L’agopuntura tradizionale cinese

L'agopuntura

“Figlio, non trascurarti nella malattia, ma prega il Signore ed egli ti guarirà. Allontana l’errore, regola le tue mani, purifica il cuore da ogni peccato” (Sir 28,9-10)

Molte persone, dopo aver tentato diverse terapie contro il dolore fisico, sono state consigliate di rivolgersi ad un agopuntore per tentare di alleviare il proprio male. In realtà l’agopuntura non è solamente impiegata contro il dolore, ma si cerca di applicarla contro ogni tipo di malattia, dal raffreddore da fieno all’ulcera duodenale. Questo tipo di terapia si è diffusa rapidamente in Italia dagli anni Settanta in poi.
L’agopuntura è un esempio tipico di medicina alternativa che associa un sistema di pensiero orientale con una tecnica scientifica. Si trova in cima alla lista delle medicine alternative.
Essa sembra risalire all’epoca dell’imperatore Huang Ti (circa 5.000 anni fa). I suoi insegnamenti, dapprima tramandati oralmente, furono poi raccolti in un testo che racconta le discussioni di Huang Ti con medici e ministri del tempo. Il testo cerca di integrare le funzioni dell’uomo con le funzioni dell’universo.
Il mondo, secondo loro, era costituito da 5 elementi che sono stati messi in correlazione con 5 organi solidi: il cuore, i polmoni, i reni, il fegato e la milza. Questi organi stanno in una strana relazione di amicizia e di avversità tra loro, riflettendo le qualità dei 5 elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Quindi i reni sono organi di acqua e sono nemici del cuore che è organo di fuoco. Ogni organo è poi correlato con un pianeta e con una stagione dell’anno. Per esempio il cuore è correlato con l’estate.
In effetti, in quel tempo, sezionare un corpo umano era proibito in Cina per ragioni religiose; quindi i Cinesi avevano un concetto molto approssimativo dell’anatomia umana. Essi pensavano, per esempio, che mentre il cervello era un organo insignificante, la milza era invece il centro del ragionamento.

Principalmente i cristiani si chiedono se l’agopuntura si fonda, storicamente, su basi esoteriche.
Possiamo affermare con certezza che questo metodo si basa sulla concezione dell’energia cosmica, che sarebbe veicolata nel nostro corpo dai meridiani. L’agopuntura divide il corpo in meridiani e paralleli, canali invisibili attraverso cui circola quest’energia; secondo l’agopuntura, la malattia è causata da uno squilibrio di questa energia che viene riequilibrato attraverso l’eccitazione di certi punti. L’applicazione degli aghi ha lo scopo di ristabilire l’equilibrio tra i due opposti presenti nell’universo (il principio dualistico che è alla base del taosimo).
Il Tao è l’energia cosmica universale dietro l’ordine della natura. Il Tao ha due facce, lo yin e lo yang, che sono due opposti, ma tuttavia sono la stessa cosa. In contrasto con l’insegnamento della Bibbia, il Taoismo non distingue le forze opposte luce-tenebre, Dio-Satana. Il bene ed il male, secondo il Taoismo, vengono quindi dalla stessa sorgente. Per i cinesi non c’è contraddizione tra religione e magia, né tra puro ed impuro.

Ma nell’agopuntura, fin dall’inizio, c’è anche un suo lato oscuro ed occulto, che non affiora facilmente. Intanto bisogna sottolineare la realtà poco nota dell’esistenza di tre livelli di agopuntura.
Un primo livello esoterico che è quello medico, apparentemente usato per combattere il dolore e di uso comune. C’è poi un secondo livello esoterico-iniziatico (denominato “agopuntura esorcistica”) e avrebbe lo scopo di allontanare gli spiriti maligni. Ma gli stessi maestri di agopuntura raccomandano di non usarla, perché molto pericolosa (basta leggere infatti le testimonianze di chi ne è stato vittima).
Durante l’impiego di questa tecnica avvengono fenomeni straordinari; si dice che gli aghi arrivino fino a fondersi, per lo straordinario sprigionarsi di “energie”, ma si parla anche di eccezionali fetori e di disturbi che colpiscono tutti i presenti (fenomeni tipici delle manifestazioni demoniache).
Infine esisterebbe un livello ancora più esoterico, chiamato “agopuntura imperiale”, a cui sembra che fossero sottoposti tutti i Mandarini (governatori) dell’impero cinese e che aveva lo scopo di impedire che essi si ribellassero all’imperatore. In pratica, il più colossale sistema di controllo mentale, forse ipnotico, mai usato dall’uomo.
L’agopuntura cinese non ha nulla a che fare con la scienza: coloro che la esercitano o la studiano affermano che essa è la massima espressione dell’antropologia, del modello di vita e dell’interpretazione esistenziale cinese; quella che vede l’essere umano come un sistema energetico monistico, cioè pura energia.

Ora ci chiediamo se questa pratica può anche essere applicata scientificamente.
Pare di si; infatti serie ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’applicazione degli aghi provoca due meccanismi:

– pungendo la pelle ed alcuni muscoli con gli aghi, vengono inibite le sensazioni di dolore al cervello (teoria del “gate control”);
– queste punture permettono di liberare delle endorfine nella pelle, nel cervello e nel midollo spinale, provocando l’effetto di dare sollievo al dolore e di calmare il paziente. Queste effetto è stato osservato soprattutto nel trattamento del mal di testa e dei reumatismi.

Ma questa spiegazione non ha nulla a che fare con la teoria dei meridiani, dei punti energetici o delle virtù guaritrici dell’agopuntura. Inoltre, gli agopuntori hanno delle divergenze importanti riguardo all’applicazione di questo metodo.
La versione occidentalizzata dell’agopuntura, che non tiene conto degli antichi meridiani cinesi, ma che stimola tramite gli aghi le terminazioni nervose per un’azione antidolorifica, non viene riconosciuta dai veri praticanti dell’agopuntura. Infatti essa perderebbe in questo modo la sua parte magica ed esoterica, perdendo anche il suo valore terapeutico.
Nessuno può negare che l’agopuntura nasce, si sviluppa e si ispira ancora oggi ai principi empirici della pratica tradizionale cinese. Ci fa riflettere che molte pratiche come ad esempio lo Yoga, siano di origine orientale, nate cioè in luoghi in cui il cristianesimo è bandito e perseguitato (vedi la Cina).
L’agopuntura è praticata da medici laureati e “specializzati” in questa tecnica. Chi entra in uno studio di un agopuntore, la prima cosa che nota è la gigantografia di un corpo umano sulla quale sono indicati alcuni punti nevralgici da pungere in caso di patologie acute o croniche.
È indubbio che chi si sottopone a questo tipo di “medicina alternativa” è molto coinvolto a livello mentale e spirituale. Il paziente deve affidarsi completamente all’agopuntore il quale procede ad infilare gli aghi in determinate parti del corpo. Abbiamo già detto che è possibile, data l’origine, che essa è stata utilizzata da monaci tibetani, sacerdoti buddisti, maghi, astrologi, stregoni e quant’altro. Certo, oggi è praticata da medici, da primari ospedalieri, ma tutto questo non modifica la sua natura occulta. Anche se un medico credente utilizzasse l’agopuntura non cambierebbe la sua provenienza occulta. Anche il principio sul quale si basa, ci invita a tenerci alla larga da tale pratica.

I trattamenti con agopuntura si basano sull’uso di punti della pelle nei quali vengono infissi 10-20 aghi sterili di acciaio o altro metallo. Gli aghi sono lasciati per circa venti minuti senza iniettare alcun farmaco. La puntura di questi punti particolari della pelle metterebbe in moto dei circuiti energetici che vanno a stimolare particolari zone ed organi del corpo interessati dalla malattia. Le sedute si svolgono in genere una o due volte per settimana per un ciclo in genere di 10 sedute; i cicli possono essere singoli o ripetuti nel corso dell’anno (patologie croniche). Agli aghi, una volta infissi, può essere applicato uno stimolatore elettrico di debole intensità (elettro-agopuntura) o un generatore di calore (moxibustione) secondo il tipo di patologia. Esiste, inoltre, una variante dell’agopuntura, consistente nella pressione esercitata con le dita (digitopressione) sugli stessi punti dell’agopuntura tradizionale.
I cultori di questa tecnica dicono: “”L’agopuntura è un procedimento terapeutico cinese dalle origini antichissime (V millennio a. C.); nel primo testo che parla dell’agopuntura “Nei Ching So Wen”, l’imperatore giallo viene acculturato dal medico di corte a riequilibrare le forze opposte per giungere all’equilibrio che esclude le malattie. In sostanza l’agopuntura si basa sulla tradizione taoista secondo la quale la vita è un’alternanza di concetti opposti (maschio e femmina, caldo e freddo, Yin e Yang, bene e male ecc.). È basata sulla suddivisione del corpo in una rete di 14 canali, o meridiani, percorsi dal Qi, l’energia vitale distinta in tre tipologie, nutritizia, ancestrale e difensiva. Il Qi, trasmessoci dai genitori, può essere fortificato con il respiro, l’alimentazione e lo stile di vita. I punti (ting) su cui l’agopuntura agisce sono individuati sul sistema dei meridiani, sono diverse centinaia e corrispondono agli organi malati”.

Sappiamo che la Bibbia non insegna questo. Ad un cristiano che ancora avesse dei dubbi sull’utilizzo di questa pratica, ecco quello che scrive una nota agopuntrice italiana, riconosciuta a livello europeo. Da notare la definizione che costei dà sulla malattia e la salute, pensiero condiviso in toto da tutti coloro che praticano l’agopuntura:

“…la salute è l’armonia di tutte le sue parti, tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda: energie cosmiche, rapporti interpersonali. Fondamentale, inoltre, è la consapevolezza che l’uomo deve rispondere sempre al cielo e alla terra; l’uomo non è mai un’entità a sé, ma anche il risultato di ciò che respira e di ciò che mangia. Ogni persona possiede un corredo energetico personale, conduce una vita diversa da chiunque, si alimenta e si cura in maniera differente, ha i propri punti deboli, lavora poco o molto, è più o meno serena. … Ci troveremo così ad esempio a dover diagnosticare ed intervenire su una cefalea che non potrà essere trattata per tutti allo stesso modo, perché causata o da vuoto energetico (ad esempio cefalea da stanchezza) o di sangue (ad esempio cefalea post-mestruale) o da vuoto di yin o di yang di rene (peggiora dopo i rapporti sessuali), o da eccesso di yang (cefalea improvvisa con possibili disturbi visivi e vertigini), o da eccesso di calore (cefalea pulsante con sensazione di calore, magari dopo un’arrabbiatura), o da umidità che si accumula alla testa (cefalea con sensazione di pesantezza), o da ristagno del cibo (post-abusi alimentari), o da umidità o vento.
Il pensiero orientale riconosce all’interno dell’uomo la presenza di un’essenza vitale all’origine di tutte le cose della vita stessa, il Qi. Quando la circolazione di questa energia vitale viene ostacolata, si manifestano le malattie. I canali energetici lungo i quali scorre il Qi, che alimenta i vari organi, sono detti meridiani. Lungo i meridiani sono situati i punti di agopuntura: quelli a cui si ricorre con più frequenza sono più di cinquecento. L’inserimento di un ago in uno di questi punti stimola l’assorbimento o il rilascio di energia dell’organo a cui si riferisce, ristabilendo quell’equilibrio energetico che per la medicina orientale è il presupposto indispensabile per godere di buona salute”.

Non sorprende sentire di credenti che si sottopongono all’agopuntura. È probabile che lo facciano per ignoranza, perché non sono informati.
Per queste ragioni, invitiamo i fratelli e le sorelle a non sottoporsi a tali pratiche ma a ricorrere alla medicina ufficiale e al Signore Gesù; egli è lo stesso “ieri, oggi ed in eterno”, capace di guarirci e di darci la forza per affrontare la malattia.

Fonte: C. Guiati e P. Tarantino (www.camcris.altervista.org/olistagop.html) e Don Pasqualino Fusco (Preghiere di liberazione dal maligno)

Dry needling

E’ ora doveroso fare una precisazione riguardo la differenza tra agopuntura tradizionale che affonda le radici nel puro esoterismo e la recente applicazione del cosiddetto “Dry Needling”. Il Dry Needling pare che si appoggi su basi scientifiche e provate da studi medici. Quindi niente che abbia a che fare con energie, squilibri o sbilanciamenti energetici. È esclusivamente il trattamento dei Trigger Points direttamente nel punto in cui si vengono ad originare le contratture all’interno del ventre muscolare.
Il Dry Needling si è dimostrato un trattamento di grande successo, che utilizza aghi molto sottili, senza alcun farmaco (agugliatura a secco) per raggiungere i suoi obiettivi. Il Dry Needling è usato per trattare il dolore e la disfunzione causata da problemi muscolari, mal di testa, e altri dolori.
L’ago viene inserito tra la pelle e i muscoli direttamente sul punto di attivazione miofasciale. Un punto di attivazione miofasciale consiste nella contrazione di nodi multipli, che sono legate alla produzione e manutenzione del ciclo del dolore. Quando l’ago è inserito, molto spesso c’è una risposta neuromuscolare locale. Dopo un trattamento di Dry Needling la zona del muscolo che è stata trattata si sente molto più morbida e rilassata e la persona si sentirà più libera. Molto spesso le persone trovano che il dolore che sperimentano quando un punto di attivazione viene trattato, è lo stesso tipo di dolore che lamentano. Diversi tipi di massaggi e terapie manuali hanno dimostrato di disattivare e dare sollievo nelle aree interessate permettendo la persona di sentirsi più libera e meno contratta.
Ci sono alcune analogie e molte differenze tra il dry needling e l’agopuntura. Il dry needling è una tecnica molto più recente rispetto l’agopuntura. Nella sostanza non si tratta di agopuntura. L’agopuntura fa parte della medicina tradizionale cinese, mentre il Dry Needling è basato sui principi della medicina occidentale e la ricerca.