

Mentre trascorre il primo mese, Signore Gesù, rimuovi qualsiasi rabbia, ansietà, amarezza, confusione, timore, colpa, insicurezza, rifiuto, risentimento o vergogna che possano essere stati trasmessi a me da mia madre quando apprese che dovevo nascere e cominciò ad informare la sua famiglia e gli amici che era incinta di me.

Mentre procediamo nel terzo mese, Signore Gesù, rimuovi ogni rabbia, amarezza, confusione e timore che mia madre possa avermi trasmesso inconsciamente. Rimuovi ogni sensazione di colpa che io possa aver avuto perché mia madre si sentiva male o per avere percepito di averle causato degli sforzi finanziari quando era incinta di me. Fa’ che io non senta più, Signore Gesù, di essere un fardello e di sentirmi invece completamente circondato/a dall’amore di mio padre e di mia madre. Fa’ che io senta il loro amore per me ela loro gioia perché sto per nascere.

Mentre procediamo nel quarto mese, Signore Gesù, riempimi della tua luce e del tuo amore e rimuovi qualsiasi negatività che mi fu trasmessa da mia madre.

Mentre procediamo nel quinto mese, Signore Gesù, ti chiedo di guarirmi da qualsiasi mancanza di ossigeno a causa della posizione del cordone ombelicale o da qualsiasi malattia.

Riempimi semplicemente della tua pace e della tua tranquillità. Rimuovi ogni timore che possa essermi stato trasmesso da mia madre e infondimi completa fiducia in te, Signore Gesù.

Mentre procediamo nel sesto mese, Signore Gesù, avvolgimi della tua luce e del tuo amore. Ti prego di rimuovere qualsiasi negatività trasmessami da mia madre, consciamente o inconsciamente.

Mentre procediamo nel settimo mese, Signore Gesù, risanami da ogni rabbia, amarezza, paura o risentimento che possa aver ricevuto da mia madre. Riempimi della tua gioia e della tua speranza.

Mentre procediamo nell’ottavo mese, Signore Gesù, risanami da ogni ansietà e timore trasmessimi da mia madre. Riempimi di serenità e fiducia in te, dolce Gesù.

Mentre procediamo nel nono mese, Signore Gesù, riempimi della tua pace e del tuo amore. Ti prego di rimuovere qualsiasi ansietà, timore o colpa che possano essermi stati trasmessi da mia madre perché il tempo della mia nascita si avvicinava.

Riempimi, Signore Gesù, della Tua luce e del tuo amore. Grazie, Signore Gesù, per Il cammino che hai percorso con me durante il nono mese nel grembo di mia madre, purificandomi e risanandomi.

Signore Gesù, io ora mi vedo mentre mi accingo ad essere generato. Man mano che procedono le ore del travaglio rimuovi qualsiasi rabbia, amarezza, confusione, timore, colpa o risentimento che, sia io, sia mia madre, possiamo aver provato.

Riempi la mia nascita della tua luce e del tuo amore.

Ora mi vedo ormai venuto alla luce nelle tue mani amorevoli e sante, Signore Gesù. Mentre mi sostieni, mi sorridi, e con gioia mi presenti a nostro Padre. Egli mi prende fra le sue braccia delicatamente e mi dice: “Tu sei prezioso ai miei occhi perché sei degno di stima e io ti amo” (Isaia 43,4). Mi riempie della pienezza dell’amore di un Padre che solo Lui può dare. Mi riempie di traboccante amore incondizionato e accogliente. Delicatamente Egli mi porge a Maria, mia Madre. Mentre Lei mi tiene teneramente fra le braccia e mi sorride; i suoi occhi sono pieni di amore e mi bacia sulle guance e sulle dita con le sue bellissime labbra. Acquieta i miei piagnucolii con le sue tenere parole di amore: “Bambino mio, come sei bello. Come sei prezioso agli occhi di Dio. Ti amo, tesoro mio. Non piangere, ti terrò sempre vicino così al mio Cuore Immacolato ed il suo battito ti calmerà. Oh, bambino mio bello, come ti amo”. Poi terge le mie lacrime con le sue dita piene di grazia e mi porge a mia madre che mi abbraccia con amore piangendo lacrime di gioia. Mia madre mi stringe a Lei e dice: “Ti amo, piccolo mio, ti amo”. Amen. Alleluia. Amen.”

(autore: Padre Robert De Grandis)

Preghiera a Maria contro la depressione

“O Maria, Madre di Gesù e madre nostra, che con un chiaro sorriso vi siete degnata di consolare e curare vostra figlia Santa Teresina del Bambin Gesù dalla depressione, restituendole la gioia di vivere e il senso della sua vita in Cristo Risorto, guardate con affetto materno tanti figli e figlie che soffrono di depressione, disturbi e sindromi psichiatriche e mali psicosomatici.
Gesù Cristo curi e dia senso alla vita di tante persone la cui esistenza a volte è deteriorata.
Maria, il vostro bel sorriso non lasci che le difficoltà della vita oscurino la nostra anima.
Sappiamo che solo vostro figlio Gesù può soddisfare le ansie più profonde del nostro cuore.
Maria, attraverso la luce che sboccia dal vostro volto traspare la misericordia di Dio.
Il vostro sguardo ci accarezzi e ci convinca che Dio ci ama e non ci abbandona mai, e la vostra tenerezza rinnovi in noi l’autostima, la fiducia nelle nostre capacità, l’interesse per il futuro e il desiderio di vivere felici.
I familiari di quanti soffrono di depressione aiutino nel processo di guarigione, non considerandoli mai attori della malattia con interessi di comodo, ma li valorizzino, li ascoltino, li comprendano e li esortino.
Vergine del Sorriso, ottenete per noi da Gesù la vera cura e liberateci da sollievi temporanei e illusori.
Curati, ci impegniamo a servire con gioia, disposizione ed entusiasmo Gesù come discepoli missionari, con la nostra testimonianza di vita rinnovata. Amen.”

Preghiera di guarigione interiore (del corso della vita):

“Padre Celeste, vengo umilmente davanti a te in preghiera, lode, adorazione e venerazione. Ti chiedo di effondere su di me il tuo Santo Spirito e di ricolmarmi di luce e di amore. Ti chiedo, carissimo Padre, di rimuovere qualsiasi negatività che possa essermi stata trasmessa consciamente o inconsciamente mentre ero nel grembo di mia madre.

Carissima Madre Maria, Ti chiedo di venire e rimanere con me dal momento del mio concepimento al momento attuale, proteggendomi ed intercedendo per me, con gli Angeli ed i Santi, davanti alla Santissima Trinità. Prendimi per la mano destra e cammina con me ora, cara dolce Madre, attraverso tutti gli anni della mia vita fino al momento presente. Provvedimi di tutto quell’amore materno che mi necessitava e che non ho ottenuto. Perdono la mia mamma terrena per non avermi sempre amato/a come ne avevo bisogno e come avrei voluto essere amato/a, e chiedo su di lei oggi una speciale benedizione.

Signore Gesù Cristo, ti prego di venire e rimanere con me dal momento del mio concepimento fino al momento presente, riempiendomi del tuo amore infinito e della tua misericordia. Concedimi ogni dono e grazia e risanami da ogni ferita e pena.

Prendimi per la mano sinistra e cammina con me ora, mio prezioso Salvatore, lungo tutti gli anni della mia vita fino al momento presente. Provvedimi di tutto l’amore paterno di cui avevo bisogno e che non ricevetti. Perdono il mio padre terreno per non avermi sempre amato/a e chiedo oggi, su di lui una speciale benedizione.

Mentre procedo attraverso ogni anno della mia vita, Signore Gesù, purificami, risanami, rinnovami, ristorami, illuminami e trasformami in una più perfetta immagine di te. Rimuovi qualsiasi ombra da me e immergimi nel tuo Preziosissimo Sangue.

Padre Celeste, ora mi vedo appena nato nelle tue mani delicate e amorevoli, proprio le mani che mi formarono nel grembo di mia madre. Mentre mi stringi a te, sento che mi dici: “tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo” (Isaia 43,4). E sento il tuo sconfinato amore incondizionato cingermi e avvolgermi. Sento il tuo completo amore per me e la tua amorevole accoglienza. Grazie Padre, per aver collocato la mia mano destra in quella di Maria e la mia mano sinistra in quella di Gesù. Grazie per aver concesso loro di camminare con me attraverso gli anni della mia vita. Circondami, Padre, di Angeli per sorvegliarmi e proteggermi, per preservarmi dal male: concedi ai Santi d’intercedere per me.

Signore Gesù, mentre camminiamo attraverso il primo anno della mia vita, rimuovi ogni timore di abbandono, confusione o rifiuto che io possa aver recepito, specialmente da parte dei miei genitori biologici, fratelli e sorelle.

Signore Gesù, rimuovi tutte le rabbie e le frustrazioni per non essere stato capace di poppare o di essere svezzato, o per qualsiasi colpa io possa avere per essermi sentito un fardello per la mia famiglia.

Mentre camminiamo attraverso il secondo anno della mia vita, Signore Gesù, risanami da ogni frustrazione, confusione, specialmente in merito al mio apprendere a parlare, camminare e comportarmi.

Signore Gesù, mentre camminiamo attraverso il terzo anno della mia vita stò scoprendo il mio corpo e mi viene insegnato a non fare più i miei bisogni nel pannolone. Ti chiedo di rimuovere qualsiasi colpa o vergogna che ho sentito per il mio corpo e per la mia incapacità di controllarlo come desideravano gli adulti che mi circondavano. Rimuovi qualsiasi ansietà o risentimento che io possa aver avuto nel diventare più grande di età.

Mentre procediamo lungo il quarto anno della mia vita, Signore Gesù, togli qualsiasi rabbia, risentimento, amarezza, frustrazione che io possa aver avuto verso i miei genitori per i loro rimproveri, correzioni, punizioni e insegnamenti. Rimuovi qualsiasi ribellione che possa essere entrata in me in quel periodo della mia vita e riempimi del desiderio di essere completamente ubbidiente a te ed ai miei genitori.

Signore Gesù, mentre procediamo attraverso il quinto anno della mia vita, elimina qualsiasi insicurezza che possa aver sentito nell’andare all’asilo. Rimuovi qualsiasi rabbia o frustrazione che ho provato nell’ apprendere come avere relazioni con altri bambini e qualsiasi negatività che io possa aver contratto a causa della mia curiosità e timidezza naturale.

Mentre procediamo lungo il mio sesto anno di vita, dolce Gesù, risanami da ogni rabbia, amarezza, confusione, timore, colpa e risentimento che possa aver sentito per il dover andare alla scuola. Risanami da qualsiasi ansietà di separazione che possa aver provato per essere stato allontanato da mia madre, messo sotto la cura di un insegnante, in un ambiente estraneo, circondato da ragazzi che non conoscevo.

Signore Gesù, mentre procediamo lungo il mio settimo anno di vita, ti chiedo di guarirmi da qualsiasi turbamento che possa aver provato per essere più piccolo o più grande degli altri bambini e perché essi mi tormentavano. Rimuovi qualsiasi ansietà o colpa, amarezza o risentimento che io possa aver provato verso gli altri bambini a scuola o nel vicinato, perché non mi sentivo gradito ed ero l’ultimo ad essere scelto per stare in una squadra.

Mentre procediamo lungo il mio ottavo anno di vita, Gesù caro, ti chiedo di sanarmi da ogni ansietà che possa aver avuto per la mia prima Confessione e la prima Comunione. Signore Gesù, ti prego di rimuovere qualsiasi rabbia, amarezza e risentimento che possa aver avuto verso la mia insegnante per avermi detto che la mia scrittura era orrenda o per non avermi dato valido aiuto nella lettura, o nell’ aritmetica.

Asporta qualsiasi odio che ho nutrito verso i miei compagni e riempimi di un atteggiamento amorevole verso gli altri.

Signore Gesù, mentre procediamo lungo il mio nono anno di vita, rimuovi qualsiasi rabbia, ansietà, timore o colpa che io possa aver sentito a causa di un trasloco, di un divorzio, dei miei voti i a scuola e per il modo in cui gli altri bambini mi trattavano.

Mentre procediamo lungo il mio decimo anno di vita, Signore Gesù, toglimi qualsiasi autocritica. Riempimi di un atteggiamento salutare ed amorevole verso me stesso. Aiutami a vedere la tua presenza dentro di me, man mano che cresco e sviluppo la mia mente, il mio corpo e le mie emozioni.

Dolce Gesù, mentre procediamo lungo il mio undicesimo anno di vita ed il mio corpo inizia a trasformarsi e a svilupparsi e sono diventato impacciato, Ti chiedo di togliermi qualsiasi odio verso di me, colpa o confusione che possa aver provato. Donami un atteggiamento amoroso verso me stesso e verso gli altri.

Mentre procediamo lungo il dodicesimo anno della mia vita, Signore Gesù, e sono pieno di rabbia, ansietà, amarezza, confusione, paura e insicurezza perché stò cercando di amare e di sentirmi amato, aiutami a trovare te nel mio cuore e nella mia anima. Riempimi dell’amore che solo tu puoi donare e di una profonda pace interiore nel farmi sentire che sono amato e che sono interessante. Ti chiedo di rimuovere qualsiasi colpa o vergogna che possa aver provato per essere stato sessualmente usato o molestato.

Signore Gesù, mentre ci incamminiamo lungo il mio tredicesimo anno di vita e mi sento impacciato e timoroso perché nessuno mi ama e vuole stare con me, aiutami ad accettarmi così, esattamente come sono, toglimi le preoccupazioni per ciò che sono o temo di essere: se non sono di bell’aspetto, intelligente, pieno di successo come un’ altra persona.

Mentre procediamo lungo il mio quattordicesimo anno di vita, dolce Gesù, rimuovi qualsiasi rabbia, arroganza, ribellione o risentimento che possa aver avuto mentre diventavo più indipendente ed incominciavo ad affermarmi come adolescente.

Signore Gesù, mentre procediamo lungo il quindicesimo anno della mia vita e sono pieno di ansietà e timore di essere rifiutato, ti chiedo di toccarmi e rimuovere ognuna di queste sensazioni. Riempimi del tuo amore e della tua amorevole accettazione di me.

Mentre procediamo lungo il sedicesimo anno della mia vita, Signore Gesù, rimuovi qualsiasi rabbia, ansietà, amarezza, confusione, colpa o rifiuto che possa aver sentito mentre mi inserivo con amici nella vita sociale ed incominciavo ad andare agli appuntamenti. Rimuovi qualsiasi ribellione che possa aver avuto in questo periodo, specialmente verso i miei genitori e insegnanti.

Signore Gesù, mentre procediamo lungo il mio diciassettesimo anno di vita, ti chiedo di togliere tutta la rabbia, l’ansietà, l’arroganza, l’amarezza, la confusione, l’invidia, il timore, l’insicurezza, la gelosia e il risentimento che posso aver sentito verso me stesso e gli altri perché stavo iniziando ad andare agli appuntamenti, a subire le mie prime fratture, a prepararmi ad andare al mio primo ballo, a iniziare a guidare l’automobile ed essere Cresimato. Signore, Ti prego di rimuovere qualsiasi confusione, paura, colpa o vergogna che possa aver provato per essermi sentito sessualmente eccitato, curioso o attivo.

Mentre procediamo lungo il mio diciottesimo anno di vita, dolce Gesù, rimuovi ansietà e timori che possano avermi turbato mentre mi disponevo ad affrontare gli esami di maturità e incominciavo a cercare una università da frequentare. Signore, ti prego di rimuovere qualsiasi timore sessuale o insicurezza che possa aver avuto mentre incominciavo a frequentare ragazzi/e seriamente e incominciavo a cercarmi un/a compagno/a.

Dolce Gesù, mentre procediamo lungo il mio diciannovesimo anno di vita, elimina tutta la rabbia, la confusione, la sfiducia, l’invidia, il timore, la ribellione o il risentimento che possa aver avvertito in me. Signore Gesù, liberami da ogni timore di rifiuto che possa aver avuto mentre mi disponevo ad entrare all’università, mentre incominciavo seriamente a frequentare qualcuno e lavorare a tempo pieno.

Mentre procediamo lungo il mio ventesimo anno di vita, Signore Gesù, liberami da qualsiasi rabbia, amarezza, confusione, invidia, paura, insicurezza, gelosia o risentimento che possa aver provato. Riempimi della tua totale accettazione e amore per me.

Ti ringrazio, Signore Gesù, di voler camminare lungo ciascuno dei miei primi vent’anni di vita, risanandomi, rinvigorendomi e trasformandomi. Mentre continuiamo a procedere per il sentiero della mia vita, risanami e liberami da qualsiasi negatività.

Signore Gesù, mentre procediamo lungo il ventunesimo anno della mia vita, Ti chiedo di toccarmi e curarmi da tutta la rabbia, l’ansietà, l’arroganza, l’amarezza, la confusione, il timore, l’insicurezza, la gelosia e il risentimento che possa aver provato per essermi laureato/a o no; perché mi sono sposato/a e dovetti avere rapporti con i parenti acquisiti; perché, rimasta incinta, aborti e non accettai di avere bambini e/o perché stavo iniziando una carriera.

Mentre procediamo lungo il mio ventiseiesimo, ventisettesimo, ventottesimo, ventinovesimo, trentesimo anno di vita, Signore Gesù, ti chiedo di eliminare tutta la rabbia, l’ansietà, l’arroganza, l’amarezza, la confusione, la paura che possano avermi ferito perché i miei ideali venivano frantumati, mentre incominciavo a constatare come veramente è la gente e come realmente è il mondo; perché vedevo amici e membri della famiglia morire di malattia; perché amici e parenti divorziavano e perché mi rendevo conto che l’unico mezzo per raggiungere il successo era mediante l’acquisizione del denaro e del potere.

Signore Gesù, mentre ci incamminiamo lungo il mio trentunesimo, trentaduesimo, trentatreesimo, trentaquattresimo, trentacinquesimo anno di vita ti chiedo di annullare tutta la rabbia, l’amarezza, la confusione, l’invidia, la paura, l’odio, l’insicurezza, la gelosia che io possa aver provato verso me stesso/a o verso gli altri perché ero deciso/a ad ottenere il successo e ad allevare i miei bambini assicurando loro una buona educazione e ogni cosa materiale; per qualsiasi peccato sessuale commesso durante questo periodo; per abuso di alcool o droga e perché approfittai di me e degli altri.

Mentre c’incamminiamo lungo il trentaseiesimo, il trentasettesimo, il trentottesimo, il trentanovesimo, il quarantesimo anno della mia vita, Signore Gesù, Ti chiedo di eliminare qualsiasi rabbia, ansietà, amarezza, confusione, paura, gelosia o insicurezza che possa aver provato per aver cominciato a chiedermi perché fossi vivo/a, che cosa facessi della mia vita, dove stessi andando, se avessi avuto successo o no, se fossi stato/a amato/a; per essermi chiesto/a perché i miei bambini ora erano adolescenti; perché fui forse coinvolto/a in relazioni adultere, perché mi ero divorziato/a, o risposato/a; perché avevo iniziato ad usare alcool e ad abusare di me stesso/a e di altri.

Signore Gesù, mentre c’incamminiamo lungo i miei quarant’anni, ti chiedo di liberarmi da qualsiasi abbandono, rabbia, ansietà, amarezza, confusione, invidia, pena, paura, risentimento che possa avere provato perché i miei genitori si ammalarono e morirono; perché i miei amici cominciavano a morire d’innumerevoli malattie; perché altri in ufficio ricevevano promozioni e io no; o perché ero stata messo a riposo o licenziato e dovevo incominciare una nuova carriera; perché i miei figli terminata l’università forse vivevano con un’ altra persona senza essere sposati, oppure si erano sposati con persone che non praticavano la stessa fede e cominciavano ad avere i loro primi bambini.

Mentre procediamo lungo i miei cinquant’anni, Signore Gesù, ti chiedo di portar via qualsiasi abbandono, rabbia, ansietà, amarezza, confusione, odio, insicurezza, risentimento che possa avere provato perché mia moglie/mio marito si ammalò e morì, o divorziò e fui lasciato/a solo/a ad aver cura di me stesso/a; perché mia moglie/mio marito si ritirò dal lavoro ed era sempre a casa e dovemmo cominciare a re-imparare ad avere rapporti vicendevoli o/e perché mi resi conto che stavo per morire.

Signore Gesù, mentre c’incamminiamo lungo i miei sessant’anni di vita, ti chiedo di toccarmi e guarirmi da tutta la rabbia, l’ansietà, l’amarezza, il risentimento, che possa avere provato verso me stesso/a o altri per discussioni, malattie e sforzi finanziari.

Mentre procediamo lungo i miei settant’anni di vita, Signore Gesù, ti chiedo di sradicare qualsiasi rabbia, amarezza o odio che io possa avere verso me stesso/a o altri. Riempimi della tua luce e del tuo amore.

Signore Gesù, mentre percorriamo i miei ottant’anni di vita, ti chiedo di rimuovere tutta l’oscurità che c’è in me e di riempirmi soltanto della tua verità e della tua sapienza.

Mentre percorriamo i miei novant’anni di vita, Signore ti chiedo d’illuminare il mio cuore, la mia mente, il mio corpo e la mia anima e rimuovere da me qualsiasi cosa che non sia tua. Riempimi, dolce Gesù, della pienezza del tuo amore. Riempimi della tua gioia e della tua pace.

Padre Celeste, ti ringrazio per aver concesso a Gesù e a Maria, agli Angeli e ai Santi di camminare per ogni anno della mia vita per la scala che conduce verso di te. Ti ringrazio, Padre, per tutte le guarigioni che ho ricevute attraverso il potere del tuo Santo Spirito. Ti chiedo di continuare a guarirmi, rinnovarmi ed illuminarmi nel proseguire della mia vita. Donami la grazia di camminare in unione con te ora, affinché possa camminare in unione eterna con te in cielo.

Amen. Alleluia. Amen.”

(autore: Padre Robert De Grandis)

Preghiere di guarigione fisica personale:

“Signore Gesù, credo che sei vivo e risorto. Credo che sei presente realmente nel Santissimo Sacramento dell’altare e in ciascuno di noi che crediamo in te. Ti lodo e ti adoro. Ti rendo grazie, Signore, per essere venuto da me, come Pane vivo disceso dal cielo.
Tu sei la pienezza della vita, tu sei la risurrezione e la vita, tu Signore, sei la salute dei malati.
Oggi ti voglio presentare tutti i miei mali, perché tu sei uguale ieri, oggi e sempre e tu stesso mi raggiungi dove mi trovo. Tu sei l’eterno presente e mi conosci. Ora, Signore, ti chiedo d’aver compassione di me. Visitami per il tuo Vangelo, affinché tutti riconoscano che tu sei vivo, nella tua Chiesa, oggi; e che si rinnovi la mia fede e la mia anima. Abbi compassione delle sofferenze del mio corpo, del mio cuore e della mia anima. Abbi compassione di me, Signore, benedicimi e fa che possa riacquistare la salute. Che cresca la mia fede e che mi apra alle meraviglie del tuo amore, perché sia anche testimone della tua potenza e della tua compassione.
Te lo chiedo, Gesù, per il potere delle tue sante piaghe per la tua santa Croce e per il tuo Preziosissimo Sangue. Guariscimi, Signore! Guariscimi nel corpo, guariscimi nel cuore, guariscimi nell’anima. Dammi la vita, la vita in abbondanza. Te lo chiedo per l’intercessione di Maria Santissima, tua Madre, la vergine dei dolori, che era presente, in piedi, presso la tua croce; che fu la prima a contemplare le tue sante piaghe, e che ci hai dato per Madre.
Tu ci hai rivelato d’aver preso su di te i nostri dolori e per le tue sante piaghe siamo stati guariti. Oggi, Signore, ti presento con fede tutti i miei mali e ti chiedo di guarirmi completamente. Ti chiedo, per la gloria del Padre del cielo, di guarire anche i mali della mia famiglia e i miei amici. Fa che crescano nella fede, nella speranza e che riacquistino la salute per la gloria del tuo nome. Perché il tuo regno continui ad estendersi sempre più nei cuori attraverso i segni e i prodigi del tuo amore. Tutto questo, Gesù, te lo chiedo perché sei Gesù. Tu sei il Buon Pastore e noi siamo le pecorelle del tuo gregge. Sono così sicuro del tuo amore, che prima ancora di conoscere il risultato della mia preghiera, ti dico con fede: grazie, Gesù, per tutto quello che farai per me e per ciascuno di loro. Grazie per i malati che stai guarendo ora, grazie per quelli che stai visitando con la tua Misericordia. Gloria a te Gesù.”

(autore: Padre Emiliano Tardif)

Preghiere di guarigione:

“Signore Gesù, tu che sanavi gli infermi e aprivi gli occhi ai ciechi, ascolta la supplica dei nostri fratelli e sorelle e concedi a tutti la guarigione del corpo e dello spirito, perché tutti possano cantare le tue misericordie.
Da ogni tumore alla testa da ogni amnesia nociva, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni alterazione del cervello da ogni schizofrenia, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni dolore di testa e da ogni tipo di trombosi, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni atrofisia alla spina dorsale, dalla cervicale e da ogni reumatismo, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni tumore alla gola e da ogni deformazione alle corde vocali, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni infarto e da ogni palpitazione di cuore, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni tumore e male al seno, allo stomaco e ai polmoni, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni tumore alla pancia, ai reni, al fegato, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni tumore alle parti delicate del corpo, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni atrofisia alle braccia, alle mani, alle gambe, e ai piedi, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Dal male degli occhi, dell’udito e dell’odorato, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.
Da ogni forma di aids e di lebbra, noi ti preghiamo; guariscici o Signore.”

“Padre celeste, ti prego in modo particolare perché sono creato dalla tua potenza. In ogni mio respiro, mio risveglio, ogni momento e ogni ora, io vivo sotto il tuo sguardo.
Padre, ti chiedo ora di toccarmi con la tua mano potente, perché se tu mi hai creato dal nulla, tu puoi certamente farmi rinascere.
Riempimi del tuo Spirito Santo perché io guarisca.
Estirpa ogni male fisico o psicologico che non dovrebbe essere in me. Guariscimi da tutto ciò che mi fa soffrire, in particolare per (specificare il male).
Fa’ che il calore del tuo amore attraversi il mio corpo per risanare ogni organo malato, così che il mio corpo funzioni nella maniera per la quale tu lo hai creato.
O Padre, restituisci la piena salute alla mia mente, al mio corpo, al mio cuore, così che io possa servirti con gratitudine per il resto della mia vita. Te lo chiedo nel me di Gesù Cristo nostro Signore. Amen.”
“Gesù, per amor nostro, hai preso su di te i nostri peccati e le nostre infermità e sei morto in croce per salvarci e guarirci, per darci la vita.
Gesù, crocifisso, sei sorgente di ogni grazia e benedizione. Ora alziamo a te il nostro sguardo e la nostra preghiera per la guarigione nostra e di tutti i nostri infermi.

Gesù, abbi pietà di noi.

Gesù, hai sofferto sul capo per la corona di spine e sulla faccia per gli schiaffi e gli sputi.
Per questi tuoi dolori guariscici dal mal di capo, emicranie, artrosi cervicale, ulcere e da ogni malattia della pelle.

Gesù, abbi pietà di noi.

Gesù, hai sofferto agli occhi bagnati di sangue e li hai chiusi morendo per noi.
Per questi tuoi dolori guariscici dalle malattie agli occhi. Dà la vista ai ciechi.

Gesù, abbi pietà di noi.

Gesù, con la voce morente hai pregato il Padre di perdonare i tuoi uccisori e con l’udito quasi spento hai accolto la preghiera del buon ladrone. Per questo tuo amore tra sofferenze, guariscici dalle malattie alle orecchie, al naso, alla gola. Dà la parola ai muti e l’udito ai sordi.

Gesù, abbi pietà di noi.

Gesù, ti hanno inchiodato mani e piedi alla Croce.
Per questo crudele dolore guariscici da paralisi, artrosi, reumatismi, dalle malattie alle articolazioni e alle ossa. Fa’ camminare gli zoppi. Risana gli handicappati.

Gesù, abbi pietà di noi.

Gesù, nelle tre ore di agonia hai sofferto la sete, il soffocamento e poi sei spirato emettendo un alto grido, come pazzo d’amore per noi.
Per questi tuoi estremi dolori guariscici dalle malattie ai bronchi, ai polmoni, ai reni, alla mente e da ogni tumore e malattia strana. Solleva gli agonizzanti.

Gesù, abbi pietà di noi.

Gesù, ti hanno perforato con una lancia il costato, mentre il tuo corpo già morto era coperto di piaghe e di sangue.
Per il tuo Cuore trafitto e per il tuo Sangue versato fino all’ultima goccia, guariscici dalle malattie al cuore, al seno, allo stomaco, all’intestino, alla circolazione del sangue e da emorragie. Chiudi ogni nostra ferita.

Gesù, abbi pietà di noi.

Gesù, ti preghiamo per i malati qui presenti o nelle nostre intenzioni: familiari, parenti, amici, conoscenti.
Chiediamo la guarigione per il loro bene e per le necessità della loro famiglia.
In questo momento ti raccomandiamo in particolare (nome).
Te li raccomandiamo per l’intercessione della Vergine Maria che era accanto a te sotto la Croce.
Desideriamo la guarigione perché cresca la nostra fede, si estenda sempre più il tuo Regno attraverso segni e prodigi. Gesù, se è volontà del Padre che le malattie rimangano, in questo momento le accettiamo. Sul tuo esempio vogliamo accettare la nostra croce con amore.
Ma ti chiediamo la forza di sopportare ogni dolore e di unirlo al tuo grande dolore per il bene nostro, delle nostre famiglie, della Chiesa, del mondo.
Grazie, Gesù, per quello che farai per noi e per i nostri infermi, perché siamo convinti che qualsiasi cosa farai sarà sempre una grande benedizione per tutti noi.”

Preghiera per l’ammalato:

“O mio Dio, questo ammalato qui davanti a te, è venuto a chiederti ciò che lui desidera, e che ritiene essere la cosa più importante per lui. Tu, Dio, fai entrare nel suo cuore queste parole: “È importante essere sani nell’anima!”.
Signore, sia fatta su di lui la tua santa volontà in tutto! Se tu vuoi che guarisca, che gli sia donata la salute. Ma se la tua volontà è diversa, che continui a portare la sua croce.
Ti prego anche per noi che intercediamo per lui; purifica i nostri cuori per renderci degni di donare, attraverso noi, la tua santa misericordia.
Proteggilo e allevia le sue pene, sia fatta in lui la tua santa volontà. Attraverso lui venga rivelato il tuo Santo Nome, aiutalo a portare con coraggio la sua croce. Tre Gloria al Padre.

Preghiera per chi soffre di depressione:

O Maria, Madre di Gesù e madre nostra, che con un chiaro sorriso vi siete degnata di consolare e curare vostra figlia Santa Teresina del Bambin Gesù dalla depressione, restituendole la gioia di vivere e il senso della sua vita in Cristo Risorto,
guardate con affetto materno tanti figli e figlie che soffrono di depressione, disturbi e sindromi psichiatriche e mali psicosomatici.
Gesù Cristo curi e dia senso alla vita di tante persone la cui esistenza a volte è deteriorata.
Maria, il vostro bel sorriso non lasci che le difficoltà della vita oscurino la nostra anima.
Sappiamo che solo vostro figlio Gesù può soddisfare le ansie più profonde del nostro cuore.
Maria, attraverso la luce che sboccia dal vostro volto traspare la misericordia di Dio.
Il vostro sguardo ci accarezzi e ci convinca che Dio ci ama e non ci abbandona mai, e la vostra tenerezza rinnovi in noi l’autostima, la fiducia nelle nostre capacità, l’interesse per il futuro e il desiderio di vivere felici.
I familiari di quanti soffrono di depressione aiutino nel processo di guarigione, non considerandoli mai attori della malattia con interessi di comodo, ma li valorizzino, li ascoltino, li comprendano e li esortino.
Vergine del Sorriso, ottenete per noi da Gesù la vera cura e liberateci da sollievi temporanei e illusori.
Curati, ci impegniamo a servire con gioia, disposizione ed entusiasmo Gesù come discepoli missionari, con la nostra testimonianza di vita rinnovata.
Amen.

Preghiere di liberazione

AVVISO: Le preghiere che seguono vanno usate con la dovuta umiltà e discernimento, con semplicità di cuore e rigettando ogni approccio superstizioso, magico o esibizionistico. In caso contrario rischiamo di danneggiare noi stessi e ingannare gli altri.

Preghiere di protezione prima di pregare per altri:

“Onnipotente Verbo di Dio Padre, Cristo Gesù, Signore di tutto il creato, a te che desti ai tuoi apostoli il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni, e il comando veramente mirabile, di cacciare i demoni; a te che facesti precipitare Satana dal cielo come una folgore, con la forza del tuo braccio, io rivolgo umilmente la mia supplica: dà a me, indegnissimo tuo servo innanzi tutto il perdono dei miei peccati, e poi una fede robusta e il potere di attaccare nel tuo nome e sostenuto dalla tua potenza, questo crudele demone, che turba il tuo servo (nome). Te lo chiedo per te stesso, Signore Gesù Cristo, che deve venire a giudicare i vivi e i morti e questo secolo nel fuoco. Amen.
(dal Rituale Romano)

“Invoco su di me e sui presenti il Sangue dell’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, perché ci purifichi da ogni peccato e ci protegga contro ogni influsso del Maligno e contro ogni sua ritorsione su persone, animali e cose. Amen.”

Sigillo e consacrazione al Sangue di Gesù:

“Nel nome di Gesù io sigillo me stesso, la mia famiglia, questa casa e tutte le fonti di sostentamento col prezioso Sangue di Gesù Cristo.”

“Io consacro me stesso nel Sangue preziosissimo di Gesù Cristo († segno di croce sulla fronte) sotto il manto di Maria († segno di croce sulla fronte) e sotto la protezione di San Michele Arcangelo († segno di croce sulla fronte).”

“Signore Gesù, il tuo Sangue prezioso mi avvolga e mi circondi come scudo potente contro tutti gli assalti delle forze del male in modo che io possa vivere pienamente in ogni istante nella libertà dei Figli di Dio e possa sentire la tua pace, rimanendo saldamente unito a Te, a lode e gloria del tuo Santo Nome. Amen.”

Consacrazione a San Michele Arcangelo:

“O glorioso San Michele Arcangelo, principe della milizia celeste, fedele e sottomesso agli ordini di Dio, vincitore dell’orgoglio di Lucifero, che hai respinto gli angeli ribelli nell’Inferno, a te mi consacro, prendimi sotto la tua protezione. A te consacro la mia famiglia, i miei beni, i miei amici e la mia casa. Difendimi e proteggimi nei pericoli della vita, assistimi come avvocato nell’ora della mia morte e conducimi nella gloria eterna accompagnato dagli Angeli e dai Santi. Amen.”

Preghiere di protezione di un luogo:

“Signore Gesù ti prego di formare col tuo santissimo Sangue una fortezza intorno a questo luogo contro ogni assalto delle forze infernali. Amen.”

“Visita o Padre la nostra casa (ufficio, negozio…) e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i Santi Angeli a custodirci nella pace e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo, Nostro Signore. Amen!”

Preghiere di liberazione a Dio Padre:

“O Signore tu sei grande, tu sei Dio, tu sei Padre, noi ti preghiamo per l’intercessione e con l’aiuto degli arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele, affinché i nostri fratelli e sorelle siano liberati dal Maligno che li ha resi schiavi. O Santi tutti venite in nostro aiuto.
Dall’angoscia, dalla tristezza, dalle ossessioni, noi ti preghiamo: liberaci o Signore.
Dall’odio, dalla fornicazione, dall’invidia, noi ti preghiamo: liberaci o Signore.
Dai pensieri di gelosia, di rabbia, di morte, noi ti preghiamo: liberaci o Signore.
Da ogni pensiero di suicidio e aborto, noi ti preghiamo: liberaci o Signore.
Da ogni forma di sessualità cattiva, noi ti preghiamo: liberaci o Signore.
Dalla divisione di famiglia, da ogni amicizia cattiva, noi ti preghiamo: liberaci o Signore.
Da ogni forma di malefizio, di fattura, di stregoneria e da qualsiasi male occulto, noi ti preghiamo: liberaci o Signore.
O Signore che hai detto: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”, per l’intercessione della Vergine Maria, concedici di essere liberati da ogni maledizione e di godere sempre della tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.”

“O Dio, creatore e difensore del genere umano, che hai creato l’uomo a tua immagine e somiglianza, guarda questo tuo servo (nome) che viene attaccato dalle insidie dello spirito immondo, e turbato, scosso e impaurito dalle mene dell’antico avversario, dell’antico nemico della terra. Allontana, Signore, i suoi assalti, sventa le sue insidie fallaci, caccia via il tentatore. Segna il tuo servo, e sia tutelato con il tuo nome nell’anima e nel corpo. Custodisci il suo petto, le sue viscere, il suo cuore. Dissipa i tentativi dell’avversario di penetrare nel suo intimo. Concedi, o Signore, la grazia che, invocando il tuo santissimo nome, colui che sino ad ora incuteva timore, egli stesso, atterrito e vinto, se ne fugga, in modo che questo tuo servo, con cuore fermo e mente sincera, ti possa debitamente servire. Per Cristo nostro Signore. Amen.
(dal Rituale Romano)

“O Dio giusto e lodato, o Dio grande e forte, o Dio prima dei secoli, esaudisci la preghiera di quest’uomo peccatore. Esaudiscimi in quest’ora, tu che hai promesso di esaudire chi ti invoca nella verità e non avere in orrore me che ho labbra impure e nei peccati persisto: Speranza di tutti i confini della terra e di chi è tra gli stranieri lontano, prendi arma e scudo e sorgi in mio aiuto, dispiega la spada e circonda quelli che contro di me si volgono: redarguisci gli spiriti impuri di fronte alla mia stoltezza, si allontani dalla mia mente spirito di odio e di rancore, spirito di invidia e di inganno, spirito di paura e di accidia, spirito di superbia e di ogni altro male e si estingua in me ogni ardore e sollecitudine della carne prodotta per opera del diavolo e sia illuminata la mia mente e il mio corpo e il mio spirito con la luce della tua divina conoscenza; affinché per la moltitudine delle tue compassioni pervenga all’unità della fede, a uomo perfetto, a termine d’età. E così glorificherò con gli Angeli e con tutti i tuoi Santi, l’onorabilissimo e magnifico tuo nome, del Padre e del Figlio e del Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.”

Invocazioni alla Santissima Trinità:

“Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. A Dio solo onore e gloria.
Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Noi ti invochiamo, ti lodiamo, ti adoriamo, Santa Trinità. Tu sei la nostra speranza, la nostra salvezza, il nostro onore, o beata Trinità.
Liberami, salvami, rinnova la mia vita, o beata Trinità. Santo, Santo, Santo il Signore Dio onnipotente, che era, che è e che verrà.
A te onore e potere, o beata Trinità, a te gloria e potenza nei secoli.
A te lode, gloria, azione di grazie nei secoli dei secoli, beata Trinità.
Dio santo, Dio forte, Dio immortale, abbi pietà di me.”
(dal Rito degli esorcismi e preghiere per circostanze particolari)

“Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di nostro Signore Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso e per i meriti infiniti del suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi domando conversione dei poveri peccatori.”
(dalle Memorie di suor Lucia di Fatima)

Preghiere di liberazione a Gesù e Maria:

“O Gesù Salvatore, Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto, che con il sacrificio della Croce ci hai redenti e hai sconfitto il potere di Satana, ti prego di liberarmi da ogni presenza malefica e da ogni influenza del Maligno.
Te lo chiedo nel tuo Santo Nome, te lo chiedo per le tue Sante Piaghe, te lo chiedo per la tua Croce, te lo chiedo per l’intercessione di Maria, Immacolata e Addolorata.
Il sangue e l’acqua che scaturirono dal tuo costato scendano su di me per purificarmi, liberarmi e guarirmi. Amen.”

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di Satana, noi chiediamo umilmente di mandarci legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia e li respingano nell’abisso. Amen.”

Preghiera di liberazione per le famiglie:

“Santa Famiglia di Nazareth, vi sono oggi nel mondo tante famiglie che non possono presentarsi dinanzi a te unite e colme d’amore, perché l’egoismo, il peccato e l’azione del Demonio hanno portato in esse la divisione, l’odio, il rancore e la diffidenza. Con questa umile preghiera, io le presento tutte a te, o Santa Famiglia di Gesù, e, in particolare, ti affido la mia famiglia (oppure la famiglia di…) perché sia posta sotto la tua protezione.
San Giuseppe, sposo casto e laborioso, allontana, ti prego, da questa famiglia la causa di tante divisioni: l’attaccamento ai soldi, alle ricchezze, la prepotenza, la strafottenza, la superbia, l’infedeltà coniugale, l’egoismo e ogni altro male che disgrega la famiglia. Propizia loro il pane quotidiano, il lavoro e la salute.
Santa Madre di Gesù, che sei addolorata per i tuoi figli divisi o lontani dalla Casa del Padre, accogli sotto la tua materna protezione questa famiglia che non trova la pace e che viene turbata dalle insidie del Demonio.
Gesù, nostro Salvatore, Re della pace, pongo nel tuo Cuore ardente d’amore tutti i componenti di questa famiglia. Il tuo perdono li riconduca nel tuo Cuore e in esso possano riabbracciarsi e perdonarsi, riconciliandosi l’uno con l’altro nel vero amore.
Signore, ricaccia Satana, autore di ogni divisione, nell’Inferno e proteggi questa famiglia da ogni persona malefica che semina in essa la discordia e la zizzania. Allontana da loro chi porta la divisione e la rovina spirituale e morale di questa famiglia.
Gesù, fa’ che tutti i membri di questa famiglia si riuniscano nella fede e nella pratica dei sacramenti e che ognuno di loro sia accogliente alla tua infinita misericordia.
Riconciliata nel tuo amore, possa questa famiglia essere testimone della tua presenza e della tua pace nel mondo. Amen.”
(dal Rito degli esorcismi e preghiere per circostanze particolari)

“Tutta santa sovrana Madre di Dio, scaccia da me peccatore ed indegno tuo servo l’accidia, la dimenticanza, l’ignoranza, la trascuratezza; ed ogni pensiero malvagio, sia vergognoso sia blasfemo, allontana dal mio spregevole e misero cuore e dalla mia sudicia anima e dal mio ottenebrato intelletto, ed estingui la fiamma delle passioni ed abbi misericordia ed aiutami, poiché malato e misero sono io. E scioglimi dai pensieri malvagi che mi sopraggiungono e da presunzioni e liberami da tutte le mie cattive azioni di notte e di giorno, poiché sovrabenedetta sei e il tuo santo nome è glorificato nei secoli dei secoli. Amen.”

Mia Sovrana Madre di Dio, non abbandonare me peccatore ed inutile tuo servo onde mi perda in opere malvagie, ma secondo le viscere della tua misericordia volgiti a me e liberami dalla minaccia di queste, affinché anch’io ti magnifichi sempre quale mia protettrice nella ininterrotta grandezza della nostra stirpe, salvato con la tua misericordia, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera di rinuncia a Satana:

(Rinuncia generale:)
“Nel nome di Gesù Cristo rinuncio a Satana e ad ogni legame occulto, alla sua opera sul mio spirito, alla sua opera sul mio corpo, alla sua opera sulla mia mente e a tutti i legami con ogni suo seguace. Amen.”

(Rinuncia particolare:)
“In nome di Gesù Cristo rinuncio allo spirito di: Odio, Rancore, Risentimento, Maledizione, Invidia, Gelosia, Divisione, Anticristo, Maleficio, Asmodeo, Vendetta, Violenza, Superbia, Potere, Orgoglio, Ribellione, Vanagloria, Avarizia, Lussuria, Impudicizia, Adulterio, Stregoneria, Negromanzia, Cartomanzia, False religioni, Menzogna, Paura, False spiritualità, New age, Divinazione, Astrologia, Medianità, Occultismo, Magia, Inganno religioso, Ateismo, Morte, Disperazione, Angoscia, Confusione, Accidia, Alienazione, Malattia, Alcolismo, Droga, Scoraggiamento, Turpiloquio, Gola, Orgoglio, Agitazione, Ozio.”

Preghiera per spezzare legami in virtù del battesimo:

(N.B. Il primo gruppo (grappolo di rinunce) E’ bene farlo sempre. Per le altre rinunce scegliere solo quelle che riguardano la propria persona e situazione.)

GRAPPOLO DI RINUNCE:
“Nel nome Santo di Gesù in virtù del mio battesimo io (nome) rinuncio a Satana, a tutte le sue opere, inganni, suggestioni e seduzioni, divisioni, distruzioni, vendette, comandi e progetti sulla mia persona, sulla vita, sulla salute, sugli affetti, sulle amicizie, sul matrimonio e la procreazione, sulla famiglia, sugli studi e gli esami, sul lavoro, sulla fede e sulla preghiera e credo in Gesù Cristo, mio unico Signore e Salvatore, sapienza incarnata, Amen.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti gli spiriti di comunicazione satanica attraverso la mente e la medianità (attraverso il pensiero, lo sguardo, l’udito, la parola, la memoria, la spina dorsale, i gesti, atteggiamenti e comportamenti, attraverso la televisione, i mass media, la pranoterapia e tutte le discipline orientali non conformi con la dottrina cattolica.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti i comandi satanici, diretti o indiretti.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti i legami volontari e involontari, consapevoli o inconsapevoli con le sette e congregazioni sataniche, soprattutto con le sette nere.
… rinuncio in virtù del mio battesimo ad ogni legame medianico, occulto, mentale ipnotico e telepatico con maghi o altri emissari.
… rinuncio in virtù del mio battesimo ad ogni consacrazione, battesimo e matrimonio (satanico) generazionale.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutte le messe nere e sette nere; a tutte le offerte, consacrazioni o battesimi satanici; a tutti i matrimoni satanici celebrati dal mago (nome) e mi riconsegno e riconsacro allo Spirito Santo.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti i sacrilegi, oltraggi e profanazioni contro Gesù Cristo, Maria, i Santi e i defunti compiuti contro di me.
MALATTIE:
… rinuncio in virtù del mio battesimo a Lucifero spirito di malattia mentale, psichica e fisica (di perdita della memoria, oscuramento dell’intelligenza, incapacità di decisione, spirito di pazzia, di demenza, di violenza, di omicidio, di suicidio e morte).
… rinuncio in virtù del mio battesimo ai legami occulti sulla mia salute (sulla mia testa e il cervello, sulla nuca; sullo stomaco e sugli organi riproduttivi: sesso, utero e ovaie);
… rinuncio a tutti i riti magici, compiuti e ripetuti contro di me; rinuncio a tutti i demoni chiamati con questi legami, riti e maledizioni ora e per sempre.
… rinuncio in virtù del mio battesimo allo spirito dell’alcool, di nicotina e di droga.
DISCORDIE – SEPARAZIONI:
… rinuncio in virtù del mio battesimo a Belzebul, spirito di divisione, di discordia e di separazione (in famiglia, in società, nelle amicizie, con i preti, ecc.) e di sessualità cattiva.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a ogni fattura di divisione e slegatura sugli affetti e il matrimonio; a Satana, Belzebul e Asmodeo; a tutti gli spiriti immondi di divisione, di discordia, separazione; a tutti gli spiriti di incomprensione, di impedimento alla visibilità dell’amore, di oscuramento della bellezza, agli spiriti di litigio, di inimicizia, di risentimento, di vendetta, di ira, di odio e di rottura del fidanzamento (o matrimonio).
… rinuncio in virtù del mio battesimo a ogni fattura d’amore, filtro e legatura a scopo di matrimonio, di piacere o di denaro, di unione, passione e attrazione sessuale, ad ogni fattura d’amore e maleficio di matrimonio.
… rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici di odio, rancore, rabbia, vendetta, risentimento, persecuzione e non perdono.
FAMIGLIA – LAVORO:
… rinuncio in virtù del mio battesimo a Dan, spirito di distruzione e di autodistruzione (degli affetti, del matrimonio, della famiglia, della salute e del lavoro) ora e per sempre.
… rinuncio in virtù del mio battesimo ai legami medianici e occulti con i miei genitori, antenati e parenti, vivi e defunti; (ad ogni legame generazionale; medianico, occulto, maligno, spiritico, di stregoneria, magico, malefico, satanico, diabolico e demoniaco con tutti i miei antenati: dalla prima alla settima generazione.
… rinuncio in virtù del mio battesimo al legame medianico occulto di maledizione col matrimonio dei miei genitori, con la mia gestazione, con mio padre e gli antenati paterni, con mia madre e gli antenati materni, con i miei fratelli e sorelle.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutte le maledizioni da parte di mio padre e di mia madre, dei miei antenati, di mio suocero e mia suocera sulla mia persona, la mia vita, la mia esistenza, il mio sesso, i miei affetti e il matrimonio, sulla procreazione, sulla gestazione, sulla mia salute, sul mio lavoro, sulla mia carriera, sui miei figli, sulla discendenza ecc…
… rinuncio in virtù del mio battesimo ai legami occulti sui miei studi, sugli esami, sul lavoro, sulla mia casa (camera e letto matrimoniale), sui miei beni, sui soldi e sui risparmi e numero di conto bancario.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti i demoni e a tutte le legioni della miseria, a tutti gli spiriti di fallimento e di debiti, ora e per sempre.
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti i traumi affettivi, sentimentali, sessuali e per la morte di persone care vissute nella mia vita (infanzia, adolescenza, giovinezza, matrimonio).
… rinuncio in virtù del mio battesimo allo spirito di adulterio e di aborto.
FEDE – PREGHIERA:
… rinuncio in virtù del mio battesimo a Satana, Belzebul e a Dan, alla loro slegatura sulla fede, la speranza, l’amore di Dio e sulla preghiera.
… rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici di impedimento alla preghiera, all’ascolto della parola di Dio, sacramento della Confessione, della Santa Comunione e a ricevere gli esorcismi.
MAGHI:
… rinuncio in virtù del mio battesimo a Satana, Lucifero e a tutti gli spiriti di rito Voodoo, Macumba e similari – ora e per sempre.
… rinuncio in virtù del mio battesimo ai legami medianici e occulti contratti con tutti i maghi (nomi).
… rinuncio in virtù del mio battesimo a tutti gli spiriti guida e di comando del mago (nome).
… rinuncio in virtù del mio battesimo allo spirito di magia, allo spirito della new age, di occulto, di spiritismo, di incantesimo, di stregoneria, di cartomanzia, di divinazione, di comunicazione coi defunti, di premonizione, di precognizione e di chiaroveggenza.
… rinuncio in virtù del mio battesimo allo spirito di infestazione nei sogni, nelle visioni, nelle voci e nei rumori.
PAURE – OSSESSIONI:
… rinuncio in virtù del mio battesimo ad Asmodeo, spirito di impurità ora e per sempre.
… rinuncio in virtù del mio battesimo ad Alimai e a tutti gli spiriti di sessualità cattiva e ad ogni perversione, sessuale e prostituzione.
… rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici di angoscia e di paura, di tristezza e di disperazione, di solitudine, ansia e di depressione ora e per sempre.
… rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici e maligni di oppressione, di frustrazione (delusione) e depressione affettivo-sentimentale-sessuale.
… rinuncio in virtù del mio battesimo agli spiriti satanici, maligni e malefici di confusione mentale, affettiva e sentimentale.”
(autore: Padre Cosimo Reho)

Preghiera di liberazione a Maria Santissima:

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a te che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana, noi chiediamo umilmente di mandarci le legioni celesti, perché al tuo comando inseguano i demoni, li combattano ovunque, reprimano la loro audacia e li respingano nell’abisso dell’Inferno. Amen.”

Preghiera di difesa a San Michele Arcangelo:

“San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; contro le malvagità e le insidie del Diavolo sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplichevoli: che il Signore lo comandi! E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’Inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime. Amen!”

Preghiera contro il maleficio:

“Kyrie eleison. Signore Dio nostro, o Sovrano dei secoli, onnipotente e onnipossente, tu che hai fatto tutto e che tutto trasformi con la tua sola volontà; tu che a Babilonia hai trasformato in rugiada la fiamma della fornace sette volte più ardente e che hai protetto e salvato i tuoi santi tre fanciulli; tu che sei dottore e medico delle nostre anime; tu che sei la salvezza di coloro che a te si rivolgono. Ti chiediamo e ti invochiamo: Vanifica, scaccia e metti in fuga ogni potenza diabolica, ogni presenza e macchinazione satanica, ogni influenza maligna e ogni maleficio o malocchio di persone malefiche e malvagie operati sul tuo servo (nome). Fa che in cambio dell’invidia e del maleficio ne consegua abbondanza di beni, forza, successo e carità; tu, Signore che ami gli uomini, stendi le tue mani possenti e le tue braccia altissime e potenti e vieni a soccorrere e visita questa immagine tua, mandando su di essa l’angelo della pace, forte e protettore dell’anima e del corpo, che terrà lontano e scaccerà qualunque forza malvagia, ogni veneficio e malia di persone corruttrici e invidiose; così che sotto di te il tuo supplice protetto con gratitudine ti canti: “Il Signore è il mio soccorritore e non avrò timore di ciò che potrà farmi l’uomo”. “Non avrò timore del male perché tu sei con me, tu sei il mio Dio, la mia forza, il mio Signore potente, Signore della pace, padre dei secoli futuri”. Sì, Signore Dio nostro, abbi compassione della tua immagine e salva il tuo servo (nome) da ogni danno o minaccia proveniente da maleficio, e proteggilo ponendolo al di sopra di ogni male; per l’intercessione della più che benedetta, gloriosa Signora, la Madre di Dio e sempre vergine Maria, dei risplendenti arcangeli e di tutti i tuoi Santi. Amen.”
(dal Rituale Greco).

Preghiera contro ogni male:

“Spirito del Signore, Spirito di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, SS.Trinità, Vergine Immacolata, Angeli, Arcangeli e Santi del Paradiso, scendete su di me: Fondimi, Signore, plasmami, riempimi di te, usami. Caccia via da me le forze del male, annientale, distruggile, perché io possa stare bene e operare il bene. Caccia via da me i malefici, le stregonerie, la magia nera, le messe nere, le fatture, le legature, le maledizioni, il malocchio; l’infestazione diabolica, la possessione diabolica, l’ossessione diabolica; tutto ciò che è male, peccato, invidia, gelosia, perfidia; la malattia fisica, psichica, spirituale, diabolica. Brucia tutti questi mali nell’Inferno, perché non abbiano mai più a toccare me e nessun’altra creatura al mondo. Ordino e comando con la forza di Dio onnipotente, nel nome di Gesù Cristo Salvatore, per intercessione della Vergine Immacolata, a tutti gli spiriti immondi, a tutte le presenze che mi molestano, di lasciarmi immediatamente, di lasciarmi definitivamente, e di andare nell’Inferno eterno, incatenati da S.Michele arcangelo, da S.Gabriele, da S.Raffaele, dai nostri angeli custodi, schiacciati sotto il calcagno della Vergine Santissima. Amen.”
(autore: Don Gabriele Amorth)

Preghiera di liberazione dell’albero genealogico:

“O Dio Padre di Misericordia, per intercessione dell’Immacolato Cuore di Maria Santissima ti preghiamo di liberarci da tutti i mali causati dai nostri antenati che partecipavano all’occultismo, allo spiritismo, alla stregoneria, alle sette sataniche. Tronca il potere del Maligno che per colpa loro, ancora pesa sulle nostre generazioni. Spezza la catena di maledizioni, malefici, opere sataniche che gravano sulla nostra famiglia. Liberaci da patti satanici, dai legami fisici e mentali con i seguaci di Satana e il peccato. Tienici sempre lontano da ogni attività e persone con cui Satana può continuare ad avere dominio su di noi e sui nostri figli. Prendi sotto il tuo potere qualsiasi area che sia stata consegnata a Satana dai nostri antenati. Allontana per sempre lo spirito cattivo, ripara ogni suo danno, salvaci da ogni sua nuova insidia. Te lo chiediamo o Dio, nel nome e per i dolori, il sangue, e i meriti delle Santissime Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio, che morendo sulla Croce ha vinto Satana e le sue opere per sempre. Amen.”

Preghiera per spezzare i sigilli satanici:

(Ripetere la seguente preghiera tre volte in onore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo in quanto i sigilli satanici vengono impressi bestemmiando tre volte la SS. Trinità)
“Nel nome Santo di Gesù io spezzo ed elimino ogni maledizione, stregoneria, incantesimo, insidia, trappola, menzogna, ostacolo, inganno, deviazione, influenza spirituale, desideri malvagi, legami ereditari conosciuti e sconosciuti ed ogni disfunzione e malattia di ogni tipo compresi i miei errori e peccati. Nel nome di Gesù io interrompo la trasmissione di ogni patto satanico, fattura, legame spirituale ed opera satanica. Nel nome di Gesù io spezzo ed elimino ogni legame ed ogni effetto dei legami con: astrologi, cartomanti, chiaroveggenti, medium, movimento del New Age, veggenti dell’occulto, chi legge la mano, chi fa le carte, culti satanici, spiriti guida, streghe, stregoni e Voodoo. Nel nome di Gesù io elimino tutti gli effetti della partecipazione a oroscopi, alla Divinazione, a sedute spiritiche, a giochi occulti di ogni genere e di ogni tipo che non porta vero onore a Gesù Cristo. Amen.”

Preghiere imperative per spezzare i malefici:

“O Padre Celeste, ti amo, ti lodo e ti adoro. Ti ringrazio per aver inviato il Tuo Figlio Gesù che ha vinto il peccato e la morte per la mia salvezza. Ti ringrazio per aver donato lo Spirito Santo, che mi dà forza, mi guida e mi conduce alla pienezza della vita. Ti ringrazio per Maria, mia Madre Celeste, che intercede, con gli Angeli e i Santi, per me.
O Signore Gesù Cristo, mi prostro ai piedi della tua croce e ti chiedo di coprirmi col tuo preziosissimo Sangue che scaturisce dal tuo Sacratissimo Cuore e dalle tue Santissime piaghe. Lavami, o mio Gesù, nell’acqua viva, che sgorga dal Tuo Cuore. Signore Gesù, ti chiedo di circondarmi con la Santa Luce.
Padre Celeste, fa che l’acqua guaritrice del mio battesimo rifluisca indietro nel tempo attraverso le generazioni materne e paterne affinché l’intera mia famiglia sia purificata da Satana e dal peccato.
Prostrato davanti a Te, o Padre, Ti chiedo perdono per me stesso, per i miei parenti, per i miei antenati, per ogni invocazione di potere che li ha posti in contrasto con Te o che non abbia dato un vero onore al nome di Gesù Cristo.
Nel Santo nome di Gesù io reclamo ora, qualsiasi mia proprietà fisica o spirituale che era stata sottoposta alla giurisdizione di Satana, per rimetterla sotto la Signoria di Gesù Cristo. Per il potere del tuo Santo Spirito, rivelami o Padre, ogni persona che io ho bisogno di perdonare e ogni area di peccato non confessato. Rivelami, o Padre, quegli aspetti della mia vita che non ti sono graditi o quelle vie che hanno potuto dare a Satana la possibilità di introdursi nella mia vita.
O Padre, io ti presento ogni mancanza di perdono. Io presento a te tutti i miei peccati; ti presento tutte quelle vie di cui Satana è in possesso nella mia vita. Grazie per il tuo perdono e il tuo amore.
Signore Gesù, nel tuo Santo Nome, io lego tutti gli spiriti dell’aria, dell’acqua, della terra, sotto terra e del mondo infernale.
Lego inoltre, nel nome di Gesù Cristo, tutti gli emissari del comando generale satanico e reclamo il preziosissimo sangue di Gesù sull’aria, sull’atmosfera, sull’acqua, sulla terra, sui suoi frutti. Ordino ad essi di andare direttamente da Gesù senza manifestazione di sorta e senza nuocere né a me né a nessun altro di modo che Gesù possa disporre di me secondo la Sua Santa Volontà.
Nel Nome Santo di Gesù, io rompo e sciolgo ogni maledizione, malocchio, incantesimo, sortilegio, trappole, bugie, ostacoli, tradimenti, deviazioni, influenze spirituali, presagi e desideri diabolici, sigilli ereditari conosciuti e sconosciuti e qualsiasi disfunzione e malattia derivanti da qualsiasi origine incluse le mie colpe e i miei peccati.
Nel nome di Gesù io spezzo la trasmissione di ogni voto satanico, vincolo, legame spirituale e lavoro infernale. Nel nome di Gesù spezzo e sciolgo tutti i legami e i loro effetti con astrologhi, indovini, chiaroveggenti, medium, guaritori operanti con sfere di cristallo, lettura della mano, pranoterapisti, movimento New Age, pratica di Reiki, operatori dell’occulto, foglie di tè, carte e tarocchi, santoni, operatori psichici, culti satanici e spiriti guida, maghi, streghe ed operatori Vodoo.
Ne nome di Gesù io sciolgo tutti gli effetti di partecipazione a sedute medianiche e spiritiche, oroscopi, scritture automatiche, preparazioni occulte di qualsiasi specie e da qualsiasi forma di venerazione che non offre un vero onore a Gesù Cristo.
Ecco, Dio è la mia salvezza, io confiderò, non temerò mai, perché mia forza e mio canto è il Signore. Egli è stato la mia salvezza. Amen. Alleluia. Amen.”
(autore: Padre Robert De Grandis)

“Signore Gesù, ci mettiamo ai piedi della tua Croce, perché, guidati dallo Spirito Santo che non ha spazio e tempo, possiamo rinnovare in questo momento tutti i meriti del tuo sacrificio gradito al Padre e godere di tutti i benefici. Invochiamo il tuo preziosissimo Sangue perché purifichi in noi tutto ciò che è impedito, legato, maleficato e tutto ciò che nella nostra ereditarietà ha dato potere a Satana di disturbarci e rinunciamo ad ogni spirito che ha assunto qualche potere su di noi. Gesù, ti chiediamo di rivelarci i peccati nostri e dei nostri antenati che ancora al presente, non avendone conoscenza, non sono stati ancora perdonati perché, invocando la Tua immensa misericordia, possiamo recidere con la spada del tuo Spirito tutti i legami ereditari passati che permettono al Maligno di avere qualche potere su di noi.
Ora nel Nome Santissimo di Gesù, per l’autorità che ha dato a coloro che credono, per intercessione di Maria Santissima, degli Angeli, dei Santi, di san Giuseppe e del beato padre Pio ti chiediamo di legare alla tua Croce, Gesù, ogni potere degli spiriti maligni che ci tormentano. II vostro tempo e terminato, ora non potete più insidiarci perché Gesù vi ricaccia nell’Inferno da dove non potete più ritornare per disturbarci.
Mettiamo il sigillo Santo dello Spirito alle sue porte, perché, come luce, impedisca a tutto ciò che è tenebra di passare. Invochiamo lo Spirito Santo che al momento della creazione nell’ordine di Dio Padre ha creato ogni cosa buona, perché trapassi con la sua Luce ogni oggetto e materia che è stata maleficata da persone malevole, operatori d’iniquità, maghi, streghe, sette sataniche.
Ti preghiamo, Padre, di annullare con la luce dello Spirito ogni artificio, magia, legatura, maleficio perché “la luce spende nelle tenebre e a quanti hanno accolto Gesù ha dato il potere di diventare figli di Dio e ricevere grazia su grazia” (Gv 1, 5.12.16).
Invochiamo lo Spirito Santo perché penetri nel nostro corpo, nella nostra mente, nel nostro cuore e nel nostro spirito perché quanto è in noi sia purificato dalla Sua luce, e tutto ritorni nell’ordine e nell’armonia che Dio Padre ha voluto per noi, per riacquistare la sua integrità fisica, psichica e spirituale e per farci crescere nella fede che Gesù è il Signore della nostra vita.
Invochiamo la misericordia di Dio per quanti hanno operato il male su di noi e li benediciamo, perché si convertano e siano impediti nel loro potere malefico.
Ti lodiamo e ti ringraziamo, Dio Santo ed Onnipotente, perché tu ascolti sempre la preghiera dei tuoi amati figli che t’invocano, a te la lode, l’onore e la gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.”

“Nel nome del Signore Gesù Cristo, prendo autorità su ogni principato e potestà, in particolare sullo spirito di maleficio, fattura, sortilegio, incantesimo, ogni rito occulto e lo spezzo e proclamo che non ha alcun effetto su di me (o nome di altri), che è reso vano dal Sangue di Cristo, che il Sangue di Cristo e la potenza della Croce del Calvario, il nome di Gesù, la potenza dello Spirito Santo e della Parola eterna e incorruttibile, attuale, efficace ora, che produce quello che dice, hanno l’autorità di spezzare ogni maledizione e rito satanico, per l’intercessione della Beata Vergine Maria, di San Michele Arcangelo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, di tutti i Santi, di San Giovanni Battista, del sangue dei martiri, per tutti i misteri della fede cristiana.”

Preghiera di liberazione:

“Signore, tu sei grande, tu sei Dio, tu sei Padre, noi ti preghiamo per l’intercessione e con l’aiuto degli arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele, affinché i nostri fratelli e sorelle siano liberati dal Maligno che li ha resi schiavi. O Santi tutti, venite in nostro aiuto:
Dall’ angoscia, dalla tristezza, dalle ossessioni. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Dall’odio, dalla fornicazione, dall’invidia. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Dai pensieri di gelosia, di rabbia, di morte. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Da ogni pensiero di suicidio e aborto. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Da ogni forma di sessualità cattiva. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Dalla divisione di famiglia, da ogni amicizia cattiva. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
Da ogni forma di maleficio, di fattura, di stregoneria e da qualsiasi male occulto. Noi ti preghiamo. Liberaci o Signore!
O Signore, che hai detto: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”, per l’intercessione della Vergine Maria, concedici di essere liberati da ogni maledizione e di godere sempre della tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.”

Litanie al preziosissimo sangue:

“Scenda o Signore il tuo Sangue divino sull’anima di (nome) per fortificarla e liberarla, e sopra il Demonio per abbatterlo. (x 50 volte con la corona del Rosario)
Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre celeste Dio, abbi pietà di noi.
Figlio redentore dei mondo Dio, abbi pietà di noi.
Spirito Santo Dio, abbi pietà di noi.
Santa Trinità unico Dio, abbi pietà di noi.
Sangue di Cristo, Unigenito dell’eterno Padre, salvaci.
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato, salvaci.
Sangue di Cristo, della nuova ed eterna alleanza, salvaci.
Sangue di Cristo, scorrente a terra nell’agonia, salvaci.
Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione, salvaci.
Sangue di Cristo, stillante nella coronazione di spine, salvaci.
Sangue di Cristo, effuso sulla croce, salvaci.
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza, salvaci.
Sangue di Cristo, senza il quale non vi è perdono, salvaci.
Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime, salvaci.
Sangue di Cristo, fiume di misericordia, salvaci.
Sangue di Cristo, vincitore dei demoni, salvaci.
Sangue di Cristo, fortezza dei martiri, salvaci.
Sangue di Cristo, vigore dei confessori, salvaci.
Sangue di Cristo, che fai germogliare i vergini, salvaci.
Sangue di Cristo, sostegno dei vacillanti, salvaci.
Sangue di Cristo, sollievo dei sofferenti, salvaci.
Sangue di Cristo, consolazione nel pianto, salvaci.
Sangue di Cristo, speranza dei penitenti, salvaci.
Sangue di Cristo, conforto dei morenti, salvaci.
Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori, salvaci.
Sangue di Cristo, pegno della vita eterna, salvaci.
Sangue di Cristo, che liberi le Anime dei Purgatorio, salvaci.
Sangue di Cristo, degnissimo di ogni gloria ed onore, salvaci.
Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo, perdonaci o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo, esaudiscici o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo, abbi pietà di noi.
Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue. E ci hai fatti regno per il nostro Dio.
(Preghiamo) O Padre, che nel Sangue prezioso del tuo unico Figlio hai redento tutti gli uomini, custodisci in noi l’opera della tua misericordia, perché celebrando questi santi misteri otteniamo i frutti della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.”

Intimazioni brevi:

“In nomine Iesu, praecipio tibi, immunde spiritus, ut recedas ab hac creatura Dei.”

“Spirito di (specificare il campo di azione), ti ordino nel nome di Gesù Cristo di uscire e lasciar libero questo figlio di Dio. Ti comando, nel nome di Gesù Cristo, di prostrarti ai suoi piedi perché disponga di te e ti proibisco di continuare a molestare questa persona, perché è figlio di Dio e non ti appartiene in niente.”

Preghiera mentale di liberazione altrui:

“Demoni maledetti che siete in quella persona, io vi lego e vi incateno nel nome di Gesù Cristo. Amen.”

Preghiera di liberazione degli ambienti:

“Demoni maledetti quanti voi siete e qualunque sia la vostra denominazione, io vi lego e vi incateno, io vi comando, nel nome di Gesù Cristo, di andare via immediatamente da questo luogo e di non fare ritorno. Amen.”

Esorcismo di San Benedetto:

“(† In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto) Crux Sancti Patris Benedecti, Crux Sacra Sit Mihi Lux, Non draco sit mihi dux, Vade Retro Satana, Non Suade Mihi Vana, Sunt Mala Quae Libas, Ipse Venena Bibas, († In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto) Amen.”

Esorcismo di Papa Leone XIII:

Ҡ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

(Preghiera a San Michele Arcangelo)
Gloriosissimo Principe delle celesti milizie Arcangelo San Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in aiuto di noi, che fummo creati da Dio e riscattati con il sangue di Cristo Gesù, suo Figlio, dalla tirannia del Demonio.
Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo custode e patrono e a te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Prega dunque il Dio della pace a tenere schiacciato Satana sotto i nostri piedi, affinché egli non abbia a tenere schiavi di sé gli uomini, né a recare danni alla Chiesa. Presenta all’Altissimo, con le tue, le nostre preghiere, perché discendano su di noi le sue divine misericordie. Incatena Satana e ricaccialo negli abissi donde non possa più sedurre le anime. Amen.

In nome di Gesù Cristo nostro Dio e Signore, e con l’intercessione dell’immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di san Michele Arcangelo, dei santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, fiduciosi intraprendiamo la battaglia contro gli attacchi e le insidie del Demonio. Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.

(Salmo 67)
Come si disperde il fumo, tu li disperdi; come fonde la cera di fronte al fuoco, periscano gli empi davanti a Dio.
Ecco la croce del Signore, fuggite potenze nemiche.
Vinse il Leone della tribù di Giuda, il discendente di David.
Discenda su di noi, Signore, la tua misericordia.
Come abbiamo sperato in te.

Noi ti imponiamo di fuggire, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sette diaboliche, in nome e potere di nostro Signore Gesù † Cristo: sii sradicato dalla Chiesa di Dio, allontanato dalle anime create a immagine di Dio e riscattate dal prezioso Sangue del divino Agnello †. D’ora innanzi non ardire, perfido serpente, di ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio, e di scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio †.
Te lo comanda l’altissimo Dio, al quale, nella tua grande superbia, presumi di essere simile.
Te lo comanda Dio Padre † te lo comanda Dio Figlio † te lo comanda Dio Spirito Santo †.
Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne † che, per la salvezza della nostra progenie perduta dalla tua gelosia, si è umiliato e fatto obbediente fino alla morte; che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra (S.Pietro) assicurando che le forze dell’Inferno non avrebbero mai prevalso contro di essa e che sarebbe con essa restato per sempre fino alla consumazione dei secoli.
Te lo comanda il segno sacro della Croce † e il potere di tutti i misteri della nostra fede cristiana.
Te lo comanda la eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria † che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, per la sua umiltà, ha schiacciato la tua testa orgogliosa.
Te lo comanda la fede dei santi Pietro e Paolo e degli altri Apostoli †.
Te lo comanda il sangue dei Martiri, e la potente intercessione di tutti i Santi e Sante †.

Dunque, dragone maledetto, e ogni schiera diabolica, noi ti scongiuriamo per il Dio † vivo, per il Dio † vero, per il Dio † santo; per Dio, che ha tanto amato il mondo da sacrificare per esso il suo Figlio unigenito, affinché, chiunque crede in lui non perisca ma abbia la vita eterna; cessa di ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna: cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere ostacoli alla sua libertà.
Vattene, Satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza dell’uomo. Cedi il posto a Cristo, sul quale nessun potere hanno avuto le tue astuzie; cedi il posto alla Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica, che lo stesso Cristo ha acquistato col suo sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all’invocazione che noi facciamo del santo e terribile Nome di quel Gesù che fa tremare l’Inferno, a cui le Virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni sono sottomesse, che i Cherubini ed i Serafini lodano incessantemente, dicendo: Santo, Santo, Santo è il Signore, Dio delle celesti milizie.
Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell’universo!
Signore, ascolta la mia preghiera.
Il mio grido giunga a te.< (Preghiamo)O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli angeli, Dio degli arcangeli, Dio dei patriarchi, Dio dei profeti, Dio degli apostoli, Dio dei martiri, Dio dei confessori, Dio delle vergini, Dio che hai il potere di donare la vita dopo la morte, e il riposo dopo la fatica, giacché non vi è altro Dio fuori di te, né ve ne può essere se non tu, Creatore eterno di tutte le cose visibili e invisibili, il cui regno non avrà fine; umilmente ti supplichiamo di volerci liberare da ogni tirannia, laccio, inganno e infestazione degli spiriti infernali, e a mantenercene sempre incolumi. Per Cristo nostro Signore. Amen. Dalle insidie del Demonio, Liberaci, Signore. Affinché la tua Chiesa sia libera nel tuo servizio, noi ti preghiamo. Ascoltaci, Signore. Affinché ti degni di umiliare i nemici della santa Chiesa, noi ti preghiamo. Ascoltaci, Signore."

Preghiera di libertà:

“Padre celeste, tu sei il mio rifugio e la mia roccia di salvezza. Tu sei saldamente in controllo di tutto ciò che accade nella mia vita.
Io sono il tuo servo (la tua serva), e porto il tuo nome.
Grazie, per avermi donato l’elmo della salvezza; la mia identità nel tuo figlio Gesù è sicura. Niente potrà mai separarmi dal tuo amore.
Grazie, perché perdoni i miei peccati e cancelli la mia colpa. Io indosso ora la tua corazza della giustizia.
Spirito Santo ricerca dentro di me e porta alla luce ogni strategia delle tenebre che sia diretta contro di me.
Io imbraccio lo scudo della fede per stare ben saldo/a nalla Parola di Dio, che mi assicura che: “…Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” (1Gv 3,8).
Perciò Padre Santo, nel Nome glorioso del tuo Figlio unigenito, Gesù Cristo, per l’autorità che mi proviene dal mio battesimo,

io rinuncio:

a ogni opera del Maligno, di qualsiasi origine essa sia, occulta, medianica, o di stregoneria e con la fede che tu, Padre, mi hai donato, proclamo che ogni sua opera nella mia vita sia distrutta.
Gesù, mio Signore e Salvatore, tu hai trionfato su di lui nel deserto, sulla croce e nel sepolcro e con la tua gloriosa risurrezione lo hai vinto per sempre sigillando così la sua fine e il suo destino.
in te, anch’io trionfo su di lui, con la potenza del tuo Santo Nome, davanti al quale: “ogni ginocchio si pieghi, nei cieli, in terra e sotto terra” (Fil 2,10). Con la forza che mi proviene da te, o Signore, io resisto e mi oppongo a tutti gli sforzi del Maligno di opprimermi, affliggermi, o ingannarmi e voglio lottare energicamente contro il suo sforzo di rubarmi la gioia ed il frutto della mia salvezza.
Con la potenza del tuo Preziosissimo Sangue versato per me sul calvario, io ti chiedo di allontanare da me tutte le potenza delle tenebre che mi attaccano, o che mi circondano e di ordinare loro di andarsene adesso da me, dove tu, o Signore, vorrai, affinché con tornino mai più.
Grazie, Signore Gesù.”

Preghiera imperativa per recidere ogni legame occulto

Nel Nome glorioso di Gesù Cristo, nella potenza del suo preziosissimo Sangue, io recido ogni legame occulto tra me e qualsiasi persona. Nel Nome benedetto di Gesù Cristo, nella potenza del suo preziosissimo Sangue, io recido ogni legame negativo con qualsiasi persona. Nel Nome Santo di Gesù Cristo, nella potenza del suo preziosissimo Sangue, io mi separo da ogni specie di male di qualsiasi genere che viene contro di me.

Preghiera imperativa per la distruzione di ogni contaminazione occulta

Nel Nome Santo e glorioso di Gesù Cristo, nella potenza del suo preziosissimo Sangue, sia distrutta ogni contaminazione occulta penetrata dentro di me per effetto di qualsiasi rito magico, fattura, sortilegio, maleficio, magia o cose del genere.

Preghiera imperativa per l’incatenamento di tutti gli spiriti del male

Nel Nome glorioso e benedetto di Gesù Cristo, per opera dello Spirito Santo e nella potenza del suo preziosissimo Sangue, siano incatenati tutti gli spiriti del male che mi circondano, mi assediano, mi disturbano, mi opprimono, mi… (nomina l’azione precisa che avverti) e siano posti sotto i piedi di Cristo in modo che non possano più tornare da me, a Lode e Gloria del Padre.

Preghiere in latino

Note sulla pronuncia:

– i gruppi “ae” ed “oe” si pronunciano “e” (oppure “è”, se vi cade l’accento: per esempio “caelis” va letto “cèlis“, “saècula” va letto “sècula“);
– il gruppo “ti”, se seguito da una vocale, si pronuncia “zi” (esempio: “gratia” va letto “grazia“), ad eccezione della parola totìus!;
– il gruppo “cha” va letto “ca”;
– il gruppo “ph” va letto come “f”.

Pater Noster:

“Pàter nòster qui es in caelis, sanctificètur nomen tùum, advèniat regnum tùum, fiat volùntas tua sìcut in caelo et in terra;
panem nostrum cotidiànum dà nobis hòdie, et dimìtte nobis dèbita nostra sìcut et nos dimìttimus debitòribus nostris, et ne nos indùcas in tentatiònem, sed lìbera nos a malo.
Amen.”

Ave Maria:

“Ave Maria, gràtia plena, Dòminus tècum, benedìcta tu in mulièribus, et benedìctus fructus vèntris tui, Iesus.
Sancta Maria, mater Dei, ora pro nobis peccatòribus, nunc et in hora mortis nòstrae.
Amen.”

Gloria:

“Gloria Pàtri, et Fìlio, et Spìritui Sancto, sicut erat in princìpio, et nunc, et semper, et in saècula saèculorum. Amen.”

Angele Dei:

“Angele Dei, qui custos es mei, me tibi commìssum pietàte supèrna illùmina, custodi, rege et guberna. Amen.”

Salve, Regina:

“Salve, Regina, mater misericòrdiae, vita, dulcèdo et spes nostra, salve.
Ad te clamàmus, èxsules fìlii Hèvae, ad te suspiràmus, gemèntes et flèntes in hac lacrimàrum valle.
Èia èrgo, advocàta nostra, ìllos tùos misericòrdes oculos ad nos convèrte.
Et Iesum, benedìctum fructum ventris tui, nobis post hoc exsìlium ostènde.
O clèmens, o pia, o dulcis Virgo Maria.”

Rèquiem:

“Rèquiem aetèrnam dona eis, Domine, et lux perpètua lùceat eis. Requiéscant in pace. Amen.”

Veni Sancte Spiritus:

“Veni, Sancte Spíritus, et emítte cǽlitus lucis tuæ rádium.
Veni, pater páuperum, veni, dator múnerum, veni, lumen córdium.
Consolátor óptime, dulcis hospes ánimæ, dulce refrigérium.
In labóre réquies, in æstu tempéries,in fletu solátium.
O lux beatíssima, reple cordis íntima tuórum fidélium.
Sine tuo númine, nihil est in hómine nihil est innóxium.
Lava quod est sórdidum, riga quod est áridum, sana quod est sáucium.
Flecte quod est rígidum, fove quod est frígidum, rege quod est dévium.
Da tuis fidélibus, in te confidéntibus, sacrum septenárium.
Da virtútis méritum, da salútis éxitum, da perénne gáudium.
Amen.”

Veni Creator Spiritus:

“Veni Creátor Spiritus, mentes tuórum vísita; imple supérna grátia quae tu creásti péctora.
Qui díceris Paráclitus, donum Dei altíssimi, fons vivus, ignis, cáritas, et spiritális únctio.
Tu septifórmis múnere, dextrae Dei tu dígitus, tu rite promíssum Patris, sermóne ditans gúttura.
Accénde lumen sénsibus, infúnde amórem córdibus, infírma nostri córporis, virtúte firmans pérpeti.
Hostem repéllas lóngius, pacémque dones prótinus, ductóre sic te praévio vitémus omne nóxium.
Per te sciámus da Patrem, noscámus atque Fílium, te utriúsque Spíritum credámus omni témpore.
Amen.”

Credo:

“Credo in Deum, Patrem omnipotèntem, Creatòrem coeli et terrae.
Et in Jesum Christum, Filium ejus ùnicum, Dòminum nostrum, qui concèptus est de Spìritu Sancto, natus ex Marìa Vìrgine, passus sub Pòntio Pilàto, crucifìxus, mòrtuus, et sepùltus: descèndit ad ìnferos: tèrtia die resurrèxit a mòrtuis: ascèndit ad coelos, sedet ad dèxteram Dei Patris omnipotèntis: inde ventùrus est judicàre vivos et mòrtuos.
Credo in Spìritum Sanctum, sanctam Ecclèsiam cathòlicam, sanctòrum communiònem, remissiònem peccatòrum, carnis resurrectiònem, vitam aetèrnam.
Amen.”

Ànima Christi:

“Ànima Christi, sanctìfica me.
Corpus Christi, salva me.
Sànguis Christi, inèbria me.
Aqua lateris Christi, lava me.
Pàssio Christi conforta me.
O bone Iesu, exàudi me.
Intra tua vùlnera abscònde me.
Ne permìttas a te me separàri.
Ab hoste maligno defènde me.
In hora mortis meae voca me.
Et iùbe me venire ad te,
ut cum sanctis tùis làudem te in saecula saeculorum.
Amen.”

Litanie:

“Kyrie, elèison – (Kyrie elèison)
Christe, elèison – (Christe elèison)
Kyrie, elèison – (Kyrie elèison)
Christe, àudi nos – (Christe, àudi nos)
Christe, exàudi nos – (Christe, exàudi nos)
Pàter de caelis, Deus – (miserère nobis)
Fìli Redèmptor mundi, Deus – (miserère nobis)
Spìritus Sàncte, Deus – (miserère nobis)
Sancta Trìnitas, ùnus Deus – (miserère nobis)
Sancta Marìa – (ora pro nobis)
Sancta Dèi Gènetrix – (ora pro nobis)
Sancta Vìrgo vìrginum – (ora pro nobis)
Mater Christi – (ora pro nobis)
Mater Ecclesiae – (ora pro nobis)
Mater divìnae gratiae – (ora pro nobis)
Mater purissima – (ora pro nobis)
Mater castissima – (ora pro nobis)
Mater inviolata – (ora pro nobis)
Mater intemerata – (ora pro nobis)
Mater amabilis – (ora pro nobis)
Mater admirabilis – (ora pro nobis)
Mater boni consìlii – (ora pro nobis)
Mater Creatòris – (ora pro nobis)
Mater Salvatòris – (ora pro nobis)
Mater misericòrdiae – (ora pro nobis)
Virgo prudentissima – (ora pro nobis)
Virgo veneranda – (ora pro nobis)
Virgo praedicanda – (ora pro nobis)
Virgo pòtens – (ora pro nobis)
Virgo clèmens – (ora pro nobis)
Virgo fidèlis – (ora pro nobis)
Spèculum iustìtiae – (ora pro nobis)
Sèdes sapiéntiae – (ora pro nobis)
Causa nòstrae laetìtiae – (ora pro nobis)
Vas spirituale – (ora pro nobis)
Vas honorabile – (ora pro nobis)
Vas insìgne devotiònis – (ora pro nobis)
Rosa mystica – (ora pro nobis)
Turris davìdica – (ora pro nobis)
Turris ebùrnea – (ora pro nobis)
Domus àurea – (ora pro nobis)
Foèderis arca – (ora pro nobis)
Iànua caeli – (ora pro nobis)
Stella matutina – (ora pro nobis)
Sàlus infirmòrum – (ora pro nobis)
Refùgium peccatòrum – (ora pro nobis)
Consolatrix afflictòrum – (ora pro nobis)
Auxìlium christianòrum – (ora pro nobis)
Regina angelòrum – (ora pro nobis)
Regina patriarchàrum – (ora pro nobis)
Regina prophetàrum – (ora pro nobis)
Regina apostolòrum – (ora pro nobis)
Regina màrtyrum – (ora pro nobis)
Regina confessòrum – (ora pro nobis)
Regina vìrginum – (ora pro nobis)
Regina sanctòrum òmnium – (ora pro nobis)
Regina sine labe originali concepta – (ora pro nobis)
Regina in caelum assùmpta – (ora pro nobis)
Regina sacratìssimi Rosarii – (ora pro nobis)
Regina familiae – (ora pro nobis)
Regina pacis – (ora pro nobis)
Àgnus Dei, qui tòllis peccàta mùndi – (pàrce nobis, Dòmine)
Àgnus Dei, qui tòllis peccàta mùndi – (exàudi nos, Dòmine)
Àgnus Dei, qui tòllis peccàta mùndi – (miserère nobis)”

Preghiere tradizionali

Padre Nostro:

“Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo Nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.”

Ave Maria:

“Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu si benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.”

Gloria al Padre:

“Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.”

Angelo di Dio:

“Angelo di Dio, che sei il mio custode, illuminami, custodiscimi, reggi e governa me che ti fui affidata dalla pietà celeste. Amen.”

Preghiere all’angelo custode:

“O santo angelo, custode mio, Dio ti donò a me affinché tu mi difendessi e mi inducessi al bene; ti prego, abbi pietà di me: ti offesi quando commisi delle iniquità. Ti prego, abbi pietà di me, custodiscimi con il potere che ti è stato dato, affinché io trionfi confondendo i miei nemici, rinvigorendo le mie forze e con il tuo appoggio sempre possa essere al sicuro.”

“O preziosissimo angelo che sei il mio custode, perdonami. E difendimi contro la malizia del nemico.”

Preghiere a Dio per l’angelo custode:

“O Signore Gesù Cristo per i meriti della tua beatissima morte e per la tua intercessione mi assista la pia e devota custodia del santo angelo al quale affidasti me peccatore, per la tua somma grazia: tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.”

“Onnipotente Creatore di tutte le cose, che per la tua ineffabile bontà hai voluto delegare queste nobilissime creature, gli Angeli, all’umana custodia, concedi a me, umile servo tuo di essere sempre devoto al mio angelo affinché sia sempre protetto nelle mie tentazioni ed integro io possa trionfare su di esse, per vostra volontà.”

Salve o Regina:

“Salve o Regina, Madre di misericordia, vita e dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo esuli figli di Eva, a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque avvocata nostra, volgi a noi, quegli occhi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, il frutto benedetto del seno tuo.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.”

Atto di dolore:

“Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.”

Eterno riposo:

“L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.”

Sequenza allo Spirito Santo:

“Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo; nella calura, riparo; nel pianto, conforto.
O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i sette santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona eterna gioia.
Amen.”

Vieni, o Spirito Creatore:

“Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell’anima.
Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all’intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d’eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore.
Sia la gloria a Dio Padre al Figlio che è risorto e allo Spirito consolatore nei secoli senza fine.
Amen.”

Credo o simbolo apostolico:

“Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito da Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto: discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà per giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna.
Amen.”

Anima di Cristo:

“Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Nelle tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell’ora della mia morte chiamami
e comandami di venire a te
a lodarti con i tuoi Santi
nei secoli dei secoli.
Amen.”

Preghiera di Fatima:

“Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’Inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. Amen.”

Preghiera di San Francesco davanti al crocifisso:

“O alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio. Dammi una fede retta, speranza certa, carità perfetta e umiltà profonda. Dammi, Signore, senno e discernimento per compiere la tua vera e santa volontà. Amen.”

Preghiera semplice:

“O Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
Dove è odio, fa ch’io porti l’amore.
Dove è offesa, ch’io porti il perdono.
Dove è discordia, ch’io porti l’unione.
Dove è dubbio, ch’io porti la fede.
Dove è errore, ch’io porti la verità.
Dove è disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
O Maestro, fa ch’io non cerchi tanto:
Essere consolato, quanto consolare.
Essere compreso, quanto comprendere.
Essere amato,quanto amare.
Poiché si è:
Dando, che si riceve;
Perdonando che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a vita eterna.”
(autore: San Francesco d’Assisi)

Consacrazione al Cuore di Gesù:

“Sacro Cuore di Gesù, consacro a te la mia mente (+ segno di croce sulla fronte); le mie parole (+ segno di croce sulle labbra); il mio corpo (+ segno di croce sul petto); il mio cuore (+ segno di croce sotto spalla sinistra); e la mia anima (+ segno di croce sotto la spalla destra), affinché sia fatta la tua volontà in me, oggi. Amen.”

Atto di abbandono a Gesù:

(Contro le ansie e le afflizioni)
«Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose.
Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi e cambiare così l’agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero della tribolazione, e rimettersi a me perché io solo vi faccia trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, all’altra riva.
Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo e il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.
Quante cose io opero quando l’anima, nelle sue necessità spirituali e in quelle materiali si volge a me, mi guarda, e dicendomi “PENSACI TU” chiude gli occhi e riposa!
Avete poche grazie quando vi assillate per produrle; ne avete moltissime quando in preghiera è un affidamento pieno a me. Voi nel dolore pregate perché lo tolga, ma perché lo tolga come voi credete… Vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee; non siete infermi che domandano al medico la cura, ma che gliela suggeriscono. Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: “SIA SANTIFICATO IL TUO NOME”, cioè sii glorificato in questa mia necessità – “VENGA IL TUO REGNO”, cioè tutto concorra al Tuo regno in noi e nel mondo: “SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ”, ossia pensaci Tu.
Io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: “Sia fatta la Tua Volontà, pensaci Tu”. Ti dico che io ci penso, e che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l’infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e dì: “PENSACI TU”. Ti dico che io ci penso.
É contro l’abbandono la preoccupazione, l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto. E’ come la confusione dei fanciulli quando pretendono che la mamma pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci loro, intralciando con le loro idee e i loro capricci infantili il suo lavoro.
Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornate il pensiero dal futuro come da una tentazione. Riposate in me credendo alla mia bontà, e vi giuro per il mio amore che, dicendomi con queste disposizioni: “PENSACI TU”, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco.
E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi, io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, poiché non c’è medicina più potente di un mio intervento di amore.
Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E’ questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi questo abbandono per beneficarvi e come mi accoro nel vedervi agitati! Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda delle iniziative umane. Confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto. Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in me, e del nessun affidamento in voi: io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà! Se avete vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale, seguite quindi il percorso naturale delle cose che è spesso intralciato da Satana. Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure fra i Santi. Opera divinamente chi si abbandona a Dio.
Quando vedi che le cose si complicano, dì con gli occhi dell’anima chiusi: “GESÙ PENSACI TU”. E distraiti, perché la tua mente è acuta… per te è difficile vedere il male. Confidare in me spesso, distraendoti da te stesso. Fa così per tutte le tue necessità. Fate così tutti, e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio Amore. Io ci penserò, ve lo assicuro.
Pregate sempre con questa disposizione di abbandono, e ne avrete grande pace e grande frutto, anche quando io vi faccio la grazia dell’immolazione di riparazione e di amore che impone la sofferenza. Ti sembra impossibile? Chiudi gli occhi e dì con tutta l’anima “GESÙ PENSACI TU”.
Non temere ci penso io. E tu benedirai il tuo nome umiliando te stesso. Le tue preghiere non valgono un patto di fiducioso abbandono; ricordatelo bene. Non c’è novena più efficace di questa: “O GESÙ, MI ABBANDONO IN TE, PENSACI TU” “ABBANDONATI AL MIO CUORE… E VEDRAI”.
Voglio che tu creda nella mia onnipotenza, e non nella tua azione: che tu cerchi di mettere in azione Me, non te negli altri. Tu cerca la mia intimità, esaudisci il mio desiderio di averti, di arricchirti, di amarti come voglio.
Lasciati andare, lasciami riposare in te, lasciami sfogare su di te continuamente la mia onnipotenza. Se tu rimarrai vicino a me e non ti preoccuperai di fare per conto tuo, di correre per uscire, per dire di avere fatto, mi dimostrerai che credi nella mia onnipotenza e io lavorerò intensamente con te quando parlerai, andrai, lavorerai, starai in preghiera o dormirai perché “ai miei diletti do il necessario anche nel sonno” (Salmo 126).
Se starai con Me senza voler correre, né preoccuparti di cosa alcuna per te, ma la rimetterai con totale fiducia a Me, Io ti darò tutto quello che ti necessita, secondo il mio disegno eterno. Ti darò i sentimenti che voglio da te, ti darò una grande compassione verso il tuo prossimo e ti farò dire e fare quello che Io vorrò. Allora la tua azione verrà dal mio Amore.
Io solo, non tu con tutta la tua attività, potrò fare dei figli nuovi, che nascono da Me. Io ne farò tanti di più quanto più tu vorrai essere un vero figlio quanto il mio Unigenito, perché lo sai che “se farai la Mia Volontà mi sarai fratello, sorella e madre” per generarmi negli altri, perché Io produrrò nuovi figli, servendomi di veri figli.
Quello che tu farai per riuscire è tutto fumo in confronto a quello che faccio Io nel segreto dei cuori per quelli che amano. “Rimanete nel Mio Amore.. se rimarrete in Me e rimangono in voi le mie parole, chiedete quello che volete e vi sarà dato” (Gv 15)».
(autore: Don Dolindo Ruotolo, Sacerdote napoletano vissuto e morto in concetto di santità, ha scritto questo insegnamento sull’abbandono in Dio ispiratogli da Gesù stesso)

Preghiera di abbandono

Io, Signore Iddio, non ho nessuna idea di dove sto andando.
Non vedo la strada che mi sta davanti.
Non posso sapere con certezza dove andrò a finire.
Secondo verità, non conosco neppure me stesso e il fatto che penso di seguire la tua volontà non significa che lo stia davvero facendo.
Ma sono sinceramente convinto che in realtà ti piaccia il mio desiderio di piacerti e spero di averlo in tutte le cose, spero di non fare mai nulla senza tale desiderio.
So che, se agirò così, la tua volontà mi condurrà per la giusta via, quantunque io possa non capirne nulla.
Avrò sempre fiducia in te, anche quando potrà sembrarmi di essere perduto e avvolto nell’ombra della morte.
Non avrò paura, perché tu sei con me e so che non mi lasci solo di fronte ai pericoli. »
(autore: Thomas Merton, Preghiere)

Preghiera di consacrazione a Maria

O cuore immacolato di Maria, ardente di bontà, io desidero consacrare (nome) al tuo cuore immacolato.
Mostra il tuo amore verso di lui difendendolo dagli attacchi del Maligno.
La fiamma del tuo amore, o Maria, lo avvolga e lo preservi dalla dannazione eterna.
Noi ti amiamo tanto, accetta questo amore in riparazione alle offese che (nome) ti procura.
Imprimi nel cuore di (nome) un amore grande, infinito, ardente verso Gesù.
Fa’ che il suo cuore abbia un continuo desiderio di te.
Donagli, per mezzo del tuo cuore immacolato, la salute spirituale. Fa’ che il suo sguardo non sia più verso il male ma verso il bene.
O Maria, vergine immacolata, accogli questa consacrazione e imprimila nel tuo cuore e nel cuore i (nome) affinché Satana non possa più nuocergli.
Grazie madre, perché tu sempre ascolti il grido del povero che invoca il tuo aiuto, e grazie a Gesù per averti mandata tra noi. Amen.
(autore: Don Gabriele Amorth)

Preghiera di Gesù o preghiera del cuore

Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore.
(fonte: Racconti di un pellegrino russo)

Preghiera di consacrazione a Gesù

Gesù, io credo nella tua resurrezione.
Il Padre ti ha glorificato e ti ha dato un nome che è al di sopra di ogni altro nome.
Mi inginocchio davanti a te come segno che ti riconosco come Signore, come il mio Signore, come il Re di tutta la mia vita e mi sottometto totalmente a te e alla tua santa volontà perché tu faccia di me ciò che vuoi.
Non voglio essere più il centro della mia vita, Signore. Prendi tu la guida della mia vita. Fammi desiderare di fare quello che tu vuoi. Ti affido tutto di me stesso.
Voglio essere tuo, solo tuo e di nessun altro.
Non voglio essere schiavo né di soldi, né del piacere, né di qualsiasi altro vizio o brama che mi allontanino da te. Ti do tutta la mia vita, per sempre. Prendi tu tutte le decisioni, secondo la tua volontà, e fa che io sia, come Maria, servo della tua Parola. Questo è l’unico modo per essere veramente liberi.
Dammi le tua vita in cambio della mia, che oggi ti consegno per sempre. So che tu hai preso sul serio le mie parole, così come io ho preso sul serio la tua chiamata.
Ti apro completamente la porta del mio cuore. Entra in me e rimani con me per sempre. Amen.

Benedizione di San Francesco

Il Signore ti benedica e ti custodisca, mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. Rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace. Il Signore benedica te (nome).

Benedizione biblica

Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace. (Nm 6,24-26)

Preghiere non esaudite e loro deviazioni

Le deviazioni nella preghiera

“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21)

A differenza di quanto comunemente si crede, anche la preghiera cristiana può trasformarsi in uno sterile automatismo intriso di connotati superstiziosi e magici. Ciò avviene ogni qualvolta si da un valore eccessivo a determinate parole o frasi che, pronunciate in sequenza o per determinati periodi, porterebbero con relativa certezza al raggiungimento degli obiettivi desiderati.
Ciò si può verificare anche in un contesto religioso quando, ad esempio, si confida nel fatto che pronunciando una determinata preghiera, arrivi in automatico la grazia richiesta, la guarigione o la risoluzione di un certo problema.

La preghiera magica, superstiziosa, emozionale e psicologica

Condannando ogni forma di superstizione, definita come eccesso perverso della religione, il Catechismo della Chiesa Cattolica sottolinea infatti come attribuire alla sola materialità della preghiera o dei segni sacramentali la loro efficacia, prescindendo dalle disposizioni interiori che richiedono, è cadere nella superstizione.
E riguardo alle espressioni della preghiera, a proposito di quella vocale si precisa che: Il bisogno di associare i sensi alla preghiera interiore risponde a una esigenza della natura umana. Siamo corpo e spirito, e quindi avvertiamo il bisogno di tradurre esteriormente i nostri sentimenti. Dobbiamo pregare con tutto il nostro essere per dare alla nostra supplica la maggior forza possibile.
Perciò la preghiera, affinché possa essere considerata tale ed accetta a Dio, deve unire alle parole ed ai gesti esteriori il dovuto trasporto del cuore e dell’anima insieme a pure intenzioni e sentimenti di fede, speranza e carità. Su questo punto parla chiaramente Gesù condannando ogni forma di falsa preghiera (cfr. Mc 7,6b; Mt 6,7).
Quindi non è la materialità delle parole che conta o il credere in preghiere più “efficaci” o più “potenti” di altre e in grado di fornire grazie e miracoli come e quando si vuole.
Questa mentalità ed approccio contribuisce a creare una falsa immagine di Dio e una spiritualità “fai da te” in cui la regola da seguire è quella relativa ai propri bisogni.
Per molti, ad esempio, l’unica forma di spiritualità è costituita da pratiche quali le novene, le quindicine e le orazioni di vario genere; un mondo devozionale che porta tanti fratelli ad attribuire un’importanza esagerata alla recita continua di formule per strappare le grazie al Signore.
Queste pratiche possono essere un reale aiuto solo se purificate dall’atteggiamento magico che spesso le accompagna e se armonizzate con i principi liturgici attuati dalla Chiesa.
A tal proposito si esprime chiaramente la Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti affermando che: L’accento posto esclusivamente sulla pietà popolare, la quale per altro deve muoversi nell’ambito della fede cristiana, può favorire un processo di allontanamento dei fedeli dalla rivelazione cristiana e di riassunzione in modo indebito o distorto di elementi della religiosità cosmica e naturale; può determinare l’introduzione nel culto cristiano di elementi ambigui provenienti da credenze pre-cristiane o che siano unicamente espressione della cultura o della psicologia di un popolo o di una etnia; creare l’illusione di raggiungere il trascendente attraverso esperienze religiose inquinate; compromettere il genuino senso cristiano della salvezza quale dono gratuito di Dio, proponendo una salvezza che sia conquista dell’uomo o frutto del suo sforzo personale; può infine far sì che la funzione dei mediatori secondari, quali la Beata Vergine Maria, gli Angeli, i Santi e talora i protagonisti della storia nazionale, sovrasti nella mentalità dei fedeli il ruolo dell’unico Mediatore, il Signore Gesù Cristo.

Un altro ostacolo che sovente contamina la preghiera è la tendenza all’evasione, cioè l’incapacità di vivere l’attimo presente come occasione di grazia per mettersi alla presenza di Dio.
La causa principale è costituita dalle distrazioni, dalle preoccupazioni, dai mille pensieri che affollano la nostra mente e che non ci permettono la giusta concentrazione e di raggiungere un adeguato stato di abbandono in Dio.
Ci si proietta impercettibilmente nel passato, si pensa a ciò che si è fatto, alle persone incontrate, alle parole pronunciate, ci si sofferma sulle esperienze tristi, sulle delusioni ricevute.
Allo stesso modo, la grazia di Dio viene vanificata quando ci si proietta esageratamente nel futuro, pensando a ciò che si dovrà fare, a come risolvere i problemi che si presenteranno, ecc …
E’ perciò necessario concentrarsi su Dio e decentrarsi da se stessi, per fissare lo sguardo spirituale unicamente su Dio. Bisogna educarsi alla “preghiera di presenza” di cui parlano i mistici, che si può realizzare solo attraverso il silenzio e l’ascolto della parola del Signore, così come ha fatto Maria. Il suo esempio è il modello di ogni preghiera di presenza per fuggire la tentazione dell’evasione.

Anche la preghiera emozionale e la ricerca del sensazionale rappresenta un reale rischio di deviazione. Tra le molte esigenze che affiorano nella vita dell’uomo c’è la ricerca di forti emozioni, di qualcosa o di qualcuno che possa rompere con la quotidianità per fare sperimentare qualcosa di nuovo.
Questa esigenza molto spesso viene ricercata nella preghiera quando si va alla ricerca di qualcosa che scuota interiormente e possa dare segni concreti della presenza divina.
A tal proposito si esprime la Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha dato delle chiare disposizioni disciplinari per regolare lo svolgimento delle riunioni di preghiera e per evitare: «forme simili all’isterismo, all’artificiosità, alla teatralità o al sensazionalismo». Un forte invito alla prudenza e a focalizzare la finalità della preghiera, che non è la ricerca delle emozioni, che durano un momento e non sono mai feconde, ma il sincero dialogo con Dio che supera le nostre momentanee emozioni e diventa esperienza di vita anche nei momenti in cui essa è attraversata dalla sofferenza.
Dobbiamo agire confidando non in ciò che “sentiamo” (la fede non è questione di sentimento), ma in ciò che sappiamo perché Dio ce lo ha promesso. La buona preghiera non è data da una particolare sensazione mistica o dalle nostre emozioni.

Come ultimo rischio da ricordare c’è la deviazione della preghiera come tecnica psicologica.
Riferendosi ai nuovi fenomeni sincretistici molto in voga come ad esempio la New Age, improntate ad un particolare tecnicismo della preghiera che porta a ripiegare su se stessi e a costruirsi una pseudo-religiosità dal carattere psicologico, il Pontificio Consiglio afferma che: La preghiera cristiana non è un esercizio di auto contemplazione, di staticità e di svuotamento di sé, ma un dialogo d’amore che conduce ad arrendersi sempre più alla volontà di Dio, per mezzo della quale siamo invitati a una profonda e autentica solidarietà con i nostri fratelli e le nostre sorelle.

Fonte: “La preghiera che libera. Ostacoli, deviazioni e tendenze magiche nella preghiera cristiana”, Don Leoluca Pasqua, Edizioni RnS

Altri motivi per cui la preghiera non viene esaudita

Il pensiero di san Tommaso riguardo al problema della preghiera non esaudita la possiamo trovare nella Summa teologica II-II, 83,15, ad 2. E’ possibile riassumere le motivazioni nei seguenti punti:

1. Le preghiere non vengono esaudite quando non chiediamo cose utili per la nostra salvezza eterna.
Peggio ancora se chiediamo di poter compiere un peccato. “Se le cose che uno domanda per sé non gli sono utili per la beatitudine (cioè, la salvezza eterna), non le merita: anzi talora compromette il suo merito, desiderando e chiedendo queste cose: per esempio, se uno chiede a Dio di poter compiere un peccato; il che equivale a pregare in modo non pio”.

2. Possono non essere esaudite quando domandiamo cose che non sono necessarie alla salvezza eterna, ma neppure le sono chiaramente contrarie. A questo proposito S. Agostino dice: “Chi con fede prega per le necessità della vita presente, con uguale misericordia può essere esaudito e non esaudito. Poiché il medico sa meglio del malato quello che fa bene all’infermo”. Per questo S. Paolo non fu esaudito quando chiese di essere liberato dallo stimolo della carne, perché appunto non era conveniente” (Sent. Prosp. 213).

3. Se invece si domanda ciò che è utile alla salvezza eterna di chi prega, e ciò che chiede è un bene indispensabile per la sua salvezza, allora “riceve infallibilmente quanto chiede”, sebbene il tempo dell’esaudimento possa essere differito perché Dio ci dà quelle grazie “al tempo debito”. Per questo infallibilmente si ottiene quando si domandano le virtù che sono necessarie per la salvezza: fede, speranza carità, castità, giustizia…

4. Tuttavia questo esaudimento “può essere impedito se uno non insiste a pregare. Ecco perché S. Basilio scriveva: “Per questo spesso domandi e non ottieni, perché domandi malamente, e con poca fede, o con leggerezza, oppure chiedendo cose che non ti giovano, o senza insistere”.

5. Ugualmente non si viene esauditi quando preghiamo per persone che non si dispongono – cambiando vita – a ricevere le grazie domandate. Grazie che invece vengono date se uno – cambiando vita – si dispone a riceverle.

6. Perciò, conclude San Tommaso, “perché uno ottenga sempre ciò che domanda, si richiede il concorso di queste quattro condizioni:
– che preghi per se stesso,
– che chieda cose necessarie per salvarsi,
– che lo faccia con pietà
– che lo faccia con perseveranza”

Fonte: “Amicidomenicani.it”, sezione “Un Sacerdote risponde”

Rivelazioni private e discernimento

Rivelazioni private e discernimento

“Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo” (1Gv 4,1)

La Teologia cattolica ha fatto sempre una netta distinzione fra la rivelazione pubblica e la rivelazione privata.

La Rivelazione Pubblica è quella che è indirizzata a tutta l’umanità, come oggetto della fede universale ed è contenuta per intero nella Sacra Scrittura (La Bibbia) e nella Tradizione.
Le Rivelazioni Private invece sono quelle che sono indirizzate ad una sola persona o ad un certo numero di persone (non già, come la Rivelazione pubblica, a tutta l’umanità) senza essere necessariamente oggetto della fede universale. Possono avvenire mediante apparizioni, locuzioni ecc. (interessanti i sensi esterni) oppure mediante visioni, rivelazioni ecc. (interessanti i sensi interni).
Secondo la Teologia cattolica, queste rivelazioni private sono: possibili, reali, relativamente rare, necessariamente subordinate alla rivelazione pubblica, estranee al Deposito della Rivelazione, utili.

– POSSIBILI: la Chiesa, sottomettendole al suo giudizio e non scartandole “a priori” le ritiene perciò possibili. Alcune, anzi, le ha permesse e lodate. E’ ovvio infatti che Dio, per il fatto di aver dato all’umanità una Rivelazione pubblica, non abbia affatto rinunziato alla libertà di aggiungere alcune rivelazioni private, particolari, meno estese e, a volte, del tutto individuali.
– REALI: per lo meno in certi casi, per il semplice fatto che la Chiesa stessa permette che alcune di tali rivelazioni circolino tra i fedeli, e qualcuna (per es. quelle del S. Cuore a S. Margherita Alacoque) sia stata persino fondamento di un culto liturgico e perciò ufficiale.
– RELATIVAMENTE RARE: si tratta infatti d’interventi soprannaturali straordinari, e perciò fuori dell’ordinario, rari. Per questo la Chiesa, dinanzi alle asserite rivelazioni, ha usato sempre molto riserbo ed ha proceduto sempre con grande cautela e con estrema circospezione.
– NECESSARIAMENTE SUBORDINATE ALLA RIVELAZIONE PUBBLICA: debbono infatti essere giudicate alla luce della Rivelazione pubblica: se sono ad essa conformi, possono essere vere; se, al contrario, sono ad essa difformi, debbono ritenersi false; se sono poi ad essa dubbiamente conformi, debbono ritenersi dubbie (ossia, né necessariamente false, né necessariamente vere). ciò che è incerto e discutibile (quale è la rivelazione privata) va giudicato alla luce di ciò che è certo e indiscutibile (quale è la Rivelazione pubblica). Non è la Rivelazione pubblica che dipende dalle rivelazioni private, ma sono le rivelazioni private che dipendono dalla Rivelazione pubblica.
– ESTRANEE AL DEPOSITO DELLA RIVELAZIONE PUBBLICA: alla quale nulla di sostanzialmente nuovo possono aggiungere. Anche nel caso in cui le rivelazioni private sono bene accertate, la Chiesa non le impone alla credenza dei fedeli (come fa invece con la Rivelazione pubblica), per cui la Chiesa non ha mai giudicato come “eretici” coloro che si rifiutano di ammetterle; ciò pero non toglie che costoro possano essere, talvolta, imprudenti e temerari nel rifiutarle. Le rivelazioni private, nell’ipotesi che siano realmente di origine divina, obbligano soltanto coloro che ne sono da Dio favoriti, nonché tutti coloro per i quali la loro realtà storica e teologica è certa. Si tratta però di prestar loro una fede puramente “umana” (non già “cattolica”).
– UTILI: quantunque nulla aggiungano o possano aggiungere di sostanzialmente nuovo alla Rivelazione “pubblica” (già completa in Cristo), non per questo debbono ritenersi inutili. Esse infatti sono molto utili alle anime di coloro ai quali esse vengono comunicate. In più modi, ossia: nutrendo e sviluppando la fede e la pietà della Chiesa; fornendo una più chiara intelligenza delle verità e dei documenti della Rivelazione pubblica. Con le rivelazioni private, Dio ci aiuta a trarre maggiore profitto dalla Rivelazione pubblica.

I criteri per accertare l’autenticità di una rivelazione privata e per scorgere l’elemento umano che vi si può infiltrare, sono tre e riguardanti: la persona che riceve la rivelazione; la materia alla quale essa si riferisce; gli effetti che essa produce.

La persona favorita da rivelazioni deve essere considerata nelle sue qualità sia naturali sia soprannaturali.
Qualità naturali, ossia temperamento (se equilibrato oppure psiconevrotico, isterico); qualità intellettuali (se persona di buon senso oppure fantastica, esaltata); qualità morali (se persona completamente sincera oppure incline ad esagerare, ad inventare).
Qualità soprannaturali, ossia: se dotata di virtù soda, se obbediente e, in modo tutto particolare, se ha sincera e profonda umiltà (oppure cerca di mettersi in mostra). Tutti questi elementi (qualità naturali e soprannaturali della persona) qualora risultassero positivi, non provano, certo, la realtà della rivelazione; sono pero di valido aiuto a giudicare il valore delle asserzioni della persona che si dice favorita da rivelazioni. Se invece i suddetti elementi risultassero negativi, la realtà della rivelazione non sarebbe attendibile.
Altro criterio per accertare la realtà di una rivelazione è la materia alla quale si riferiscono le rivelazioni. Ogni rivelazione che è realmente (non solo apparentemente) contraria alla fede, ai buoni costumi o alla decenza, va inesorabilmente rigettata, poiché Dio non può contraddirsi, insegnando cose contrarie a ciò che insegna la Chiesa, custode ufficiale del Deposito della Fede. Altrettanto si dica delle cose che si oppongono all’unanime insegnamento dei Padri e dei Teologi (non già se si tratta di opinioni controverse). Anche le richieste di cose impossibili ad eseguire non possono ammettersi come provenienti da Dio. Se, al contrario, le cose contenute nella rivelazione privata non solo sono ortodosse, ma sono anche superiori alle capacità naturali dello scrittore, si ha un criterio positivo per la sua preternaturalità.
Un terzo criterio per accertare la realtà di una rivelazione è costituito dagli effetti prodotti dalla rivelazione. Dai frutti, infatti, si conosce l’albero. Le rivelazioni reali, vere, producono serenità e pace; le false producono paura, angoscia, turbamento, tristezza, scoraggiamento ecc., frutti dell’arte diabolica. Le rivelazione vere rassodano l’anima nella virtù, particolarmente nell’umiltà; le false invece producono orgoglio (cfr. S. Teresa di Gesù, Il Castello interiore).
È tuttavia necessario tener presente che una rivelazione può essere reale, ossia, vera nella sua sostanza e falsa nei suoi accessori. Ciò è dovuto, principalmente, alla mescolanza dell’attività umana, naturale della veggente (senza che se ne accorga) con l’azione divina, soprannaturale di Dio; e si verifica, in modo particolare, nelle rivelazioni scritte da persone dotate di fantasia straordinariamente vivace. A causa di una tale infiltrazione, nelle rivelazioni private vengono, a volte, a trovarsi errori di scienze fisiche, di scienze storiche, idee, pregiudizi o sistemi teologici ecc. Vengono così date come divinamente rivelate cose che sono parto dell’immaginazione. Dio infatti non è tenuto a correggere i pregiudizi e gli errori scientifici che possono trovarsi nella mente dei veggenti, poiché ha di mira il loro bene spirituale, non già la loro formazione intellettuale.

Fonte: “La Madonna negli scritti di Maria Valtorta”, P. G. M. Roschini O.S.M., Isola del Liri

Santuari, icone, statue e reliquie

La corretta devozione religiosa

“Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio” (Es 20, 4-5)

Un aspetto caratteristico della Chiesa Cattolica è la presenza di numerosi santuari dedicati a Maria e ai Santi in tutto il mondo.
Il tempio o santuario indica il luogo dove Dio “dimora” e gli uomini entrano per stare alla sua presenza ed esercitare un culto di adorazione e invocazione del suo Nome. E’ perciò bene ricordare che i vari santuari dedicati ai Santi, sono dimore di Dio prima di esserlo dei Santi stessi. In essi si deve svolgere principalmente “il culto di Dio nei Santi” e, poi, “il culto dei Santi”. Purtroppo questa grande realtà sfugge alla maggior parte dei fedeli che frequentano questi santuari, perché la presenza di Dio in questi luoghi è più invisibile e nascosta rispetto alla presenza dei Santi, più visibile e manifesta.
Queste costruzioni hanno lo stesso valore delle immagini e delle statue, usate per la venerazione dei Santi. Sono elementi secondari della venerazione, che traggono il loro valore dal riferimento al santo che rappresentano. Se il santo era in vita un santuario vivente di Dio, anche il santuario a lui dedicato partecipa della presenza di Dio che era nel santo. Il santuario terreno, costruito a immagine della dimora celeste del santo, introduce i fedeli che lo visitano con devozione al santuario celeste, dove ora egli vive.
La presenza della gloria di Dio viene poi testimoniata dai molteplici miracoli e dalle grazie interiori che i fedeli ricevono, quando con spirito di fede e vera pietà visitano i santuari dei Santi.
La concezione del santuario che è primariamente santuario dell’unico Dio, non appare evidente, perché spesso sono visitati più a motivo dei Santi che di Dio. Il riferimento al santo è diretto, quello a Dio è indiretto. In essi è più evidente il culto dei Santi che il culto di Dio in essi. Spesso il popolo si ferma ai Santi e non arriva a trovare Dio.

Un’altra delle caratteristiche più vistose della venerazione cattolica di Maria e dei Santi è l’impiego di statue e immagini, che li rappresentano.
A tal proposito si esprime in maniera decisiva il Concilio Niceno II (787), radunato per condannare gli iconoclasti e affermare l’uso delle immagini sacre nel culto di Dio. Esso dice: Non si tratta, certo, di adorazione (latria), riservata dalla nostra fede solo alla natura divina, ma un culto simile a quello che si rende alla immagine della croce preziosa e vivificante, ai santi evangeli e agli altri oggetti sacri, onorandoli con l’offerta di incenso e di lumi secondo il pio uso degli antichi. L’onore reso all’immagine in realtà appartiene a colui che vi è rappresentato e chi venera l’immagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto (28). Il Nuovo Catechismo della Chiesa cattolica ripropone la stessa dottrina: Il culto cristiano delle immagini non è contrario al primo comandamento che proscrive gli idoli. In effetti, “l’onore reso ad un’immagine appartiene a chi vi è rappresentato” (S. Basilio), e “chi venera l’immagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto” (Concilio di Nicea II). L’onore tributato alle sacre immagini è una “venerazione rispettosa”, non un’adorazione che, conviene solo a Dio (n. 2132).
Questi simboli hanno il compito di unire due realtà, di essere un luogo d’incontro tra ciò che è in alto, il mondo celeste, e ciò che è in basso, il mondo dei fedeli in terra. Per questo icone, statue sacre e altri oggetti di culto hanno forme e adornamenti, che derivano dal loro valore simbolico e non naturale. Non è necessario che l’immagine di un santo riproduca le sue fattezze fisiche naturali. Nessuno di noi conosce le fattezze di Maria, eppure Maria è continuamente raffigurata. Le icone di Maria sono simboliche, non sue raffigurazioni naturali. Allo stesso modo, il culto intorno agli oggetti sacri, come le incensazioni, il bacio e altro, ha valore simbolico. Esprime l’elevarsi del cuore dei fedeli mediante gesti permeati di fede, amore, fiducia verso realtà celesti, che nei simboli delle icone e delle statue si rendono loro presenti.
In questo culto intorno ai simboli di Dio e dei Santi vi è il pericolo di enfatizzare a tal punto il ruolo dei simboli, da renderli indispensabili per un contatto con Dio e con i Santi. Il valore divino dei simboli fa parte di quelle verità della fede, che sono relative al fondamento. A monte di essi vi è il fondamento della fede, che è Dio in sé e tutto il suo mistero. La nostra unione salvifica con Dio avviene al di là dei simboli, mediante lo Spirito Santo infuso in noi con la fede in Gesù Cristo. I simboli della fede, tra cui vi è anche la sacra Scrittura, vengono prima o dopo, come modi in cui il fondamento della fede, che è Dio in sé, si rende presente in qualche modo agli uomini. Si rischia l’idolatria dei simboli, quando essi vengano scambiati per Dio in sé, quasi che fuori di essi non c’è possibilità di comunicazione con Dio. Il culto di Dio e dei Santi può avvenire anche senza il ricorso a loro simboli, all’interno del cuore. È il culto esteriore e sociale che richiede l’uso dei simboli, non tanto quello interiore e privato.
Si può evitare l’ enfatizzazione dei simboli, considerando il loro ruolo di “strumenti” della fede e del culto, e non di “fine”. Questa enfatizzazione può avvenire anche nei confronti della Sacra Scrittura, quando la Parola di Dio non viene prevalentemente considerata nel suo aspetto originario e vivente, che è prima e fuori di ogni scrittura, ma soprattutto nel suo simbolo scritto, qual è la Bibbia.
Ciò induce a trasformare la religione della Chiesa nella “religione del Libro”, mentre essa è la religione che nasce non da un libro consegnato agli uomini, per quanto sacro possa essere, ma dalla rivelazione del Dio vivente, trasmessa vitalmente di generazione in generazione per l’assistenza dello Spirito Santo alla comunità di Dio, sorta da questa rivelazione. La “Parola di Dio”, norma di fede dei credenti, non è prima di tutto la sacra Scrittura, ma la rivelazione viva di Dio, custodita dalla fede della Chiesa in ogni tempo.
Ritornando ora al valore che hanno statue e immagini nel culto di Cristo, possiamo dire che tale uso è utile per il culto esteriore e comunitario, dato che questo ha bisogno di “simboli del culto”, intorno a cui esprimersi. Tuttavia senza il culto interiore e personale, improntato a retta fede e a vera ricerca di Dio, l’uso di questi simboli non esprime alcun autentico culto e scade facilmente in superstizione, in magia o in adempimento di tradizioni umane.

A volte Dio, secondo suoi misteriosi disegni, lega la presenza della sua grazia in un modo del tutto particolare a qualche statua e immagine di Maria o di qualche santo. E’ il caso delle immagini e della statue miracolose. Fra le immagini contemporanee, fatte dipingere su ordine esplicito di Gesù stesso, vi è quella che rappresenta Gesù misericordioso. Suor Faustina Kowalska così riferisce circa l’origine di questa immagine: «La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ ora della morte, la vittoria sui nemici. lo stesso la difenderò come Mia propria gloria (33).
Quando queste immagini sono riconosciute come particolarmente volute da Dio, vanno venerate a preferenza di altre. Questa preferenza non deve trasformarle in un oggetto magico, che dà forza indipendentemente dal loro contenuto e dalla relazione di fede che si instaura tra Gesù, Maria, un santo e il fedele. L’azione di Dio in questi oggetti li rende particolarmente adatti a svolgere la funzione di simboli nel culto reso a Gesù, a Maria, ai Santi. A volte queste immagini sono artisticamente brutte. Ve ne sono altre riguardanti Gesù, Maria e i Santi molto più belle. Eppure, poiché l’unzione dello Spirito ha toccato queste immagini, queste, anche se più brutte, vanno esposte alla venerazione e non altre più belle.

Lo stesso significato ha la benedizione, con cui la Chiesa benedice e, ancora di più, consacra gli oggetti destinati al culto. La benedizione della Chiesa sta sulla stessa linea di un intervento miracoloso dall’alto, che per iniziativa diretta di Dio eleva alla funzione di simbolo un qualche oggetto religioso. Con la benedizione un’immagine sacra viene, per così dire, “caricata” di un particolare significato simbolico, che aiuta il fedele ad elevarsi al mondo divino, simboleggiato dall’oggetto. L’unzione della grazia, che tocca l’oggetto sacro in virtù della benedizione della Chiesa in nome di Dio, fa partecipare l’oggetto al mondo divino, facendo di esso un simbolo celeste. Tutto questo può apparire un po’ materialistico, ma spiega la diversa reazione che hanno gli indemoniati, quando vengono esorcizzati con acqua benedetta o con acqua semplice. Davanti all’acqua benedetta reagiscono violentemente, davanti all’acqua normale no. Ciò dipende dal valore simbolico dell’acqua benedetta. Essa in un certo qual modo rende presente il mondo dello Spirito e la rende atta a produrre effetti spirituali che la semplice acqua naturale non produce.

Gli stessi principi teologici reggono l’uso di oggetti sacri da portare addosso. Ciò che di sacro hanno non è la loro rappresentazione materiale, ma il loro significato simbolico, che crea unione tra il fedele e il mondo celeste. A volte alcuni fedeli hanno scrupolo, quando si trovano nella necessità di distruggere immagini e statue sacre. Quando hanno un giusto motivo per farlo, non devono avere alcuno scrupolo, perché l’atto non è rivolto ad offendere il loro valore simbolico, ma a distruggere il loro aspetto materiale, perché non più adatto per l’uso. Quindi non si offende nessuna realtà divina. Altri ancora credono di manifestare pietà religiosa, accumulando immagini su immagini. È una falsa pietà, perché non è con l’aumento materiale dei simboli religiosi che si passa all’unione con le realtà divine che rappresentano. Basta a volte una sola immagine per elevarsi per suo mezzo ad un’unione intima col personaggio rappresentato. Scrive S. Giovanni della Croce: La persona profondamente devota ripone principalmente la sua devozione nell’invisibile, ha bisogno di poche immagini, usa poco di esse o si serve di quelle che sono più conformi al divino che all’umano, conformando esse e se stessa in loro allo stato e alla condizione dell’altro secolo e non a quella del presente … Quantunque sia bene gioire del possesso di quelle immagini le quali servono di aiuto all’anima per una maggiore devozione e perciò si devono scegliere sempre quelle che la muovono di più, tuttavia non è perfezione esservi attaccati tanto da possederle con spirito di proprietà e da affliggersi qualora le vengano tolte (34).

Fonte: “Il culto di Maria e dei Santi”, Don Carlo Colonna, Edizioni Shalom

La corretta devozione religiosa

La corretta devozione religiosa

“Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini” (Mt 15,8-9).

E’ importante conoscere bene i Santi, creare un rapporto vivo che si instaura tra il credente ed il santo di cui si impara a conoscerne la luminosa vita. Ispirati dalla grandezza di costoro, dobbiamo infatti cercare di seguirne le orme e di chiedere loro aiuto e protezione nei vari momenti della nostra vita.
I Santi sono infatti ripieni di Dio, elevano costantemente la mente ed il cuore al Padre, e contemplano la reale presenza di Cristo in loro.
Moltissime persone si sono convertite leggendo le vite dei Santi ed altri, già sulla via di Dio, ricevono grazie al loro aiuto, grazie e luce spirituale per guardarsi dal peccato e crescere in santità.
Per questo la conoscenza dei Santi è un potente mezzo di elevazione spirituale, che Dio offre ai cristiani per la loro salvezza e santificazione.
C’è però il pericolo che il rapporto con i Santi diventi chiuso e non aperto a Dio. La persona, appagata dalla grandezza spirituale dei Santi e dalla speranza che, onorandolo, potrà ricevere la grazia tanto desiderata, non si preoccupa di crescere nella conoscenza del Padre e di Gesù Cristo e raggiungere un rapporto vivo con loro. Rimane così chiusa in una religiosità infantile e insufficiente rispetto alla vera cristianità, che ha come origine e fine l’unione col Padre per mezzo di Gesù Cristo.
La mentalità dei Protestanti commette l’errore opposto. Non vede alcuna utilità nel culto dei Santi per il cammino dell’elevazione dell’anima verso la conoscenza di Dio, anzi vede solo pericoli per la propria vita spirituale. Da qui la continua critica che fanno a questo culto, anche quando questo è vissuto rettamente e con frutto spirituale da parte dei Cattolici.

Il cristiano equilibrato non deve alimentarsi oltre misura della conoscenza dei Santi, ma solo quanto basta per condurre alla conoscenza di Dio. Man mano che cresce nella conoscenza di Dio, deve imparare a staccarsi dalla dipendenza dei Santi e non temere di vivere solo del rapporto col Padre nel molteplice manifestarsi. La conoscenza dei Santi ha la funzione che ebbe Giovanni Battista nei confronti di Gesù. Non era lui la luce, ma venne come testimone perché tutti credessero alla luce per mezzo di lui (cfr. Gv 1,7-8).
È segno di immaturità di fede, equivalente allo stato di “lattanti” nella vita spirituale, fermarsi alle pratiche di pietà religiosa intorno ai Santi, senza tener presente il fine cui devono portare, cioè l’adesione di amore al Padre ed alla sua volontà. Veri fratelli dei Santi sono coloro che aderiscono al Padre e fanno la sua volontà, come l’hanno fatta loro, e non soltanto coloro che fanno qualche pratica di pietà in loro onore, ma ben poco si preoccupano di conoscere Dio e di fare la sua volontà.
La lotta per la fede va fatta con lo sguardo fisso in Gesù, non tanto sui Santi. La fede è un “seguire Gesù” come lo hanno seguito i Santi, che ci hanno preceduto. Il ruolo di Gesù è quello di perfezionare la nostra vita di fede, mentre i Santi ci aiutano nell’avere lo sguardo fisso in Gesù.
Bisogna vigilare che non avvenga il contrario. Se ciò avviene, infatti, lo sguardo è fisso sui Santi e Gesù ha il ruolo di “circondare” il cristiano. Alcune abitudini e certe manifestazioni religiose danno l’impressione che patroni, fondatori, padri spirituali e veggenti siano più importanti di Gesù Cristo per la vita spirituale dei fedeli. Si cade allora in una “devozione senza discernimento”, molto pericolosa perché rivestita di pietà religiosa di cui molti non se ne avvedono.
Bisogna dunque capire che in alcuni momenti della vita spirituale il contatto vivo con Maria e i Santi sia la via che porta il credente ad avvicinarsi a Dio e viceversa, ma questo contatto vivo non è di necessità per ogni anima e in ogni tempo. Un cristiano maturo nella fede e nella pietà, vive in modo personale l’unione con Cristo e con la SS. Trinità, divenuta elemento vitale della propria anima. Al centro della sua vita spirituale vi è l’alleanza con Dio mediante le tre virtù teologali della fede, speranza e carità. Maria e i Santi sono avvertiti come “fratelli maggiori”, che aiutano a far vivere quest’alleanza ad ogni singolo fedele, ma non occupano il posto di Dio nel loro cuore.

Pur riconoscendo il culto di Maria e dei Santi come manifestazione soprannaturale dello Spirito nella Chiesa, dobbiamo ricordare che superiore ad esso vi è l’adorazione e l’invocazione di Dio e di Cristo, a cui il culto dei Santi va finalizzato. Infatti, se praticassimo il culto di Maria e dei Santi fino agli eccessi, senza che questo ci aiuti a crescere nell’amore e adorazione del Padre, a ben poco gioverebbe per la nostra santificazione tale culto e ogni pratica relativa come pellegrinaggi, ostensioni di immagini, devozioni e processioni.
Il culto, poi, va esercitato in modo da edificare sia l’assemblea dei credenti sia i non-credenti. Ciò si realizza non mischiando ad esso comportamenti superstiziosi e mondani o interessi terreni di vario tipo, come cosa principale da ricavare dalle pratiche di culto; il secondo, facendo sì che tutte le pratiche relative al culto dei Santi promuovano la crescita nell’amore di Dio e nelle virtù evangeliche.

Altro pericolo rischiano di diventare le tante feste popolari in onore dei Santi e della Madonna. Spesso si compiono infatti solo per tradizione, per prestigio sociale, ma non inducono ad un miglioramento, anzi, in occasione di queste feste, a volte si degenera in divertimenti e spettacoli addirittura immorali e peccaminosi. Questa realtà circonda anche le grandi festività liturgiche del Natale e della Pasqua. Più che all’impegno ascetico e mistico, si corre verso un maggiore consumismo, riducendo il culto di Dio e di Cristo ad un atto formale da soddisfare con la partecipazione alle funzioni religiose nel giorno di Natale e di Pasqua.

Vi è inoltre nel culto popolare dei Santi la tendenza a far perdere ad essi ogni riferimento alla SS. Trinità e a Cristo. I Santi non vengono più considerati come luci seconde e riflesse, rivelatrici della Luce primaria di Cristo che splende in loro, ma come dotati di luce propria che fa rimanere i devoti del santo fissati su di lui.
Ciò avviene perché ai motivi strettamente spirituali che dovrebbero guidare nella venerazione dei Santi, subentrano motivi umani e di prestigio sociale, o atteggiamenti superstiziosi e magici. Quando un santo diventa la gloria di un paese, da semplice patrono presso Dio può diventare il dio concreto di quel paese, più onorato di Gesù Cristo e di Dio Padre, a causa di un certo prestigio umano che il culto di quel santo dà a quel paese e dell’afflusso di pellegrini, che vengono dal santo per chiedere grazie. Questo è un culto sbagliato che i Santi stessi, dal cielo dove sono, detestano e rigettano come superstizione e vanità. Se la gloria del Signore, che risplende nei Santi ed ha fatto operare in loro grandi cose, non eleva i fedeli all’adorazione e glorificazione del Padre, soggetto principale di questa gloria, la venerazione dei Santi diventa priva di Spirito Santo, falsamente religiosa e sovente vittima di contraffazioni diaboliche.

E’ importante capire bene anche il significato di “patrono”, che viene conferito ad un santo nei confronti di un paese, di una diocesi, di una nazione, di una categoria di persone. Ciò indica una presenza attiva, che presiede nel bene e nella virtù, secondo la volontà divina, alla vita degli abitanti di quel paese e luogo, di cui il santo è patrono. Molti miracoli e grazie vengono in genere attribuiti a questa presenza attiva all’interno dei luoghi e delle attività di cui sono protettori. Il loro “patronato” è sulla linea dell’operato dell’angelo custode per ogni uomo, o degli angeli delle nazioni, che sono incaricati da Dio del governo celeste delle nazioni della terra.
Il patronato dei Santi su città, luoghi e attività, indica che Dio ha elevato nelle altezze riservate agli Angeli anche i Santi, per renderli loro collaboratori nell’ispirare ed aiutare i fedeli nel cammino di fede. Il potere di un santo, patrono di una città, deve essere sempre vissuto e inteso come incorporato alla volontà divina su tutti i fedeli, sulla Chiesa e sulle nazioni. Inoltre, deve essere sempre vissuto in modo tale che elevi i fedeli a vivere per il Signore secondo i suoi comandamenti, ad immagine di come è vissuto’ il santo nella sua vita terrena.

Fonte: “Il culto di Maria e dei Santi”, Don Carlo Colonna, Edizioni Shalom

La differenza tra adorazione e venerazione

Differenza tra adorazione e venerazione

“Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto” (Mt 4,10)

Nelle feste dei Santi, soprattutto nelle feste dei Patroni, è importante non lasciarsi distrarre da cose secondarie e di scarso valore religioso e concentrarsi nel santo, per realizzare attraverso di lui un vero incontro spirituale con Dio.
E’ inoltre necessario ricordare che i Santi non devono essere adorati allo stesso modo Dio ma soltanto venerati. Questa distinzione è di fondamentale importanza.
Bisogna evitare ogni comportamento, che renda praticamente il santo un sostituto di Dio nella religiosità della persona, cadendo perciò in una vera e propria forma di idolatria.

In un comportamento idolatrico stava cadendo anche l’apostolo Giovanni, l’evangelista ed il veggente dell’Apocalisse. Finita la rivelazione celeste, recatagli dall’angelo mediatore, Giovanni si stava prostrando davanti a lui per adorarlo. Ecco come egli rivela il fatto: Sono io, Giovanni, che ho visto e udito queste cose. Udite e vedute che le ebbi, mi prostrai in adorazione ai piedi dell’angelo che me le aveva mostrate. Ma egli mi disse: Guardati dal farlo! lo sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli, i profeti, e come coloro che custodiscono le parole di questo libro. È Dio che devi adorare (Ap 22,7). L’angelo, che si dichiara servo del Signore come Giovanni, rifiuta l’adorazione come se fosse Dio.
Un altro episodio in cui si rischia di sconfinare nell’adorazione impropria lo si può trovare in At 14,14-15.
Da qui possiamo ricavare la legge generale che è vietato e gravemente deviante dare ai Santi glorificati un culto di adorazione come a Dio. Dio solo va adorato e ringraziato come fonte e fine di tutte le grazie. I personaggi che entrano in questa categoria sono gli Angeli, Maria, i Santi glorificati, tutti servi del Signore, anche se dotati di diverse missioni e doni spirituali particolari. La devozione religiosa che si può avere nei loro confronti non deve mai sconfinare nell’adorazione. Essere devoti di Maria non vuoI dire adorare Maria, ma è darle il giusto onore che le spetta per la sua grandezza spirituale. Così è per tutti i Santi.

Tutte le manifestazioni esteriori di culto, sia liturgico che privato, che si danno agli Angeli, a Maria e ai Santi del cielo, non possono avere alcun significato di adorazione. Quando un cattolico si inginocchia e prega davanti alla tomba di un santo, non deve intendere con questo gesto adorarli, ma solo onorare la santità e la gloria di Dio presente in loro. Deve sapere distinguerli da Dio, che è essenzialmente diverso da quelle “divinità” che sono gli Angeli e i Santi. Fatto con questo spirito, la devozione ai Santi conduce facilmente alla glorificazione di Dio, che ha fatto grandi cose in loro ed è soltanto un modo di ricevere energia di santità e aiuto spirituale a contatto con un cristiano che ha raggiunto la santità perfetta.

La vera adorazione ha come oggetto Dio in persona, e questa si eleva e fa cadere gli uomini e gli angeli davanti a lui, prostrandoli in adorazione, quando su di loro si manifesta la gloria dell’Altissimo. L’uomo infatti ordinariamente non conosce Dio direttamente nella sua pura essenza spirituale, ma nelle sue manifestazioni straordinarie, in cui si rivela la sua gloria.
In tal modo chi riceve la rivelazione di questa gloria attraverso un servo del Signore e non direttamente da Dio, può cadere nell’errore di adorare colui che in quel momento gli rivela la gloria del Signore e di metterlo al posto di Dio.
Un processo analogo sta alla base dell’ adorazione di Dio di fronte alla contemplazione delle cose presenti nell’universo creato. San Paolo rivela che tutta la creazione di Dio è rivelatrice della sua gloria, costituita dai suoi stupendi ed eterni attributi (cfr. (Ro 1,20). Da qui il passo all’adorazione e alla glorificazione di Dio Creatore e al rendimento di grazie a lui è d’obbligo. Se non avviene, è perché la mente ottusa dell’uomo si è rivolta ad adorare le creature (persone, animali, ambienti, fenomeni, ecc.) a causa del loro splendore, piuttosto che il Creatore stesso.

Ai veri Santi invece, tutta la creazione parla della gloria di Dio, perché è pervasa dai suoi attributi di sapienza, di bontà, di potenza e da tanti altri ancora. Questi Santi, emanano la gloria di Dio in tutte le circostanze della vita e rendono a Lui lode ed onore di vero cuore.
E’ facile ora comprendere che con la venerazione noi facciamo riferimento al santo in quanto da lui si diffonde la gloria di Dio, mentre con l’adorazione facciamo riferimento a Dio, in quanto causa diretta della sua gloria, comunicata al santo. In tal modo la venerazione dei Santi non si contrappone né ostacola l’adorazione di Dio, ma anzi conduce naturalmente ad essa. Dio si glorifica in loro con la sua gloria comunicata loro, fatta di doni perfetti e grandi opere.

La teologia cattolica distingue molto bene Il culto di “latria” (adorazione), dovuto solo all’unico e all’eterno Dio, dal culto di “dulia” (venerazione), dovuto ai Santi a causa della loro partecipazione alla santità di Dio. Nei Santi si venera la stessa santità di Dio, che in loro è per partecipazione, in Dio per natura.
A Maria, la madre di Gesù, si dà un culto di “iperdulia”, a causa della sua santità eccellente e della sua divina maternità; si tratta comunque di semplice venerazione e non di adorazione di Maria. La devozione a Maria non è adorare Maria, ma è via che conduce all’adorazione di Dio, presente ed operante in lei. A lei l’onore come portatrice di Dio, a Dio,’ portato da lei, l’adorazione.

Il Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica parla dell’adorazione solo in relazione a Dio. Essa è l’atto principale della virtù della religione. Adorare Dio è riconoscerlo come Dio come il Creatore e il Salvatore, il Signore e il Padrone di tutto ciò che esiste, l’Amore infinito e misericordioso. «Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai» (Lc 4,8), dice Gesù, citando il Deuteronomio. Adorare Dio è riconoscere nel rispetto e nella sottomissione assoluta, il “nulla della creatura”, la quale non esiste che per Dio. Adorare Dio è come Maria nel Magnificat, lodarlo, esaltarlo, e umiliare se stessi, confessando con gratitudine che egli ha fatto grandi cose e che santo è il suo nome. L’adorazione del Dio Unico libera l’uomo dal ripiegamento su se stesso, dalla schiavitù del peccato e dall’idolatria del mondo (nn. 2096-97).

Fonte: “Il culto di Maria e dei Santi”, Don Carlo Colonna, Edizioni Shalom

L’intercessione dei Santi

L'intercessione dei Santi

“Poi venne un altro angelo e si fermò presso l’altare, reggendo un incensiere d’oro. Gli furono dati molti profumi, perché li offrisse, insieme alle preghiere di tutti i santi, sull’altare d’oro, posto davanti al trono” (Ap 8,3)

Maria e i Santi hanno una grande forza di portare alla salvezza molte anime. Tuttavia queste capacità non sono originarie, ma sono date loro da Gesù Cristo. Gli stessi poteri di Gesù sono esercitati da lui in nome del Padre. Solo il Padre è il principio e il fine di ogni potere di salvezza. E’ quindi evidente che anche la preghiera rivolta direttamente al Padre è efficace, anche senza ricorrere a Maria e ai Santi.

A tal proposito è bene ricordare che l’efficacia della preghiera rivolta a Dio a favore degli altri (chiamata intercessione) può essere sperimentata e praticata da tutti, ma essa è particolarmente efficace nei Santi perfetti e glorificati, in accordo a quanto dice san Giacomo: Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza (Gc 5,16).

Uno dei motivi per cui l’intercessione di Maria e dei Santi è così potente, risiede nel fatto che costoro hanno ormai vinto la battaglia contro le potenze del male e raccolgono i frutti spirituali della loro vittoria, aiutando i cristiani che ancora stanno combattendo sulla terra ed intercedendo per essi.
Nel libro dell’Apocalisse di parla spesso del premio riservato da Dio ai “vincitori” (cfr. Ap 2,7.11.17.26-28; 3,5.12.21; 12,11; 14,4-5; 20,1-6) e delle condanne che aspettano agli operatori di iniquità e a Satana stesso.

Quando la Chiesa terrena, in modo pubblico o privato, si appella all’intercessione dei Santi del cielo, rendendo presente a Dio la vittoria che essi hanno conseguito contro il male e la gloria che ora godono in cielo, chiede soccorso ed aiuto per i fedeli ancora in lotta sulla terra contro le potenze del male. L’intercessione dei Santi del cielo non consiste tanto nel fatto che questi si mettano a pregare per noi quando li invochiamo (uscendo dal loro riposo contemplativo), ma nel fatto che la loro vittoria e gloria sono sempre presenti davanti a Dio non solo a loro beneficio, ma anche a vantaggio di quanti si appellano al loro aiuto.

Bisogna inoltre considerare che i Santi del cielo, anche se hanno conseguito il titolo della vittoria definitiva contro le potenze del male e partecipano della gloria di Dio, non hanno ancora conseguito la piena vittoria e la piena gloria. Infatti, non hanno ancora vinto la morte corporale, perché devono ancora risorgere con il loro corpo; inoltre, i loro nemici in terra non sono ancora annientati del tutto e la comunione con tutti i Santi è ancora da realizzarsi in modo perfetto. Per questo la storia della salvezza, che si svolge sulla terra, va avanti anche per rendere completa la giustizia ai Santi del cielo. Essi conseguiranno la vittoria e gloria completa solo alla fine della storia. È logico quindi pensare che essi dal cielo siano con Cristo, loro capo, al timone della storia per pilotarla verso il compimento perfetto della loro vittoria e gloria.

Vi è però un’ulteriore evoluzione del mistero di Dio, che già si manifesta al tempo del ministero pubblico di Gesù in Palestina. Gesù invia in missione i dodici apostoli prima, e altri settantadue discepoli poi, dando ad essi gli stessi suoi poteri di annunziare il Vangelo, di guarire gli infermi e di liberare gli indemoniati (Lc 9,1-6; 10,1-11). Apostoli e discepoli vengono costituiti da Gesù come altrettanti “soccorritori”, dotati di poteri efficaci per poter svolgere questa funzione. È naturale che da quel momento le folle, oltre che a Gesù, si rivolgano ai suoi discepoli per avere soccorso nelle loro necessità.
Appare perciò chiaro e legittimo l’atteggiamento di chi invoca Maria e i Santi per ottenere qualche grazia.
Molti fatti raccontati negli Atti (cfr. At 3,4-5; At 9,36-42) danno un fondamento biblico all’invocazione di Maria e dei Santi, che si svolge sulla stessa linea del ricorso agli Apostoli per ottenere da essi particolari grazie.
La Scrittura fa notare chiaramente due cose che riguardano il ricorso agli Apostoli. La prima è che gli Apostoli sono dotati di poteri efficaci per rispondere alle necessità dei fedeli, che si rivolgo a loro. La seconda è che i poteri che hanno è “nel nome di Gesù”, come manifestò chiaramente Pietro quando disse allo Storpio: Nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina! (At 3, 6.16). Nell’invocazione di Maria e dei Santi sono presenti questi stessi elementi. Essi sono dotati da Dio di poteri efficaci per venire in soccorso a quanti li invocano e i loro poteri vengono esercitati esclusivamente “in nome di Gesù”, l’unico re e Sacerdote degli uomini presso il Padre.

Fonte: “Il culto di Maria e dei Santi”, Don Carlo Colonna, Edizioni Shalom